Cgil: precarietà a tempo indeterminato

Cgil: precarietà a tempo indeterminato

Firenze, presentati dalla Cgil i numeri del mercato del lavoro, dell’economia e del credito della Toscana nel Focus Economia 02 2018.

Dai numeri, fa notare la Cgil in un comunicato, il mercato del lavoro toscano ha stabilizzato la precarietà, si può dire la precarietà sia “diventata a tempo indeterminato”.

Sempre dal rapporto della Cgil si evince che si deve al lavoro a termine la crescita delle assunzioni totali.

La quota del lavoro a termine infatti, che nel 2016 era del 62.6%, è salita al 67.9% nel 2017, ed anche il lavoro stagionale nello stesso periodo è passato dal 10.1% al 10.8%. Per quanto riguarda il lavoro a tempo indeterminato invece è passato dal 22.1% al 16.2%.

Tutti i numeri del mercato del lavoro, dell’economia e del credito della Toscana nel Focus Economia 02 2018.

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Bekaert Figline (FI): Fiom-Cgil vola a Bruxelles per incontrare referente

Bekaert Figline (FI): Fiom-Cgil vola a Bruxelles per incontrare referente

Il segretario generale Daniele Calosi, ed il funzionario Iuri Campofiloni della Fiom-Cgil di Firenze hanno incontrato un referente della categoria metalmeccanica della Fédération Générale du Travail de Belgique, l’organizzazione presente con suoi iscritti in Bekaert.

“per favorire un’azione comune del sindacato rispetto alle scelte del gruppo in Europa”. “Ad oggi registriamo l’assenza di una strategia industriale chiara per il futuro dello stabilimento di Figline – lamenta Calosi – per questo, con l’obiettivo di tutelare l’occupazione, vorremmo chiedere supporto alla Commissione europea e scongiurare scelte che potrebbero depotenziare la presenza in Italia di Bekaert”.
Calosi e Campofiloni si confronteranno domani con il deputato al Parlamento europeo Massimo Paolucci per monitorare, attraverso la Commissione europea il rispetto di quanto autorizzato nel 2014, quando l’acquisizione del business del cavo in acciaio di Pirelli da parte di Bekaert fu dichiarata “compatibile con il mercato e utile a creare sinergie positive per entrambi i soggetti”.

il capogruppo Mdp in Consiglio regionale Serena Spinelli ha affermato:

“Lo scorso anno Bekaert ha sottoscritto un accordo per lo sviluppo dello stabilimento; dove si prevedono nuove assunzioni interinali, 910 mila euro di investimenti nel piano industriale del 2017 e un minimo di 950 mila per il 2018, oltre a due milioni da destinare a nuove progettualità come ricerca e sviluppo, puntando all’elaborazione di nuovi modelli di produzione. A fronte di ciò stride la decisione della proprietà di non rinnovare il contratto dei 23 interinali”.

Quella di Bekaert è “una decisione che potrebbe avere ripercussioni sulla capacità produttiva”,aggiunge Spinelli, “e che si aggiunge all’assenza di chiarezza riguardo alla perdita economica del bilancio 2017. Quella della ex-Pirelli di Figline Valdarno è solo una delle tante vertenze aperte nel nostro territorio in cui a pagare il prezzo più alto sono ancora una volta i lavoratori meno tutelati”.
Per Spinelli, “è necessario conoscere le intenzioni delle proprietà e allo stesso tempo far rispettare gli impegni presi. Serve lavoro stabile e di qualità per far sì che le responsabilità sottoscritte non si risolvano in decisioni del tutto arbitrarie come quelle a cui stiamo assistendo nel cosa dello stabilimento valdarnese”.

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Lavoro, siglato accordo con Trigano per rafforzare presenza in Toscana

Lavoro, siglato accordo con Trigano per rafforzare presenza in Toscana

Rafforzamento e ulteriore radicamento della presenza del Gruppo Trigano in Toscana: questo il senso dell’accordo firmato oggi con Regione Toscana, Comuni di Barberino Val d’Elsa, San Gimignano e Poggibonsi dal gruppo della camperistica.

“Nei prossimi anni – ha spiegato Stefano Ciuoffo, assessore regionale alle attività produttive – l’intenzione del gruppo è di ampliare i complessi produttivi di Poggibonsi, San Gimignano e Barberino Val d’Elsa e stringere rapporti ancora più forti con enti pubblici, organismi di ricerca e università toscani”.
Il Gruppo impiega in Italia 1500 persone, 1100 delle quali in Toscana. Con l’accordo, la Regione si attiverà per accompagnare e facilitare ampliamento e potenziamento degli stabilimenti esistenti e l’eventuale realizzazione di nuovi, coordinando le fasi necessarie per l’adozione di eventuali varianti urbanistiche.
Trigano dal canto suo provvederà a formare e qualificare il proprio personale e a sviluppare nuovi prodotti avanzati, e consoliderà la sua presenza in Toscana “integrandosi progressivamente con il sistema locale e regionale delle Pmi e degli organismi di ricerca, riqualificando il sistema territoriale nel quale è inserita”.

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Firenze: 1500 educatori a rischio

Firenze: 1500 educatori a rischio

La legge di bilancio,  ha riordinato la figura dell’educatore, dando un riconoscimento ai lavoratori laureati in scienze dell’educazione, ma allo stesso tempo obbligando chi svolge quell’attività con altro titolo (a sostenere un corso di 60 crediti universitari, proposto a costi esosi dalle Università

 Nel territorio fiorentino sono circa 2.500 i lavoratori che svolgono le funzioni di educatori, animatori e operatori socio educativo. Lavorano nei servizi socio educativi e socio assistenziali con utenti di ogni età: disabili, anziani, marginali, immigrati; lavorano spesso per il privato sociale che opera su appalti o convenzioni pubbliche. Dal primo gennaio 2018 la legge di bilancio, all’articolo 1 commi 596-601, ha riordinato la figura dell’educatore, dando una dignità e un riconoscimento ai lavoratori laureati in scienze dell’educazione, ma allo stesso tempo obbligando chi svolge quell’attività con altro titolo (1.500 nel territorio fiorentino) a sostenere un corso di 60 crediti universitari, proposto a costi esosi dalle Università, per evitare di perdere il posto di lavoro.

Per questo motivo la Fp Cgil chiede al Parlamento di modificare il testo normativo recuperando il DDL “Iori” che al Senato, il giorno 11/10/2017 in 7° Commissione (sede referente), conteneva misure atte a salvaguardare tutti quei lavoratori e quelle lavoratrici che attualmente svolgono il ruolo di educatore nei servizi socio assistenziali e socio educativi. Per sostenere questa lotta, circa 150lavoratori fiorentini e la Fp Cgil hanno effettuato un presidio stamani a Firenze davanti alla Prefettura  dove poi una delegazione è stata ricevuta.

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Lavoro: firmato accordo Bassilichi, Regione Toscana monitora

Lavoro: firmato accordo Bassilichi, Regione Toscana monitora

L’accordo quadro per il gruppo Bassilichi è stato firmato oggi in Regione Toscana dai rappresentanti dell’azienda, dalla Regione, dalle rappresentanze aziendali di tutte le sedi italiane, dalle organizzazioni sindacali nazionali di categoria.

L’ipotesi di accordo, ricorda la Regione in una nota, era stata sottoposta nei giorni scorsi alle assemblee dei lavoratori in tutte le sedi del gruppo che l’avevano approvato a larga maggioranza (591 favorevoli su 678 votanti).
Si tratta di “un accordo significativo”, ha affermato il consigliere del presidente Enrico Rossi per il lavoro, Gianfranco Simoncini, raggiunto senza fare ricorso a licenziamenti ma attraverso l’utilizzo di forme di esodo incentivate.
La Regione si è impegnata, su richiesta delle parti, di monitorare l’attuazione e fare da garante del rispetto dell’accordo, rimanendo a disposizione per la riapertura del tavolo nel caso se ne verificasse la necessità.
La vicenda riguardava 80 dipendenti a rischio licenziamento per le difficoltà dell’azienda nel rinnovo di due commesse, una con banca Mps e l’altra con Poste Italiane

 

“Blocco degli straordinari a partire da lunedì è la decisione presa dall’assemblea dei lavoratori con la quale abbiamo proclamato lo stato di agitazione”. E’ quanto annunciò Massimo Onori, segretario Fiom Cgil di Siena, “Chiederemo subito un nuovo incontro, a breve, con l’azienda per chiedere garanzie dal punto di vista occupazionale e provare a prendere queste commesse o portare nuovo lavoro perché ad oggi l’azienda non ci ha messo sul tavolo nessuna altra alternativa”, aggiunse il segretario Fiom dopo un incontro a Siena insieme ad una delegazione di lavoratori con l’allora ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan. “Il ministro sembra abbia ascoltato con interesse e si è reso disponibile a verificare la situazione affinché si possa provare a risolvere questa condizione nel miglior modo possibile e quindi con il mantenimento sul territorio di un servizio qualificato dalla professionalità di coloro che vi operano”, concluse Claudio Guggiari, segretario generale della Cgil di Siena.

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