Parco Bardini laboratorio ambientale

I quattro ettari del parco monumentali di Villa Bardini diventano uno straordinario laboratorio di educazione ambientale per gli alunni delle scuole fiorentine. Un ‘libro di testo’ molto particolare per l’iniziativa ‘Gli alberi raccontano’ promossa, nella prossima primavera, dalla Fondazione Parchi Monumentali Bardini Peyron dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze. L’iniziativa, ideata e coordinata dalla giornalista Mara Amorevoli, è rivolta agli alunni delle scuole elementali e delle tre classi delle scuole medie che potranno iscriversi attraverso il programma ‘Le chiavi della città’ promosso dal Comune di Firenze che ha sposato il progetto inserendolo nell’ attività dell’ anno scolastico 2013-14 e attraverso il quale sono fatte le iscrizioni.


Con la guida di esperti in Scienze Forestali dell’Università di Firenze sarà possibile una immersione nella natura a diretto contatto con i patriarchi verdi del parco: piante secolari come cipressi, querce, pini, olivi. Saranno esplorazioni botaniche nelle quali i ragazzi potranno osservare, toccare, annusare cortecce, legni, fronde, foglie, fiori e frutti. Ciascun incontro (il progetto ne prevede tre dedicati al cipresso, all’olivo e alla quercia), della durata di due ore e, è preceduto da lezioni preparatorie sulla letteratura arborea, sui miti e le leggende intorno agli alberi che sono tenute in classe in orario scolastico dagli insegnanti con materiale fornito dai responsabili dei corsi. Seguono le visite-laboratorio nel parco ciascuna delle quali prevede il contributo di due euro per alunno.
Lo scopo è infatti far scoprire ai giovani allievi i segreti della pianta presa in esame, togliendo loro, senza danni, ovviamente, e con la dovuta accortezza, pezzetti di cortecce, foglie, frutti (comprese le sorprese rappresentate dagli ospiti tipo parassiti, nidi di insetti ecc..). La raccolta di questi materiali è fondamentale per permettere ad ogni alunno di cimentarsi individualmente nella costruzione, su cartone, di un facsimile di pianta, corredato dei relativi nomi scientifici. Un lavoro ludico che si rivela utilissimo per memorizzare le conoscenze degli alberi, a cui si accompagna, di volta in volta, una sessione sulle forme delle foglie degli alberi (con stampi in gesso), o una caccia al tesoro a premi per chi, esaminando le foglie, indovinava il maggior numero di nomi scientifici.
Il progetto si trasferisce al Bardini dopo due sessioni sperimentali che si sono svolte, a primavera e in autunno dello scorso anno, a Villa Peyron, anch’essa gestita dalla Fondazione Bardini Peyron e che hanno visto l’entusiasta partecipazione di oltre 200 alunni delle scuole del comprensorio fiesolano