Giovanisì, aperte le iscrizioni ai corsi di istruzione tecnica superiore

FIRENZE – Sono aperte le iscrizioni ai corsi finanziati con il bando 2016 del Por Fse 2014-20. Si tratta di corsi Its, ossia di istruzione tecnica superiore, per l'anno formativo 2017-18. Essi sono stati approvati dalla Regione Toscana con un apposito e recente decreto.

I percorsi affidati alle fondazioni Its rientrano nell'ambito di Giovanisì, il progetto della Regione per l'autonomia dei giovani, e rappresentano un importante segmento di formazione terziaria non universitaria, sorto per rispondere alla domanda di nuove ed elevate competenze tecniche e tecnologiche da parte delle imprese. Offrono un'ampia gamma di scelta nei settori strategici dello sviluppo, nonché nelle eccellenze che caratterizzano la produzione toscana: meccanica, tessile, efficienza energetica, turismo, arte e beni culturali, agroalimentare, nuove tecnologie, trasporti e logistica. I corsi sono attivati in molti centri del territorio regionale.

I dati occupazionali degli studenti che hanno partecipato ai corsi Its validati negli anni passati (fonte Indire) parlano di oltre il 90 per cento di occupati a sei mesi e più del 70 per cento a dodici mesi dal diploma. Questo a dimostrazione dell'efficacia di simili corsi.

Almeno il 30 per cento della durata dei corsi è svolto in azienda e ciò permette di stabilire un forte legame con il mondo produttivo attraverso stage anche all'estero. Inoltre, il corpo docente proviene per almeno il 50 per cento dal mondo del lavoro.

I corsi, in genere, si articolano in quattro semestri (1800/2000 ore) e possono arrivare fino a sei semestri. Alla conclusione dei corsi sono previste delle verifiche finali, condotte da commissioni d'esame costituite da rappresentanti della scuola, dell'università, della formazione professionale ed esperti del mondo del lavoro.

Ai corsi possono iscriversi gratuitamente i giovani tra i 18 e i 30 anni (non compiuti) in possesso del diploma di scuola secondaria (secondo grado) od i giovani che hanno frequentato un percorso quadriennale di istruzione e formazione tecnica professionale, o Iefp, integrato da un percorso istruzione e formazione tecnica superiore, Ifts, della durata di un anno.

I corsi le cui iscrizioni sono aperte sono elencati alla specifica pagina web di Giovanisì, dove sono specificate le tipologie, la durata e le sedi di svolgimento dei vari Its.

 

 

 

 

 

 

Voucher formativi e individuali, corsi gratuiti per disoccupati e inoccupati. Scadenza a settembre

FIRENZE - La prossima scadenza è tra un mese. Entro il 10 settembre chi è in cerca di lavoro può richiedere uno o più voucher per la propria formazione e qualificazione, il che aumenterà le possibilità di trovare un impiego. "Abbiamo ampliato la platea dei possibili beneficiari e percorsi finanziabili: in pratica sono esclusi solo i corsi per il pronto soccorso – sottolinea l'assessore al lavoro della Toscana, Cristina Grieco -. Ma l'aspetto più importante è che disoccupati e inoccupati non dovranno anticipare in alcun modo il costo del corso, neppure un euro". Per la scadenza di settembre è previsto infatti che possano cedere il credito, ovvero il diritto all'assegno a cui avranno accesso dopo la rendicontazione, direttamente all'organismo che il corso l'organizza. In questo modo il voucher sarà riscosso dall'agenzia. 

L'importo varia a seconda del tipo di corso: fino a tremila euro per un percorso destinato all'ottenimento di una qualifica, 450 euro per la certificazione delle proprie competenze, 250 euro per altri corsi dovuti per legge per determinati impieghi. 

L'elenco dei corsi per cui può essere utilizzato il voucher è consultabile online  che raccoglie nel catalogo dell'offerta formativa pubblica sia i corsi a pagamento che quelli gratuiti (per i quali quindi non è necessario il voucher).

Le scadenze del bando sono trimestrali (dopo settembre la successiva finestra sarà il 10 novembre. Complessivamente da marzo sono state messi a disposizione dalla Regione 3 milioni e 900 mila euro, di cui un milione riservati ai voucher formativi individuali per le aree di crisi. 

"La formazione – conclude l'assessore Grieco – è uno snodo essenziale e la Regione ha messo in campo tutti gli strumenti utili per garantire la ricollocazione dei disoccupati e il collegamento fra le competenze presenti nei territori e le professionalità richieste dalle imprese che si andranno ad insediare o che aumenteranno o riconvertiranno la propria produzione, in cerca per questo di nuovo personale. E l'opportunità di seguire un corso gratuito utile per aumentare le proprie conoscenze e competenze è qualcosa da non lasciarsi sfuggire".

Percorsi Ifts, Grieco soddisfatta: “Bandi finanziati con il Por Fse”

FIRENZE – Soddisfazione viene espressa dall'assessore regionale ad Istruzione, formazione e lavoro, Cristina Grieco, per l'attuazione della delibera di Giunta relativa al finanziamento di percorsi di Ifts, ossia istruzione e formazione tecnica superiore, nelle filiere agribusiness, carta, marmo, meccanica ed energia, turismo e cultura, chimica farmaceutica, moda ed Ict, acronimo che indica le tecnologie dell'informazione e della comunicazione. Nei giorni scorsi, difatti, è stato emanato, con decreto dirigenziale, l'avviso pubblico per il finanziamento dei progetti.

"Con questo decreto si vanno ad allocare tutte le risorse messe a disposizione dal Por Fse 2014-20 per i percorsi formativi strategici e gli Ifts fino al 2019. I bandi sono finanziati dal suddetto Por Fse e rientrano nel progetto Giovanisì", ha affermato l'assessore Grieco.

Le risorse stanziate, finanziate nell'ambito del Por Fse 2014-20, ammontano in totale a 4 milioni 800 euro, così suddivise: 240 mila euro per la filiera agribusiness, 120 mila per la filiera della carta, 120 mila per il marmo, 720 mila per meccanica ed energia, 1 milione e 80 mila euro per turismo e cultura, 240 mila per la filiera della chimica farmaceutica, 1 milione e 200 mila per quella della moda ed 1 milione e 80 mila euro per l'Ict.

I bandi sono sostenuti dal Por Fse 2014-20 e rientrano nell'ambito del progetto regionale Giovanisì. Ogni percorso Ifts presentato, per contenuti e attività, dovrà obbligatoriamente essere riferito a una delle filiere indicate e ad una delle specializzazione Ifts previste per filiera. Le domande possono essere presentate entro e non oltre il 16 ottobre 2017.

Il pool di soggetti proponenti deve essere composto obbligatoriamente da un soggetto capofila che dovrà essere un organismo formativo, un istituto scolastico di istruzione secondaria superiore, pubblico o paritario, un'università degli studi, una o più imprese aventi un'unità produttiva nel territorio regionale. Possono inoltre partecipare le fondazioni Its. Elemento di novità dell'avviso consiste nell'obiettivo dell'intervento formativo che deve essere quello di offrire una visione d'insieme della strategia "industria 4.0" ai tecnici superiori formati, consentendo l'acquisizione di competenze trasversali, relazionali e una cultura d'impresa innovativa per comprendere a pieno il passaggio cruciale che il nostro sistema sociale ha iniziato in questi anni a fronteggiare, in attuazione a un'apposita decisione della Giunta regionale del gennaio scorso.


 

 

Firmato da Mise e Regione l’accordo per investimenti Solvay. Rossi: “Risultato importante”

FIRENZE - Al via gli investimenti previsti nel protocollo d'intesa per il consolidamento e la reindustrializzazione del Parco industriale di Rosignano. E' stato sottoscritto oggi dal Ministero dello Sviluppo Economico e dal presidente della Regione Toscana Enrico Rossi un accordo di programma finalizzato a promuovere la realizzazione, da parte di Solvay, di un programma di sviluppo per la tutela ambientale che prevede 48,9 milioni di euro di nuovi investimenti che saranno sostenuti da 11,6 milioni di contributi pubblici, di cui 11,1 milioni a carico del Mise e 500 mila euro della Regione Toscana.

Tra gli interventi previsti rientrano tre distinti progetti che, nel loro complesso, consentiranno di aumentare l'efficienza energetica e ridurre l'impatto ambientale del sito, oltre a consentire un contenimento dei costi di approvvigionamento di vapore e, più in generale, di migliorare la competitività dell'impianto di carbonato di sodio, considerato essenziale per la stessa sopravvivenza dell'intero Parco industriale di Rosignano.

"La firma è un risultato importante - commenta il presidente della Regione Enrico Rossi - perchè dà avvio all'attuazione dell'intesa  sottoscritta lo scorso anno con azienda e ministero per il consolidamento di Solvay e per il rilancio del polo chimico, vitale per accrescere la competitivtà e garantire lo sviluppo e l'occupazione in questa parte di Toscana. E' quello che avevamo preannunciato ai lavoratori e ai cittadini. La nuova linea energetica porterà benefici alle altre industrie già presenti e a quelle che vorranno insediarsi nell'area".  

Gli investimenti previsti, oltre a permettere al gruppo Solvay di affrontare e superare la delicata fase congiunturale sui mercati, garantiranno il consolidamento della chimica di base presente nel parco industriale e la realizzazione di significativi miglioramenti dal punto di vista ambientale, creando inoltre le condizioni per l'avvio di percorsi di reindustrializzazione in grado di valorizzare le potenzialità presenti nel sito.

L'accordo segna un rilevante passo in avanti per proseguire nell'attuazione del protocollo di intesa diretto a promuovere lo sviluppo competitivo di medio-lungo periodo dell'intero polo chimico. 

Firmato da Mise e Regione l’accordo per potenziare gli investimenti Solvay

FIRENZE - Al via gli investimenti previsti nel protocollo d'intesa per il consolidamento e la reindustrializzazione del Parco industriale di Rosignano. E' stato sottoscritto oggi dal Ministero dello Sviluppo Economico e dal presidente della Regione Toscana Enrico Rossi un accordo di programma finalizzato a promuovere la realizzazione, da parte di Solvay, di un programma di sviluppo per la tutela ambientale che prevede 48,9 milioni di euro di nuovi investimenti che saranno sostenuti da 11,6 milioni di contributi pubblici, di cui 11,1 milioni a carico del Mise e 500 mila euro della Regione Toscana.

Tra gli interventi previsti rientrano tre distinti progetti che, nel loro complesso, consentiranno di aumentare l'efficienza energetica e ridurre l'impatto ambientale del sito, oltre a consentire un contenimento dei costi di approvvigionamento di vapore e, più in generale, di migliorare la competitività dell'impianto di carbonato di sodio, considerato essenziale per la stessa sopravvivenza dell'intero Parco industriale di Rosignano.

"La firma è un risultato importante - commenta il presidente della Regione Enrico Rossi - perchè dà avvio all'attuazione dell'intesa  sottoscritta lo scorso anno con azienda e ministero per il consolidamento di Solvay e per il rilancio del polo chimico, vitale per accrescere la competitivtà e garantire lo sviluppo e l'occupazione in questa parte di Toscana. E' quello che avevamo preannunciato ai lavoratori e ai cittadini. La nuova linea energetica porterà benefici alle altre industrie già presenti e a quelle che vorranno insediarsi nell'area".  

Gli investimenti previsti, oltre a permettere al gruppo Solvay di affrontare e superare la delicata fase congiunturale sui mercati, garantiranno il consolidamento della chimica di base presente nel parco industriale e la realizzazione di significativi miglioramenti dal punto di vista ambientale, creando inoltre le condizioni per l'avvio di percorsi di reindustrializzazione in grado di valorizzare le potenzialità presenti nel sito.

L'accordo segna un rilevante passo in avanti per proseguire nell'attuazione del protocollo di intesa diretto a promuovere lo sviluppo competitivo di medio-lungo periodo dell'intero polo chimico.