Pietrasanta: Mallegni si dimette da sindaco per candidarsi politiche

Pietrasanta: Mallegni si dimette da sindaco per candidarsi politiche

“Ho grande voglia di portare la mia esperienza di sindaco in Parlamento e un contributo da legislatore al mio territorio”. Lega: dimissioni Maligni deleterie per centrodestra unito.

Massimo Mallegni rassegnerà le sue dimissioni da sindaco di Pietrasanta. Lo farà stasera o al più tardi domani mattina, giorno ultimo per consegnare le sue dimissioni e potersi candidare alle prossime elezioni politiche. Lo ha annunciato lo stesso primo cittadino ai dipendenti in occasione della presentazione del resoconto di metà mandato che si è tenuta questa mattina al Teatro Comunale.
Mallegni era stato eletto, per la terza volta dopo le esperienze del 2000-2005 e 2005-2010, nel giugno 2015 con un ampio consenso con una lista civica sostenuta da Forza Italia, Lega Nord e Fratelli d’Italia. Mallegni è attualmente vice coordinatore vicario di Forza Italia in Toscana e vice presidente dell’Aicree. La sua prima uscita ufficiale da sindaco dimissionario sarà la tre giorni di Fiuggi organizzata da Antonio Tajani a cui è atteso il Presidente Berlusconi per la chiusura.
“Si tratta di uno dei momenti più brutti della mia vita – ha detto Mallegni – per l’amore che ho nei confronti della città, la mia città, per gli amici ed i cittadini per cui nutro grande rispetto. É stata una delle decisioni più difficili ma ho grande voglia di portare la mia esperienza di sindaco in Parlamento e un contributo da legislatore al mio territorio, alla Versilia e alla Toscana. Il Presidente Berlusconi mi ha chiesto di candidarmi al Parlamento e di occuparmi, in vista delle elezioni, di temi nazionali e civismo ricucendo lo strappo tra la politica e la diffidenza dei cittadini nei suoi confronti. Vogliamo convincere chi non va a votare del nostro progetto per il Paese ripartendo dal basso, dalla gente, dai comuni”.
Mallegni ha anche spiegato che “potrei rimanere a fare il sindaco ed aspettare una chiamata dopo le politiche che ci vedranno sicuramente protagonisti, conservando il compenso e la possibilità di continuare ad amministrare la città, ma non lo faccio perché sono una persona seria e voglio assumermi la responsabilità di questa decisione. Ho voglia di provarci e di mettere a frutto l’esperienza di sindaco, di chi è stato in trincea per tanti anni, nell’interesse delle comunità”.
In merito alle dimissioni si è espressa il consigliere regionale della Lega nord Elisa Montemagni. “Adesso che anche in Toscana la Lega Nord è forza trainante di un progetto nazionale che vede il centrodestra unito espugnare le storiche roccaforti della sinistra, non possiamo permetterci di perdere le amministrazioni comunali che sono il perno per la conquista della Toscana alle prossime elezioni regionali. Personalismi come quello di Mallegni sono quindi deleteri e rischiano di danneggiare questo progetto che parte dal basso e che ci viene chiesto a gran voce dai cittadini”.
“Sono profondamente amareggiata per questa decisione che arriva come un fulmine a ciel sereno – sottolinea in una nota -. Ricordo di essere stata la prima a sostenere la sua candidatura quando, d’accordo con tutti i militanti della Lega Nord di Pietrasanta, gli chiedemmo con forza di candidarsi a sindaco e di tornare a governare una città che in mano alla sinistra aveva perso l’attrattività e la buona amministrazione che l’ha sempre
caratterizzata”.
“Mi sarei aspettata quanto meno una telefonata di cortesia istituzionale anche per rendere partecipe la Lega di questa sua decisione, che crediamo dovesse essere condivisa da tutti quei partiti che lo hanno sostenuto e fatto votare da un numero consistente di elettori” conclude.

L'articolo Pietrasanta: Mallegni si dimette da sindaco per candidarsi politiche proviene da www.controradio.it.

Violenza: sindaca leghista di Cascina, “a donne spray peperoncino gratis”

Violenza: sindaca leghista di Cascina, “a donne spray peperoncino gratis”

Il Comune di Cascina (Pisa), guidato dalla sindaca della Lega Nord Susanna Ceccardi, ha deciso di istituire un fondo per l’acquisto di bombolette spray al peperoncino per l’autodifesa “da regalare alle cittadine di Cascina che ne facciano espressamente richiesta”.

Il Comune ha anche deciso di installare “appositi cartelli in italiano ed arabo all’ingresso di ogni ufficio comunale aperto al pubblico con la scritta ”l’Amministrazione Comunale di Cascina ripudia ogni forma di violenza sulle donne: tratta anche tu le donne con rispetto!”. I cartelli sono “un segnale”, spiega Ceccardi: “Non a caso la scritta è stata tradotta anche in arabo, perché gli stranieri che arrivano in Italia e hanno una cultura profondamente diversa dalla nostra capiscano che per instaurare una civile convivenza devono adeguarsi alle nostre regole di comportamento”.

L’iniziativa, è stata presa “dopo gli efferati stupri di Rimini e gli ultimi raccapriccianti casi ai danni di donne da parte di cittadini extracomunitari”. “Gli stupri di Rimini – dice la sindaca- hanno colpito tutti noi profondamente per la loro crudeltà e violenza. Crediamo che le istituzioni debbano prendere una posizione netta e chiara e far capire che considerare le donne inferiori non è un principio di una differente cultura da rispettare, ma è un vero e proprio reato perseguibile per legge. Sempre ieri in giunta – aggiunge la prima cittadina di Cascina – abbiamo anche deciso di patrocinare delle lezioni di autodifesa gratuite che partiranno alla fine di Settembre rivolte ai cittadini di Cascina. Purtroppo in Italia per la sicurezza si destinano sempre meno risorse e i cittadini in molti casi sono costretti a difendersi da soli. Per questo riteniamo necessario che i cittadini abbiano gli strumenti per potersi difendere in situazioni di pericolo”.

L'articolo Violenza: sindaca leghista di Cascina, “a donne spray peperoncino gratis” proviene da www.controradio.it.

Cascina: contributi affitto a quasi tutti italiani, Ceccardi esulta

Cascina: contributi affitto a quasi tutti italiani, Ceccardi esulta

Solo 5 stranieri riceveranno a Cascina (Pisa) il contributo per l’affitto deliberato dall’amministrazione comunale. Esulta la sindaca Susanna Ceccardi, che in un post su Facebook chiosa la notizia con una stilettata. “Su 137 beneficiari- rende noto- solo 5 stranieri (il 3,6%). E i buonisti? Muti”.

L’esponente leghista in un successivo messaggio sui social scandisce lo slogan ‘Prima i cascinesi’, che puo’ suonare anche come un ‘Cascinesi first’, quale declinazione del motto trumpiano ‘America first’.

Nelle scorse settimane, la Giunta comunale aveva diramato il bando per la distribuzione di un contributo per le famiglie indigenti, in modo da integrare il pagamento annuo della locazione. Con due fasce: la prima, quella A comprende chi vanta un reddito Ise di 13.049,14 euro, la seconda invece include i redditi che vanno da 13.049,14 euro (il corrispettivo di due pensioni minime, viene precisato nell’atto del Comune) a 28.301,02 euro. Il valore Isee, ad ogni modo, non puo’ oltrepassare i 16.500 euro. Nella fascia A il contributo mira a ridurre l’incidenza dell’affitto sino al 14% del reddito Ise. Questo significa che la famiglia che vince il bando otterra’ sino a un massimo di 3.100 euro all’anno dall’amministrazione cittadina. Nella fascia B, poi, l’esborso del municipio mira a ridurre il peso del canone di locazione al 24% del reddito familiare. In questo modo, il trasferimento di denaro del Comune non superera’ i 2.325 euro annui.

Il risultato piu’ significativo del bando, è pero’, la predilezione verso gli italiani, anzi verso i cascinesi lo si deve all’altro requisito introdotto nel documento firmato da Gabriella Carrozzo, responsabile della macrostruttura comunale Educativa e Socioculturale: la cittadinanza. Il bando, in effetti, era aperto ai cittadini italiani, comunitari ma anche extra-Ue, a condizione pero’ che questi ultimi godessero di un titolo di soggiorno valido e del certificato storico di residenza da almeno 10 anni in Italia, e da almeno 5 in Toscana.

Nulla di particolarmente dirompente sul piano storico, visto che il requisito per la cittadinanza compreso nel bando fa perno su una legge nazionale del 2008, ma che ad ogni modo non ha scongiurato un effetto collaterale. Se su 137 beneficiari solo 5 sono stranieri, alla stessa maniera dei 14 esclusi, 11 portano proprio il cognome italiano. Per loro resta, ad ogni modo, un’ultima strada: il ricorso contro l’esclusione, da formalizzare in Comune entro il 31 agosto.

L'articolo Cascina: contributi affitto a quasi tutti italiani, Ceccardi esulta proviene da www.controradio.it.

Cascina: contributi affitto a quasi tutti italiani, Ceccardi esulta

Cascina: contributi affitto a quasi tutti italiani, Ceccardi esulta

Solo 5 stranieri riceveranno a Cascina (Pisa) il contributo per l’affitto deliberato dall’amministrazione comunale. Esulta la sindaca Susanna Ceccardi, che in un post su Facebook chiosa la notizia con una stilettata. “Su 137 beneficiari- rende noto- solo 5 stranieri (il 3,6%). E i buonisti? Muti”.

L’esponente leghista in un successivo messaggio sui social scandisce lo slogan ‘Prima i cascinesi’, che puo’ suonare anche come un ‘Cascinesi first’, quale declinazione del motto trumpiano ‘America first’.

Nelle scorse settimane, la Giunta comunale aveva diramato il bando per la distribuzione di un contributo per le famiglie indigenti, in modo da integrare il pagamento annuo della locazione. Con due fasce: la prima, quella A comprende chi vanta un reddito Ise di 13.049,14 euro, la seconda invece include i redditi che vanno da 13.049,14 euro (il corrispettivo di due pensioni minime, viene precisato nell’atto del Comune) a 28.301,02 euro. Il valore Isee, ad ogni modo, non puo’ oltrepassare i 16.500 euro. Nella fascia A il contributo mira a ridurre l’incidenza dell’affitto sino al 14% del reddito Ise. Questo significa che la famiglia che vince il bando otterra’ sino a un massimo di 3.100 euro all’anno dall’amministrazione cittadina. Nella fascia B, poi, l’esborso del municipio mira a ridurre il peso del canone di locazione al 24% del reddito familiare. In questo modo, il trasferimento di denaro del Comune non superera’ i 2.325 euro annui.

Il risultato piu’ significativo del bando, è pero’, la predilezione verso gli italiani, anzi verso i cascinesi lo si deve all’altro requisito introdotto nel documento firmato da Gabriella Carrozzo, responsabile della macrostruttura comunale Educativa e Socioculturale: la cittadinanza. Il bando, in effetti, era aperto ai cittadini italiani, comunitari ma anche extra-Ue, a condizione pero’ che questi ultimi godessero di un titolo di soggiorno valido e del certificato storico di residenza da almeno 10 anni in Italia, e da almeno 5 in Toscana.

Nulla di particolarmente dirompente sul piano storico, visto che il requisito per la cittadinanza compreso nel bando fa perno su una legge nazionale del 2008, ma che ad ogni modo non ha scongiurato un effetto collaterale. Se su 137 beneficiari solo 5 sono stranieri, alla stessa maniera dei 14 esclusi, 11 portano proprio il cognome italiano. Per loro resta, ad ogni modo, un’ultima strada: il ricorso contro l’esclusione, da formalizzare in Comune entro il 31 agosto.

L'articolo Cascina: contributi affitto a quasi tutti italiani, Ceccardi esulta proviene da www.controradio.it.

COMUNALI TOSCANA, LEGA ‘AMMONISCE’ FI-FDI: “OK COALIZIONI MA NO AMBIGUITA’”

Lega Nord Comunali Toscana

“Con Lega forte in Toscana è finita l’epoca degli accordi al ribasso con il Pd: patti chiari amicizia lunga” così la Lega mette in guardia gli alleati di centrodestra: “a Rignano,Forte dei Marmi e Quarrata hanno tradito nostro patto.”

L’unità della coalizione ha permesso successi insperati ma ci è spiaciuto vedere alcuni esponenti di punta di Fi festeggiare per la vittoria della sinistra a Forte dei Marmi o a Rignano sull’Arno. Dispiace che a Quarrata Fdi non sia riuscita a presentare la propria lista e che i suoi esponenti di punta abbiano corso contro Giancarlo Noci, nostro candidato. In questi comuni il patto regionale tra le forze di centrodestra è stato tradito”. Lo affermano il segretario toscano della Lega nord Manuel Vescovi e il responsabile enti locali del Carroccio regionale Andrea Barabotti.

“Alle ultime elezioni regionali – ricordano in una nota – la Lega nord ha doppiato Fi e quintuplicato Fdi. Occorre rimarcarlo oggi perché vediamo tanti esponenti di primo piano del centrodestra dividersi tra conferenze stampa, social network e quant’altro per accaparrarsi il merito dei risultati ottenuti in Toscana”. “Per il futuro ‘patti chiari amicizia lunga’ – conclude la Lega nord -. Vogliamo poter lavorare serenamente per la nostra gente ma continueremo a farlo insieme a Forza Italia e a Fratelli d’Italia soltanto se si chiariranno le problematiche emerse in questo ultimo turno amministrativo. Basta ambiguità, si mettano da parte gli interessi di bottega e si allontani dal centrodestra chi guarda con nostalgia agli accordi al ribasso di Verdini e Co”.

The post COMUNALI TOSCANA, LEGA ‘AMMONISCE’ FI-FDI: “OK COALIZIONI MA NO AMBIGUITA'” appeared first on Controradio.