INPS, CGIL: “troppa pressione per reddito cittadinanza”

INPS, CGIL: “troppa pressione per reddito cittadinanza”

Nei giorni scorsi una persona si è denudata, oggi una donna, insoddisfatta dell’importo ricevuto, ha avuto una crisi di nervi. Il sindacato: “necessario  prevenire inutili e pericolose diatribe agli sportelli, che mettono a rischio la sicurezza dei lavoratori in front-office”

Non era soddisfatta per  i 127 euro del reddito di cittadinanza che le erano stati attribuiti, per questo una donna ha avuto una crisi di nervi fino ad occupare di fatto l’ufficio  chiedendo che le fosse rilasciata la cifra di 1000 euro.

E’ accaduto oggi a Prato. Si tratta solo dell’ultimo episodio di una pressione crescente che proprio il reddito di cittadinanza sta comportando sui lavoratori della Funzione pubblica, già afflitti, denunciano i sindacati, da una cronica carenza di organico.

FP CGIL ha scritto dunque una lettera ai vertici dell’Istituto per ribadire “la necessità, già avanzata con nostra nota del 2 maggio scorso, di incontrarVi al fine di ricevere rassicurazioni relativamente le attività di sportello che è diventato sempre di più il terminale di istanze crescenti dei bisogni della cittadinanza: dall’assistenza al sostegno al reddito, alla previdenza” ” Il rinnovato ruolo dell’attività di sportello – dice la CGIL – deve interrogare l’Istituto al fine di trovare risorse e modelli organizzativi efficaci ed efficienti, attraverso misure assunzionali, misure logistiche con riferimento alla sicurezza di tutti i lavoratori impiegati combinata con un’alta realizzazione degli obiettivi di soddisfazione delle istanze della cittadinanza”.

Intervista con Sandro Malucchi, FP CGIL Prato

 

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Firmato a Firenze accordo pilota per assunzione riders

Firmato a Firenze accordo pilota per assunzione riders

Riders assunti a tempo indeterminato, con diritti e tutele: l’8 maggio è stato siglato, nell’azienda Laconsegna Srl di Firenze, l’accordo pilota per i lavoratori che consegnano cibo in bici o scooter.

E’ stato sottoscritto dalle segreterie territoriali di Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti il primo accordo in Italia che disciplina il lavoro subordinato per i riders in una azienda della provincia di Firenze: per loro, contratto a tempo indeterminato (il Contratto nazionale Merci, logistica e spedizioni) con diritti e tutele. Cgil-Cisl-Uil di categoria commentano: “Per la prima volta in Italia, si stabilisce che i riders sono lavoratori subordinati che hanno diritto all’applicazione del Contratto nazionale con tutte le tutele”

Laconsegna Srl è attiva a Firenze da due mesi e si occupa di food delivery (consegna cibo a domicilio) per conto di ristoranti, pizzerie, paninerie. I riders in organico, che si muovono in bici o scooter sulla base di direttive ricevute sullo smartphone, attualmente sono una ventina, presi dal bacino dei ciclofattorini fiorentini che lavoravano in città per le grandi piattaforme. Ma nelle prossime settimane si dovrebbe arrivare, nei piani di azienda e sindacati, a 200 assunti a tempo indeterminato. Nel frattempo, è già stata costituita la Rsa aziendale.

Con questo primo accordo in tutto il panorama nazionale, si afferma che i riders sono lavoratori subordinati che hanno diritto all’applicazione del Contratto nazionale Merci, logistica e spedizioni, al pagamento delle ore effettivamente lavorate e non in base alle consegne, alla retribuzione mensile, al riconoscimento di tutti i diritti e tutele che il Contratto nazionale attribuisce e a tutti i lavoratori del settore (busta paga, ferie, malattia, eccetera), ma soprattutto si stabilisce che il rischio d’impresa, legato alla vendita dei prodotti e alle conseguenti consegne, non sia a carico dei lavoratori, bensì dell’impresa stessa.

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Firmato a Firenze accordo pilota per assunzione riders

Firmato a Firenze accordo pilota per assunzione riders

Riders assunti a tempo indeterminato, con diritti e tutele: l’8 maggio è stato siglato, nell’azienda Laconsegna Srl di Firenze, l’accordo pilota per i lavoratori che consegnano cibo in bici o scooter.

E’ stato sottoscritto dalle segreterie territoriali di Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti il primo accordo in Italia che disciplina il lavoro subordinato per i riders in una azienda della provincia di Firenze: per loro, contratto a tempo indeterminato (il Contratto nazionale Merci, logistica e spedizioni) con diritti e tutele. Cgil-Cisl-Uil di categoria commentano: “Per la prima volta in Italia, si stabilisce che i riders sono lavoratori subordinati che hanno diritto all’applicazione del Contratto nazionale con tutte le tutele”

Laconsegna Srl è attiva a Firenze da due mesi e si occupa di food delivery (consegna cibo a domicilio) per conto di ristoranti, pizzerie, paninerie. I riders in organico, che si muovono in bici o scooter sulla base di direttive ricevute sullo smartphone, attualmente sono una ventina, presi dal bacino dei ciclofattorini fiorentini che lavoravano in città per le grandi piattaforme. Ma nelle prossime settimane si dovrebbe arrivare, nei piani di azienda e sindacati, a 200 assunti a tempo indeterminato. Nel frattempo, è già stata costituita la Rsa aziendale.

Con questo primo accordo in tutto il panorama nazionale, si afferma che i riders sono lavoratori subordinati che hanno diritto all’applicazione del Contratto nazionale Merci, logistica e spedizioni, al pagamento delle ore effettivamente lavorate e non in base alle consegne, alla retribuzione mensile, al riconoscimento di tutti i diritti e tutele che il Contratto nazionale attribuisce e a tutti i lavoratori del settore (busta paga, ferie, malattia, eccetera), ma soprattutto si stabilisce che il rischio d’impresa, legato alla vendita dei prodotti e alle conseguenti consegne, non sia a carico dei lavoratori, bensì dell’impresa stessa.

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Archivio Alinari, vicina cessazione attività: lavoratori chiedono chiarezza su prospettive

Archivio Alinari, vicina cessazione attività: lavoratori chiedono chiarezza su prospettive

L’Archivio della Fratelli Alinari dal 30 giugno 2019 non sarà più presente nella sua sede storica, nel Largo di Firenze che porta il suo nome. L’attuale proprietà ha venduto l’immobile. Per il patrimonio invece, oggetto anch’esso di trattativa per la vendita, il trasloco è già in atto e coinvolge direttamente gli stessi dipendenti, al fine di garantire la temporanea salvaguardia dello stesso, in attesa di una nuova sede.

La raccolta vastissima di positivi, negativi, libri ed apparecchi fotografici, per la conservazione della quale non sono mai stati destinati contributi pubblici, è conosciuta nel mondo per la sua rilevanza culturale. L’attenzione delle istituzioni si è oggi chiaramente espressa con atto di notifica da parte della Soprintendenza Archivistica per la Toscana che ha dichiarato il patrimonio Alinari un unicum di interesse storico e culturale sia a livello nazionale che internazionale.

“Vogliamo rendere pubblicamente noto che – fa sapere il comunicato della Cgil che sta seguendo la vicenda -, dopo una profonda e lunga crisi aziendale, siamo oramai agli atti formali che, per circa il 60% delle lavoratrici e dei lavoratori della Alinari, contengono la certezza di una cessazione dei rapporti di lavoro in tempi brevi. Richiediamo pertanto che, ad ogni livello, si possano ricercare e trovare soluzioni che aiutino il proseguimento delle molteplici e possibili attività produttive con la prospettiva di salvaguardare professionalità acquisite e posti di lavoro.”

“In questo scenario l’unico interessamento istituzionale fattivo che possiamo registrare è quello della Regione Toscana – continua il sindacato -, che ha espresso la volontà di conservare fruibile il Patrimonio, con modalità ancora tutte da stabilire, ma che speriamo possano permettere la continuità di tutte le attività produttive e quindi il mantenimento dei posti di lavoro. Nonostante le Lavoratrici ed i Lavoratori della Fratelli Alinari I.D.E.A. S.p.A. e della Fratelli Alinari Fondazione per la Storia della Fotografia stiano vivendo questa difficile situazione lavorativa, l’attuale proprietà ha confermato la volontà di proseguire con la gestione delle immagini, da sempre parte significativa dell’attività aziendale.”

“Vogliamo domandarci pubblicamente quali saranno le sorti del patrimonio e soprattutto delle risorse umane che da anni si sono occupate della sua valorizzazione, sviluppando con esso un forte rapporto identitario”, conclude il comunicato della Cgil.

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Enrico Rossi: “Necessario avviare nuova stagione di lotte e rilanciare investimenti”

Enrico Rossi: “Necessario avviare nuova stagione di lotte e rilanciare investimenti”

“E’ necessario riprendere una nuova stagione di lotte, con un conflitto regolato tra capitale e lavoro che permetta di produrre nuovi patti e di rilanciare gli investimenti”. Lo ha detto il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi.

Il presidente della Regione è intervenuto, stamani, all’attivo dei delegati e dei pensionati della Cgil della Toscana che si è tenuto al Teatro Era di Pontedera (Pisa), dedicato al lavoro, ai diritti, allo stato sociale e all’Europa. Parlando di stato sociale, Enrico Rossi ha sottolineato inoltre che “negli ultimi dieci anni le lotte per i diritti hanno subito un forte arretramento, così come la spesa pubblica e quella sociale, creando un mix pericoloso che ha messo in crisi la democrazia nel Paese e fatto diminuire salari e fiducia, determinando una contrazione della spesa da parte dei cittadini”.

“E’ necessario cambiare direzione – ha concluso il governatore – rilanciando la spesa sanitaria, oggi sotto il 6,5% e quella per la casa, praticamente azzerata se si eccettuano i correttivi che ha cercato di introdurre la Regione. Il mancato finanziamento statale delle specializzazioni, in Toscana ha determinato l’insufficienza dei radiologi e la difficoltà di garantire la prevenzione.”

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