Rossi: Pd e LeU rispondano alle piazze piene di ieri

Rossi: Pd e LeU rispondano alle piazze piene di ieri

“La piazza piena del Pd a Roma e la manifestazione antirazzista a Milano dimostrano che c’è un popolo grande che vuole opporsi con nettezza al governo nazionalpopulista della Lega e del M5stelle.

Abbiamo capito, ha detto Martina, vogliamo costruire una nuova sinistra. Io continuo a pensare che una nuova forza di sinistra e socialista si possa costruire solo oltre il Pd e oltre Leu. Una forza alleata ai liberi e ai moderati per costruire l’alternativa in Italia e in Europa. Intanto voglio sperare che un dibattito serio si apra. Lo dobbiamo tutti a quelle piazze piene di ieri”. Lo afferma il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, esponente di Leu, in un post sul suo profilo Facebook.

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Firenze, ‘Si può fare’: festa Si per Leu con Fratoianni, Landini, Cofferati

Firenze, ‘Si può fare’: festa Si per Leu con Fratoianni, Landini, Cofferati

‘Si può fare’ è il titolo della manifestazione che si svolgerà nell’area Festa d’estate del Varlungo dal 23 al 29 luglio, e che ospiterà dibattiti dedicati a temi di attualità, dall’Europa ai migranti, dalla sanità alla cultura. Si tratta della prima festa nazionale di Sinistra italiana per Leu dell’estate 2018.

Nei prossimi mesi seguiranno altre città per poi concludersi a Torino a settembre. Tra gli ospiti attesi il 24 luglio anche Vendola e Fassina, oltre a Maurizio Landini (FIOM-CGIL) e Nicola Fratoianni (LeU), che dialogheranno sul caso dello stabilimento Bekaert di Figline Valdarno: previsto anche l’intervento dei lavoratori della fabbrica per i quali il 28 è organizzata anche una cena di solidarietà.

Il 25 incontro su ‘Apparterrebbe al Popolo… Democrazia e Costituzione sotto attacco’, con Gaetano Azzariti, costituzionalista, Sandra Bonsanti, Libertà e Giustizia, Loredana De Petris e Federico Fornaro, capigruppo parlamentari di Leu.

Il 26 incontro su ‘La cultura che fa bene’, con Nichi Vendola e Francesca Chiavacci, presidente Arci e a seguire ‘Fortezza Europa, la guerra ai poveri’: tra i partecipanti Erasmo Palazzotto, deputato Leu di ritorno dalla missione rescue nel Mediterraneo. Il 27 ‘Meno Euro, più Europa’ con Sergio Cofferati, eurodeputato Si e Stefano Fassina, deputato Leu ed Elly Schlein, eurodeputata Possibile.

Il 28 previsto l’intervento di Fratoianni mentre il 29 incontro su ‘C’è l’uomo nero in Tv! I media al tempo dell’odio del diverso’, con i giornalisti Corradino Mineo, Luciano Scalettari, Fouad Roueiha (in collegamento Skype), Izzedin Elzir del consiglio nazionale Ucoii, Alice Pistolesi, Atlante delle guerre e dei conflitti del mondo, e Lorenzo Falchi, sindaco di Sesto Fiorentino.

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Rossi: subito partito del lavoro oltre Leu e oltre il Pd

Rossi: subito partito del lavoro oltre Leu e oltre il Pd

Firenze, in un lungo post sulla sua pagina Facebook, il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi invita Articolo 1 e la sinistra Pd ad andare oltre Leu e oltre il Pd.

“Se Renzi vuole guardare a destra per costruire un fronte centrista e europeista che prenda anche i voti di Forza Italia – scrive Rossi – e se Fratoianni vuole conservare la sua purezza in un partitino di testimonianza, io credo che bisogna lasciarli andare, anzi spingerli a fare ciò che desiderano”. e fare “un partito della sinistra e del lavoro”.

Un partito che secondo Rossi deve essere “ispirato al socialismo e agli ideali della dottrina sociale cristiana, con un programma di grande trasformazione dell’Italia e dell’Europa, che si rivolga ai lavoratori, ai giovani, ai ceti popolari e ai ceti medi”.

“Più tempo perderemo in chiacchiere, più ci sfiniremo nei nostri riti e più finiremo nei titoli di coda” dice riferendosi al fatto che le notizie sul Pd sono già oltre la sesta/settima pagina sui quotidiani e che, probabilmente, all’assemblea di Leu di sabato prossimo verrà dedicato “solo un colonnino” mentre c’è il popolo della sinistra “che ancora esiste e che si aspetta da noi un atto di orgoglio e di umiltà insieme, e che solo a queste condizioni è pronto a mobilitarsi”.

Per il governatore della Toscana può essere questa la chiave “contro l’incubo Lega e M5S e per un sogno nuovo di cambiamento. Anche cominciando a dire in modo chiaro il nostro pensiero sulle pensioni in termini di un patto generazionale per il lavoro e la giustizia”, conclude.

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Rossi (Leu), anno zero per sinistra ma serve critica radicale

Rossi (Leu), anno zero per sinistra ma serve critica radicale

Il presidente della regione Enrico Rossi, su Facebook, ha scritto: “Penso che siamo davvero all’anno zero per la sinistra, che occorre un nuovo inizio, un nuovo partito, il partito del lavoro con un pensiero e un programma che mettano al centro il rispetto del lavoro e della persona”. Necessaria critica sull’operato anche per Leu.

Il governatore ha aggiunto: “Senza una critica radicale a quello che abbiamo fatto in questi anni la sinistra non uscirà dalla sua crisi. Gli inizi per ora non sono promettenti. Non vedo questo dibattito avviarsi con il necessario coraggio dentro il Pd. Mi ha colpito che proprio ieri Graziano Delrio, nuovo presidente del gruppo Pd alla Camera, più volte si sia soffermato a rivendicare la continuità con il governo precedente, senza nessun accenno alla necessità di un ripensamento e di una una svolta”.

“Anche Leu, che pure ha presentato buone leggi sulla sanità e sul lavoro – sottolinea -, non potrà sottrarsi ad una analisi critica di quanto negli ultimi decenni e in particolare negli ultimi anni è avvenuto, se vuole essere davvero una sinistra popolare e di governo che mira ad un cambiamento profondo della società”. “A proposito della crisi della sinistra e della perdita del suo radicamento sociale – conclude -: se proviamo a sommare le liberalizzazioni, la riforma delle pensioni Fornero, il jobs act, la riforma della scuola, i tagli alla sanità, agli enti locali e agli investimenti, forse le cose cominceranno a risultare sufficientemente chiare”.

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Elezioni: Toscana, eletti in totale 56 parlamentari

Elezioni: Toscana, eletti in totale 56 parlamentari

E’ ‘pareggio’ in Toscana tra centrodestra e centrosinistra per numero di eletti in regione alle politiche di domenica scorsa. Dei 56 che andranno in Parlamento grazie al voto toscano (18 senatori e 38 deputati), 23 appartengono al centrodestra, altrettanti al centrosinistra. Nove invece gli eletti da M5s e uno da Leu.

Come spiega il direttore dell’Osservatorio elettorale e del settore ‘Politiche per la partecipazione della Regione Toscana Antonio Floridia, al Senato “il centrosinistra ha eletto 7 senatori, 4 nel proporzionale e 3 nell’uninominale (6 il Pd e 1 Insieme), il centrodestra ne ha eletti 8, 4 nel proporzionale (2 la Lega, 1 Fi, e 1 Fdi), e altrettanti nell’uninominale (2 Fi, 1 Fdi e Lega). Tre i senatori M5s, tutti eletti nel proporzionale”. Alla Camera, ha spiegato ancora Floridia, “nell’uninominale sono stati eletti 7 deputati dal centrosinistra (tra cui uno con Civica popolare), e 9 in quota proporzionale dal Pd. Il centrodestra ha eletto 7 deputati in quota uninominale e nel proporzionale altri 8: 4 della Lega, 3 di Forza Italia, e 1 di Fratelli d’Italia. M5s ne ha eletti 6 nel proporzionale e 1 Leu”.

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