Nuovi sedi per bioeconomia e beni culturali: cresce la presenza del Cnr in Toscana

FIRENZE - Bioeconomia e beni culturali: sono questi i due filoni di ricerca del Cnr la cui sede nazionale sarà in Toscana, a Firenze. La notizia è emersa nel corso della firma di un protocollo d'intesa fra Regione Toscana e Consiglio nazionale delle ricerche avvenuta a oggi a Palazzo Strozzi Sacrati.

Il presidente della Regione ha evidenziato il valore positivo per la Toscana di queste novità che si riferiscono a due settori strategici per la nostra regione: da una parte, ha evidenziato, grazie all'Istituto di bioeconomia, si svilupperà la ricerca rivolta a  applicare concretamente l'economia circolare, a contrastare i cambiamenti climatici, a sviluppare l'agricoltura di precisione, dall'altra, con la nascita di una infrastruttura di dimensioni europee nell'ambito dei beni culturali, si favorirà lo studio e la ricerca in un ambito di grande importanza per la nostra regione.

Il presidente, nel firmare l'accordo che rafforza le sinergie della Regione con con il Cnr , ha sottolineato come il Cnr abbia già una presenza significativa nella Regione, e ha ricordato in particolare due espressioni di questa collaborazione: la fondazione Monasterio a Massa e Pisa nel settore della cardiologie e della cardiochirurgia e il Lamma,  nell'ambito della meteorologia.

Le ulteriori novità emerse oggi, ha concluso, rappresentano quindi una crescita di questa collaborazione che potrà  produrre un ulteriore salto di qualità per la Toscana nell'ambito della ricerca e dell'innovazione tecnologica.
 

Ricerca, accordo Regione-Cnr: alle ore 14 firma e conferenza stampa

FIRENZE - Si rafforza il sistema della ricerca in Toscana. Alle ore 14 di oggi, giovedì 16 maggio, nella sala stampa di Palazzo Strozzi Sacrati, piazza Duomo 10, Regione Toscana e Cnr firmano un protocollo d'intesa finalizzato a valorizzare le attività di ricerca e innovazione delle strutture del Cnr operanti in Toscana, e all'attuazione di programmi di ricerca, sviluppo, alta formazione e trasferimento tecnologico indirizzati ai bisogni sociali ed economici della Toscana.

Nella stessa occasione sarà presentato il nuovo Istituto di bioeconomia del Cnr, la cui sede principale sarà a Firenze.

L'accordo sarà firmato dal presidente della Regione Toscana e dal presidente del Cnr Massimo Inguscio. Seguirà una conferenza stampa.

Centri per l’impiego, intesa con i sindacati sulle assunzioni: sarà valorizzata esperienza e professionalità maturata

FIRENZE – Regione Toscana e Cgil, Cisl e Uil hanno firmato un accordo sul potenziamento dei Centri per l'impiego: in particolare sul reclutamento del personale. Per la Regione hanno siglato l'intesa l'assessore alla presidenza e al personale e l'assessora al lavoro. 

L'attuale modello dei servizi pubblici per l'impiego della Regione Toscana ha saputo valorizzare in questi anni il ruolo dei centri per l'Impiego attraverso un'originale e produttiva sinergia fra pubblico e privato, mediante l'appalto dei servizi per il lavoro al fine di assicurare in tutte le sedi del territorio i migliori standard di qualità previsti dalla Carta dei servizi regionale e i livelli essenziali delle prestazioni previsti a livello nazionale. Questo modello sarà confermato. La Regione Toscana, in qualità di coordinatrice delle Regioni sul tema del lavoro, ha svolto inoltre un ruolo di primo piano nei confronti del Governo per definire il piano di rafforzamento dei Centri per l'impiego. Il piano è stato  approvato in Conferenza Stato Regioni il 17 aprile: prevede un potenziamento dei centri dal punto di vista infrastrutturale e delle dotazioni organiche e consentirà all'Agenzia ARTI di consolidare e accrescere la propria pianta organica.

Sono 709 le assunzioni previste in tre anni, da qui al 2021, nei centri per l'impiego. Nel protocollo firmato le parti hanno convenuto che, nel rispetto delle normative sull'accesso al pubblico impiego, venga comunque valorizzata l'esperienza e la professionalità maturata dagli operatori che da tempo si occupano di politiche attive del lavoro e che in questi anni vi hanno lavorato. Per individuare idonee soluzioni sarà costituito entro la prossima settimana, velocemente, un apposito tavolo tecnico. L'impegno comune è far sì che l'Agenzia regionale toscana per l'impiego, da cui dipendono i centri, possa bandire i concorsi entro il 30 giugno. L'intesa firmata da Regione e sindacati prevede anche l'istituzione di un tavolo permanente di monitoraggio costante sui processi in corso per il potenziamento dei centri per l'impiego e l'avvio di un confronto sull'aggiornamento del sistema e sui servizi esternalizzati. 

Delle 709 assunzioni previste per potenziare la struttura pubblica che dovrà favorire l'incrocio di domande ed offerte di lavoro, 405 sono attese nel 2019 (97 sono i posti a tempo determinato, ma con la prospettiva di stabilizzazione nel 2021), altre 152 saranno fatte nel 2020 e 152 nel 2021. Le parti hanno condiviso, inoltre, di avviare un confronto sull'aggiornamento del sistema regionale dei centri per l'impiego toscano e, relativamente ai servizi esternalizzati, un confronto tecnico preventivo con l'obiettivo, in coerenza alle politiche regionali in materia di appalti, di garantire qualità e stabilità del lavoro.

Centri per l’impiego, intesa con i sindacati sulle assunzioni: sarà valorizzata esperienza e professionalità maturata

FIRENZE – Regione Toscana e Cgil, Cisl e Uil hanno firmato un accordo sul potenziamento dei Centri per l'impiego: in particolare sul reclutamento del personale. Per la Regione hanno siglato l'intesa l'assessore alla presidenza e al personale e l'assessora al lavoro. 

L'attuale modello dei servizi pubblici per l'impiego della Regione Toscana ha saputo valorizzare in questi anni il ruolo dei centri per l'Impiego attraverso un'originale e produttiva sinergia fra pubblico e privato, mediante l'appalto dei servizi per il lavoro al fine di assicurare in tutte le sedi del territorio i migliori standard di qualità previsti dalla Carta dei servizi regionale e i livelli essenziali delle prestazioni previsti a livello nazionale. Questo modello sarà confermato. La Regione Toscana, in qualità di coordinatrice delle Regioni sul tema del lavoro, ha svolto inoltre un ruolo di primo piano nei confronti del Governo per definire il piano di rafforzamento dei Centri per l'impiego. Il piano è stato  approvato in Conferenza Stato Regioni il 17 aprile: prevede un potenziamento dei centri dal punto di vista infrastrutturale e delle dotazioni organiche e consentirà all'Agenzia ARTI di consolidare e accrescere la propria pianta organica.

Sono 709 le assunzioni previste in tre anni, da qui al 2021, nei centri per l'impiego. Nel protocollo firmato le parti hanno convenuto che, nel rispetto delle normative sull'accesso al pubblico impiego, venga comunque valorizzata l'esperienza e la professionalità maturata dagli operatori che da tempo si occupano di politiche attive del lavoro e che in questi anni vi hanno lavorato. Per individuare idonee soluzioni sarà costituito entro la prossima settimana, velocemente, un apposito tavolo tecnico. L'impegno comune è far sì che l'Agenzia regionale toscana per l'impiego, da cui dipendono i centri, possa bandire i concorsi entro il 30 giugno. L'intesa firmata da Regione e sindacati prevede anche l'istituzione di un tavolo permanente di monitoraggio costante sui processi in corso per il potenziamento dei centri per l'impiego e l'avvio di un confronto sull'aggiornamento del sistema e sui servizi esternalizzati. 

Delle 709 assunzioni previste per potenziare la struttura pubblica che dovrà favorire l'incrocio di domande ed offerte di lavoro, 405 sono attese nel 2019 (97 sono i posti a tempo determinato, ma con la prospettiva di stabilizzazione nel 2021), altre 152 saranno fatte nel 2020 e 152 nel 2021. Le parti hanno condiviso, inoltre, di avviare un confronto sull'aggiornamento del sistema regionale dei centri per l'impiego toscano e, relativamente ai servizi esternalizzati, un confronto tecnico preventivo con l'obiettivo, in coerenza alle politiche regionali in materia di appalti, di garantire qualità e stabilità del lavoro.

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Nell’area piombinese erogati contributi per 7 milioni e 8 sono andati all’area delle Colmate

ROMA - Nel corso dell'incontro di questa mattina al Ministero per lo sviluppo economico dedicato al rilancio dell'area piombinese, la Regione Toscana, per bocca del consigliere del presidente per le questioni del lavoro, ha evidenziato come in quella zona siano stati 7 i milioni di euro erogati finora, una somma che ha consentito di assumere circa 80 nuovi lavoratori. Sono invece 8 i milioni di euro che sono stati investiti per la riqualificazione dell'area delle Colmate, mentre i finanziamenti regionali per interventi sul porto di Piombino ammontano a 148 milioni di euro.

Sul fronte dei finanziamenti alle aziende, grazie al Fondo rotativo, sono state ammesse 5 domande ed é stato erogato circa 1 milione di euro, il che ha permesso la creazione di 4 nuovi posti di lavoro. Un ulteriore milione di euro é arrivato grazie alle 16 domande del fondo di garanzia per gli investimenti.

Le quattro domande a valere sul fondo garanzia liquidità hanno fruttato finanziamenti per ulteriori 780.000 euro. Al momento sono soltanto 3 i protocolli di insediamento finanziati a causa delle numerose rinunce, ma il bando é stato riaperto per impiegare i 7 milioni residui. L'importo dei contributi concessi é pari a 1,5 milioni di euro che hanno permesso la creazione di 15 nuovi posti di lavoro.

Altre risorse sono giunte, stavolta nel solo comune di Piombino, grazie al bando innovazione che ha fruttato 60.000 euro di agevolazioni per 3 domande. Più ricco, 1,4 milioni di euro, il bando ricerca e sviluppo, mentre quello relativo ai servizi qualificati ha visto concedere 29 voucher per un totale di 1 milione di euro.

Gli interventi formativi per le politiche attive del lavoro sono stati 42, hanno coinvolto 245 lavoratori per un totale di 363.000 euro. Le domande ammesse sugli incentivi alle assunzioni sono state 41 e i nuovi lavoratori assunti 60, con contributi erogati per 142.000 euro. È sono in fase di esame altre 8 domande per altrettante assunzioni.

Infine sono pari a circa 8 milioni di euro i finanziamenti erogati per la riqualificazione dell'area delle Colmate. Quelli per le opere di urbanizzazione ammontano a 4,9 milioni di euro. Per il collegamento tra Colmate e Gagno si è trattato di 300.000 euro destinati all'adeguamento della viabilità. Per il potenziamento degli impianti tecnologici del servizio idrico integrato sono stati investiti 2,7 milioni di euro.