Hotel ex Sheraton (Firenze Sud), annunciata la chiusura, “Ma i clienti ci sono”

Hotel ex Sheraton (Firenze Sud), annunciata la chiusura, “Ma i clienti ci sono”

Ex Sheraton (oggi Conference Florentia Hotel), annunciata la chiusura del rinomato albergo a Firenze Sud: a rischio 60 posti di lavoro, oggi sciopero, incontro istituzionale e presidio a Firenze  con Filcams Cgil e Fisascat Cisl

Ex Sheraton, oggi Conference Florentia Hotel (davanti al casello autostradale di Firenze Sud): è stata annunciata la chiusura dell’albergo a partire dal 20 dicembre, a rischio ci sono 60 posti di lavoro tra dipendenti diretti e lavoratori in appalto. Per oggi la Filcams Cgil e la Fisascat Cisl hanno indetto uno sciopero dei lavoratori per difendere l’occupazione con presidio a Firenze.

Il rinomato hotel situato a Firenze Sud, al centro di una complicata vicenda giudiziaria che dura da anni, è tornato alla curatela fallimentare dopo la sentenza della Cassazione che ha annullato l’atto di compravendita avvenuto negli anni passati. La curatela ha deciso di sospendere l’attività e i rapporti di lavoro in attesa che altri soggetti imprenditoriali possano rilevare l’attività. Filcams Cgil e Fisascat Cisl ritengono tale decisione legittima ma estremamente rischiosa per il mantenimento dei livelli occupazionali.

Su richiesta delle organizzazioni sindacali, oggi c’è stato un incontro presso il tavolo istituzionale della Città metropolitana di Firenze con tutti i soggetti coinvolti, per provare a trovare le giuste soluzioni. In contemporanea, Filcams Cgil e Fisascat Cisl hanno proclamato uno sciopero per evidenziare la gravità della situazione e consentire la partecipazione dei lavoratori al presidio sotto gli uffici di via Cavour.

Le interviste di Chiara Brilli


L’articolo Hotel ex Sheraton (Firenze Sud), annunciata la chiusura, “Ma i clienti ci sono” proviene da www.controradio.it.

Grieco: “Alternanza scuola-lavoro è grande opportunità”

Grieco: “Alternanza scuola-lavoro è grande opportunità”

Roma, intervenendo agli stati generali dell’alternanza scuola-lavoro, l’assessora regionale a Lavoro, istruzione e formazione, Cristina Grieco, in qualità di coordinatrice della IX commissione Istruzione, lavoro, innovazione e ricerca della Conferenza delle Regioni, ha affermato: “L’alternanza scuola-lavoro è una grande opportunità per i nostri giovani”.

“Ringrazio la ministra Fedeli – ha continuato l’assessora Grieco – per aver fortemente voluto questa occasione di confronto e condivisione sull’attuazione e sul futuro di una delle innovazioni più importanti introdotte dalla legge sulla Buona Scuola. Le diverse proposte qui presentate ed i vari punti di vista offerti serviranno a migliorare la qualità degli interventi ed a consolidare il sistema. E questo certamente è l’obiettivo di tutti gli attori coinvolti. Personalmente ho portato il punto di vista delle Regioni, auspicando anche una maggiore integrazione tra politiche nazionali e regionali al fine di creare sinergie utili e concrete tra i finanziamenti statali e quelli di origine regionale”.

Gli stati generali dell’alternanza scuola-lavoro si sono svolti al Ministero dell’istruzione e della ricerca alla presenza della ministra Valeria Fedeli e del sottosegretario Gabriele Toccafondi.

Durante la manifestazione è stata presentata la Carta dei diritti e dei doveri degli studenti coinvolti nei progetti di alternanza scuola-lavoro, appena registrata dalla Corte dei Conti.

Inoltre, la ministra Fedeli, ha presentato la nuova piattaforma interattiva del Ministero, attraverso la quale gli studenti potranno seguire la formazione della sicurezza sul lavoro prevista dall’alternanza con un corso online realizzato dall’Inail.

Attraverso questa piattaforma scuole ed aziende potranno anche incontrarsi più facilmente grazie a percorsi immediati e meno burocratizzati di quelli consueti.

Agli stati generali sono intervenuti i rappresentanti degli studenti, dei genitori, del mondo della scuola, dei sindacati, delle imprese e delle istituzioni.

La mattinata si è aperta proprio con gli interventi degli studenti e delle studentesse, protagonisti di questa innovazione.

La ministra Fedeli ha evidenziato l’importanza dei contributi portati da tutti i soggetti coinvolti, a cominciare da quello delle Regioni.

Da segnalare, infine, che nel corso dell’iniziativa sono stati presentati i servizi di qualità, segnalate le anomalie dei percorsi di alternanza e sottolineata l’importanza dei tutor e del ruolo svolto, a livello sia nazionale che locale, dall’Osservatorio sui giovani.

L’articolo Grieco: “Alternanza scuola-lavoro è grande opportunità” proviene da www.controradio.it.

Ataf, importante adesione allo sciopero

Ataf, importante adesione allo sciopero

Firenze, secondo la Filt Cgil, sarebbe stata ‘importante’ l’adesione allo sciopero Ataf che si è tenuto sabato in città, Lulurgas (Filt Cgil): “L’azienda ora ci ascolti, la città ha diritto a un servizio di trasporto pubblico in sicurezza ed efficienza”

Secondo i dati pubblicati dalla Cgil infatti, l’adesione dei lavoratori dell’Ataf allo sciopero, avrebbe avuto infatti, punte di oltre l’80% nel pomeriggio.

Michele Lulurgas (Filt Cgil, membro Rsu): “I lavoratori sentono molto le ragioni della protesta. Ci dispiace per i cittadini ma l’azienda ora deve ascoltarci nell’interesse di tutti, perché la città ha diritto a un trasporto pubblico in sicurezza ed efficienza”.

L’articolo Ataf, importante adesione allo sciopero proviene da www.controradio.it.

Edilizia: in Toscana, persi 30.000 addetti in 10 anni

Edilizia: in Toscana, persi 30.000 addetti in 10 anni

Sciopero anche in Toscana, lunedì 18 dicembre, per l’edilizia, nell’ambito della protesta unitaria, con manifestazione a Roma, per il rinnovo del contratto nazionale.

Riguardo alla situazione in Toscana, i sindacati Cgil, Cisl e Uil di categoria evidenziano come il settore venga da 10 anni di crisi “in cui si è verificata una riduzione degli addetti di circa 30mila unità, il 50% della forza lavoro edile. Le imprese sono calate del 2% nell’ultimo anno, mentre i lavoratori a partita Iva superano quelli dipendenti (nel quarto trimestre 2016 rispettivamente 52mila e 49mila, così da usare manodopera senza i legami di un rapporto di lavoro dipendente)”. Tutto questo “in un sistema di irregolarità diffusa”. In questo quadro, spiegano i segretari regionali dei tre sindacati è “necessaria” la mobilitazione “per rompere lo stallo sulla trattativa per il rinnovo del contratto nazionale fermo da un anno e mezzo” e che in Toscana è atteso da circa 50mila lavoratori. Tra le richieste dei sindacati aumenti salariali in linea con gli altri settori e finalizzati anche ad aiutare una ripresa dei consumi al servizio del Paese; difesa e riforma delle Casse edili a tutela di tutti i lavoratori contro il lavoro nero e per sostenere le imprese più serie contro la concorrenza sleale e il dumping; più sicurezza sui posti di lavoro; creazione di un fondo sanitario integrativo nazionale per tutelare sempre di più il diritto alla salute e alla prevenzione; potenziamento del fondo integrativo per il pensionamento anticipato.

L’articolo Edilizia: in Toscana, persi 30.000 addetti in 10 anni proviene da www.controradio.it.

Richard Ginori, firmato protocollo d’intesa per il futuro dello stabilimento di Sesto Fiorentino

Richard Ginori, firmato protocollo d’intesa per il futuro dello stabilimento di Sesto Fiorentino

La firma dell’accordo ieri a Roma tra il ministro dello sviluppo Calenda, il Sindaco di Sesto Falchi, il Governatore della Toscana Rossi e rappresentanti di Richard Ginori srl e Ginori real estate spa

E’ stato firmato questo pomeriggio a Roma il Protocollo d’intesa per la Richard Ginori, l’atto che garantisce un futuro allo storico stabilimento nella sua sede naturale di Sesto Fiorentino. Cinque i soggetti firmatari: ministero dello Sviluppo Economico nella cui sede è avvenuta la firma, Regione Toscana, Comune di Sesto fiorentino, Richard Ginori srl e Ginori real estate spa.

L’accordo, spiega una nota della Regione, prevede che entro due giorni dalla firma Richard Ginori spa si impegni a proporre a Ginori real estate un’offerta irrevocabile di acquisto per la compravendita dei terreni in cui insiste lo stabilimento e delle superfici connesse, garantendo in questo modo la permanenza dell’insediamento produttivo a Sesto Fiorentino. Da parte sua la Ginori real estate entro due ulteriori giorni si impegna ad accettarla. Il prezzo fissato è di 5,5 milioni di euro e il termine ultimo previsto per il perfezionamento dell’operazione è venerdì 29 dicembre 2017.

Nel protocollo il ministero si impegna a supportare il potenziamento e il consolidamento delle attività produttive, anche attraverso uno specifico Accordo di programma con la Regione Toscana. Sempre il ministero, in accordo con Regione e Comune, si impegna a monitorare l’attuazione dell’accordo attraverso periodici incontri del tavolo di confronto tra le parti. Anche la Regione Toscana si impegna a supportare il percorso amministrativo così da garantire il bilanciamento tra il mantenimento dei livelli occupazionali e la tutela del paesaggio, anche attraverso scelte urbanistiche e progettuali di valorizzazione del contesto in cui ha sede lo stabilimento. Il Comune, non appena verrà perfezionata la vendita dei terreni, si impegna ad avviare il percorso che porterà alle necessarie modifiche degli strumenti urbanistici del Comune relativamente alle aree non interessate dallo stabilimento, nel rispetto del contesto urbano preesistente e dell’interesse pubblico generale.

“La firma di oggi sul Protocollo di intesa per la Richard Ginori è la migliore dimostrazione che se si persegue un obiettivo con unità di intenti da parte di tutti i soggetti in campo e se le istituzioni fanno sistema, tutti insieme si vince”. Lo dice il presidente della Toscana Enrico Rossi salutando con entusiasmo la firma del Protocollo. “Sono davvero contento per essere riusciti a dare un futuro di piena occupazione a tanti lavoratori, salvaguardando al tempo stesso un patrimonio inestimabile di professionalità e cultura, un vanto per Sesto Fiorentino e per l’intera Toscana. Voglio sottolineare in questa occasione il senso di responsabilità è di attaccamento alla loro azienda dimostrato dai lavoratori che in questi mesi hanno lottato per arrivare a questo risultato accettando anche sacrifici nell’accordo firmato con la Ginori”, aggiunge il governatore.

“Alla stesso tempo – prosegue – credo che debba essere ringraziata la Società ed il gruppo Kering per aver voluto fortemente arrivare all’acquisto dello stabilimento, fatto che permette di poter dispiegare un progetto di investimenti per il rilancio della Richard Ginori”. “Continueremo – ha concluso Rossi – a seguire l’evoluzione della questione, a partire dall’imminente acquisto da parte di Unicoop Firenze dei terreni adiacenti”.

Per il Sindaco di Sesto Lorenzo Falchi, “Dopo mesi di incertezza e preoccupazione, finalmente possiamo voltare pagina: l’impegno preso questo pomeriggio mette al sicuro i posti di lavoro e crea le condizioni per attuare il piano industriale”.

“Si tratta di un risultato straordinario, frutto della collaborazione tra istituzioni, sindacati, azienda che si affianca a quello altrettanto importante del salvataggio del museo – aggiunge Falchi -. Si apre un nuovo capitolo della meravigliosa storia della Richard-Ginori a Sesto Fiorentino, un patrimonio industriale, culturale e artistico che incarna le nostre radici, la nostra storia, la nostra identità”.

Mentre in una nota del ministro dello sviluppo economico Carlo Calenda si legge: “Richard Ginori fa parte integrante del patrimonio artistico, culturale ed industriale italiano. Grazie al lavoro caparbio di tutte le Istituzioni coinvolte siamo riusciti a salvare una delle più prestigiose manifatture di porcellana del mondo, che potrà continuare a rappresentare un vanto per il Made in Italy e continuare ad operare dall’Italia nella sua sede storica di Sesto Fiorentino”.

Con la firma del protocollo – si legge in una nota del Mise – il Ministero, la Regione, il Comune di Sesto Fiorentino e l’Azienda, hanno concretamente definito modalità e tempi per garantire delle prospettive certe allo stabilimento che produce ceramica artistica famosa in tutto il mondo. Ora la proprietà di Richard Ginori potrà dare il via ad un importante piano di investimenti che, tra l’altro, potrà beneficiare degli strumenti di sostegno previsti nell’ambito del Piano Industria 4.0.

 

L’articolo Richard Ginori, firmato protocollo d’intesa per il futuro dello stabilimento di Sesto Fiorentino proviene da www.controradio.it.