Cascina: contributi affitto a quasi tutti italiani, Ceccardi esulta

Cascina: contributi affitto a quasi tutti italiani, Ceccardi esulta

Solo 5 stranieri riceveranno a Cascina (Pisa) il contributo per l’affitto deliberato dall’amministrazione comunale. Esulta la sindaca Susanna Ceccardi, che in un post su Facebook chiosa la notizia con una stilettata. “Su 137 beneficiari- rende noto- solo 5 stranieri (il 3,6%). E i buonisti? Muti”.

L’esponente leghista in un successivo messaggio sui social scandisce lo slogan ‘Prima i cascinesi’, che puo’ suonare anche come un ‘Cascinesi first’, quale declinazione del motto trumpiano ‘America first’.

Nelle scorse settimane, la Giunta comunale aveva diramato il bando per la distribuzione di un contributo per le famiglie indigenti, in modo da integrare il pagamento annuo della locazione. Con due fasce: la prima, quella A comprende chi vanta un reddito Ise di 13.049,14 euro, la seconda invece include i redditi che vanno da 13.049,14 euro (il corrispettivo di due pensioni minime, viene precisato nell’atto del Comune) a 28.301,02 euro. Il valore Isee, ad ogni modo, non puo’ oltrepassare i 16.500 euro. Nella fascia A il contributo mira a ridurre l’incidenza dell’affitto sino al 14% del reddito Ise. Questo significa che la famiglia che vince il bando otterra’ sino a un massimo di 3.100 euro all’anno dall’amministrazione cittadina. Nella fascia B, poi, l’esborso del municipio mira a ridurre il peso del canone di locazione al 24% del reddito familiare. In questo modo, il trasferimento di denaro del Comune non superera’ i 2.325 euro annui.

Il risultato piu’ significativo del bando, è pero’, la predilezione verso gli italiani, anzi verso i cascinesi lo si deve all’altro requisito introdotto nel documento firmato da Gabriella Carrozzo, responsabile della macrostruttura comunale Educativa e Socioculturale: la cittadinanza. Il bando, in effetti, era aperto ai cittadini italiani, comunitari ma anche extra-Ue, a condizione pero’ che questi ultimi godessero di un titolo di soggiorno valido e del certificato storico di residenza da almeno 10 anni in Italia, e da almeno 5 in Toscana.

Nulla di particolarmente dirompente sul piano storico, visto che il requisito per la cittadinanza compreso nel bando fa perno su una legge nazionale del 2008, ma che ad ogni modo non ha scongiurato un effetto collaterale. Se su 137 beneficiari solo 5 sono stranieri, alla stessa maniera dei 14 esclusi, 11 portano proprio il cognome italiano. Per loro resta, ad ogni modo, un’ultima strada: il ricorso contro l’esclusione, da formalizzare in Comune entro il 31 agosto.

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Solo 5 stranieri riceveranno a Cascina (Pisa) il contributo per l’affitto deliberato dall’amministrazione comunale. Esulta la sindaca Susanna Ceccardi, che in un post su Facebook chiosa la notizia con una stilettata. “Su 137 beneficiari- rende noto- solo 5 stranieri (il 3,6%). E i buonisti? Muti”.

L’esponente leghista in un successivo messaggio sui social scandisce lo slogan ‘Prima i cascinesi’, che puo’ suonare anche come un ‘Cascinesi first’, quale declinazione del motto trumpiano ‘America first’.

Nelle scorse settimane, la Giunta comunale aveva diramato il bando per la distribuzione di un contributo per le famiglie indigenti, in modo da integrare il pagamento annuo della locazione. Con due fasce: la prima, quella A comprende chi vanta un reddito Ise di 13.049,14 euro, la seconda invece include i redditi che vanno da 13.049,14 euro (il corrispettivo di due pensioni minime, viene precisato nell’atto del Comune) a 28.301,02 euro. Il valore Isee, ad ogni modo, non puo’ oltrepassare i 16.500 euro. Nella fascia A il contributo mira a ridurre l’incidenza dell’affitto sino al 14% del reddito Ise. Questo significa che la famiglia che vince il bando otterra’ sino a un massimo di 3.100 euro all’anno dall’amministrazione cittadina. Nella fascia B, poi, l’esborso del municipio mira a ridurre il peso del canone di locazione al 24% del reddito familiare. In questo modo, il trasferimento di denaro del Comune non superera’ i 2.325 euro annui.

Il risultato piu’ significativo del bando, è pero’, la predilezione verso gli italiani, anzi verso i cascinesi lo si deve all’altro requisito introdotto nel documento firmato da Gabriella Carrozzo, responsabile della macrostruttura comunale Educativa e Socioculturale: la cittadinanza. Il bando, in effetti, era aperto ai cittadini italiani, comunitari ma anche extra-Ue, a condizione pero’ che questi ultimi godessero di un titolo di soggiorno valido e del certificato storico di residenza da almeno 10 anni in Italia, e da almeno 5 in Toscana.

Nulla di particolarmente dirompente sul piano storico, visto che il requisito per la cittadinanza compreso nel bando fa perno su una legge nazionale del 2008, ma che ad ogni modo non ha scongiurato un effetto collaterale. Se su 137 beneficiari solo 5 sono stranieri, alla stessa maniera dei 14 esclusi, 11 portano proprio il cognome italiano. Per loro resta, ad ogni modo, un’ultima strada: il ricorso contro l’esclusione, da formalizzare in Comune entro il 31 agosto.

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COMUNALI TOSCANA, LEGA ‘AMMONISCE’ FI-FDI: “OK COALIZIONI MA NO AMBIGUITA’”

Lega Nord Comunali Toscana

“Con Lega forte in Toscana è finita l’epoca degli accordi al ribasso con il Pd: patti chiari amicizia lunga” così la Lega mette in guardia gli alleati di centrodestra: “a Rignano,Forte dei Marmi e Quarrata hanno tradito nostro patto.”

L’unità della coalizione ha permesso successi insperati ma ci è spiaciuto vedere alcuni esponenti di punta di Fi festeggiare per la vittoria della sinistra a Forte dei Marmi o a Rignano sull’Arno. Dispiace che a Quarrata Fdi non sia riuscita a presentare la propria lista e che i suoi esponenti di punta abbiano corso contro Giancarlo Noci, nostro candidato. In questi comuni il patto regionale tra le forze di centrodestra è stato tradito”. Lo affermano il segretario toscano della Lega nord Manuel Vescovi e il responsabile enti locali del Carroccio regionale Andrea Barabotti.

“Alle ultime elezioni regionali – ricordano in una nota – la Lega nord ha doppiato Fi e quintuplicato Fdi. Occorre rimarcarlo oggi perché vediamo tanti esponenti di primo piano del centrodestra dividersi tra conferenze stampa, social network e quant’altro per accaparrarsi il merito dei risultati ottenuti in Toscana”. “Per il futuro ‘patti chiari amicizia lunga’ – conclude la Lega nord -. Vogliamo poter lavorare serenamente per la nostra gente ma continueremo a farlo insieme a Forza Italia e a Fratelli d’Italia soltanto se si chiariranno le problematiche emerse in questo ultimo turno amministrativo. Basta ambiguità, si mettano da parte gli interessi di bottega e si allontani dal centrodestra chi guarda con nostalgia agli accordi al ribasso di Verdini e Co”.

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Lega Nord Comunali Toscana

“Con Lega forte in Toscana è finita l’epoca degli accordi al ribasso con il Pd: patti chiari amicizia lunga” così la Lega mette in guardia gli alleati di centrodestra: “a Rignano,Forte dei Marmi e Quarrata hanno tradito nostro patto.”

L’unità della coalizione ha permesso successi insperati ma ci è spiaciuto vedere alcuni esponenti di punta di Fi festeggiare per la vittoria della sinistra a Forte dei Marmi o a Rignano sull’Arno. Dispiace che a Quarrata Fdi non sia riuscita a presentare la propria lista e che i suoi esponenti di punta abbiano corso contro Giancarlo Noci, nostro candidato. In questi comuni il patto regionale tra le forze di centrodestra è stato tradito”. Lo affermano il segretario toscano della Lega nord Manuel Vescovi e il responsabile enti locali del Carroccio regionale Andrea Barabotti.

“Alle ultime elezioni regionali – ricordano in una nota – la Lega nord ha doppiato Fi e quintuplicato Fdi. Occorre rimarcarlo oggi perché vediamo tanti esponenti di primo piano del centrodestra dividersi tra conferenze stampa, social network e quant’altro per accaparrarsi il merito dei risultati ottenuti in Toscana”. “Per il futuro ‘patti chiari amicizia lunga’ – conclude la Lega nord -. Vogliamo poter lavorare serenamente per la nostra gente ma continueremo a farlo insieme a Forza Italia e a Fratelli d’Italia soltanto se si chiariranno le problematiche emerse in questo ultimo turno amministrativo. Basta ambiguità, si mettano da parte gli interessi di bottega e si allontani dal centrodestra chi guarda con nostalgia agli accordi al ribasso di Verdini e Co”.

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MOZIONE SFIDUCIA CENTRODESTRA A ROSSI, PD: “RIDICOLO PRESENTARLA”

Rossi Mozione sfiducia

La mozione di sfiducia annunciata dai capigruppo toscani di Fratelli d’Italia, Lega Nord e Forza Italia: “teatrino Rossi-Marras è indecoroso.” Pd: “mozione ridicola, esamineremo nostra attività governo ma andiamo avanti.”

“Il teatrino fra il governatore della Toscana Enrico Rossi e il capogruppo del Pd Leonardo Marras è indecoroso, così abbiamo pensato di toglierli dall’imbarazzo: presenteremo noi del centrodestra una mozione di sfiducia nei confronti di Enrico Rossi. Se veramente c’è l’intenzione di restituire la parola agli elettori con noi sfondano una porta aperta: siamo pronti al voto in qualsiasi momento”. E’ quanto affermano i capigruppo in Consiglio regionale della Toscana di Fratelli d’Italia Giovanni Donzelli, di Forza Italia Stefano Mugnai e della Lega Nord Manuel Vescovi.

“Comprendiamo che sia in corso uno psicodramma nel centrosinistra per il pessimo risultato alle amministrative – aggiungono in una nota -, ma non è accettabile che coloro i quali si sono presentati agli elettori insieme e con un unico programma si disimpegnino oggi solo in polemiche interne ai giochi della politica”. Per gli esponenti del centrodestra, “la giunta Rossi ha di fatto rinunciato a governare la Regione, come dimostrano lo scarso numero e l’inconsistenza dei provvedimenti sottoposti al Consiglio regionale”. “La verità è che il centrosinistra pensa solo a litigare su Renzi disinteressandosi completamente dei bisogni dei cittadini – concludono – non stanno governando la Toscana, per questo chiediamo di porre fine a questa triste agonia”.

“La mozione di sfiducia a Rossi? Sciocco evocarla, ridicolo presentarla. Il centrodestra può evitare di perdere tempo in iniziative di propaganda”. Lo afferma il consigliere regionale e vicesegretario del Pd toscano Antonio Mazzeo in merito alla mozione di sfiducia. “Una verifica dell’attività di governo a metà legislatura è doverosa. E la faremo – aggiunge in una nota -. Per migliorarci. Ma il nostro obiettivo, come ripetiamo da mesi, è arrivare alla scadenza naturale del mandato rispettando il programma premiato dagli elettori nel 2015 perché davvero riformista e capace di dare prospettive e sviluppo alla Toscana”. “L’hanno capito tutti, lo capiranno anche Donzelli, Mugnai e Vescovi con buona pace del loro ennesimo tentativo di buttarla in caciara”, conclude.

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