Programma Italia-Francia marittimo, bando da 70 milioni: il punto a Castiglioncello

FIRENZE – Nuove opportunità per la costa toscana dal programma di cooperazione transfrontaliera PO Marittimo Italia-Francia 2014-2020, che mette a disposizione, nei sette anni, risorse complessive per quasi 170 milioni di euro di fondi europei Fesr, cui si aggiungono circa 30 milioni di cofinanziamenti degli stati nazionali.

Con la pubblicazione del secondo avviso - attivo a partire dal 9 gennaio con scadenza alle 18 del 7 marzo 2017 - vengono resi disponibili altri 70 milioni per progetti presentati da organismi pubblici, enti privati, organismi internazionali che vedano un partenariato composto dalle regioni coinvolte e che ruotino attorno agli assi messi al centro della programmazione, una programmazione che per i prossimi sette anni si preannuncia ancora più focalizzata sulla dimensione marittima, con il coinvolgimento di nuovi territori: oltre alle 5 province toscane di Massa Carrara, Pisa, Livorno, Lucca, Grosseto, fanno parte del programma anche Liguria e Sardegna, mentre le aree francesi coinvolte sono Corsica e Provence-Alpes-Cote d'Azur (PACA) con i dipartimenti del Var e Alpi marittime.

Il punto sulle opportunità offerte dal programma e sulle modalità di partecipazione sarà fatto venerdì 20 gennaio al Castello Pasquini a Castiglioncello (Rosignano Marittimo), a partire dalle 9.45.

Un focus su uno strumento destinato a dare un importante contributo allo sviluppo di un'area, come la costa toscana, che ha sofferto di più per la crisi. Non a caso buona parte di questo
territorio costiero è inserito nelle aree di crisi complessa (Livorno e Piombino) o fra quelle definite aree di crisi regionali (Massa Carrara, Elba e Follonica). La partenza del nuovo bando quindi, è una buona notizia per una regione come la Toscana. Anche perchè, rispetto ai precedenti periodi di programmazione, gli obiettivi e le misure del PO Marittimo sono oggi spostate a favore della competitività delle imprese, degli interventi sul capitale umano e della valorizzazione delle risorse culturali e ambientali.

Quattro assi di intervento puntano a rendere i territori più competitivi, favorendo la crescita delle imprese nelle filiere transfrontaliere, migliorando porti, trasporti e multimodalità, cercando di mettere insieme sostenibilità, sicurezza in mare, valorizzazione delle risorse naturali e culturali e promuovendo l'aumento delle opportunità di lavoro sostenibile e di qualità anche sostenendo il reinserimento al lavoro di lavoratori licenziati.

Sono interessate le imprese specificatamente della nautica e della cantieristica, quelle del turismo innovativo e sostenibile o impegnate nelle biotecnologie nelle energie rinnovabili ma anche i porti turistici, le università ed i centri di ricerca. Anche gli enti pubblici, le camere di commercio, le associazioni di categoria potranno accedere alle opportunità del programma.

Info e domande all'indirizzo del sito internet del  Programma

oppure alle pagine di RT 

Livorno, al Castello Pasquini imprese interessate ad investire

FIRENZE – Grande partecipazione, oggi, all'incontro promosso da Regione ed Invitalia per presentare le agevolazioni a disposizione delle imprese che intendono investire nel polo produttivo dei Comuni di Livorno, Collesalvetti e Rosignano Marittimo presso il Castello Pasquini, a Castiglioncello, utilizzando le opportunità offerte dall'avviso che prevede 10 milioni di risorse.
 
Sala piena ai lavori del workshop nella mattina e ben 29 aziende hanno chiesto di partecipare agli incontri pomeridiani. Una presenza che ha confermato l'interesse del mondo produttivo, già evidenziato dalla forte partecipazione alla pre-call, che aveva visto 71 proposte progettuali presentate da piccole, medie e grandi imprese, di cui 64 di investimenti produttivi e 7 programmi di ricerca e sviluppo, per un valore complessivo di circa 200 milioni e una potenzialità stimata di circa 1280 addetti.
La prima fase si è chiusa quindi con un successo e la seconda fase si apre sotto i migliori auspici. A questo punto, con il via libera alle domande, si dovrà passare dai progetti ai fatti.
 
Le domande di agevolazione devono essere presentate a partire dalle 12 del 6 febbraio 2017 fino alle 12 del 7 marzo 2017.
 
Dopo i saluti del sindaco di Rosignano Marittimo Alessandro Franchi, il consigliere del presidente Rossi per i lavoro Gianfranco Simoncini, prima di dare la parola ai tecnici, ha colto l'occasione per fare il punto sullo stato di avanzamento dell'Accordo di programma firmato il 8 maggio 2015, per il rilancio dell'area livornese, dal Presidente della Regione con la Presidenza del Consiglio e i Ministeri interessati ,Rete ferroviaria italiana, Agenzia nazionale per l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo d'impresa, Autorità portuale, Provincia e Comuni di Livorno, Rosignano Marittimo e Collesalvetti. In particolare è stato ricordato l'importante risultato del recente protocollo d'intesa fra Ministero delle attività produttive e Solvay, che consente di consolidare la presenza dell'azienda su Rosignano per i prossimi anni.
 
La pubblicazione dell'avviso di Invitalia si affianca al primo positivo risultato del bando regionale per i protocolli di insediamento, che prevede risorse per 10 milioni di euro e si rivolge a grandi, medie e piccole imprese con interventi differenziati per dimensioni e tipologia (si va dai 10 milioni ai 250 mila euro di investimenti). La graduatoria sarà pubblicata entro la fine di febbraio.
 
Gli interventi degli esperti di Regione e Invitalia hanno poi illustrato i dettagli del bando e i vari strumenti nazionali e regionali messi in campo per le aree di crisi. Sono state, tra l'altro, fornite informazioni sul bando per gli incentivi occupazionali, prorogato a tutto il 2017, e sugli interventi formativi e i voucher per i lavoratori, compresi quelli impegati in lavori di pubblica utilità, per i quali la Regione ha stanziato 1 milioone di euro.
 
Nel primo pomeriggio, a partire dalle 14, partiranno gli incontri one-to-one con le imprese interessate ad approfondire singoli aspetti tecnici dei diversi strumenti.
 

Malo, la proprietà si impegna per il rilancio. Nuovo incontro il 25 gennaio

FIRENZE – Nessuna crisi in atto nell'azienda Malo di Campi Bisenzio, che intende proseguire nell'attività di rafforzamento produttivo.  Lo hanno ribadito oggi I rappresentanti dell'azienda, nel corso dell'incontro, a Palazzo Strozzi Sacrati, convocato dal consigliere per il lavoro Gianfranco Simoncini con il Comune di Campi Bisenzio, Confindustria e l'azienda.
L'impegno per il rilancio e le iniziative per favorire una positiva ripresa delle relazioni sindacali, tradizionalmente buone all'interno del gruppo, saranno il fulcro di un nuovo incontro che si è deciso di convocare per il prossimo 25 gennaio.

L'incontro si svolgerà sempre in Regione, con i rappresentanti aziendali, le organizzazioni sindacali, Confindustria e il Comune di Campi Bisenzio.

Appena sarà possibile è previsto da Regione e Comune un incontro con la proprietà dell'azienda.

La Malo fa capo a Quadro Capital Partners. Sono 60 i dipendenti che lavorano nello stabilimento i Campi Bisenzio, mentre altri 30 lavoratori sono impiegati nella sede di Borgonovo, nel piacentino. 

Aree di crisi, prorogati gli incentivi all’occupazione

FIRENZE - Prorogati, anche per il 2017, gli incentivi all'occupazione nelle aree di crisi della Toscana. La decisione di estendere a tutto il 2017 la possibilità di fare domanda (fino al 29 dicembre2017) è stata presa per ampliare le opportunità di inserimento lavorativo per tutti coloro che si affacciano con deboli capacità competitive sul mercato del lavoro, che ne sono stati espulsi a causa della crisi e che sono a rischio di disoccupazione di lunga durata.

Gli interventi, finanziati complessivamente per 2 milioni e 650 mila euro grazie a risorse del Por Fondo sociale europeo 2014-2020, rientrano anche nell'ambito dell'attività di Giovanisì il programma per l'autonomia dei giovani.
Le aree interessate Tutte le misure previste dal bando sono riservate, in particolare, alle tre aree di crisi designate dalla Regione nel 2015 e alla area dell'Amiata (individuata dalla giunta regionale nel 2016). Nel dettaglio si tratta  dei Comuni di Piombino, Campiglia Marittima, San Vincenzo-Suvereto (polo siderurgico), Sassetta, Livorno, Collesalvetti, Rosignano Marittimo, Comuni della Provincia di Massa
Carrara, Comuni dell'Amiata Val d'Orca e dell'Amiata Grossetana (Abbadia san Salvatore, Castiglion d'Orcia, Piancastagnaio, Radicofani, San Quirico d'Orcia, Arcidosso, Castel del Piano, Castell'Azzara, Cinigiano, Roccalbegna, Santa Fiora, Seggiano, Semproniano).

A chi si rivolgono Le tipologie di incentivo previste si ripartiscono in incentivi all'assunzione o alla trasformazione dei contratti di lavoro verso forme stabili; incentivi all'assunzione di donne; incentivi all'assunzione di disabili. I destinatari finali degli incentivi regionali sono: donne disoccupate over 30; giovani laureati e dottori di ricerca; lavoratori provenienti dalle liste di mobilità e licenziati; soggetti prossimi alla pensione, in situazione di disoccupazione o mobilità non indennizzate o comunque privi di ammortizzatori sociali; lavoratori con contratti a tempo determinato trasformati a tempo indeterminato, almeno 4 mesi prima della scadenza del contratto; le assunzioni di soggetti svantaggiati (ex
detenuti, invalidi, alcolisti, malati psichiatrici ecc).

"Abbiamo deciso la proroga di questi strumenti - spiega l'assessore all'istruzione, formazione e lavoro Cristina Grieco - perchè riteniamo necessario proseguire nel tentativo di mitigare gli squilibri del mercato del lavoro in quelle zone dove, da tempo, si assiste ad una flessione della domanda proveniente dal sistema delle imprese, che penalizza le persone con più scarse  capacità competitive. Inoltre, l'evoluzione dei profili del lavoro nel corso della crisi e la forte spinta alla precarizzazione hanno orientato verso forme di sostegno ai lavoratori con contratti temporanei, con lo scopo di ridurre progressivamente l'area della precarietà".

Dal 2010 al 2015 gli incentivi alle assunzioni hanno previsto un impegno finanziario (del POR FSE 2007-13) superiore a 73 milioni di euro, che ha consentito l'assunzione-stabilizzazione di oltre 14 mila lavoratori.

Nel periodo di programmazione FSE 2014-2020 lo strumento "incentivi per l'occupazione" ha visto una sempre più importante destinazione di risorse (prima con una previsione di quote di riserva sino ad una
pressoché totale destinazione a favore delle aree di crisi regionali di Piombino, Massa Carrara, Livorno e, più di recente, anche per l'Amiata).
Le risorse messe a disposizione sul nuovo POR superano i 13 milioni e hanno fino ad oggi consentito circa 2300 assunzioni.

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Formazione professionale, sistema a regime. Grieco: “Più capace di intercettare i bisogni dei territori”

​​FIRENZE - E' passato un anno dal riassetto delle funzioni territoriali sulla formazione professionale, dopo il riordino delle funzioni delle Province. La Regione, che era già titolare della competenza legislativa e delle funzioni legate alla programmazione e al coordinamento, ha acquisito anche le funzioni di gestione, rendicontazione e controllo degli interventi formativi, accanto al rapporto diretto con i soggetti beneficiari dei finanziamenti e con i cittadini destinatari degli interventi.

"Il riassetto del sistema della formazione  è entrato ora a pieno regime: siamo partiti un anno fa con dieci sistemi provinciali del tutto  eterogenei tra di loro e, in un solo anno, con un gran lavoro e la collaborazione di tutti gli uffici, siamo passati ad un sistema unico regionale della formazione. Non è stato un intervento banale: siamo consapevoli che, soprattutto nei primi mesi dello scorso anno, il passaggio delle funzioni e il cambiamento delle procedure hanno prodotto intoppi burocratici e disagi inevitabili, ma ci siamo dati una tabella di marcia con obiettivi ambiziosi che siamo orgogliosi di aver raggiunto" sottolinea con soddisfazione l'assessore regionale all'istruzione, formazione e lavoro Cristina Grieco, pensando ad un servizio sempre migliore da rendere ai territori, soprattutto in  una situazione di crisi economica a e sociale non ancora superata..

"Abbiamo portato a conclusione i procedimenti arretrati (3mila700  i progetti finanziati) e ottimizzato il funzionamento della macchina organizzativa, creando un canale diretto tra Regione e cittadini, imprese, organismi formativi" aggiunge Grieco. Anche per la gestione dei procedimenti con le pratiche più numerose, come quelle relative ai contributi ai tirocini extra-curriculari, grazie a un gruppo di lavoro composto da  tutte le strutture territoriali, gli uffici regionali sono stati in grado di liquidare contributi ai tirocini per oltre 21 milioni di euro relativi a circa 10mila 500 interventi.

Tempi rapidi sono stati garantiti anche ai procedimenti avviati nel 2016, che ammontano a 4.870, di cui oltre 4mila sono già conclusi; i procedimenti conclusi riguardano, tra gli altri la nomina e la presidenza di 987 commissioni di esame; il riconoscimento di 1.286 attività formative non finanziate; 273 incentivi per l´assunzione di tirocinanti; 737 pratiche relative alle varie procedure relative agli organismi formativi accreditati.