Accordo Bekaert: si del 94% dei lavoratori

Accordo Bekaert: si del 94% dei lavoratori

Sono 280, ovvero il 94%, i si per l’accordo sindacale che ha evitato i licenziamenti e ha messo in campo reindustrializzazione e rioccupazione alla Bekaert di Figline Valdarno

280 sì, 17 no e una scheda bianca. Così i lavoratori Bekaert hanno accolto e confermato l’accordo siglato al Ministero dello Sviluppo Economico lo scorso 2 ottobre per la gestione della chiusura dello stabilimento di Figline Valdarno e l’avvio del percorso di reindustrializzazione.

Il dato è stato reso noto, in un comunicato, di Ferdinando Uliano, segretario nazionale Fim Cisl. “Siamo particolarmente soddisfatti della valutazione positiva data dai lavoratori Bekaert all’accordo sindacale del 2 ottobre 2018 sottoscritto in sede ministeriale” , ha spiegato il sindacalista.

“Questo accordo sindacale è un accordo storico, ha evitato i 318 licenziamenti, ha messo in campo una serie di strumenti utili per dare risposte concrete e occupazionali ai lavoratori coinvolti da un processo di chiusura aziendale. La cassa integrazione per cessazione e reindustrializzazione per 12 mesi è uno dei tanti strumenti che abbiamo conquistato per accompagnare questo processo, ma non è l’unico”.

“L’accordo privilegia gli strumenti di reindustrializzazione e rioccupazione dei lavoratori Bekaert – ha concluso Uliano -. Questo è stato il nostro obiettivo principale e questo è il valore positivo di questo accordo, che comunque ha dovuto fare i conti con una gravissima decisione aziendale che abbiamo più volte condannato”.

“E’ un risultato da attribuire principalmente ai lavoratori e al sindacato, che hanno condotto la lotta e costruito l’accordo sindacale, ma è anche il frutto del contributo attivo e della solidarietà da parte di tutti, i tanti cittadini, le istituzioni e la politica locale, fino al ministero dello Sviluppo economico. L’accordo quindi è un passaggio molto positivo, ma potremo dirci completamente soddisfatti solo all’effettiva reindustrializzazione del sito e alla completa rioccupazione dei lavoratori”.

Per Daniele Calosi, Segretario generale della Fiom Cgil di Firenze “Un risultato stupendo che dimostra la compattezza dei lavoratori sulle posizioni del sindacato. Il consenso si esprime con il voto e i lavoratori ci hanno confermato la fiducia con il 94% di sì. Da subito cominceremo a lavorare per trovare una soluzione che dia continuità produttiva allo stabilimento e per mantenere l’occupazione sul territorio. Lo faremo con con il massimo impegno e la determinazione che ci ha portato sino a qui. Grazie a tutti i lavoratori!”

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Lavoro, Inail: Numeri bassi per reinserimento disabili

Lavoro, Inail: Numeri bassi per reinserimento disabili

Al 30 giugno 2018 in Italia ci sono 35 casi di reinserimento lavorativo di persone con disabilità da lavoro per i quali c’è il consenso dei lavoratori e della parte datoriale, 29 in fase di istruttoria, e otto realizzati.

Questo è quanto emerso oggi alla prima delle giornate seminariali del Comitato di indirizzo e vigilanza Inail con i rappresentanti dei Comitati consultivi provinciali oggi a Firenze.

Fra le possibili soluzioni evidenziate da Inail, l’abbreviamento di iter e temi, il sostegno ulteriore ai datori di lavoro per l’accomodamento, percorsi formativi per medici, Rls e Rspp, e percorsi informativi per i lavoratori.

“I numeri sono decisamente bassi rispetto alla potenzialità dello strumento e alle risorse stanziate dall’Inail”, ha affermato Barbara Gatto, membro del Civ Inail, secondo cui sono d’ostacolo l’onere della retribuzione del lavoratore nel periodo tra la ripresa al lavoro e la realizzazione degli interventi di adattamento del posto di lavoro; la difficoltà o impossibilità, in alcuni casi, di reinserire il lavoratore infortunato nel medesimo posto di lavoro; iter procedurali lunghi e complicati.

 

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Prato: incendio e crollo in fabbrica Macrolotto, escluse vittime o feriti

Prato: incendio e crollo in fabbrica Macrolotto, escluse vittime o feriti

Incendio e crollo in una fabbrica a Prato, nella zona industriale Macrolotto 1, dove sono intervenuti in forze i vigili del fuoco. Nessuna persona è rimasta coinvolta, ingenti i danni materiali.

incendio fabbricaL’incendio si è sviluppato in piena notte, l’intervento dei pompieri è scattato verso le 2.30. In fiamme l’area magazzino di un complesso industriale più esteso, per una superficie di 1.500 metri quadri. Il fuoco ha causato il crollo della prima campata dell’edificio.

Secondo informazioni reperite dai vigili del fuoco sul posto non risultano, al momento, operai che stessero lavorando in quel momento dentro la struttura. Da stabilire le cause dell’incendio.

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Lavoro: Signorini, accordo raggiunto: lavoratori avranno tutele

Lavoro: Signorini, accordo raggiunto:  lavoratori avranno tutele

Pagamento della 14ma e di tutte le altre spettanze inevase, copertura dei versamenti verso il Fondo pensionistico complementare Cometa,  impegno a mantenere, per i lavoratori in organico, i diritti e le tutele presenti prima della riduzione del numero dei dipendenti sotto le 15 unità.

L’impegno è quello di rispettare tutti gli accordi nei tempi tecnici successivi al rogito di cessione dell’immobile aziendale a Prato, e fermo restando il rispetto dei termini corretti di pagamento degli stipendi. E’ quanto emerso da un incontro oggi nella sede della Regione per l’azienda di rubinetterie Signorini e figli.

Presenti, spiega una nota, il consigliere del presidente della Regione per le questioni del lavoro Gianfranco Simoncini, il sindaco di Campi Bisenzio (Firenze) Emiliano Fossi, i rappresentanti aziendali, oltre a Fiom Cgil e Rsu.

A fronte dell’impegno dell’azienda di Signorini e figli, i rappresentanti sindacali si sono impegnati a far cessare immediatamente le azioni di mobilitazione in atto. L’azienda, spiega la Fiom in una nota, prima delle ferie aveva concluso accordi per la fuoriuscita dall’attività di tre dipendenti, determinando così la riduzione del personale sotto le quindici unità.

Per Andrea Vignozzi della Fiom Cgil di Firenze, “è una grande soddisfazione aver chiuso un accordo che permette di ripartire e di ricostruire positive relazioni sindacali in azienda. Ai lavoratori sono stati garantiti i pagamenti di quanto loro dovuto, e sono stati riconosciuti i diritti che le riduzioni di personale avrebbero tolto. La determinazione dei lavoratori ha portato ad un risultato che segna la riconquista di condizioni migliori rispetto a quelle che la legge avrebbe previsto

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Livorno: porti, siglato accordo per la sicurezza

Livorno: porti, siglato accordo per la sicurezza

Firmato oggi a Livorno nella sede dell’Autorità di sistema l’accordo per la sicurezza del lavoro nel porto e nelle industrie dell’area portuale

E’ stato firmato oggi a Livorno il ‘Protocollo per la promozione della sicurezza del lavoro nel porto di Livorno e negli stabilimenti industriali dell’area portuale’. L’accordo prevede una cabina di regia e un nucleo operativo tra le istituzioni per la periodica stesura e attuazione di un ‘Piano di attività’ per la sicurezza sul lavoro in ambito portuale.

Il protocollo è stato sottoscritto dal sindaco Filippo Nogarin insieme a Enrico Rossi governatore della Toscana, e i rappresentanti di Direzione marittima di Livorno, Autorità di sistema, Ispettorato del lavoro, Inail Toscana, vigili del fuoco, Comune di Collesalvetti, Arpat e Asl Toscana Nord Ovest.

“Il 28 marzo scorso – ha commentato Nogarin – Livorno ha pianto la morte di due operai della Labromare. Avevo detto allora che ai lavoratori che operano in ambiente portuale la politica doveva risposte coraggiose in materia di sicurezza e la firma di questo protocollo è un primo passo importante”.

“Con questo atto – ha aggiunto il sindaco – mettiamo insieme tutti gli attori che partecipano all’attività di prevenzione e controllo in materia di sicurezza sul lavoro, promuovendo il coordinamento delle attività e anche la formazione congiunta.Alzeremo così l’asticella di quantità e qualità della sicurezza nel porto e negli stabilimenti industriali che operano all’interno dell’area portuale, con un monitoraggio semestrale dei progressi ottenuti”.

“Tra le particolarità di questo atto voglio sottolinearne una – ha concluso Nogarin – l’organo di coordinamento dei soggetti sottoscrittori, la cabina di regia, potrà essere convocato anche su iniziativa delle associazioni di categoria, inclusi sindacati confederali e sindacati autonomi. Un aspetto sul quale la nostra amministrazione ha voluto puntare”.

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