Leopolda, Nardella: sono per dialogo, non facciamo guerre con Iv

Leopolda, Nardella:  sono per dialogo, non facciamo guerre con Iv

E’ in corso il secondo giorno della Leopolda, la kermesse fiorentina di Italia Viva.  “Alle 18.30 – annuncia Renzi – vi racconto di Open: senza polemiche, ma per fare finalmente chiarezza sullo scandalo di un processo politico alla politica”.

“Faccio parte del Pd e sono fiero di farne parte, è un partito diverso da Italia Viva, ma il fatto che siamo in partiti diversi non significa che dobbiamo farci la guerra”. Lo ha affermato Dario Nardella, sindaco di Firenze, parlando a margine dei lavori di Leopolda 11. “Io sono per il dialogo – ha proseguito -, ieri ero con Luigi Di Maio a una iniziativa, oggi sono qui. Io credo che il nostro compito sia quello di unire le persone: a dividere sono tutti bravi, è pure troppo facile. La cosa difficile è unire, essere promotori di dialogo. Io mi trovo molto più a mio agio a dialogare invece che a cercare i punti di divisione: questo vale sia per il Movimento 5 Stelle sia per Italia Viva, che peraltro sono tutti nello stesso governo insieme a noi a sostenere Draghi”.

“Le elezioni anticipate in questo paese sarebbero davvero drammatiche: lo dico a prescindere da giudizi prettamente politici o di convenienza” ha poi detto  Nardella. “Penso di interpretare il sentimento di tanti sindaci, noi abbiamo bisogno che l’Italia vada avanti”, ha aggiunto, osservando che ci sta guardando tutta l’Europa, che ha bisogno dell’Italia, e l’Italia, i sindaci, gli imprenditori italiani, hanno bisogno di stabilità”.

Alla Leopolda nel pomeriggio anche  il sindaco di Milano, Beppe Sala. “Non è un endorsement a Renzi, da uomo libero che sono domani faccio la presentazione di un libro della Boldrini e oggi sono da Renzi” ha affermato. “Credo che chi fa politica deve avere la forza e il coraggio di andare ovunque presentandosi a testa alta e dire le sue cose”, ha aggiunto. In merito alla vicenda Open, Sala ha detto: “So che alle 18:30 Matteo Renzi parlerà, lo ascolterò: dare dei giudizi se no diventa un po’ superficiale. Credo che sia il momento anche di vedere cosa dice Renzi dal suo punto di vista rispetto a queste vicende”. In generale, ha aggiunto, “credo che tutti noi stiamo cercando di capire cosa Renzi voglia fare nel futuro, se voglia essere centrale nello scenario politico oppure no. Il fatto di essere qua però significa che comunque certamente vuole contare”.

“Non credo molto al tema del partito di centro” ha poi aggiunto Sala. “Io credo a un’interpretazione in modo moderato – ha aggiunto – di tematiche radicali. Oggi le tematiche sono radicali: le questioni ambientali, di diritti, di equità sociale. Dipende come le interpretiamo. Non sono invece molto caldo sull’idea di un partito di centro”. Secondo Sala “in questo momento la società chiede radicalità nell’interpretazione del futuro della società. Non so cosa voglia dire mettersi al centro. Si può essere moderati, a volte anche conservatori, ma a me questa idea del centro non convince molto, personalmente. Se però qualcuno ritiene che ci sia spazio fa bene a cercare. Oggi è evidente che se il 50% dei cittadini non va a votare probabilmente non va a votare anche perché non ha un partito nel quale rispecchiarsi. Magari invece qualcuno può immaginare che un partito di centro può essere il suo partito: non per me, ripeto”.

Riguardo alla collocazione di Italia Viva, dalla Leopolda  si è espresso Ettore Rosato, presidente di Italia Viva.  “Non so perché mettere etichette, centrodestra, centrosinistra: noi siamo dei riformisti che stanno sui contenuti, quei contenuti che il Pd ha perso”. “Mi dispiace per loro – ha aggiunto -, noi continueremo a portare avanti le ragioni dei riformisti, con toni moderati, ma con contenuti molto precisi e con toni molto decisi”. Secondo Rosato “evidentemente qualcuno non ci vuole” come alleato, “perché se ogni giorno continua a dire che siamo di centrodestra, è perché non ci vuole tra i piedi. Ma li capisco: il Pd, il centrosinistra, li mettiamo di fronte alle loro responsabilità. Quali sono le responsabilità del Pd? Di aver perso il riformismo. Dove c’è questo confronto sui temi riformisti, la discussione su una giustizia garantista, la discussione su un paese che non ha bisogno solo di assistenzialismo e che non può vivere di reddito di cittadinanza? Queste battaglie le facevamo nel Pd, con il Pd. Il Pd le ha perse per strada, noi continuiamo ad averle. Siamo noi che stiamo seguendo la stessa strada, sono loro che hanno cambiato strada”.

 

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Boschi e Bellanova: “Il Pd e’ il partito delle tasse, noi no”

Boschi e Bellanova: “Il Pd e’ il partito delle tasse, noi no”

“Io dico che Italia Viva è no tasse. Abbiamo detto no sull’Iva, no a tasse rispetto al sistema produttivo”, sono le parole di Teresa Bellanova alla Leopolda. “Il Partito Democratico sta diventando il partito delle tasse, e noi non siamo il partito delle tasse“, ha dichiarato Maria Elena Boschi.

“Saremo leali ma non silenti faremo le nostre proposte senza proteste senza alzare toni, ma quello della Leopolda è un popolo che va ascoltato. Mi pare che anche chi ha espresso il premier – ha aggiunto Boschi – stia chiedendo di modificare la manovra e credo sia normale quando si lavora insieme in maggioranza condividere alcune proposte e chiedere di cambiare anche in Parlamento. Di Maio vuole semplificare il regime forfettario delle partite Iva e io sono d’accordo. Noi presenteremo emendamenti per eliminare la sugar tax e vogliamo modificare Quota 100. Nessun ultimatum al governo ma proposte, che arrivano da questi tavoli della Leopolda”.

“Invitiamo tutti al maggiore rispetto delle intese sottoscritte. Il primo punto era evitare l’entrata in vigore delle clausole dell’Iva. Poi abbiamo visto che qualcuno se ne era dimenticato e abbiamo fatto una battaglia sui 23 miliardi per sterilizzare l’Iva e alla fine è stato così”, sono le parole della ministra Teresa Bellanova ai cronisti alla Leopolda.

“Io dico che Italia Viva è no tasse. Abbiamo detto no sull’Iva, no a tasse rispetto al sistema produttivo perché l’emergenza di questo Paese – ha concluso – si chiama lavoro e si crea non se si aumentano le tasse ma se aumenta la competitività, la crescita e se le imprese producono redditività che potrà essere ridistribuita”.

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E’ iniziata la Leopolda 10, Renzi: “Non sottovalutate questo popolo”

E’ iniziata la Leopolda 10, Renzi: “Non sottovalutate questo popolo”

E’ iniziata ieri la decima edizione della ‘Leopolda’: la rassegna ideata da Matteo Renzi che quest’anno, per la prima volta, non sarà targata PD, ma sarà l’occasione per presentare il nuovo simbolo e il programma della neonata “Italia Viva”.

‘Quelli che non ritrattano mai le proprie opinioni amano se stessi più che la vita’. La sentenza del filosofo francese settecentesco Joseph Joubert campeggia tra le massime a caratteri cubitali lungo la ‘navata’ centrale dell’ex stazione Leopolda di Firenze, che ospita la 10ma edizione della kermesse ideata da Matteo Renzi.

Il palco è sempre in stile ‘industrial’, ma a forma di ‘T’, protesa in mezzo al pubblico, con due poltrone di pelle dietro un tavolino basso, tre postazioni per i computer portatili, un albero, uno scaffale in metallo e il resto della scenografia consueta delle altre edizioni. Dietro il palco un megaschermo con la scritta ‘Leopolda 10 – Italia Ventinove’, nel senso di 2029, perché lo sguardo è rivolto al futuro.

“Si aprono i cancelli della Leopolda 10: tantissime persone già in fila”, ha scritto su twitter Maria Elena Boschi, capogruppo Iv alla Camera, postando due foto delle file per l’accesso alla convention renziana.

Tanti gli ospiti intervenuti ieri sera: la serata si è aperta con l’intervento del sindaco di Firenze, Dario Nardella, che ha dato il benvenuto della città; Maria Chiara Gadda e Tommaso Pellegrino, che sono intervenuti sul tema dell’economia circolare; Gioia Ghezzi, presidente di RGI group; David Chiaramonti, assessore del Comune di Firenze; Stefano Quintarelli e Paolo Barberis, consigliere per l’innovazione del Consiglio dei Ministri, che hanno dialogato di nuove tecnologie. Momento toccante durante la serata: è intervenuta in videoconferenza  la comandante curda  Nasrin Abdalla, che ha mostrato gli orrori della guerra in Siria.

“Le prime persone ai cancelli sono arrivate alle 6 di stamani. E già adesso c’è un fiume di gente che sta arrivando alla #Leopolda10. Non sottovalutate questo popolo: l’#ItaliaViva c’è ed e bellissima”. Lo scrive su Twitter Matteo Renzi, postando la foto della fila davanti la Leopolda, kermesse che ieri – nel giorno dell’apertura, aveva già registrato il tutto esaurito con lunghe file e attese per entrare. All’interno tutti i posti a sedere disponibili sono occupati; addirittura alcuni temerari si sono arrangiati sedendosi su dei giornali poggiati a terra.

Il programma prevede in mattinata la presentazione del Family Act da parte del ministro della Famiglia e Pari opportunità Elena Bonetti. Alle 17.30 la presentazione del simbolo Iv scelto con voto online e il battesimo del partito di Matteo Renzi.

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Renzi: alla Leopolda presenteremo un business plan per Italia

Renzi: alla Leopolda presenteremo un business plan per Italia

“Stasera partiremo alle 21 ricordando i nostri primi dieci anni. E però anziché perderci in struggenti nostalgie ragioneremo di come sarà il mondo tra 10 anni. E di quale Italia vogliamo. Presenteremo una sorta di business plan per l’Italia, fatto di crescita e sostenibilità, raccontando quali saranno le nostre sfide ambientali, infrastrutturali, economiche dei prossimi anni”.Così Matteo Renzi nell’e-news presentando la kermesse di Firenze, in programma per questo fine settimana.

“Racconteremo il futuro perché vogliamo costruirlo, non solo aspettarlo. E il titolo di questa Leopolda è ITALIA 2029″ scrive Renzi nell’e-news rilasciata oggi. “Siamo la Casa del futuro, non la Casa della nostalgia – prosegue – Perché la politica è futuro, per definizione. Questo non significa che non pensiamo al nostro passato. E soprattutto che non pensiamo ai nostri amici che non sono più con noi”.

“Quest’anno – per il decennale della rassegna creata da Matteo Renzi- ricorderemo soprattutto un grandissimo amico nostro e della Leopolda, che è Tiberio Barchielli. Tib ci ha lasciato un anno fa. Ma lo teniamo stretto con noi e sarà bello visitare la mostra delle sue foto che apriremo oggi alle 15: ci sono le principali foto dei mille giorni, le foto del G7 di Taormina col Governo Gentiloni, le foto di guerra della ex Jugoslavia e qualche paparazzata della sua vita precedente”.

Domani, prosegue il leader di Italia Viva, “nel pomeriggio spazio agli interventi dal palco, fino alle 17.30 quando inizierà la cerimonia di presentazione del simbolo che ha vinto la gara online e che sarà il nostro simbolo. Ci saranno contestualmente l’atto costitutivo, la carta dei principi, l’apertura formale delle iscrizioni a Italia Viva (tutto rigorosamente online, solo online: non siamo il partito delle tessere e dei capibastone noi). Parlamentari e Millennials, tutti insieme, saliranno sul palco per svelare il logo e simbolicamente pianteranno il primo albero: come sapete per ogni iscritto Italia Viva pianterà un albero e inizieremo proprio da Firenze”.

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Regionali Toscana, Bonafede: non c’è un accordo col Pd

Regionali Toscana, Bonafede: non c’è un accordo col Pd

Per le regionali del 2020 “in Toscana non c’è nessun accordo col Pd di carattere generale”. Lo ha detto Alfonso Bonafede, ministro della Giustizia, a margine di un convegno all’Università di Firenze sulla class action.

“Noi abbiamo preso una decisione in Umbria – ha spiegato – e nel momento in cui ci saranno competizioni elettorali in altre regioni faremo le nostre valutazioni regione per regione”. Secondo Bonafede “il punto importante di quello che sta succedendo in Umbria” è quello di “sostenere un cittadino che senza esperienze politiche precedenti possa portare una vera innovazione: questa innovazione poi, nel caso in cui Bianconi andasse a governare l’Umbria, troverebbe concretezza nel momento in cui si facesse una giunta che al suo interno non avrebbe nessun componente politico. Non mi chiedete se questa cosa si replicherà o non si replicherà – ha concluso – né da parte mia c’è la volontà di fare nessun sottinteso riferimento alla Toscana o ad altre regioni”.

Alcuni cronisti hanno colto l’occasione per chiedere al ministro Bonafede delle considerazioni sulla Leopolda, che iniziera quest’oggi, e se questa possa essere un elemento destabilizzante per la compagine di Governo: “Ho rispetto degli incontri che fanno le singole forze politiche, e proprio per questo rispetto non faccio nessun commento, ma sicuramente non nutro nessun timore al riguardo”, è stata la risposta.

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