Molino Rossi di Ripafratta (Pi), oggi due incontri in Regione con azienda e sindacati

FIRENZE – La volontà è quella di ripartire, puntando su una gestione industriale che, anche a fronte delle sofferenze finanziaria, ha tuttora margini operativi positivi.  Il percorso, complesso, è quello che passa attraverso la richiesta di concordato in bianco presentata al Tribunale.

Il punto sulla situazione della Molino Rossi di Ripafratta (Pi), è stato fatto oggi nel corso di due distinti incontri convocati a Palazzo Strozzi Sacrati dal consigliere per il lavoro del presidente Rossi, Gianfranco Simoncini, presente anche il vicesindaco di San Giuliano Terme, Franco Marchetti.

Nella prima riunione, l'azienda ha informato del percorso avviato che, oltre alla domanda di concordato, prevede anche la procedura di licenziamento per i 32 dipendenti. Ma si tratta di una strada, hanno sottolineato i rappresentanti della società, che mira a creare condizioni per ripartire.

Al secondo tavolo erano presenti anche le organizzazioni sindacali che, fortemente preoccupate per la situazione, hanno comunque manifestato la disponibilità ad aprire un confronto con l'azienda, sottolineando che l'obiettivo deve essere quello di far ripartire l'attività e garantire il lavoro.

La Molino Rossi, ha detto il consigliere Simoncini, rappresenta con i suoi 120 anni di storia e il prestigio del suo marchio un patrimonio dell'economia toscana e la Regione garantirà ogni concreto impegno per consentire di uscire da una crisi che ha un carattere non industriale, ma finanziario. Simoncini ha quindi annunciato un'iniziativa regionale sia nei confronti del mondo bancario, che per la individuazione di soggetti eventualmente disposti ad investire sulla Molino Rossi.

Intanto, già nei prossimi giorni è in calendario un confronto diretto azienda-sindacati.

Rossi alla Solvay: “Un’espansione frutto di un gioco di squadra vincente”

ROSIGNANO (LI) - "Siamo di fronte ad un'espansione che é il frutto di un gioco di squadra vincente. Questo sito é tornato ad essere pienamente competitivo perché ha saputo innovarsi. In tutto questo le maestranze hanno contato molto,  poi ci sono stati la passione, le innovazioni, gli investimenti. Però ci sono volute anche le istituzioni, che hanno fatto da facilitatori e non da ostacolo".

Il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, sintetizza così il senso della visita che ha effettuato questo pomeriggio alla Solvay di Rosignano, con il taglio del nastro del nuovissimo impianto capace di produrre acqua ossigenata ultra purissima che viene utilizzata dalle industrie elettroniche in tutto il mondo per pulire i chip e i microchip.

L'impianto, che ha una capacità produttiva di 50.000 metri cubi l'anno, è in grado di rendere il liquido da commerciare un milione di volte più puro di quello che si compera nei negozi.

"Noi - ha proseguito il presidente Rossi - abbiamo accompagnato questa crescita con interventi facilitatori come la riduzione dell'accisa regionale sul sale industriale. Qui siamo di fronte ad una dimostrazone chiara di come l'industria possa rendersi compatibile con l'ambiente. Mi ha infatti colpito molto l'impianto per il recupero dell'anidride carbonica che adesso non viene dispersa in atmosfera. Così come ho apprezzato i cosiddetti nasi elettronici, capaci di captare e segnalare in tempo eventuali emissioni di ammoniaca. Dispositivi che vorrei fossero installati anche dall'Eni a Livorno, con cui stiamo discutendo il da farsi".

Il presidente ha quindi ricordato la crisi, produttiva e occupazionale che nel 2012, l'anno più critico, ha colpito pesantemente questa parte di costa. E si é detto compiaciuto di come si sia riusciti, in 5 anni, a garantire una tenuta e uno sviluppo dell'occupazione e un futuro al sito produttivo di Rosignano. Si é infine complimentato con le maestranze e con la dirigenza della Solvay e ha tenuto a ringraziare l'ex ministro dello sviluppo economico, Carlo Calenda, grazie al cui impegno un anno fa si è potuto siglare l'Accordo di programma che ha portato a tutto questo.

Solvay, inaugurato impianto acqua ossigenata di grado elettronico

FIRENZE - Il presidente della Regione Enrico Rossi e il presidente della Provincia di Livorno e sindaco di Rosignano Alessandro Franchi hanno inaugurato oggi, presso lo  stabilimento di Rosignano, il  nuovo impianto di acqua ossigenata di grado elettronico. Li hanno accolti il nuovo direttore dello stabilimento Pier Luigi Deli, il precedente direttore Davide Papavero e il country manager Marco Colatarci,

L'impianto EG (acronimo di Electronic Grade) ha una capacita di 50.000 tonnellate/anno, per la produzione di acqua ossigenata ultrapura usata nell'industria dei semiconduttori come soluzione di lavaggio, all'interno della manifattura dei chip utilizzati nei dispositivi di ultima generazione.

La principale materia prima è l'acqua ossigenata di grado tecnico, proveniente via tubazione dalla vicina unità produttiva di acqua ossigenata. Presso l'impianto EG viene effettuata un'ultra-purificazione, che consente di ridurre di circa un milione di volte le principali impurezze, rendendo così il prodotto conforme e compatibile con gli stringenti requisiti del mercato dell'elettronica.

L'investimento complessivo effettuato da Solvay è stato di 40 milioni di euro ed ha previsto la costruzione di quattro linee gemelle. L'unità Electronic Grade è composta da un'area produzione, un laboratorio attrezzato con una camera bianca e un'area logistica per il carico e le ispezioni dei container che trasportano il prodotto finito al cliente. Nell'ambito di questa produzione, dunque, la gestione della qualità della filiera produttiva è di fondamentale importanza.

L'Unità Electronic Grade di Rosignano fa parte della Global Business Unit "Special Chem" ed è l'impianto più grande al mondo che Solvay ha attualmente, in aggiunta ad altri quattro impianti già presenti in Germania, Stati Uniti e Cina.

L'organico attuale dell'Unità EG di Rosignano è composto da 29 persone, con 20 nuovi assunti negli ultimi due anni e un'età media di 30 anni; più di un terzo dell'organico è composto da donne.

"In quest'area industriale, in pochi anni, abbiamo assistito ad una svolta radicale – ha affermato il presidente Rossi - Si è passati dal rischio di chiusura ad investimenti realizzati ed in programma per 100 milioni di euro. Le istituzioni, Regione e Ministero dello sviluppo economico hanno fatto la loro parte nel sostenere queste scelte industriali. E la Regione continuerà a farla per garantire al polo rosignanese un futuro di sviluppo produttivo e dell'occupazione".

Al termine dell'evento, Marco Colatarci (Country Manager di Solvay Italia) ha dichiarato: "E' motivo di particolare orgoglio, per noi, assistere oggi ad un evento che dimostra come anche il Sito di Rosignano sia presente nel settore delle specialità chimiche, con nuovi impianti all'avanguardia in termini di tecnologia sostenibile e digitalizzazione".      

Richard Ginori, Rossi: “Un passo importante che premia impegno e tenacia”

FIRENZE - "Un atto importante che premia l'impegno e la tenacia di chi, in tanti anni, ha continuato a lavorare per perseguire l'obiettivo del mantenimento nel territorio e del rilancio della storica manifattura".

Il presidente della Regione Enrico Rossi esprime la sua soddisfazione per la notizia dell'avvenuta finalizzazione della procedura di acquisto del sito industriale della Richard Ginori di Sesto Fiorentino, da parte dell'azienda che aveva rilevato cinque anni fa marchio e attività produttiva ma, per una serie di complesse vicende, non era ancora entrata in possesso dei terreni su cui sorge lo stabilimento. 

"Per la Regione, che ha seguito puntualmente e con grande attenzione, a fianco di sindacati e istituzioni, la vicenda -  commenta Rossi - è un passaggio importante, che dimostra il valore della scelta compiuta dall'azienda e la responsabilità e il senso di attaccamento dei lavoratori che, in questi mesi, sono stati disponibili a firmare accordi di ristrutturazione pur di consentire la continuità delle produzioni e il loro mantenimento nel sito di Sesto Fiorentino . Ora ci auguriamo il rilancio di questo storico marchio possa non avere più ostacoli". 

Domani, giovedì 2 agosto, il presidente Enrico Rossi a Livorno e Rosignano

FIRENZE – Il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi sarà domani, giovedì 2 agosto, a  Livorno e Rosignano per una serie di impegni e sopralluoghi.

La giornata del presidente inizia alle 10.30, con l'inaugurazione delle opere sul torrente Fine a protezione dell'abitato di Vada, dello stabilimento Solvay, della ferrovia tirrenica e della variante Aurelia.

Seguirà, alle 11.15, l'inaugurazione del nuovo ponte di attraversamento del torrente Chioma a Quercianella, nel Comune di Livorno.

Alle 11.45, infine, sopralluogo ai cantieri lungo il Riomaggiore, sempre a Livorno.

Sui cantieri saranno presenti gli amministratori locali di Livorno, Rosignano e della Provincia.

Alle 12.30 il presidente Rossi firmerà, con il sindaco di Livorno Filippo Nogarin e il direttore generale della Asl Toscana nord-ovest Maria Teresa De Lauretis, la chiusura dell'Accordo di programma relativo alla costruzione del nuovo ospedale di Livorno e l'avvio degli approfondimenti per nuove soluzioni progettuali. Presente anche l'assessore alla salute Stefania Saccardi.

La firma è prevista presso la Sala Ceccarini dell'ospedale di Livorno, viale Alfieri 36.

Ultimo impegno, alle 14.30, al parco industriale di Rosignano per l'inaugurazione di due nuovi impianti di Solvay EG e SIAD.