Crisi: Tombari, momenti ripresa non sono infiniti, cogliamoli

Crisi: Tombari, momenti ripresa non sono infiniti, cogliamoli

Confindustria Firenze, facciamo patto per i giovani per ritornare economia di testa.

“Dobbiamo capire che se vogliamo incidere veramente su questo territorio dobbiamo unire altre risorse economiche: non perché le nostre sono scarse, o non debbano essere ben gestite, ma perché questo è assolutamente necessario”. Lo ha detto Umberto Tombari, presidente della Fondazione Cr Firenze, in occasione della cerimonia celebrativa dei 25 anni dalla nascita dell’ente.
“Di qui – ha aggiunto – la necessità di cooperazione con altri soggetti istituzionali, ma anche e soprattutto privati nazionali e internazionali; di qui tecniche come il crowdfunding, in mezzo ad altri strumenti che possono portare ad aumentare il nostro patrimonio. Dobbiamo rifuggire dall’idea che da soli e con il nostro patrimonio siamo in grado di raggiungere tutti gli obiettivi”.
Secondo Tombari “le fondazioni di origine bancaria devono realmente aiutare a promuovere a livello istituzionale la cultura del non profit: l’Italia è un paese molto ricco di associazionismo, ma non ha a livello istituzionale una grande cultura del non profit. Io credo che istituzioni così importanti come le fondazioni di origine bancaria abbiano il dovere preciso di portare in Italia una cultura del non profit”.
“Vedo un orizzonte nazionale povero di grandi capitalisti, dove le imprese italiane spesso non riescono anche ad avere degli investitori di medio-lungo periodo che possano aiutare il management della società a perseguire obiettivi di lungo periodo: io credo che le fondazioni possono svolgere un ruolo importante proprio da questo punto di vista. Soltanto se le fondazioni saranno in grado da sole di ripensare il proprio futuro – ha spiegato – eviteranno una cosa che in questi anni è accaduta, e cioè che le missioni, i compiti, i doveri siano stati attribuiti alle fondazioni dall’esterno, sulla base di progetti cangianti a seconda del momento, di contingenze: pensate a quanta è stata la lotta delle fondazioni nelle banche, e poi c’è stata la richiesta d’aiuto da parte del sistema col fondo Atlante”.
“I segnali di ripresa credo che stiano arrivando però bisogna essere pronti a intercettarli nel momento in cui si concretizzeranno al meglio: la Toscana e il paese devono essere pronti ad accogliere questi momenti, perché non sono momenti che durano all’infinito. Di mestiere sono un giurista – ha concluso – quindi non sono in grado di fare previsioni sul se siamo fuori dalla crisi: sicuramente si vedono dei segnali, credo che si debba però tutti molto ancora lavorare perché sono a mio avviso segnali più a livello macroeconomico, a livello di scenario internazionale. Vediamo se e quanto questi momenti positivi arriveranno sul
tessuto economico italiano e toscano.”
Alla cerimonia dei 25 anni dalla nascita della Fondazione Cr Firenze è intervenuto anche Luigi Salvadori, presidente di Confindustria Firenze: “Per quanto riguarda il problema dei giovani, noi come Confindustria vogliamo lanciare un patto tra tutti gli stakeholder del territorio, per ritornare un’economia di testa, e non ai margini di tutte le economie che stanno crescendo”.
“Con la Fondazione su questo argomento stiamo lavorando già da tempo in modo molto profondo e accurato – ha proseguito Salvadori -, abbiamo fatto già un un progetto insieme, Orientagiovani, che ha portato dei giovani a trovare una collocazione all’interno delle imprese di Confindustria in tutti i settori produttivi; e collaboreremo al Granaio dell’abbondanza insieme a Nana Bianca, perché il campo delle nuove industrie sarà un serbatoio importante per i giovani”.
Inoltre, ha ricordato, “stiamo studiando un progetto innovativo che riguarda la mappatura delle necessità delle imprese nei prossimi 5 anni per quanto riguarda le risorse umane, in modo da cercare di indirizzare i giovani fin dal liceo sui potenziali posti di lavoro”.

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Aferpi: assemblea di 300 dipendenti, “non siamo scudo per interessi gruppo Cevital”

Aferpi: assemblea di 300 dipendenti, “non siamo scudo per interessi gruppo Cevital”

Si è conclusa verso le 19,30 di ieri sera l’assemblea dei lavoratori Aferpi e Piombino Logistic, dopo il rientro dei sindacati e le rsu aziendali da Roma reduci dall’incontro al Mise con il ministro Calenda.

Prima dell’assemblea si è svolto un consiglio di fabbrica con tutta la rsu e i segretari nazionali di Fim, Fiom e Uilm nel quale si è fatto un punto della situazione, e sono stati illustrati ai delegati gli aggiornamenti sulla vicenda relativa all’interessamento di Jindal e British Stell per la trattativa in atto con Cevital.

Subito dopo si è tenuta l’assemblea alla quale hanno partecipato oltre trecento lavoratori, e nonostante una forte preoccupazione per uno stabilimento che in questo momento è completamente fermo, è stato tracciato dai sindacati il percorso che da qui porterà al 31 di ottobre, data ultima per Cevital per raggiungere un accordo con un nuovo partner siderurgico.

La posizione unanime dei sindacati è stata quella di spingere per un raggiungimento di un accordo perché l’eventuale insolvenza o inadempimento che potrebbe essere imputata a Cevital aprirebbe scenari disastrosi che potrebbero segnare la fine della siderurgia a Piombino.

“Se in questo periodo, da qui al 31 di ottobre, ci accorgessimo che il gruppo Cevital fino ad oggi completamente inaffidabile e inadempiente – ha detto Lorenzo Fusco della Uilm nell’intervento conclusivo in assemblea – volesse usare i lavoratori come scudo per i propri interessi troverebbe un sindacato e un territorio fortemente ostile, con una grossa mobilitazione nei suoi confronti”.

“A Piombino il bisogno di certezze diventa fortissimo. Io ho avuto modo di incontrare Jindal, che si è detto interessato all’acquisizione. Credo che chiunque sia l’eventuale subentrante la nostra attenzione debba concentrarsi sulle condizioni di gestione, sul piano industriale, sugli investimenti, ma soprattutto sull’aspetto occupazionale. Se dovessimo essere in presenza di un’offerta che prevede la possibilità di tornare a produrre acciaio, con le dovute cautele e attenzioni dovremmo prenderla in seria considerazione”. Il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, è intervenuto con questa posizione alla riunione convocata a Roma.

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Lavoro: ritardi stipendi, sciopero in hotel Sheraton

Lavoro: ritardi stipendi, sciopero in hotel Sheraton

Le 18 dipendenti dell’hotel Sheraton sciopereranno domani dalle ore 7 per i continui ritardi nel pagamento degli stipendi.

Le 18 dipendenti dell’hotel Sheraton di Firenze tra cameriere ai piani e facchini del servizio in appalto sciopereranno domani per i continui ritardi nel pagamento degli stipendi. Si tratta di uno sciopero a oltranza dalle ore 7, che terminerà solo quando le spettanze saranno pagate.
“Da qualche mese gli stipendi arrivano spesso in ritardo, e questo comporta enormi problemi per i lavoratori e le lavoratrici che hanno scadenze da onorare come affitto, mutui, esigenze dei figli. Questi lavoratori e queste lavoratrici sono stanchi di questa situazione, tanto più che il lavoro non manca e i clienti all’albergo non sembrano mancare”, dice la Filcams Cgil Firenze. Quello che inizia domani è il secondo sciopero a oltranza nel giro di pochi mesi, sempre per i soliti motivi.
Il primo sciopero è stato lo scorso 6 e 7 marzo ed è terminato con il pagamento degli stipendi.

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Aferpi: incontro al Mise, commissario  e sindacati con Calenda

Aferpi: incontro al Mise, commissario  e sindacati con Calenda

È in corso al ministero dello Sviluppo economico l’incontro tra il governo e le parti sociali sullo stabilimento Aferpi di Piombino (ex Lucchini), con i sindacati e il commissario straordinario Piero Nardi.

Al tavolo, per il Governo sono presenti il ministro dello Sviluppo, Carlo Calenda, e il viceministro, Teresa Bellanova. Per i sindacati, partecipano all’incontro Rosario Rappa segretario nazionale della Fiom Cgil, Rocco Palombella segretario generale della Uilm e Raffaele Apetino coordinatore nazionale Fim Cisl siderurgia.

La scorsa settimana il ministro Calenda ha incontrato a Roma il ceo di Cevital, Said Benikene, e i sindacati si aspettano di sapere oggi quali sono state le conclusione di quell”incontro e quali le decisioni del Governo per la salvaguardia occupazionale dei 1.800 lavoratori dello stabilimento.

Secondo l’Addendum sottoscritto al Mise lo scorso 30 giugno, Cevital ha tempo fino al 31 ottobre per presentare al Mise un partner con un nuovo piano industriale. Altrimenti, il contratto si intenderà rescisso.

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Piaggio: firma partnership con cinese Foton, rialzo in Borsa

Piaggio: firma partnership con cinese Foton, rialzo in Borsa

Roberto Colaninno, presidente e ad di Piaggio e Wang Jinyu ad di Foton Motor Group hanno firmato a Pechino un accordo preliminare per lo sviluppo strategico di una nuova gamma di veicoli commerciali leggeri a quattro ruote. Nei prossimi mesi, si legge in una nota, un team composto dai rappresentanti delle due parti lavorerà per validare un piano produttivo e commerciale nonché per definire la documentazione contrattuale con l’obiettivo di finalizzare l’operazione “entro la primavera 2018”.

Ad arricchire la gamma, che oggi è rappresentata dal Porter, arriveranno “veicoli in più versioni, mini cabinati e mini van, dedicati sia al trasporto di persone sia a quello di merci”, tutti con una portata utile fino a 1,5 tonnellate. La nuova gamma di prodotti, precisa la nota, verrà realizzata negli stabilimenti italiani del Gruppo Piaggio, utilizzando linee attive per la produzione attuale. I modelli saranno lanciati sul mercato nei prossimi anni a partire dal 2019. Foton Motor Group è il più grande produttore di veicoli commerciali in Cina, con un fatturato di circa 46,5 miliardi di yuan (quasi 6 miliardi di euro) e circa 40.000 dipendenti in tutto il mondo, in forte crescita e con diversificazione internazionale, grazie anche alle alleanze siglate con Daimler AG e Cummins.

Brillante Piaggio in apertura in Piazza Affari dopo l’accordo con il gruppo cinese Foton Motor per i veicoli commerciali. Il titolo del Gruppo di Pontedera (Pisa) segna un rialzo del 2,25% a 2,55 euro.

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