PayCare (ex Bassilichi) annuncia cessione proprietà: lavoratori in sciopero

PayCare (ex Bassilichi) annuncia cessione proprietà: lavoratori in sciopero

Come si legge nel comunciato della Cgil: “Durante la vertenza Bassilichi/Consorzio Triveneto (gruppo Nexi) chiusa solo pochi mesi fa, si era sempre parlato di ricerca di un partner e mai di cessione dell’intera proprietà e invece ieri l’azienda ha informato di aver scelto di cedere in tempi brevi il 100% della proprietà di PayCare ad un soggetto già individuato.”

“PayCare (Ex bassilichi) – continua il comunicato -, l’azienda che si occupa dei servizi tecnici collegati ai pagamenti digitali, conta oltre 200 dipendenti in tutta Italia di cui 42 a Firenze. Per questo le organizzazioni sindacali hanno richiesto un incontro urgente sia alle istituzioni locali che al Ministero dello Sviluppo Economico con tutti i soggetti interessati e hanno dichiarato lo sciopero degli straordinari, della reperibilità e un pacchetto di 24 ore di sciopero a disposizione delle Rsu.”

“Le prime 8 ore di sciopero sono state effettuate già nella giornata di oggi e per la sede di Firenze lo sciopero ha visto l’adesione della totalità dei lavoratori”, conclude il comunicato.

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Cgil apre sportello “orienta-lavoro” all’Ospedale Careggi

Cgil apre sportello “orienta-lavoro” all’Ospedale Careggi

Firenze, all’ospedale di Careggi la Cgil di Firenze apre lo sportello “orienta-lavoro” rivolto a neolaureati in scienze infermieristiche, medicina e in tutte le facoltà che avviano alle professioni sanitarie.

La consulenza offerta dallo sportello è pensata come una vera e propria “bussola del lavoro”: saranno a disposizione la lista delle aziende che possono assumere e le informazioni sui concorsi pubblici, sulla formazione (master, corsi, Ecm), su come scrivere un curriculum (formato Europass).

Previsto anche l’aiuto a comprendere a pieno il valore di un contratto di lavoro, a quali doveri si è sottoposti e quali diritti garantisce, quanti tipi esistono, cos’è concretamente la Partita Iva, come si fa ad aprirne una e tante altre peculiarità.

Si noti bene: il servizio non è limitato solo a chi è in cerca di un occupazione, ma è pensato anche per chi si trova già nel mondo del lavoro e ha bisogno di chiarimenti, o necessita di qualcuno che rappresenti e difenda i suoi diritti.

Lo sportello che apre a Careggi, promosso da Fp Cgil, Sol Cgil, Nidil Cgil, Camera del lavoro e Udu, sarà nel dettaglio uno sportello Sol (Servizio Orientamento Lavoro): i Sol sono parte integrante del Sistema dei servizi della Cgil, costituito da tutte quelle attività di tutela, assistenza e consulenza che il sindacato assicura per fornire risposte concrete e solidali alle varie esigenze che si incontrano nel corso della vita lavorativa, a cominciare dalla ricerca di lavoro e di opportunità formative (le due sedi fiorentine Sol: Firenze Borgo Greci 3 lunedì ore 15-18, Empoli via San Mamante 10 mercoledì ore 10-13).

Lo sportello sarà aperto il giovedì (si parte il 24 gennaio) dalle 15 alle 18 presso la sede Fp Cgil in viale di San Luca dentro l’ospedale di Careggi

INFO: sol@firenze.tosc.cgil.it

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Livorno: l’appello di Cesvot, “scriviamo insieme il nostro futuro”

Livorno: l’appello di Cesvot, “scriviamo insieme il nostro futuro”

L’appello di Cesvot agli enti livornesi per la prima conferenza regionale del Terzo settore: “Scriviamo insieme il nostro futuro”. Un appuntamento per condividere proposte e idee promosso da Regione Toscana, Forum Terzo Settore e Cesvot.

Una lettera-appello indirizzata ai 648 enti e associazioni livornesi per partecipare alla prima Conferenza regionale del Terzo settore che si svolgerà al Mandela Forum di Firenze il prossimo 9 febbraio (dalle ore 9.00 alle ore 18.00). Per la prima volta infatti il numeroso mondo del non profit toscano, che conta oltre 9mila organizzazioni, avrà l’opportunità di confrontarsi e proporre suggerimenti, istanze, riflessioni e quanto possa essere utile per la programmazione regionale dei prossimi anni.

La conferenza è promossa da Regione Toscana, in collaborazione con Forum Terzo Settore Toscana e Cesvot che invita a partecipare attivamente alla Conferenza le tante anime del terzo settore dell’area livornese: le 316 associazioni di volontariato, le 209 associazioni di Promozione sociale, le 33 cooperative sociali e i 90 enti iscritti all’anagrafe delle Onlus.

L’evento vedrà 30 gruppi di lavoro (tre per ogni ambito tematico) discutere di 10 temi riguardanti l’identità, i bisogni e i servizi degli enti del terzo settore anche alla luce della recente riforma e dei decreti applicativi. I partecipanti potranno intervenire e condividere proposte e idee. Tutti i contributi saranno quindi raccolti in 10 documenti di sintesi, uno per ogni ambito tematico, e andranno a costituire il documento finale della Conferenza.

Tra i temi dei gruppi di lavoro ci sono: i rapporti con gli enti pubblici, la co-programmazione e le convenzioni, il ruolo del volontariato, i rapporti intergenerazionali, la formazione, la misurazione dei risultati e la trasparenza, l’accesso al credito.

Alle sessioni plenarie della mattina e del pomeriggio possono partecipare tutti e non è necessaria l’iscrizione. Per iscriversi ai gruppi di lavoro è necessario invece registrarsi all’area riservata MyCesvot. Le iscrizioni si chiuderanno alle ore 13.00 di giovedì 31 gennaio 2019.

“La Conferenza regionale al Mandela Forum di Firenze – commenta Fiorella Cateni, presidente Delegazione Cesvot di Livorno – è la prima occasione in cui tutto il terzo settore, rappresentato dalle sue tante anime, lavorerà insieme per fare proposte alla Regione per una programmazione condivisa. In un momento in cui tanti argomenti che riguardano la vita del Terzo settore sono in evoluzione, la Regione Toscana ci offre un’occasione per portare proposte unitarie che possano concretamente aiutare a sviluppare il prezioso lavoro che ogni giorno le nostre realtà portano avanti al servizio del territorio e dei cittadini”.

Per info e iscrizioni: www.cesvot.it

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Emittenza radio tv locale: da Toscana bando di 1,5 mln per informazione

Emittenza radio tv locale: da Toscana bando di 1,5 mln per informazione

È stato approvato nell’ultima seduta di giunta, così come preannunciato alla fine dell’anno, il bando della Regione Toscana che consentirà di mettere a disposizione circa un milione e 500 mila euro a sostegno del lavoro giornalistico e dell’informazione locale.

Il bando, presentato oggi in conferenza stampa dall’assessore alla presidenza Vittorio Bugli, accompagnato dal presidente dell’Associazione Stampa Toscana Sandro Bennucci e dal consigliere dell’Ordine dei Giornalisti della Toscana Domenico Guarino in rappresentanza del presidente Carlo Bartoli, discende dalle previsioni della legge regionale 34/2013, “Disciplina del sostegno regionale alle imprese di informazione”: è la seconda volta che questa legge viene finanziata e permette di attivare questa opportunità. Già con il primo bando molte testate toscane riuscirono a scollinare una situazione di crisi particolarmente grave, in un periodo tra l’altro di forte contrazione del mercato pubblicitario.

Anche con questo secondo bando si punta a garantire il diritto al pluralismo dell’informazione e ad accrescere il livello di competitività ed innovazione delle imprese locali del settore, puntando a nuove produzioni, sviluppando la multimedialità e nello stesso tempo garantendo una più ampia e puntuale conoscenze delle attività istituzionali della Regione.

“Ci troviamo in una situazione – ha detto l’assessore Vittorio Bugli – in cui il sistema, a causa di fattori politici e sociali, è in forte cambiamento, con il rischio di arrivare ad una riduzione della qualità informativa o alla chiusura di alcune aziende. E’ perciò importante favorire e tutelare l’informazione di qualità, anche tramite il sostegno a lavoro giornalistico e alla formazione giornalistica: solo così è possibile garantire una maggior qualità del prodotto finale. E questi sono i cardini da cui ripartire. Oggi – ha proseguito l’assessore – ci troviamo di fronte a due diversi tipi di questioni. La prima riguarda la quantità di informazione, molto elevata ma anche deteriorata nella sua qualità; la seconda riguarda invece l’informazione a carattere locale. Essendo la Toscana una regione fortemente interessata alla tutela del lavoro giornalistico, è fondamenta le che sia promossa non solo un’informazione a livello nazionale ma che sia incentivata anche quella sul territorio”.

Ringraziando la Regione Toscana per un provvedimento fondamentale per l’emittenza locale e che dà il segnale di quella che è la informazione di qualità, il presidente dell’Ast Bennucci che ha garantito il pieno sostegno del sindacato, ha sottolineato l’importanza che assume questo bando nel contesto attuale “un momento – ha detto – che vede l’informazione libera sotto attacco, un Governo che taglia fondi e ministri che danno notizie tramite dirette Facebook che per loro natura non prevedono la possibilità di fare domande”.

Apprezzamento per la Regione anche da parte di Domenico Guarino, che ha ribadito il valore del bando sottolineando come l’informazione di qualità sia baluardo della democrazia e non è un caso che un atto del genere sia voluto e promosso dalla Toscana, fedele ancora alla sua tradizione di pluralismo e alti valori democratici”.

L’assessore Bugli e il presidente Bennucci ai microfoni di Chiara Brilli

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Livorno: Aamps, sciopero contro privatizzazione servizi 

Livorno: Aamps, sciopero contro privatizzazione servizi 

Sciopero e manifestazione domani a Livorno, in piazza del municipio dalle 8:30 alle 13, dei lavoratori Aamps, municipalizzata livornese dei rifiuti, contro “l’inesorabile privatizzazione dei servizi dell’azienda, sempre meno pubblici e sempre più privati”. Lo annuncia la Fp Cgil provincia di Livorno e della rsu Fp Cgil di Aamps.

“Dopo la privatizzazione della raccolta ingombranti stradale e su chiamata, della raccolta di sfalci e potature, call center, ufficio Tia-Tari, consegna mastelli, per fare alcuni esempi – sottolinea il sindacato in una nota -, siamo alla privatizzazione del servizio ‘core’, la raccolta porta a porta affidata ad Avr per il pentagono del Buontalenti, che continua ad essere affidata ad un’azienda privata”.

Per Cgil e Rsu, “oltre alla privatizzazione dei servizi, assistiamo allo schiaffo inferto ai lavoratori precari a cui è stata negata l’applicazione del decreto dignità del ministro Di Maio, che sarebbe entrato in vigore il primo novembre di quest’anno, per tutti i lavoratori tranne quelli della partecipata del Comune di Livorno, a cui sono stati rinnovati i contratti il 31 ottobre 2018 per evitare l’applicazione della nuova norma”.
Critiche anche contro “il comportamento dell’Azienda che non garantisce la necessaria sicurezza ai lavoratori e ai cittadini, che da troppo tempo lamentano il mancato rispetto del codice della strada”.

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