Migranti: Lega, chiudere centro La Tinaia

Migranti: Lega, chiudere centro La Tinaia

Capogruppo Manuel Vescovi auspica chiusura del centro La Tinaia di Cascina.

“Considerata la gravità della situazione igienico-sanitaria in cui versa l’edificio rurale, adibito a centro d’accoglienza noto come “La Tinaia”, nel comune di Cascina, il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi sensibilizzi le autorità competenti, affinché provvedano all’immediata chiusura della struttura”. Lo chiede il capogruppo della Lega nord in Consiglio regionale Manuel Vescovi, annunciando un’interrogazione in merito.
L’esponente del Carroccio, spiega in una nota, auspica “una contestuale rapida verifica da parte degli organi preposti, circa l’effettiva correttezza della procedura seguita dai gestori della struttura per consentire che un edificio di tale tipologia fosse trasformato, in pochi mesi, in un centro dove ospitare degli immigrati. Senza tralasciare, inoltre, il palese sovraffollamento che costituisce pericolo per l’incolumità di chi vi è ospitato’.
Inoltre, conclude, “nel nostro atto desideriamo sapere se non si ritenga opportuno dare vita ad un monitoraggio presso strutture similari, con lo scopo di conoscere se sul territorio toscano siano presenti casi analoghi a quello della Tinaia”.

L'articolo Migranti: Lega, chiudere centro La Tinaia proviene da www.controradio.it.

Turismo: Fi, “ristorazione per B&b è concorrenza sleale”

Turismo: Fi, “ristorazione per B&b è concorrenza sleale”

Anselmi: “Modifica testo unico è risposta a operatori”.

Una serie di modifiche al Testo unico del turismo toscano sugli obblighi di comunicazione che le strutture ricettive e gli stabilimenti balneari devono inviare alla pubblica amministrazione, e la possibilità per affittacamere e bed and breakfast di somministrare alimenti e bevande. É quanto licenziato oggi dalla commissione sviluppo economico del Consiglio regionale, presieduta da Gianni Anselmi (Pd). La proposta di modifica, firmata da Anselmi insieme ai colleghi Pd Leonardo Marras (capogruppo), Antonio Mazzeo e Lucia De Robertis, è stata approvata a maggioranza con il voto negativo di M5s e Lega nord, e l’astensione di Forza Italia.
Proprio la questione della somministrazione di alimenti e bevande è al centro di polemiche sollevate nelle settimane scorse dalle categorie della ristorazione e dell’accoglienza. La commissione ha poi licenziato con parere negativo di Pd e M5s, astenuti Fi e Lega nord, una proposta di legge di modifica al testo unico del sistema turistico regionale presentata da Giovanni Donzelli (capogruppo Fdi), per consentire alle residenze d’epoca di servire alimenti e bevande anche ai non alloggiati fino a al numero per cui sono autorizzate le singole strutture (massimo 25).
“Lo spirito della Proposta di legge e dell’emendamento che ho portato questa mattina in commissione, è quello di superare, levigando opportunamente le norme, oneri e disagi giudicati superflui dal sistema delle imprese turistiche e dagli enti locali per rendere il sistema dell’accoglienza turistica sempre più efficiente e funzionale”. Lo spiega Gianni
Anselmi, presidente della commissione sviluppo economico e turismo del Consiglio regionale, in merito alle modifiche al testo unico sul turismo, approvate oggi dalla commissione da lui presieduta.
“In questi primi mesi dall’entrata in vigore del Testo unico abbiamo ricevuto molte istanze dagli operatori a cui abbiamo deciso di rispondere facendo una piccola ma fondamentale manutenzione alla norma – sottolinea una nota -. Così, estendiamo la possibilità di somministrazione di cibi e bevande agli alloggiati anche alle strutture che offrono servizio B&b in forma imprenditoriale”.
“Contestualmente gli affittacamere in possesso dell’autorizzazione per la somministrazione in virtù nelle norme previgenti, potranno continuare a svolgere questo servizio, in forma imprenditoriale, chiedendo, con l’apposita comunicazione, la trasformazione in B&b”, conclude.
“L’approvazione oggi in commissione regionale sviluppo economico del Testo unico del sistema turistico toscano, con l’introduzione della possibilità per i bed and breakfast di fare pranzi e cene nelle loro strutture, è un errore grave, perché consente ai b&b di fare concorrenza sleale a ristoranti e alberghi. Ci batteremo contro questa norma che equipara diversi tipi di strutture ricettive e di ristorazione che per loro natura dovevano rimanere ciascuna con le sue peculiarità”. Lo affermano il vicepresidente del Consiglio regionale della Toscana Marco Stella (Fi), insieme al capogruppo azzurro a Palazzo Vecchio Jacopo Cellai. La legge andrà in aula martedi’ prossimo.
“Bed and breakfast da una parte, ristoranti e hotel dall’altra, sono tipologie turistiche
diverse, che sono sottoposte a regimi fiscali diversi – sottolineano in una nota -. I b&b, come dice il nome, sono nati per consentire ai turisti di pernottare e avere la prima colazione”.
“Con questi cambiamenti avviene un’equiparazione surrettizia ad hotel e ristoranti. E dai b&b professionali, presto tutte le altre categorie di accoglienza non alberghiere utilizzeranno questa norma per fare ristorazione ed eludere così le norme fiscali vincolanti per ristoranti e alberghi, con conseguenze dubbie anche per quel che riguarda la tutela dei clienti e dei fruitori del servizio”, concludono.

L'articolo Turismo: Fi, “ristorazione per B&b è concorrenza sleale” proviene da www.controradio.it.

Concorsi truccati: rettore Firenze in Regione, migliaia onesti

Concorsi truccati: rettore Firenze in Regione, migliaia onesti

Rettore Dei, sentito commissione: “Al processo ateneo sarà parte civile”.

“Ci sono migliaia di professori e di ricercatori che lavorano con onestà e hanno come faro merito, valutazione e trasparenza. Il malcostume, quello che emerge dall’inchiesta sui concorsi truccati, va colpito in maniera chirurgica, nella consapevolezza tuttavia che esso rappresenta una patologia e non un’epidemia e che il corpo nel suo insieme è sano. Abbiamo presentato istanza al giudice per le indagini preliminari presso la procura della Repubblica di Firenze, anticipando l’intenzione di esercitare azione civile nel procedimento penale quando e se questo sarà incardinato”. Lo ha detto il rettore dell’ateneo di Firenze Luigi Dei in merito all’inchiesta sui concorsi truccati, nel corso di un’audizione oggi in commissione sviluppo economico e cultura del Consiglio regionale, presieduta da Gianni Anselmi (Pd). L’audizione, spiega una nota, era stata sollecitata da M5s e Lega nord.
Sul fronte della prevenzione di atteggiamenti distorti e illegali in ateneo, Dei ha ribadito “l’impegno ad intensificare le attività di vigilanza della trasparenza e prevenzione della corruzione utilizzando al meglio gli strumenti di cui l’Università si è già dotata, a partire dal responsabile prevenzione corruzione e trasparenza, profilo previsto dalla normativa nazionale e ricoperto da una nostra dirigente”. Sulle regole e i modelli relativi ai procedimenti concorsuali, “su cui nel tempo sono state fatte modifiche e revisioni – ha detto
ancora il rettore -, esiste un tema più profondo di cultura etica su cui ciascuno, anche attraverso delle segnalazioni, può responsabilmente fare qualcosa”.

L'articolo Concorsi truccati: rettore Firenze in Regione, migliaia onesti proviene da www.controradio.it.

Petrolio: Consiglio Toscana, no a modello grossista impianti

Petrolio: Consiglio Toscana, no a modello grossista impianti

Approvata mozione Pd su vertenza benzinai ex Esso nella regione.

“La Giunta toscana si impegni ad attivarsi, in sede di Conferenza Stato-Regioni, perché il
ministero dello Sviluppo economico metta in piedi un tavolo di consultazione sui problemi del mercato petrolifero, in particolare sulle conseguenze per i lavoratori della cessione di pacchetti di impianti di distruzione, con il cosiddetto “modello grossista”, come emerge dalla vertenza dei gestori di 135 impianti ex Esso in Toscana passati a Petrolifera Adriatica.”  É quanto chiede una mozione del Pd, primo firmatario Marco Niccolai, approvata oggi a larga maggioranza dal Consiglio regionale, con la sola astensione della Lega nord. La Giunta, inoltre, in collaborazione con le associazioni di categoria, dovrà monitorare con attenzione l’evoluzione possibile dello scenario attuale.
“Il problema investe il futuro di 135 imprese toscane, con una media di quattro addetti, molte a carattere familiare” ha spiegato Niccolai, ricordando che nel 2016 Petrolifera Adriatica ha avviato le procedure per l’acquisizione della rete d’impianti Esso presenti nella nostra regione. In merito, l’Autorità garante della concorrenza non ha ritenuto di aprire istruttorie, perché “la concentrazione in esame non appare tale da produrre una posizione dominante”. “Il problema è che Petrolifera Adriatica ha chiesto ai gestori degli impianti – ha sottolineato l’esponente Pd – di aderire individualmente a condizioni economiche e normative che derogano, peggiorandole in modo rilevante, da quelle sottoscritte nel luglio scorso con le associazioni di categoria del settore”.
Per Niccolai, “questo modello grossista rischia di scardinare totalmente il funzionamento del mercato e crea una serie di problemi, e in questo la Toscana può diventare apripista a
livello nazionale”.

L'articolo Petrolio: Consiglio Toscana, no a modello grossista impianti proviene da www.controradio.it.

Pietrasanta: Mallegni si dimette da sindaco per candidarsi politiche

Pietrasanta: Mallegni si dimette da sindaco per candidarsi politiche

“Ho grande voglia di portare la mia esperienza di sindaco in Parlamento e un contributo da legislatore al mio territorio”. Lega: dimissioni Maligni deleterie per centrodestra unito.

Massimo Mallegni rassegnerà le sue dimissioni da sindaco di Pietrasanta. Lo farà stasera o al più tardi domani mattina, giorno ultimo per consegnare le sue dimissioni e potersi candidare alle prossime elezioni politiche. Lo ha annunciato lo stesso primo cittadino ai dipendenti in occasione della presentazione del resoconto di metà mandato che si è tenuta questa mattina al Teatro Comunale.
Mallegni era stato eletto, per la terza volta dopo le esperienze del 2000-2005 e 2005-2010, nel giugno 2015 con un ampio consenso con una lista civica sostenuta da Forza Italia, Lega Nord e Fratelli d’Italia. Mallegni è attualmente vice coordinatore vicario di Forza Italia in Toscana e vice presidente dell’Aicree. La sua prima uscita ufficiale da sindaco dimissionario sarà la tre giorni di Fiuggi organizzata da Antonio Tajani a cui è atteso il Presidente Berlusconi per la chiusura.
“Si tratta di uno dei momenti più brutti della mia vita – ha detto Mallegni – per l’amore che ho nei confronti della città, la mia città, per gli amici ed i cittadini per cui nutro grande rispetto. É stata una delle decisioni più difficili ma ho grande voglia di portare la mia esperienza di sindaco in Parlamento e un contributo da legislatore al mio territorio, alla Versilia e alla Toscana. Il Presidente Berlusconi mi ha chiesto di candidarmi al Parlamento e di occuparmi, in vista delle elezioni, di temi nazionali e civismo ricucendo lo strappo tra la politica e la diffidenza dei cittadini nei suoi confronti. Vogliamo convincere chi non va a votare del nostro progetto per il Paese ripartendo dal basso, dalla gente, dai comuni”.
Mallegni ha anche spiegato che “potrei rimanere a fare il sindaco ed aspettare una chiamata dopo le politiche che ci vedranno sicuramente protagonisti, conservando il compenso e la possibilità di continuare ad amministrare la città, ma non lo faccio perché sono una persona seria e voglio assumermi la responsabilità di questa decisione. Ho voglia di provarci e di mettere a frutto l’esperienza di sindaco, di chi è stato in trincea per tanti anni, nell’interesse delle comunità”.
In merito alle dimissioni si è espressa il consigliere regionale della Lega nord Elisa Montemagni. “Adesso che anche in Toscana la Lega Nord è forza trainante di un progetto nazionale che vede il centrodestra unito espugnare le storiche roccaforti della sinistra, non possiamo permetterci di perdere le amministrazioni comunali che sono il perno per la conquista della Toscana alle prossime elezioni regionali. Personalismi come quello di Mallegni sono quindi deleteri e rischiano di danneggiare questo progetto che parte dal basso e che ci viene chiesto a gran voce dai cittadini”.
“Sono profondamente amareggiata per questa decisione che arriva come un fulmine a ciel sereno – sottolinea in una nota -. Ricordo di essere stata la prima a sostenere la sua candidatura quando, d’accordo con tutti i militanti della Lega Nord di Pietrasanta, gli chiedemmo con forza di candidarsi a sindaco e di tornare a governare una città che in mano alla sinistra aveva perso l’attrattività e la buona amministrazione che l’ha sempre
caratterizzata”.
“Mi sarei aspettata quanto meno una telefonata di cortesia istituzionale anche per rendere partecipe la Lega di questa sua decisione, che crediamo dovesse essere condivisa da tutti quei partiti che lo hanno sostenuto e fatto votare da un numero consistente di elettori” conclude.

L'articolo Pietrasanta: Mallegni si dimette da sindaco per candidarsi politiche proviene da www.controradio.it.