CAAF CGIL offre 150 contratti in vista della prossima stagione fiscale

CAAF CGIL  offre  150 contratti in vista della prossima stagione fiscale

Il Caaf Cgil Toscana cerca personale da formare per la prossima stagione fiscale (offerti circa 150 contratti a tempo determinato). Le modalità di partecipazione

Come ogni anno il CAAF CGIL TOSCANA comincia ad organizzarsi per la prossima stagione fiscale. Uno dei primi passi che verranno compiuti sarà sicuramente quello della selezione e formazione del personale che si occuperà per il 2019 dell’elaborazione delle dichiarazioni dei redditi modello 730.

Il CAAF CGIL TOSCANA, con le sue sedi collocate in tutte le province della regione e con oltre 250.000 dichiarazioni elaborate nel 2018, ha infatti ogni anno la necessità di reperire nuove risorse da inserire nel proprio organico. Al nuovo personale (circa 150 persone) viene offerto un contratto a tempo determinato, generalmente collocato tra a aprile e luglio.

Non sono richieste competenze fiscali propedeutiche all’assunzione poiché, prima dell’offerta lavorativa, il CAAF stesso provvederà a fornire tutte le competenze necessarie attraverso un corso di formazione. Il corso, che avrà una durata di 120 ore distribuite tra gennaio e marzo, è totalmente gratuito. La partecipazione ad esso è però obbligatoria. Il percorso di formazione che CAAF CGIL propone è però accompagnato da una serie di selezioni al cui superamento è legato la proposta di lavoro. Si partirà infatti con un test preliminare con il quale, sulla base di argomenti generici comunicati ai candidati, verrà selezionato il gruppo di coloro che accederanno al percorso formativo. Ulteriori selezioni verranno poi effettuate all’interno e al termine del percorso e con esse verranno valutate le competenze tecniche acquisite.

Non tutti coloro che avranno effettuato la formazione saranno poi inseriti nell’organico stagionale del CAAF, ma sicuramente il percorso eseguito produrrà una certificazione della partecipazione e dell’acquisizione delle competenze legate a questa specifica mansione. Sul sito del CAAF WWW.CAAFCGILTOSCANA.IT è possibile trovare tutte le informazioni necessarie per conoscere i dettagli di questa proposta. Sempre attraverso il sito si potrà inserire la propria candidatura rimanendo poi in attesa delle comunicazioni, per email, che la struttura invierà ai candidati. Le candidature saranno accolte fino al 9 DICEMBRE 2018. Per una persona a cui piace il contatto col pubblico, a cui piace il lavoro di squadra e che ha buona dimestichezza con l’utilizzo del pc, forse è un’esperienza che potrebbe interessare.

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Tav: Nardella a Toninelli, vieni a vedere il cantiere a Firenze

Tav: Nardella a Toninelli, vieni a vedere il cantiere a Firenze

Così oggi Nardella ha interpellato Toninelli sul cantiere Tav in via Circondaria a Firenze: “L’opera è già partita e va finita, valuteremo se intraprendere vie legali”

“Caro ministro Toninelli, vieni qui, vieni a vedere il paese reale: ti invito, ti invitiamo, vieni a vedere in che condizioni siamo, vieni a vedere con i tuoi occhi, a toccare con mano quanto questa situazione abbia raggiunto un livello non più accettabile”. Lo ha detto Dario Nardella, sindaco di Firenze, partecipando al sit-in organizzato dal gruppo consiliare Pd in Palazzo Vecchio a favore delle grandi opere infrastrutturali, davanti ai cantieri del sottoattraversamento Tav in via Circondaria.

“Il governo deve poter risolvere questa situazione – ha proseguito Nardella – perché questa opera pubblica non solo è già finanziata, non solo è già partita, ma oggi deve finire. Ci sono centinaia di persone che legano il loro destino di lavoratori a questo cantiere, non possono essere lasciati soli”.

Nardella ha aggiunto che: “Valuteremo qualsiasi strada per difendere Firenze, anche la strada legale”, e peraltro “il governo ha dovuto fare marcia indietro sulla Tap in Puglia perché si è reso conto che quando ti confronti con la realtà, coi posti di lavoro, coi soldi pubblici già impegnati, non si può scherzare, e siamo convinti più che mai che lo stesso valga per Firenze”.

Il sindaco ha spiegato che “il nostro primo pensiero va a tutti gli operai che non hanno lo stipendio da agosto: sono fermi a casa a causa della difficoltà delle ditte, anche se ci risulta che Rfi abbia già la soluzione per superare il concordato fallimentare, e che questa soluzione sia stata già consegnata al Ministero”.

Secondo Nardella “non ci sono più giustificazioni per tenere tutto fermo, ci sono 125mila tonnellate di cemento che sono state già posizionate, 800 mln di euro spesi e centinaia di posti di lavoro che ora sono in un limbo, senza un futuro. Si deve in tutti i modi andare avanti. Caro ministro Toninelli, vieni qui, ti accompagniamo a vedere questo cantiere che è tuo, è dello Stato, ma riguarda da vicino la nostra città e la nostra regione”. Il sindaco di Firenze ha anche ricordato la partita del potenziamento dell’aeroporto di Peretola: “La pista dell’aeroporto è stata finanziata e va realizzata, per motivi di sicurezza, per i nostri quartieri e per la nostra città, e per lo sviluppo della regione”.

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Tav: Nardella a Toninelli, vieni a vedere il cantiere a Firenze

Tav: Nardella a Toninelli, vieni a vedere il cantiere a Firenze

Così oggi Nardella ha interpellato Toninelli sul cantiere Tav in via Circondaria a Firenze: “L’opera è già partita e va finita, valuteremo se intraprendere vie legali”

“Caro ministro Toninelli, vieni qui, vieni a vedere il paese reale: ti invito, ti invitiamo, vieni a vedere in che condizioni siamo, vieni a vedere con i tuoi occhi, a toccare con mano quanto questa situazione abbia raggiunto un livello non più accettabile”. Lo ha detto Dario Nardella, sindaco di Firenze, partecipando al sit-in organizzato dal gruppo consiliare Pd in Palazzo Vecchio a favore delle grandi opere infrastrutturali, davanti ai cantieri del sottoattraversamento Tav in via Circondaria.

“Il governo deve poter risolvere questa situazione – ha proseguito Nardella – perché questa opera pubblica non solo è già finanziata, non solo è già partita, ma oggi deve finire. Ci sono centinaia di persone che legano il loro destino di lavoratori a questo cantiere, non possono essere lasciati soli”.

Nardella ha aggiunto che: “Valuteremo qualsiasi strada per difendere Firenze, anche la strada legale”, e peraltro “il governo ha dovuto fare marcia indietro sulla Tap in Puglia perché si è reso conto che quando ti confronti con la realtà, coi posti di lavoro, coi soldi pubblici già impegnati, non si può scherzare, e siamo convinti più che mai che lo stesso valga per Firenze”.

Il sindaco ha spiegato che “il nostro primo pensiero va a tutti gli operai che non hanno lo stipendio da agosto: sono fermi a casa a causa della difficoltà delle ditte, anche se ci risulta che Rfi abbia già la soluzione per superare il concordato fallimentare, e che questa soluzione sia stata già consegnata al Ministero”.

Secondo Nardella “non ci sono più giustificazioni per tenere tutto fermo, ci sono 125mila tonnellate di cemento che sono state già posizionate, 800 mln di euro spesi e centinaia di posti di lavoro che ora sono in un limbo, senza un futuro. Si deve in tutti i modi andare avanti. Caro ministro Toninelli, vieni qui, ti accompagniamo a vedere questo cantiere che è tuo, è dello Stato, ma riguarda da vicino la nostra città e la nostra regione”. Il sindaco di Firenze ha anche ricordato la partita del potenziamento dell’aeroporto di Peretola: “La pista dell’aeroporto è stata finanziata e va realizzata, per motivi di sicurezza, per i nostri quartieri e per la nostra città, e per lo sviluppo della regione”.

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Poste Italiane, più assunzioni del previsto in Toscana

Poste Italiane, più assunzioni del previsto in Toscana

Sessantanove nuove stabilizzazioni per Poste Italiane, frutto dell’accordo sindacale di giugno. Nocentini: “Prima risposta al precariato e alle croniche carenze di personale.”

Saranno più delle attese, ben 69, le assunzioni alle Poste Italiane in Toscana per chi abbia già lavorato nell’azienda negli ultimi cinque anni. A dare la buona notizia è il segretario della Slp-Cisl Toscana, Marco Nocentini, in base ai numeri comunicati ufficialmente nelle scorse ore dall’azienda.

I nuovi ingressi sono frutto dell’accordo sulla stabilizzazione sottoscritto il 13 giugno scorso dai sindacati e che prevede 3000 assunzioni, in più fasi, a livello nazionale. Questa è la prima tranche che, in Toscana, prevede 42 nuovi ingressi in provincia di Firenze, 11 ad Arezzo, 3 a Lucca, 5 a Pisa, 7 a Prato e 1 a Siena.

Le assunzioni sono riservate a chi abbia già lavorato dal 1 gennaio 2014, o ancora lavori, con contratti a termine in Poste Italiane. Sarà la stessa società, Poste Spa, a scrivere a chi ha i requisiti per poter presentare la propria candidature, illustandogli le modalità.

“Siamo molto soddisfatti per il gran numero di assunzioni in Toscana, maggiore rispetto ai numeri che inizialmente erano circolati”  dice Nocentini. “E’ una prima risposta al precariato e alle carenze di personale con cui facciamo i conti da anni. Il nostro impegno dei prossimi mesi sarà quello di stabilizzare altri ex lavoratori nelle province che oggi sono rimaste escluse dalle assunzioni.”

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Carrara: frustati a lavoro come schiavi

Carrara: frustati a lavoro come schiavi

Al lavoro come schiavi, frustati, minacciati di morte e seviziati con un coltello: la denuncia choc è finita sul tavolo della procura di Massa e coinvolge tre pakistani che accusano il titolare di una ditta nautica di Carrara.

Nella denuncia, depositata dall’avvocato Michela Poletti, oltre che delle angherie subite si parla anche stipendi pagati con bonifici ai tre stranieri soldi che poi dovevano subito restituire in contanti al datore di lavoro. I tre pakistani, di circa 30 anni, sarebbero stati costretti a lavorare fino a 13 ore al giorno, come si legge nella denuncia, e inizialmente senza contratto e senza alcun strumento di protezione. Avevano compiti di resinatori della vetroresina utilizzata per la costruzione delle imbarcazioni. I tre, ‘isolati’ anche dai loro connazionali, si sono rivolti anche alla Cgil.

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