Kme, sindacati: rinnovata la cigs fino a settembre 2020

Kme, sindacati: rinnovata la cigs fino a settembre 2020

Rinnovata fino al 23 settembre 2020 la cassa integrazione straordinaria per riorganizzazione negli stabilimenti italiani di Kme. A renderlo noto è il coordinamento nazionale di Fim, Fiom e Uilm di Kme Italy e Hme Brass Italy. Sindacati: “Accordo importante”.

La cigs viene rinnovata per premettere la riorganizzazione degli stabilimenti. “Ora con il piano di riorganizzazione si riassorbano tutti i lavoratori e si rilanci la produzione. Il rinnovo non era scontato considerata la carenza di fondi che ha messo in dubbio fino all’ultimo la proroga. Gli ammortizzatori sociali sono stati concessi sulla base di un piano di riorganizzazione per garantire un completo riassorbimento degli esuberi residui e il rilancio delle attività produttive”, ha comunicato il coordinamento.
Per il coordinamento è “un accordo importante in considerazione che ancora oggi nel sito di Fornaci di Barga (Lucca) ci sono circa 60 persone che si trovano al massimo degli ammortizzatori sociali. Speriamo vengano riassorbite completamente in azienda il prima possibile, grazie a questo piano di riorganizzazione. Come organizzazioni sindacali ci auspichiamo che la firma di oggi sia un tassello fondamentale per permettere all’azienda di completare il piano di investimenti con un ritorno in breve tempo alla piena occupazione in tutti gli stabilimenti”.

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Kme, sindacati: rinnovata la cigs fino a settembre 2020

Kme, sindacati: rinnovata la cigs fino a settembre 2020

Rinnovata fino al 23 settembre 2020 la cassa integrazione straordinaria per riorganizzazione negli stabilimenti italiani di Kme. A renderlo noto è il coordinamento nazionale di Fim, Fiom e Uilm di Kme Italy e Hme Brass Italy. Sindacati: “Accordo importante”.

La cigs viene rinnovata per premettere la riorganizzazione degli stabilimenti. “Ora con il piano di riorganizzazione si riassorbano tutti i lavoratori e si rilanci la produzione. Il rinnovo non era scontato considerata la carenza di fondi che ha messo in dubbio fino all’ultimo la proroga. Gli ammortizzatori sociali sono stati concessi sulla base di un piano di riorganizzazione per garantire un completo riassorbimento degli esuberi residui e il rilancio delle attività produttive”, ha comunicato il coordinamento.
Per il coordinamento è “un accordo importante in considerazione che ancora oggi nel sito di Fornaci di Barga (Lucca) ci sono circa 60 persone che si trovano al massimo degli ammortizzatori sociali. Speriamo vengano riassorbite completamente in azienda il prima possibile, grazie a questo piano di riorganizzazione. Come organizzazioni sindacali ci auspichiamo che la firma di oggi sia un tassello fondamentale per permettere all’azienda di completare il piano di investimenti con un ritorno in breve tempo alla piena occupazione in tutti gli stabilimenti”.

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Kme, denuncia: “Da politica locale logiche Nimby”

Kme, denuncia: “Da politica locale logiche Nimby”

Secondo l’azienda Kme, si tratta di “atteggiamenti di una politica, altrove paladina dello sviluppo sostenibile con dati verificabili e scelte razionali, che in Valle del Serchio cavalca strumentalmente logiche “Nimby” (non nel mio cortile) forse per interessi elettoralistici o personali”.

“La realtà è che a questa politica il consolidamento e lo sviluppo della fabbrica non interessano affatto”. Lo afferma Kme, riguardo ad alcune reazioni politiche al progetto per lo stabilimento di Fornaci di Barga.

“Il senatore Andrea Marcucci- sostiene l’azienda – preannuncia interrogazioni parlamentari sul progetto Kme senza nemmeno aver visto i risultati delle verifiche in corso presso le istituzioni preposte. Il sindaco di Barga, Marco Bonini, ci chiede, dopo mesi di sceneggiate, un confronto tecnico”.

Per Kme questa politica “non supporta sviluppo e occupazione dice (in modo palesemente ipocrita) di voler sostenere il piano di rilancio dell’azienda per aumentarne la produzione, ma rifiuta a priori un progetto che ha come obiettivo la riduzione delle emissioni (effettive!) a parità di produzione metallurgica. Purtroppo si esprime per slogan e sentito dire, ma la contraddizione è evidente”.

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Lavoratori Kme: approvato accordo sindacale con oltre 90% consensi

Lavoratori Kme: approvato accordo sindacale con oltre 90% consensi

I lavoratori del gruppo Kme degli stabilimenti di Serravalle Scrivia, Firenze e Fornaci di Barga a seguito del referendum di gruppo hanno approvato a stragrande maggioranza l’accordo sindacale siglato il 22 ottobre.

I numeri: i SI sono stati 553 ( 90,80%) mentre i NO 56 (9,19%), su un totale di 770 dipendenti di gruppo i votanti sono stati 623.
I lavoratori hanno anche votato se mantenere un sistema di welfare aziendale o ricevere il corrispettivo importo netto in busta paga. È prevalsa la scelta di conservare il welfare con 527 si ( 86,11%) – 85 no ( 13,88%).

Questi i risultati sull’accordo a livello dei singoli stabilimenti:
Kme Fornaci di Barga: votanti 453- si 401- no 44 – bianche 7 – nulle 1
Kme Brass Serravalle Scrivia: votanti 98- si 81 – no 11 – bianche 2- nulle 4
Kme Italy Firenze: votanti 72 – si 71- no 1

L’accordo prevede il rilancio dei siti produttivi in Italia, investimenti, aumenti dei volumi produttivi, potenziamento delle linee di fusione, ripresa dell’attività di ricerca e sviluppo, creazione di un polo accademico, un progetto per la produzione di energia, specializzazione dello stabilimento di Serravalle nel settore barre, conferma del ruolo internazionale e di certo servizi della sede amministrativa di Firenze.

“Siamo molto soddisfatti dell’esito del referendum e ringraziamo tutti i lavoratori per la partecipazione. Riteniamo che questo accordo getti le basi per garantire la ripresa produttiva e le garanzie occupazionali di questo importante gruppo in Italia dopo una lunga fase critica. L’intesa prevede anche una commissione congiunta al fine di monitorare l’andamento aziendale e favorire relazioni industriali partecipative. Sarà nostro compito verificare costantemente la situazione al fine di garantirne l’applicazione.” afferma Massimo Braccini, coordinatore nazionale Fiom Gruppo Kme.

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