Tecnico superiore farmaceutico, lunedì 18 marzo consegna diplomi con assessore Grieco

FIRENZE - Lunedì 18 marzo, l'assessore a formazione, lavoro ed istruzione Cristina Grieco parteciperà alla cerimonia di consegna dei diplomi agli studenti che hanno realizzato il percorso formativo "Profarmabio" per tecnico superiore per l'automazione dei processi produttivi nel settore farmaceutico e biotecnologico, avviato nell'anno 2016-17.

Il percorso ha formato tecnici capaci di trasferire le competenze altamente specializzate acquisite durante le attività formative e di stage nelle aziende che operano nel settore della chimica farmaceutica.
 
La cerimonia si svolgerà lunedì 18, dalle ore 10 alle ore 12.30, presso Confindustria Toscana, nella Sala delle assemblee, in via Valfonda a Firenze.

 

Sblocca cantieri, Rossi: “Serve chiarezza sulle opere che vanno portate avanti”

ROMA - Giornata sullo "Sblocca Cantieri" stamani a Palazzo Chigi. Il presidente del Consiglio dei Ministri Conte, il vice Di Maio e il ministro alle infrastrutture Toninelli hanno incontrato Regioni, Province e Comuni: a seguire associazioni di categoria e sindacati.  Ma la Toscana, insieme a tutte le Regioni che aspettano strade, ferrovie, porti e interporti, chiede non solo una discussione tecnica ma un confronto politico sulle opere da programmare, che sono molte altre oltre la Tav.

"Il decreto è necessario – commenta all'uscita da Palazzo Chigi il presidente della Toscana, Enrico Rossi – Lo Leggeremo e capiremo se veramente riuscirà a raggiungere gli obiettivi di semplificazione, accelerazione e snellimento che si prefigge"  Una bozza di testo già c'è, la prossima settimana potrebbe arrivare nell'agenda del Consiglio dei ministri, un mese forse per chiudere. "Rimane però – prosegue Rossi – la necessità di fare chiarezza sulle opere su cui si vuole andare avanti. Ci vuole chiarezza politica se farle o non farle, che è poi il miglior modo per accelerarle". Si tratta di un nodo da sciogliere velocemente per il presidente della Toscana e un passo necessario anche per allineare i programmi di Regioni e enti locali con quelli del Governo. "Saranno necessari incontri con il Governo Regione per Regione" dice. "Da noi in Toscana  - spiega  – ci sono tante opere ferme: opere che dipendono da interventi misti, da interventi dello Stato o di di agenzie dello Stato che hanno concessioni". "E il clima di incertezza che si è creato non aiuta ad aprire i cantieri – rimarca Rossi - E' un problema sia di norme che di politica".

Nel corso della riunione sono stati chieste, da parte dei Comuni, semplificazioni nelle progettazioni per la manutenzioni ordinarie e per le piccole opere: per superare ad esempio la necessità oggi di avere un progetto esecutivo e non solo definitivo. Sono stati chiesti interventi normativi sui contenziosi, ricevendo dal Governo rassicurazioni. Si è parlato della cosiddetta ‘short list' nel caso di fallimento dei primi aggiudicatari di una gara e di proposte per sbloccare l'edilizia sanitaria. Ma è il confronto politico che rimane essenziale per le Regioni.

"Serve una revisione normativa per accelerare e risolvere problemi aperti, anche sul
contenzioso amministrativo che fiacca l'iniziativa delle pubbliche amministrazioni – dice il presidente della Toscana – ma è fondamentale che ci sia accordo politico sul fatto di realizzare le opere pubbliche. Se si alimentano polemiche e dubbi, ci si ferma". E le opere pubbliche invece, ricorda, sono un volano importante per lo sviluppo economico, in un'Italia dove gli investimenti oggi sono troppo pochi.  Vi sono opere in tutta la penisola in attesa di essere finanziate, altre con progetti pronti ma risorse ferme e poca convinzione a farle partire, si lamenta la Conferenza delle Regioni.

La Toscana, da parte sua e per quanto poteva si è mossa. A dicembre 2018 ha previsto nel triennio 2019-2021 un miliardo di investimenti, metà dei quali concentrati sul 2019. Nei giorni scorsi la giunta ha dato il via libera anche ad una proposta di legge che riforma in parte le procedure sugli appalti. Ma i veri nodi li deve sciogliere il Governo. 
 

E45, le imprese danneggiate possono fare domanda per il contributo straordinario

FIRENZE - Le imprese che hanno avuto danni economici dalla chiusura del viadotto del Puleto sulla E45 potranno fare domanda per ricevere un contributo straordinario dalla Regione Toscana. L'amministrazione regionale, come confermato più volte dal presidente Enrico Rossi e dall'assessore regionale Vincenzo Ceccarelli recatisi ad incontrare le categorie economiche e i rappresentanti istituzionali nei Comuni di Pieve Santo Stefano e Sansepolcro, ha da subito espresso la propria volontà di sostenere le attività economiche che hanno avuto perdite economiche legate all'improvviso taglio dei collegamenti tra la Toscana e l'Emilia Romagna.

Con due delibere di giunta presentate dall'assessore alle Attività produttive Stefano Ciuoffo sono stati approvati i due moduli e le modalità con le quali potranno essere richiesti i contributi.

Per illustrare  a categorie economiche e cittadinanza tali misure e le modalità di con le quali la Regione si attiverà a sostegno delle situazioni di crisi, lunedì prossimo 18 marzo si terrà un incontro pubblico alle ore 10, presso la sede dell'Unione Montana dei Comuni della Valtiberina Toscana a Pieve Santo Stefano (Loc.Daga 7 - Via Pian di Guido - Sala Ufficio Demanio Forestale) al quale interverranno l'assessore regionale alle Attività produttive Stefano Ciuoffo, il direttore di Fidi Toscana Italo Romano e il direttore di Toscana promozione turistica Francesco Palumbo. 

Ecco cosa prevedono le delibere.

Per le imprese di autotrasporto:
Il primo bando vede come beneficiari le imprese di autotrasporto merci con sede nei Comuni di Anghiari, Badia Tedalda, Caprese Michelangelo, Monterchi, Pieve Santo Stefano, Sansepolcro, Sestino, Chiusi della Verna, che riceveranno un contributo una tantum di 300 euro per ciascun veicolo adibito a trasporto cose. 

Per poter richiedere il contributo le imprese di autotrasporto dovranno avere come attività prevalente il trasporto di merci su strada con mezzi pesanti, avere sede legale o operativa nei Comuni di Anghiari, Badia Tedalda, Caprese Michelangelo, Monterchi, Pieve Santo Stefano, Sansepolcro, Sestino, Chiusi della Verna; l'attività non deve risultare cessata o in stato di fallimento, liquidazione, concordato preventivo o in ogni altra procedura concorsuale prevista dalla legge fallimentare e da altre leggi speciali (fatta eccezione per il concordato preventivo con continuità aziendale e l'accordo di ristrutturazione dei debiti); avere un Documento unico di regolarità contributiva (DURC) ed essere in regola con la normativa antimafia. Infine è necessario non aver ricevuto contributi superiori ai 200 mila euro negli ultimi tre anni ed essere in regola con il pagamento della tassa di circolazione. 
La domanda dovrà essere presentata dal titolare dell'attività mediante questo modulo (allegato anche tra i Documenti correlati), che dovrà essere inviato via pec o consegnato ai Comuni di Pieve Santo Stefano o di Sansepolcro entro il 31 luglio 2019.
I Comuni invieranno alla Regione le domande raccolte ed il contributo sarà erogato dalla Regione Toscana entro i successivi 45 giorni. Saranno effettuati controlli sulle domande entro il 31/12/2019 e nel caso si verifichino irregolarità, la Regione procederà alla revoca del contributo ed al recupero delle somme erogate.

Per le altre attività economiche: 
Le altre attività economiche e produttive con sede lungo la E45 nel tratto di Pieve S. Stefano e Sansepolcro vedranno il loro contributo stimato in base al decremento del fatturato subito nel periodo di chiusura del viadotto del Puleto (dal 16 gennaio alla totale riapertura, in ogni caso non oltre il 15 aprile 2019) rispetto al fatturato medio del periodo corrispondente nel triennio 2016-2018.
La domanda dovrà essere presentata dal rappresentante legale mediante questo modulo  (allegato anche tra i Documenti correlati) entro il 22 marzo 2019 tramite pec o presentazione cartacea al Comune di Pieve Santo Stefano o di Sansepolcro.
Se il 22 marzo 2019 il viadotto del Puleto risultasse ancora interdetto al traffico pensante, potrà essere presentata entro il 30 aprile 2019 una successiva domanda integrativa.

Il sostegno finanziario verrà calcolato applicando un abbattimento sulla base della stima dei costi variabili  (cioè acquisto di materie prime o semilavorati, utenze, servizi, ecc) non sostenuti nel periodo considerato. I controlli sulle domande saranno effettuati dalla Direzione difesa del suolo e Protezione civile della Regione Toscana.