Piombino, Rossi chiede a Poletti il rinnovo dei contratti di solidarietà

FIRENZE – Il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, si è messo in contatto col ministro del lavoro, Giuliano Poletti, per chiedere il prolungamento dei contratti di solidarietà per i lavoratori di Aferpi.

Il presidente Rossi avanzerà questa richiesta domani nel corso della riunione del Comitato esecutivo sull'accordo di programma per Piombino prevista a Roma al Ministero per lo sviluppo economico.

Rossi ha espresso a Poletti "la preoccupazione per il crescere di una forte tensione sociale a Piombino in relazione alla ipotesi di non concedere il prolungamento dei Contratti di solidarietà ad Aferpi", giudicandola una decisione che "seppur accompagnata dalla concessione della cassa integrazione e successivamente da eventuali contratti di solidarietà previsti dal nuovo regime, determinerebbe una riduzione della protezione sociale e del reddito per i lavoratori oltre che un aggravio per l'azienda".

E dal momento che l'azienda è comunque chiamata a garantire il minimo previsto dalla norma per i contratti di solidarietà, secondo il presidente Rossi "sarebbe del tutto legittimo prorogare l'istituto oggi concesso, facendo carico all'azienda dell'eventuale non rispetto dei minimi".

Enrico Rossi ha quindi chiesto al ministro di valutare questa ipotesi e ha preannunciato che domani, in occasione della riunione del Comitato Esecutivo sull'accordo di programma di Piombino, alla quale parteciperà anche il Ministero del Lavoro, riproporrà il tema, confidando in una risposta positiva.

Il presidente Rossi domani chiederà infine che siano immediatamente sbloccati i 30 milioni di euro destinati alla Regione Toscana per interventi di sostegno al reddito e politiche attive per il lavoro e che servono per concedere gli aiuti a quei lavoratori che il lavoro lo hanno già perso.

 

Muore 19enne sul lavoro, Rossi: “Non possiamo arrenderci. L’impegno per la sicurezza non si ferma”

FIRENZE - Una nuova tragedia sul lavoro. Un ragazzo di diciannove anni è morto stamani a San Donato, frazione del comune di Orbetello in provincia di Grosseto, mentre stava segando un grosso albero di eucalipto. Il giovane è stato investito dal tronco ed inutili sono stati i soccorsi.

"Ogni volta che una vita si spezza sul lavoro - commenta il presidente della Toscana, Enrico Rossi – è una sconfitta per tutti. Per questo non dobbiamo arrenderci ad essere ragionieri di una fatale contabilità".

"Come Regione – aggiunge Rossi - non restiamo fermi. Per contrastare l'insicurezza sul lavoro e la mancata conoscenza o rispetto delle norme, abbiamo stanziato dal 2016 al 2020 otto milioni di euro: stiamo facendo una sforzo notevole per intensificare i controlli nei settori più a rischio ed è partita una campagna che punta alla sensibilizzazione di tutti, lavoratori e aziende".

"Anche questa volta attenderemo gli accertamenti e le cause, ma – ribadisce il presidente della Toscana –  sul fronte della sicurezza serve l'impegno delle imprese, del sistema produttivo e delle altre istituzioni, perchè per essere efficaci le azioni per la prevenzione, la salute dei lavoratori e la vigilanza devono essere concertate e condivise da tutti i soggetti in campo".

"Il lavoro – conclude Rossi - è l'architrave del nostro Paese ed è anzitutto un valore costituzionale che dobbiamo tutelare con tutte le nostre forze". 

Il presidente della Toscana esprime la sua vicinanza e il cordoglio della giunta regionale alla famiglia del giovane.

Muore 19enne sul lavoro, Rossi: “Non possiamo arrenderci. L’impegno per la sicurezza non si ferma”

FIRENZE - Una nuova tragedia sul lavoro. Un ragazzo di diciannove anni è morto stamani a San Donato, frazione del comune di Orbetello in provincia di Grosseto, mentre stava segando un grosso albero di eucalipto. Il giovane è stato investito dal tronco ed inutili sono stati i soccorsi.

"Ogni volta che una vita si spezza sul lavoro - commenta il presidente della Toscana, Enrico Rossi – è una sconfitta per tutti. Per questo non dobbiamo arrenderci ad essere ragionieri di una fatale contabilità".

"Come Regione – aggiunge Rossi - non restiamo fermi. Per contrastare l'insicurezza sul lavoro e la mancata conoscenza o rispetto delle norme, abbiamo stanziato dal 2016 al 2020 otto milioni di euro: stiamo facendo una sforzo notevole per intensificare i controlli nei settori più a rischio ed è partita una campagna che punta alla sensibilizzazione di tutti, lavoratori e aziende".

"Anche questa volta attenderemo gli accertamenti e le cause, ma – ribadisce il presidente della Toscana –  sul fronte della sicurezza serve l'impegno delle imprese, del sistema produttivo e delle altre istituzioni, perchè per essere efficaci le azioni per la prevenzione, la salute dei lavoratori e la vigilanza devono essere concertate e condivise da tutti i soggetti in campo".

"Il lavoro – conclude Rossi - è l'architrave del nostro Paese ed è anzitutto un valore costituzionale che dobbiamo tutelare con tutte le nostre forze". 

Il presidente della Toscana esprime la sua vicinanza e il cordoglio della giunta regionale alla famiglia del giovane.

Rossi: “Investimenti, formazione ed infrastrutture pilastri dello sviluppo”

FIRENZE – "Fin dal 2011 abbiamo messo in campo politiche che hanno consentito alla Toscana di affrontare i problemi sociali ed occupazionali con maggiore serenità rispetto ad altre regioni italiane. Abbiamo prodotto variazioni positive nel mondo produttivo e manifatturiero e questo è un dato di fatto. Adesso però non ci dobbiamo sedere, anzi dobbiamo guardare verso altri obiettivi, sostenendo le imprese che investono. Le imprese forti possono trascinare anche quelle meno forti. La Regione aiuta chi investe e crea occupazione, non chi vuole risanare i bilanci".
Il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, ha ricordato che "investimenti, formazione ed infrastrutture" sono i pilastri delle politiche di sviluppo regionale intervenendo all'assemblea pubblica della Confindustria fiorentina che si è svolta oggi, venerdì 23 giugno, nel salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio a Firenze. Un altro elemento definito "importante per lo sviluppo", secondo Rossi, è "il saper utilizzare i fondi europei".

"Sono convinto che bisogna qualificare la formazione. Bisogna fare i programmi scolastici ascoltando le esigenze delle imprese e formando giovani pronti ad entrare nel mondo del lavoro sulla base delle competenze acquisite", ha aggiunto il presidente. "Investimenti a favore del mondo produttivo e formazione sono alla base di un sistema capace di crescere". E poi: "Ma accanto a queste voci, devono essere sviluppate le infrastrutture. A Firenze il sotto attraversamento è partito. Verrà realizzata una stazione ferroviaria nuova collegata a quella vecchia. Adesso aspettiamo che si concluda l'iter per la valutazione di impatto ambientale dell'aeroporto. Nel frattempo abbiamo fatto partire la piantumazione del Parco della Piana fiorentina. Aspettiamo con serenità".

Rossi, che ha rivendicato la capacità di "utilizzare al meglio i finanziamenti europei specie per quel che riguarda la formazione e la creazione di nuova occupazione", ha quindi messo l'accento anche su progetti che non riguardano l'area fiorentina. "Sulla Tirrenica aspettiamo risposte dal Governo, che però siano definitive, dato che in sette anni ho già visto passare sul mio tavolo quattro proposte diverse", ha detto il presidente. "La cura del ferro sta andando avanti e si sta facendo il raddoppio della linea da Pistoia a Lucca. Per quanto riguarda i porti, invece, quello di Piombino è stato realizzato con i soldi della Regione, mentre quello di Livorno era pronto per partire ma ha deciso di intervenire il Ministero delle Infrastrutture e adesso siamo in fase di project rewiew".

Le politiche della Regione Toscana hanno in ogni caso ricevuto il plauso del presidente nazionale di Confindustria, Vincenzo Boccia, che ha affermato: "Do atto al presidente Rossi e alla Regione di aver mostrato, da subito, una grande attenzione verso un tema strategico per riposizionare il nostro sistema produttivo". Secondo Boccia, infatti, la Regione sta creando condizioni concrete per il sostegno dell'evoluzione digitale delle imprese e per il rapporto di queste con il mondo universitario e dell'alta formazione.

Al convegno, moderato dal giornalista David Parenzo ed incentrato sulle problematiche dell'area fiorentina, ha preso parte, tra gli altri, anche il sindaco di Firenze, Dario Nardella. Con il presidente Rossi era presente l'assessore regionale alle Attività produttive, Stefano Ciuoffo, che ha le deleghe anche a Credito, Turismo e Commercio.

 

Locatelli-Saline di Volterra, monitoraggio del piano di sviluppo. Prosegue sostegno all’azienda

FIRENZE - Il piano di sviluppo della Locatelli di Saline di Volterra è stato monitorato stamani nel corso di un incontro che si è svolto in Regione. Erano presenti il consigliere del presidente Enrico Rossi per il lavoro, Gianfranco Simoncini, il responsabile della segreteria del presidente, Paolo Tedeschi, l'assessore alle attività produttive del Comune di Volterra, Gianni Baruffa, i rappresentanti dell'azienda e delle organizzazioni sindacali.

Da parte di tutti i presenti al tavolo si è convenuto sull'esigenza di proseguire nel sostegno all'azienda, di cui è stato sottolineato l'andamento positivo, e si è concordato di continuare gli incontri periodici di monitoraggio sull'attuazione del piano.