Vinci, insulto sessista a consigliera su Facebook, Comune denuncia

Vinci, insulto sessista a consigliera su Facebook, Comune denuncia

Pubblica su Facebook una foto della consigliera Amalia Chiovaro, scrive “cagna che nega le foibe” e poi incita a violentarla sessualmente.  Denunciato dall’amministrazione comunale.

Il Comune di Vinci (Firenze) ha sporto denuncia dopo che ieri la consigliera comunale di opposizione Amalia Chiovaro, esponente del gruppo Sinistra in Comune per Vinci e tesserata Anpi, è stata oggetto di un insulto sessista da parte di uno sconosciuto che su Facebook ne ha condiviso una foto definendola “cagna che nega le foibe”, e incitando alla violenza sessuale.

Il messaggio, che nel pomeriggio di ieri è stato poi rimosso, ha suscitato una serie di reazioni di vicinanza nei confronti della Chiovaro tra cui quella del sindaco di Vinci, Giuseppe Torchia (Pd), che ha deciso di sporgere denuncia come amministrazione comunale, e di informare dei fatti il prefetto di Firenze Laura Lega.

Tra i messaggi di solidarietà anche quelli di politici del territorio come la “piena solidarietà” da parte del consigliere regionale Enrico Sostegni (Pd), e di altri amministratori pubblici e consiglieri comunali eletti nell’Empolese Valdelsa. Solidarietà anche dalla Rete delle Città in Comune che parla di “fatto gravissimo ed inaudito che è certo anche frutto delle politiche sempre più di odio e violenza che la destra sta portando avanti nel nostro paese”.

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Barberino Tavarnelle, pronta squadra prefettizia

Barberino Tavarnelle, pronta squadra prefettizia

Firenze, il prefetto Laura Lega ha firmato oggi il decreto di nomina del sub-commissario per la gestione provvisoria del nuovo Comune Barberino Tavarnelle.

Si tratta di Calogero Ragusa che affiancherà il commissario Bruna Becherucci, designata dal prefetto Lega il 21 dicembre scorso, e già al lavoro dal primo gennaio, si completa così la squadra che guiderà il Comune Barberino Tavarnelle fino all’insediamento degli organi ordinari, che avverrà a seguito delle prossime elezioni amministrative.

Becherucci e Ragusa svolgeranno i poteri assegnati al sindaco, alla giunta e al consiglio comunale e saranno coadiuvati da un comitato consultivo composto dai due sindaci che sono stati finora in carica.

La fusione dei Comuni di Barberino Val d’Elsa e di Tavarnelle Val di Pesa è stata sancita dalla legge regionale 63 del 26 novembre 2018.

Il commissario Bruna Becherucci, viceprefetto, ha prestato servizio, oltre che alla Prefettura di Firenze, in quelle di Arezzo, Padova, Forlì-Cesena e Prato, nel corso della carriera, ha maturato esperienze a tutto campo nei numerosi ambiti di competenza della Prefettura, svolgendo anche, nel 2014, le funzioni di commissario prefettizio per la fusione del Comune di Castelfranco Piandiscò, in provincia di Arezzo.

Calogero Ragusa, laureato in Economia e Commercio all’Università di Roma “La Sapienza”, dottore commercialista e revisore dei conti, ha lavorato al Ministero dell’Interno e alle Prefetture di Lucca, Pisa, Pistoia e Prato, maturando esperienze ispettive presso enti e collegi sindacali e assumendone anche la presidenza. Ha inoltre ricoperto la carica di commissario presso il Comune di Pietrasanta (Lucca) e sub-commissario a Figline e Incisa Valdarno e a Sesto Fiorentino.

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Firmato in Prefettura il rinnovo del “Patto Educativo” contro le dipendenze giovanili

Firmato in Prefettura il rinnovo del “Patto Educativo” contro le dipendenze giovanili

Dipendenze giovanili: dirigenti scolastici e insegnanti a lezione di prevenzione. Rinnovato il progetto educativo in altri cinque istituti scolastici di Firenze

Prevenire e contrastare l’uso delle droghe e l’abuso di alcol tra i giovani attraverso un nuovo approccio formativo. Saranno i dirigenti scolastici e gli insegnanti a sedersi sui banchi per imparare come affrontare il problema delle dipendenze degli adolescenti. E’ quanto prevede il Patto Educativo che è stato firmato stamani a Palazzo Medici Riccardi, tra la Prefettura, la Regione Toscana, il Comune di Firenze, i vertici provinciali delle Forze dell’Ordine, l’Ufficio Scolastico Regionale per la Toscana, l’Unione Sanitaria Toscana Centro e i dirigenti delle cinque scuole interessate.

Il progetto coinvolgerà in questa nuova edizione altri cinque istituti di istruzione secondaria di Firenze: il liceo linguistico “Giovanni Pascoli”, il liceo artistico “Porta Romana”, il liceo scientifico “Antonio Gramsci” e gli istituti “Sassetti Peruzzi” e “Gobetti-Volta”.

La novità del progetto di quest’anno, che era partito in forma sperimentale nel 2016, consiste nel coinvolgimento anche dei dirigenti scolastici, oltre al personale docente. Tutti insieme andranno a lezione per apprendere il giusto know-how, per imparare come interagire con gli studenti, come cogliere per tempo i segnali di disagio e a quali istituzioni e associazioni rivolgersi appena si percepiscono situazioni critiche. Gli esperti hanno notato, infatti, che gli adolescenti conoscono bene gli effetti e i danni provocati dalle sostanze stupefacenti e dall’abuso di alcol, ma ciò non basta ad impedire che ne facciano uso.

Da qui la necessità di fare prevenzione in un modo diverso, coinvolgendo ampiamente il mondo della scuola nel suo complesso, per sviluppare nei ragazzi quelle capacità personali che li rendano in grado di affrontare le complesse sfide della vita quotidiana, senza rifugiarsi in droga ed alcol. Anche sulla base delle precedenti esperienze, insieme ai docenti sono state elaborate delle linee guida per consentire ai giovani di accrescere il loro bagaglio di conoscenza e consapevolezza e accompagnarli verso il raggiungimento della necessaria autostima.

I docenti interessati sono quelli dei primi due anni delle scuole medie superiori. E’ stato scelto questo target perché ricerche recenti hanno appurato che le dipendenze giovanili cominciano a radicarsi nella fascia di età dei 13-15 anni. Sono previsti cicli di lezioni di formazione per ogni scuola, che si svolgeranno in Prefettura, che ha il ruolo di cabina di regia, tenute da personale dell’ASL, del NOT – Nucleo Operativo Tossicodipendenze della Prefettura e delle forze dell’Ordine.

La prima edizione del 2016 aveva interessato il professionale alberghiero “Bernardo Buontalenti”, il tecnico commerciale “Giuseppe Peano”, il tecnico professionale “Leonardo da Vinci”, il liceo artistico “Leon Battista Alberti” e  il liceo classico “Dante”.

Oggi sono interventi alla sottoscrizione del patto: il prefetto di Firenze Laura Lega, l’assessore regionale alla Istruzione, Formazione e Lavoro Cristina Grieco, la vice sindaca Cristina Giachi, i vertici provinciali delle forze dell’Ordine, per l’Ufficio Scolastico regionale per la Toscana Cristina Benvenuti e per la direzione generale della USL Centro Antonella Manfredi. Per le scuole interessate firmeranno i dirigenti scolastici: Elisabetta Bonalumi del liceo linguistico “Giovanni Pascoli”, Laura Lozzi del liceo artistico “Porta Romana”, Silvia Bertone dirigente del liceo scientifico “Antonio Gramsci”, Osvaldo di Cuffa dell’ istituto superiore “Sassetti-Peruzzi” e Simone Cavari dell’ISIS “Gobetti-Volta”.

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Idra: Prefetto trasmette agli organi competenti, dubbi sicurezza gallerie TAV FI-BO

Idra: Prefetto trasmette agli organi competenti, dubbi sicurezza gallerie TAV FI-BO

🔈Firenze, “Viaggiamo sicuri nella galleria ferroviaria più lunga d’Italia?” si chiede Girolamo Dell’Olio dell’associazione di volontariato ‘Idra’, annunciando di avere sottoposto questi interrogativi, in merito alla sicurezza delle gallerie TAV fra Firenze e Bologna, qualche settimana fa, al Prefetto di Firenze Laura Lega.

Secondo Dell’Olio inoltre “La nota dell’associazione fiorentina ‘Idra’ è stata trasmessa agli organi competenti, come ha comunicato a una delegazione dell’associazione di volontariato fiorentina il Prefetto, nel corso di un incontro svoltosi giovedì scorso a Palazzo Medici Riccardi, presente anche Vittoria Messere, responsabile della Protezione civile nella Provincia di Firenze. Agli enti interessati il Prefetto ha richiesto di sottoscrivere responsabilmente controdeduzioni e integrazioni alle osservazioni di Idra proponendo eventuali correttivi in grado di compensare le situazioni di rischio”.

“Dopo la dura lezione del ponte Morandi a Genova – dice Dall’Olio – Idra ha ritenuto doveroso richiamare l’attenzione delle istituzioni su di un caso più volte proposto negli anni all’attenzione pubblica, quello della tratta sotterranea appenninica TAV. A 55 anni dal disastro annunciato del Vajont, anche il Presidente Sergio Mattarella conferma oggi che la sicurezza del territorio, la sicurezza delle opere pubbliche, la sicurezza sui luoghi di lavoro e di studio, è parte integrante dei diritti della persona”.

Secondo l’associazione Idra, i 70 km di tunnel sotto l’Appennino, 60 dei quali sarebbero stati approvati e cantierati disapplicando la normativa vigente (la legge sulla sicurezza 191 del 1974) sono stati realizzati senza l’essenziale contributo progettuale da parte dei Comandi dei Vigili del Fuoco dei capoluoghi toscano ed emiliano risultando così, oltre che un evidente vulnus alla legalità, un grave motivo di preoccupazione per coloro che quella galleria sono costretti a percorrere dopo la pesante riduzione dell’offerta intercity sulla linea storica Direttissima Firenze-Bologna.

La delegazione dell’associazione fiorentina, di cui facevano parte Sabina de Waal, Giancarlo Donati Cori, Pier Luigi Tossani e Girolamo Dell’Olio, ha proposto nel corso del colloquio con Laura Lega e Vittoria Messere una loro lettura del parere espresso dalla Commissione ministeriale competente che, alla vigilia della messa in esercizio della linea TAV, avrebbe indicato “una vistosa quantità di carenze, e anche grossolane inadempienze rispetto ad altri obblighi di legge previsti dal Decreto Ministeriale del 28 ottobre 2005 ‘Sicurezza nelle gallerie ferroviarie’, tra le quali il fatto che sette su quattordici delle cosiddette ‘uscite di sicurezza’ risulterebbero infatti collocate a distanze fra loro che vanno oltre i quattro chilometri dettati dal Decreto.

Inoltre, sempre secondo l’associazione Idra, le pendenze (fino al 13,93%) e la lunghezza (fino ad oltre un chilometro e mezzo) delle vie di fuga in piena montagna appenninica “se potevano avere un senso come discenderie di cantiere nel momento in cui si andava a costruire la linea, appaiono oggi assai meno compatibili con una appropriata definizione di uscite di sicurezza”.

Gimmy Tranquillo ha intervistato Girolamo Dall’Olio:

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Ritorna “Scuola Sicura Insieme” a Firenze

Ritorna “Scuola Sicura Insieme” a Firenze

A Palazzo Medici Riccardi l’incontro workshop del Comitato “Scuola Sicura Insieme” per presentare alle scuole della provincia di Firenze le 44 offerte formative per l’anno scolastico 2018-2019

La prevenzione contro alcol e droghe, la sicurezza in classe, a casa, in strada, nei luoghi di divertimento e di lavoro, il bullismo, la violenza di genere e i pericoli che si possono annidare in internet e nei social media. Sono alcuni degli argomenti trattati dai progetti didattici messi a punto dal Comitato “Scuola Sicura Insieme”, l’iniziativa coordinata dalla Prefettura per diffondere la cultura della legalità e della sicurezza tra alunni di tutte le età.

L’offerta formativa per l’anno scolastico 2018-2019, che consta di 44 programmi educativi, è stata presentata oggi alle scuole di ogni ordine e grado, pubbliche e paritarie, della provincia di Firenze nel corso di un incontro workshop che si è tenuto a Palazzo Medici Riccardi.

“Il nostro obiettivo,- ha detto il prefetto Laura Lega, portando il suo saluto alla manifestazione, – è quello di stringere un patto tra generazioni in un comune percorso di educazione alla legalità, affiancando dirigenti scolastici e docenti nel rendere i nostri giovani futuri cittadini attivi, consapevoli e responsabili. L’intento è quello di fornire ai ragazzi, fin da quando frequentano la scuola materna ed iniziano ad essere parte integrante della società, le competenze utili per la loro vita. Quando si insegnano a un bambino le regole di convivenza civile, per esempio come si attraversa la strada o si va in biciletta oppure la conoscenza dei cartelli stradali, non è forse un modo di fare educazione civica? La legalità conviene a chi vuole vivere in una società serena e in questo senso i progetti di Scuola Sicura danno una mano importante e fanno bene al territorio”.

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