Nuovo ponte Lastra a Signa: via libera alla compatibilità ambientale

Nuovo ponte Lastra a Signa: via libera alla compatibilità ambientale

Il nuovo corpo stradale ha uno sviluppo complessivo di 2.750 m di cui 900 m in viadotto con nuovo ponte sull’Arno con annesso percorso ciclo-pedonale di collegamento tra il Parco Fluviale di Lastra a Signa in riva sinistra del fiume Arno e il Parco dei Renai. Adesso ci sarà la gara.

Via libera al ponte fra Signa e Lastra. Si è conclusa positivamente stamani  la conferenza di servizi per il rilascio del Provvedimento Autorizzatorio Unico Regionale (Paur). Il provvedimento è relativo alla pronuncia di compatibilità ambientale per la realizzazione del nuovo ponte sull’Arno e relativi collegamenti viari tra lo svincolo della Fi-Pi-Li di Lastra a Signa e Signa. L’opera, è già finanziata con Fondi di Sviluppo e Coesione per un importo complessivo di investimento pari a 49,9 milioni di euro. L’inizio lavori è prevista nel 2024 e la conclusione nel 2028.

Gli accorgimenti che saranno adottati nella realizzazione dell’infrastruttura  prevedono anche la  creazione di aree di compensazione ambientale anche mediante acquisizione di un vasto bacino lacustre posto in posizione baricentrica fra i fiumi Arno e Bisenzio con realizzazione di specifici interventi di rinaturalizzazione e potenziamento ecologico.

“Si va avanti – ha detto il presidente della Regione Eugenio Giani- . Oggi siamo ad una svolta determinante che ci consente di andare a gara, nella forma dell’appalto integrato, con un progetto redatto e vagliato nel corso della procedura di valutazione degli impatti ambientali. L’opera – ha proseguito Giani – è strategica non soltanto per l’area delle Signe e la Piana fiorentina, ma per tutto il sistema infrastrutturale della Toscana centrale. Migliorerà  la sicurezza della circolazione e la fluidità del traffico in un progetto di riqualificazione complessiva, di miglioramento della  competitività e della resilienza del territorio della Piana fiorentina. Pensato in accordo con i sindaci, il nuovo ponte  rivoluzionerà in senso positivo la mobilità coniugandola con la valorizzazione ambientale. Voglio ringraziare l’assessore Stefano Baccelli – ha concluso – , il direttore Enrico Becattini e il Rup Antonio De Crescenzo per l’impegno e il lavoro che stanno facendo”.

Giani ha sottolineato anche l’importanza dell’opera nell’ottica della riduzione del rischio idraulico per la zona, sia per quanto riguarda le piene dell’Arno che per gli allagamenti derivanti dalle acque basse. L’intervento infatti prevede oltre all’infrastruttura viaria, anche la realizzazione di una importante cassa prevista dal Piano di riduzione del rischio idraulico, confermata e recepita in modo vincolante dal Piano di Assetto Idrogeologico e dal Piano Gestione Rischio Alluvioni dell’Autorità di bacino.

Questa mattina durante la trasmissione ‘Città Grande‘ del giovedì mattina su Controradio, della costruzione del nuovo ponte, ne aveva parlato il sindaco di Signa, Giampiero Fossi, ai microfoni di Chiara Brilli e Gimmy Tranquillo.

 

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🎧Lastra a Signa: il nuovo ponte sull’Arno ‘non s’ha da fare’. La denuncia di Italia Nostra e Legambiente

🎧Lastra a Signa: il nuovo ponte sull’Arno ‘non s’ha da fare’. La denuncia di Italia Nostra e Legambiente

Lastra a Signa – Italia Nostra e Legambiente affermano che il nuovo ponte sull’Arno deturpa due parchi e non risolve il problema del traffico. Assemblea pubblica giovedì 28 a Signa.

Il nuovo ponte di Lastra a Signa, con un tracciato complessivo di poco meno di tre chilometri (di cui 900 metri in viadotto), suscita molte perplessità sia dal punto di vista ambientale che tecnico. Un’opera considerata strategica per la Piana, da Regione Toscana, su cui è pronta a investire non meno di 50 mlioni (49,5 per l’esattezza). Secondo l’associazione ‘Italia Nostra’  e ‘Legambiente’ ci sono, però, innumerevoli contraddizioni presenti nel Verbale della conferenza di servizi che si è tenuta il 10 marzo 2022. La conferenza dei servizi deve valutare la compatibilità ambientale del progetto, ma ancora non c’è stata nessuna decisione. L’incidenza sull’area protetta della rete ‘Natura 2000’, a Signa, dove vivono uccelli e pipistrelli e altre specie tutelate, è stata giudicata negativa dal ‘Settore tutela della natura e del mare’, che, alla riunione di marzo, ha parlato di “un’elevata probabilità che si presentino problemi di impatto di animali protetti coi veicoli di grande ingombro” e più in generale “incidenze negative significative rispetto agli obiettivi di conservazione e mantenimento dell’integrità del sito”.

Il Ponte della disputa passerebbe sopra i due parchi a Lastra a Signa: quello Fluviale e I Renai. Una struttura alta 25 metri che andrebbe a sovrapporsi alla già esistente ferrovia. Un impatto ambientale che non sarebbe sostenibile e che, secondo le associazioni ambientaliste, non risolverebbe neanche il problema del traffico. Infatti, con questo progetto arriverebbero dalla Fi-Pi-Li i mezzi pesanti che dovrebbero passare poi da Via Arte Della Paglia fino a Indicatore. Un tratto di strada non adatto ai mezzi pesanti, avendo sul proprio tracciato sette rotonde.  A livello ambientale sarebbero colpiti gli animali protetti del parco.

L’alternativa, secondo le associazioni ambientaliste, c’è. Si tratta della cosiddetta Variante Fuorilago che eviterebbe, appunto, sia il Parco Fluviale di Lastra che il Parco de I Renai, con un impatto strutturale minore, avendo un altezza più bassa rispetto ai 25 metri della proposta attuale. La dirigente del settore Via, l’architetto Carla Chiodini ha lasciato ancora aperta la partita, dando tempo fino al 30 aprile a Regione Toscana di modificare il progetto. La stessa conferenza dei servizi ipotizza che “qualora, nonostante le valutazioni negative d’incidenza sul sito, si intenda comunque realizzare l’intervento”, si devono verificare alcune condizioni. Tre, in particolare: “l’attestata mancanza di soluzioni alternative possibili”, la “sussistenza di motivi imperativi di rilevante interesse pubblico, inclusi motivi di natura sociale ed economica” e l’”adozione di ogni misura compensativa necessaria a garantire la coerenza globale della rete natura 2000

Il 5 maggio è prevista una nuova riunione ’Via’ per superare le criticità presenti. Ma il fronte ’verde’  ha convocato un’assemblea per giovedì 28 aprile allo Stadio Del Bisenzio a Signa, alle ore 21.15. Assemblea che servirà a mostrare l’alternativa al nuovo ponte e a sensibilizzare la cittadinanza sul tema.

In Podcast l’intervista a Carlo Moscardini, presidente del Circolo Legambiente ‘Diladdarno’, a cura di Lorenzo Braccini. 

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Fuga gas a Lastra a Signa, 32 persone allontanate da casa

Fuga gas a Lastra a Signa, 32 persone allontanate da casa

Due edifici sono stati evacuati a Lastra a Signa , in lungarno Buozzi, a scopo precauzionale per una fuga di gas causata da alcuni lavori di scavo. 32 persone allontanate

Per una fuga di gas a Lastra a Signa sono intervenuti i vigili del fuoco, il nucleo Nbcr (Nucleare biologico chimico radiologico), la polizia municipale e i tecnici dell’azienda del gas.

Sono complessivamente 32 le persone allontanate dalle proprie abitazioni in via precauzionale dopo la rottura di un tubo del gas causata da alcuni lavori di scavo nella zona di Ponte a Signa a Lastra a Signa (Firenze). Lo rende noto l‘Amministrazione comunale spiegando che è stata riaperta via Livornese e il ponte a Signa, rimasti chiusi per alcune ore per motivi precauzionali.

Rimane interdetta la circolazione in via di Sotto, da via del Leccio a via De Amicis. La rottura, spiega una nota, è avvenuta intorno alle 8 in corrispondenza del cantiere dei lavori per la realizzazione della rampa di collegamento tra via di Sotto e il ponte sull’Arno. Subito sono intervenuti i vigili del fuoco, i carabinieri, la polizia municipale e tecnici del Comune.

Le 32 persone evacuate, di cui un paio di nuclei familiari (7 persone), sono state ospitate per alcune ore nei locali messi a disposizione del Comune. Nessun disagio per le scuole del territorio che sono state allertate e prolungheranno l’orario di apertura nel caso di ritardo di qualche genitore all’orario di uscita.

“L’area è stata messa in sicurezza – spiega la sindaca Angela Bagni – e adesso si continuerà a lavorare per il rispristino della rottura. Da subito è stato aperto il Coc (Centro operativo comunale) per dare assistenza alle persone che sono state allontanate dalle proprie abitazioni e che in questo momento stanno già rientrando”

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Nuova chiusura Fi-Pi-Li, Lastra Signa pronta stop tir paese

Nuova chiusura Fi-Pi-Li, Lastra Signa pronta stop tir paese

Sindaca: traffico pesante deve essere dirottato in A11 dopo la notizia della chiusura dalle 22 di questa sera alle 6 di domani 10 febbraio tra gli svincoli di Ginestra Fiorentina e Lastra a Signa

“Stiamo predisponendo un’ordinanza, che potrebbe entrare in vigore già dalle prossime settimane, per vietare il passaggio dei mezzi pesanti ovvero gli autocarri con massa a pieno carico superiore a 18 tonnellate dal nostro territorio (lasciando la possibilità di accesso solo per operazioni di carico e scarico presso aziende locali). Mi rendo conto che è un provvedimento importante ma Lastra a Signa non può più reggere questa situazione”.

E’ quanto ha dichiarato la sindaca di Lastra a Signa Angela Bagni con riferimento alla notizia della chiusura dalle 22 di questa sera alle 6 di domani 10 febbraio della Sgc Fi-Pi-Li in entrambe le direzioni, tra gli svincoli di Ginestra Fiorentina e Lastra a Signa, per lavori di ripristino della pavimentazione stradale.

“Ogni volta che c’è una chiusura della Fi-Pi-Li o per lavori o per un incidente – spiega Bagni – tutto il traffico si riversa nella nostra viabilità comunale. Il culmine è stato raggiunto lo scorso 23 gennaio quando, a causa della caduta di un albero sulla SS 67 e la chiusura per lavori della Fi-Pi-Li, avevamo tutta la città paralizzata dal traffico”. “Sono in contatto anche con la prefettura di Firenze – spiega sempre il sindaco – poiché qua siamo davanti ad un problema di ordine pubblico che non è più possibile ignorare. Io devo salvaguardare il mio territorio e i miei cittadini e per questo se, come ho già chiesto, non verranno predisposti divieti per obbligare i mezzi pesanti a utilizzare la A11 come arteria di percorrenza e spostamento dalla costa verso l’interno sarò costretta ad emanare questa ordinanza. Non è più il momento di aspettare”. Intanto questa sera saranno in servizio due pattuglie della polizia municipale dalle 20.30 alle 2 e un’altra entrerà in servizio dalle ore 5 di domattina proprio per monitorare la situazione della viabilità ed evitare ulteriori disagi dovuti alla chiusura della Fi-Pi-Li.

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Rilevate piccole fessure, Fi-Pi-Li chiusa e poi riaperta

Rilevate piccole fessure, Fi-Pi-Li chiusa e poi riaperta

La superstrada Fi-Pi-Li è stata chiusa da ieri sera a stamani in entrambe le direzioni, tra Ginestra Fiorentina a Lastra a Signa, nel Fiorentino, in seguito al rilevamento di due piccole fessurazioni sulla sede stradale, all’altezza del distributore di benzina di Ginestra, in direzione del capoluogo toscano.

Lo stop, deciso in concomitanza col ‘coprifuoco’ dovuto al Covid, è stato disposto per effettuare una serie di controlli e anche provvedere a risistemare la sede stradale. Da quanto appreso sarà anche predisposto un sistema di monitoraggio con robotica. Il tratto è stato prima riaperto in direzione mare e poi a metà mattina anche verso Firenze.
Il 7 gennaio scorso c’era stato il cedimento di un muro di contenimento della sgc a Lastra a Signa, in direzione di Firenze. In seguito allo smottamento è tuttora chiusa la carreggiata verso Firenze (i lavori di ripristino dovrebbe durare tre mesi) con traffico dirottato su quella in direzione mare, dove si viaggia a doppio senso di marcia.

La strada di grande comunicazione (SGC) Firenze-Pisa-Livorno, nota anche come FI-PI-LI, è una delle più importanti arterie del sistema stradale della Toscana, classificata tecnicamente come strada extraurbana secondaria[1] e amministrativamente come strada regionale, i cui rami principali furono completati all’inizio degli anni novanta. Orientata in senso est-ovest, è localizzata nel Valdarno Inferiore e attraversa le province di Firenze, Pisa e Livorno. L’ente proprietario è la Regione Toscana e la sua gestione è condivisa tra le province attraversate.

Ha inizio nel comune di Firenze e, all’altezza di Lavaiano, nel comune di Casciana Terme Lari, si biforca in due rami: uno in direzione nord ovest verso Pisa, e l’altro in direzione ovest-sud ovest verso Livorno.

Il primo tratto (FI-PI) termina nel raccordo autostradale di Pisa che la collega con l’autostrada A12, mentre il secondo tratto (FI-LI) termina nel porto di Livorno, in corrispondenza dello sbocco del Canale dei Navicelli nel Mar Tirreno

È l’unica strada in Italia che ha ricevuto in via definitiva[2] una classificazione formata solo da lettere e non alfanumerica

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