Aferpi , commissario: Cevital non ha adempiuto a obblighi

Aferpi , commissario: Cevital non ha adempiuto a obblighi

Il minstro Calenda: “ritengo sia prossimo il momento di ricercare soluzioni alternative”. Lo afferma nella nota sulla situazione dell’ex Lucchini di Piombino il ministro dello Sviluppo Calenda.

Il Commissario della Lucchini in amministrazione straordinaria, Pietro Nardi ha formalmente
contestato alle società Aferpi e Cevital l’inadempimento degli obblighi di prosecuzione delle attività produttive contrattualmente assunte, da ultimo il 30 giugno scorso, per lo
stabilimento ex Lucchini di Piombino, avendo constatato che alla data del 30 agosto scorso lo stabilimento era inattivo. Lo riferisce una nota del Mise, secondo cui le mancanze riscontrate sono “una manifestazione della gravità della situazione in cui
si trova l’azienda”.
  “Il confronto con Cevital è sempre stato franco e da parte nostra è stato fornito ogni possibile supporto”, ma “la mancanza di attendibilità degli impegni assunti da Cevital, confermati anche dalle difficoltà riscontrate in queste ultime settimane, sono difficilmente
accettabili e superabili. Per questo ritengo sia prossimo il momento di ricercare soluzioni alternative”. Lo afferma nella nota sulla situazione dell’ex Lucchini di Piombino il ministro
dello Sviluppo Calenda.

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Comuni: Scandicci torna a assumere, 27 nuovi posti

Comuni: Scandicci torna a assumere, 27 nuovi posti

In tutto nel triennio i nuovi vigili, tra agenti e ispettori, saranno otto, mentre i nuovi educatori a tempo indeterminato saranno cinque (tre dei quali con stabilizzazioni di tempi determinati), dopo le otto assunzioni con concorso dell’anno scorso finalizzate a nidi e servizi educativi. 

Nove assunzioni del Comune di Scandicci nel 2017, 12 nel 2018 e sei nel 2019. Sono
27 complessivamente i nuovi posti presso l’Amministrazione Comunale nel triennio in corso; le prime assunzioni sono con contratto formazione lavoro per tre agenti di polizia municipale (la scadenza per presentare domanda è fissata a venerdì 8 settembre); a seguire, nel 2017, un nuovo ispettore sempre per il comando di polizia municipale, due educatori per i nidi dalla graduatoria del concorso del 2016 e tre assunzioni riservate a
categorie protette.
   Già con le assunzioni fissate per quest’anno, si spiega dal Comune, viene data priorità al rafforzamento del comando dei vigili urbani e al settore educativo del Comune: in tutto nel
triennio i nuovi vigili, tra agenti e ispettori, saranno otto, mentre i nuovi educatori a tempo indeterminato saranno cinque (tre dei quali con stabilizzazioni di tempi determinati), dopo
le otto assunzioni con concorso dell’anno scorso finalizzate a nidi e servizi educativi. Oltre alle nuove assunzioni il Comune potenzierà i propri servizi anche tramite 29 procedure di
mobilità, per un totale di 56 nuovi dipendenti dell’Amministrazione nel triennio 2017-2019.
   “Dopo anni di blocco delle assunzioni, grazie alle decisioni di questo Governo si aprono nuove opportunità di lavoro nelle amministrazioni pubbliche per i giovani – dice l’assessore al personale Andrea Anichini -. Il nostro Comune fa la sua parte riaprendo le assunzioni per rendere i propri servizi sempre più efficienti, con nuove energie e risorse finalizzate soprattutto alle attività che hanno ricadute positive dirette per i cittadini, ovvero nidi e servizi educativi con sempre maggior qualità, un’attenzione alta e crescente per la sicurezza in città con il rafforzamento del comando di Polizia Municipale, e
nuove forze anche per gli uffici tecnici che curano lamanutenzione della città”.

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Aeroporti: sciopero venerdì a Firenze e Pisa

Aeroporti: sciopero venerdì a Firenze e Pisa

Sciopero dei lavoratori di Toscana Aeroporti venerdì 8 settembre (dalle 13 alle 17). L’agitazione, che toccherà gli scali di Firenze e Pisa, è indetta dai sindacati Filt Cgil, Fit Cisl, UilTrasporti, Ugl per chiedere il blocco delle esternalizzazioni, l’adeguamento dell’organico ora carente e l’applicazione del Contratto nazionale.

I sindacati ritengono che sia “giusto e possibile raggiungere un obiettivo sia di carattere occupazionale sia salariale sia normativo in una Società che gode di eccellente salute e presenta forti utili netti di bilancio.

Secondo quanto emerso oggi in una conferenza stampa, peraltro, l’associazione temporanea di imprese formata daCooplat, Cft e Manutencoop, che si occupa dell’appalto di pulizie e gestione bagagli all’Aeroporto di Firenze, ha aperto la procedura di mobilità per circa 40 lavoratori.

Essendo l’appalto in scadenza, si tratta di una prassi, sostengono i sindacati, ma la tempistica li spinge a dire che “si tratta di una provocazione nei confronti dei lavoratori e delle organizzazioni sindacali”..

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Incidenti lavoro: azoto in tino invece di aria, operaio intossicato

Incidenti lavoro: azoto in tino invece di aria, operaio intossicato

Pontassieve (Fi) – Un operaio di 43 anni è stato ricoverato all’ospedale di Careggi per un’intossicazione da azoto, inalato mentre effettuava sabbiature all’interno di un tino in una cantina dei marchesi Frescobaldi in località Le Sieci, nel comune di Pontassieve (Firenze).

L’uomo, arrivato in ospedale in codice rosso, è in cura dai sanitari del nosocomio
fiorentino.

Secondo quanto spiegato dalla Asl, i cui ispettori sono intervenuti sul posto, all’origine dell’incidente potrebbe esserci stato un errore umano.

L’operaio avrebbe collegato una pompa a un erogatore di azoto, immettendolo nel tino dove lui stesso si trovava all’interno, anziché utilizzare, correttamente per quel tipo di lavorazione che si apprestava a svolgere, una pompa per l’aria compressa.

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Sciopero docenti: esami a rischio nell’appello di settembre

Sciopero docenti: esami a rischio nell’appello di settembre

Lo sciopero, annunciato da una lettera con 5mila firme di docenti universitari indirizzata alla ministra dell’Istruzione Valeria Fedeli, prevede il blocco dell’ultimo appello della sessione estiva. Pisa record di adesioni.

I professori universitari che hanno firmato lo sciopero bloccano gli esami. La protesta a livello nazionale è stata promossa dal “Movimento per la dignità della docenza universitaria”, che ha come principali motivi il blocco degli stipendi e il mancato riconoscimento a livello giuridico degli scatti di carriera.

Anna Iuliano, coordinatrice pisana del movimento che ha promosso lo sciopero, commenta: “Tutti i dipendenti della pubblica amministrazione soggetti al blocco degli scatti stipendiali negli anni 2011-2015 hanno visto il ripristino degli aumenti a partire dal 1 gennaio 2015, mentre i docenti universitari dal 1 gennaio 2016. In più siamo gli unici che non vedranno riconosciuti a fini giuridici quegli anni: è come se la nostra carriera fosse rimasta ferma a 5 anni fa”.

Scrive la professoressa Ginevra Cerrina Feroni su il Corriere Fiorentino: “Anni di attività cancellati, sia sotto il profilo stipendiale che sotto quello giuridico. Una busta paga ibernata ai valori di 5 anni fa”.

E continua: “Dietro le ragioni dello sciopero c’è di più della sola rivendicazione salariale. C’è un malessere profondo che affligge da tempo il mondo universitario e che trova la sua causa nella progressiva riduzione delle risorse, blocchi del turn-over, miopi politiche nazionali”.

E conclude la professoressa: “Eppure l’università, insieme alla scuola, sono la forza di un Paese, il motore della sua crescita, la prospettiva del suo futuro. Occorrerebbe investire sulla formazione con strategie coraggiose di rilancio del sistema”.

Pisa è ad oggi l’Ateneo con più partecipanti: 264 adesioni. Per l’Università di Firenze sono invece 120 i firmatari e per l’Università di Siena sono 96.

Queste cifre non sono però definitive: un docente può decidere anche poco prima dell’esame di partecipare allo sciopero.

Tutte e tre le Università hanno comunque comunicato che se l’esame di settembre dovesse saltare, sarà comunque possibile recuperarlo con il secondo appello e, dove non presente, con una sessione straordinaria dopo 15 giorni.

Il rettore dell’Università di Firenze, Luigi Dei, commenta in un’intervista de la Repubblica: “Nei prossimi giorni comunicheremo agli studenti se dovranno nuovamente iscriversi all’appello straordinario o se la lista di chi già si era iscritto verrà trasferita automaticamente attraverso il nostro sistema informatico”.

Il rettore Luigi Dei, concorda con i motivi dello sciopero, ma non con gli strumenti utilizzati. Si legge sul Corriere Fiorentino: “Come ero contrario al blocco delle valutazioni (di due anni fa) sono contrario al blocco degli esami. Credo comunque che il danno per gli studenti sarà minimo, la protesta è fatta con senso di responsabilità”.

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