Pontedera, Piaggio: Usb, protesta su tetto Asl a tutela precari

Pontedera, Piaggio: Usb, protesta su tetto Asl a tutela precari

Stamani per protesta “gli ex lavoratori con contratto a termine della Piaggio hanno deciso di salire sul tetto della sede Asl medicina del lavoro che si trova proprio di fronte ad uno degli ingressi dello stabilimento Piaggio” a Pontedera (Pisa).

Lo comunica, con una nota, il sindacato Usb spiegando che la protesta è stata messa in atto in “un luogo simbolo per tutti gli operai della Valdera, tra il magazzino ricambi, lo stabilimento Sole Spa e la ex fabbrica Tmm adesso chiusa”. Il sindacato di base precisa che l’obiettivo della protesta è “ribadire ancora una volta che i precari storici non hanno nessuna intenzione di essere lasciati fuori dal percorso di assunzioni: la Piaggio rispetti gli accordi presi e faccia un passo indietro”.

Alcuni incontri sindacali importanti per il futuro dello storico stabilimento di Pontedera sono previsti nei prossimi giorni: il 13 maggio si discuterà la richiesta di aprire nuovamente una procedura di mobilità volontaria, il 21 invece ci sarà una riunione in Confindustria per il rinnovo del contratto integrativo. “Invitiamo tutti i lavoratori – conclude la Usb – a portare la loro solidarietà sotto il palazzo dell’Asl. Non scenderemo fino a quando non avremo delle risposte certe da parte della dirigenza Piaggio. Anche al governatore Rossi, presente oggi a Pontedera, chiediamo di prendere una posizione chiara in questa vicenda. La Piaggio ha ricevuto, e sta ancora ricevendo, numerosi finanziamenti pubblici, è giusto che non abbia nessuna responsabilità nei confronti di chi, per anni, ha lavoratori all’interno dello stabilimento ed oggi si ritrova escluso?”.

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Fisac Cgil Toscana: a Firenze convegno su lotta pirateria contrattuale

Fisac Cgil Toscana: a Firenze convegno su lotta pirateria contrattuale

Si è tenuto stamani il convegno di Fisac Cgil Toscana sulla lotta alla pirateria contrattuale nelle agenzie assicurative, dal titolo “Figli di un Dio minore? La pirateria contrattuale nell’appalto assicurativo”

Il convegno volto a contrastare la pirateria contrattuale che toglie diritti e salario ai lavoratori anche in Toscana, è stato introdotto e coordinato da Tania Cità (segreteria Fisac Cgil Toscana) e sono intervenuti Cinzia Melani (coordinatrice regionale appalto), Cecilia Ceselli (presidente regionale Anapa), Claudio Guggiari (segreteria Cgil Toscana), Elisabetta Masciarelli (Rlst per Enbass), Antonio Novielli (vicepresidente Aau – Associazione Agenti UnipolSai). Daniele Quiriconi (segretario generale Fisac Cgil Toscana) ha concluso l’incontro.

L’intenzione dell’iniziativa era quella di porre all’attenzione dell’opinione pubblica, del legislatore, delle associazioni di rappresentanza, il caso dei lavoratori delle agenzie assicurative “in gestione libera” (in Toscana diverse migliaia), dispersi in oltre 700 aziende del cosiddetto “appalto assicurativo”, ai quali in gran parte viene applicato un contratto sottoscritto da sindacati autonomi, assolutamente privi di rappresentanza. Oltre il 10% di salario in meno, minori diritti su ferie, festività, indennità di preavviso, un assoluto potere discrezionale degli agenti sui dipendenti, solo per fare alcuni esempi, sono i contenuti peggiorativi rispetto al contratto sottoscritto tra l’altro da Cgil, Cisl e Uil di categoria con l’associazione di categoria Anapa.

La mancanza di una legge che certifichi il concetto di “sindacato comparativamente maggiormente rappresentativo”, e di conseguenza chi è titolato a sottoscrivere accordi nazionali, produce il risultato di una destrutturazione dei diritti del lavoro soprattutto nei settori fragili e di piccola impresa, che nessuna legge sul salario minimo sarà in grado di ricomporre nei diritti di tutela minima.  Questo, al fine di impedire dumping contrattuale e concorrenza sleale determinata da accordi sempre al ribasso e peggiorativi delle condizioni dei lavoratori e, nello specifico vista la composizione di genere del settore, delle lavoratrici.

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Fisac Cgil Toscana: a Firenze convegno su lotta pirateria contrattuale

Fisac Cgil Toscana: a Firenze convegno su lotta pirateria contrattuale

Si è tenuto stamani il convegno di Fisac Cgil Toscana sulla lotta alla pirateria contrattuale nelle agenzie assicurative, dal titolo “Figli di un Dio minore? La pirateria contrattuale nell’appalto assicurativo”

Il convegno volto a contrastare la pirateria contrattuale che toglie diritti e salario ai lavoratori anche in Toscana, è stato introdotto e coordinato da Tania Cità (segreteria Fisac Cgil Toscana) e sono intervenuti Cinzia Melani (coordinatrice regionale appalto), Cecilia Ceselli (presidente regionale Anapa), Claudio Guggiari (segreteria Cgil Toscana), Elisabetta Masciarelli (Rlst per Enbass), Antonio Novielli (vicepresidente Aau – Associazione Agenti UnipolSai). Daniele Quiriconi (segretario generale Fisac Cgil Toscana) ha concluso l’incontro.

L’intenzione dell’iniziativa era quella di porre all’attenzione dell’opinione pubblica, del legislatore, delle associazioni di rappresentanza, il caso dei lavoratori delle agenzie assicurative “in gestione libera” (in Toscana diverse migliaia), dispersi in oltre 700 aziende del cosiddetto “appalto assicurativo”, ai quali in gran parte viene applicato un contratto sottoscritto da sindacati autonomi, assolutamente privi di rappresentanza. Oltre il 10% di salario in meno, minori diritti su ferie, festività, indennità di preavviso, un assoluto potere discrezionale degli agenti sui dipendenti, solo per fare alcuni esempi, sono i contenuti peggiorativi rispetto al contratto sottoscritto tra l’altro da Cgil, Cisl e Uil di categoria con l’associazione di categoria Anapa.

La mancanza di una legge che certifichi il concetto di “sindacato comparativamente maggiormente rappresentativo”, e di conseguenza chi è titolato a sottoscrivere accordi nazionali, produce il risultato di una destrutturazione dei diritti del lavoro soprattutto nei settori fragili e di piccola impresa, che nessuna legge sul salario minimo sarà in grado di ricomporre nei diritti di tutela minima.  Questo, al fine di impedire dumping contrattuale e concorrenza sleale determinata da accordi sempre al ribasso e peggiorativi delle condizioni dei lavoratori e, nello specifico vista la composizione di genere del settore, delle lavoratrici.

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La mancanza di una legge che certifichi il concetto di “sindacato comparativamente maggiormente rappresentativo”, e di conseguenza chi è titolato a sottoscrivere accordi nazionali, produce il risultato di una destrutturazione dei diritti del lavoro soprattutto nei settori fragili e di piccola impresa, che nessuna legge sul salario minimo sarà in grado di ricomporre nei diritti di tutela minima.  Questo, al fine di impedire dumping contrattuale e concorrenza sleale determinata da accordi sempre al ribasso e peggiorativi delle condizioni dei lavoratori e, nello specifico vista la composizione di genere del settore, delle lavoratrici.

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Maggio Fiorentino: Corte dei Conti approva piano risanamento

Maggio Fiorentino: Corte dei Conti approva piano risanamento

La Corte dei Conti ha ufficialmente approvato il Piano di Risanamento per il triennio 2016 – 2018 della Fondazione Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, dopo i pareri favorevoli del Commissario Straordinario di Governo per le Fondazioni lirico-sinfoniche, avvocato Gianluca Sole, e del Ministro per i Beni e le Attività Culturali, Alberto Bonisoli, di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze, Giovanni Tria.

La Fondazione aveva presentato delle modifiche e degli aggiornamenti al piano originario per raggiungere il pareggio economico e l’equilibrio patrimoniale tenendo conto anche delle ri-patrimonializzazioni degli enti soci, Comune di Firenze e della Regione Toscana avvenute nel 2018.

“E’ una tappa importante sulla strada della stabilità della nostra Fondazione e ci consente di impostare ora il futuro su basi ancor più solide” afferma il sovrintendente del Maggio Musicale Fiorentino Cristiano Chiarot. “Questa circostanza certifica come il processo intrapreso negli ultimi anni stia andando nella giusta direzione”.

“Rimangono, ovviamente, delle criticità sotto il profilo finanziario e di cassa” continua il sovrintendente, “ma queste possono essere oggi affrontate con maggiore serenità e convinzione anche grazie al duro lavoro di tutti e alla vicinanza mostrata, non solo a parole, dalla Regione Toscana e dal Comune di Firenze, che mai hanno fatto mancare il loro apporto alla Fondazione.

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