Turismo gay friendly: Firenze, albergatori e ristoratori a scuola

Turismo gay friendly: Firenze, albergatori e ristoratori a scuola

L’assessora Concia ha annunciato che  partire da settembre verranno attivati corsi di sensibilizzazione per albergatori e ristoranti con l’obiettivo di migliorare sempre di più l’ospitalità delle strutture ricettive.

“L’Italia è, secondo una recente ricerca, al primo posto fra le mete desiderate dal turismo omosessuale ma molti non la scelgono perché la considerano un paese arretrato, tanto che è solo all’ottavo posto come destinazione dei turisti Lgbt. Quello che è accaduto in Calabria nei giorni scorsi a due turisti gay rifiutati da una struttura ricettiva, episodio gravissimo, non fa che alimentare ancora di più quest’idea”. L’assessora al turismo del Comune di Firenze Anna Paola Concia interviene su quanto accaduto in Calabria e spiega di essere al lavoro per superare questo gap culturale.

Nelle scorse settimane ha infatti incontrato Alessio Virgili, presidente dell’associazione Italiana Turismo Gay e Lesbica. “Firenze è una meta friendly per il turismo omosessuale” ha aggiunto Concia. “Per questo, insieme ad Alessio Virgili, abbiamo deciso di organizzare in collaborazione con il Firenze Convention & Visitors Bureau, a partire da settembre, corsi di sensibilizzazione per albergatori e ristoranti con l’obiettivo di migliorare sempre di più l’ospitalità delle nostre strutture ricettive. Purtroppo, come dimostra l’esperienza calabrese, gli omosessuali sono ancora sottoposti a discriminazione e per diventare sempre di più meta gay friendly bisogna sensibilizzare le strutture ricettive”.

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Florence Queer Festival al cinema Odeon

Continua la 50 giorni di cinema internazionale di Firenze   con l’undicesima edizione del Florence Queer Festival che si terrà dal 6 al 12 novembre. Cultura queer e cinematografia LGBTI nei lungometraggi, corti e documentari per un totale di trenta titoli, due linee di concorso -Videoqueer e Se hai testa fai il test-, eventi di letteratura, teatro e arte contemporanea. Tra le anteprime il Festival presenterà il debutto da regista della performer electro-rock Peaches in Peaches does herself, viaggio musicale nei momenti più salienti della sua carriera eccentrica e trasgressiva, e Lost in Paradise di Vu Ngoc Dang, primo film vietnamita a presentare l’amore omosessuale in modo esplicito e sotto una luce positiva. A 50 anni dalla morte di Jean Cocteau, Opium di Arielle Dombasle, film onirico e musicale ispirato al suo diario e ai suoi disegni che ne racconta l’amore disperato con Raymond Radiguet.

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Il Florence Queer Festival è cresciuto, sino a diventare uno dei più seguiti sulla scena fiorentina e una delle più importanti rassegne LGBTI italiane.
Nato nel 2003 con una piccola rassegna di 4 giorni al Teatro Puccini ha ampliato costantemente la programmazione, gli eventi e il pubblico, passando dal cinema Alfieri e poi lo Spazio Uno, per approdare all’Odeon, la piu prestigiosa sala fiorentina, all’interno della 50 Giorni di Cinema Internazionale a Firenze. Cinema e video, teatro e fotografia, letteratura e costume, sono al centro del percorso che il FQF propone per raccontare l’universo gay, lesbico, bisex,trans e intersex, un’identita queer in continuo movimento e mutamento, che intende superare gli stereotipi nei quali e stata a lungo costretta: una cultura oggi sganciata da uno stretto legame identitario, che sappia parlare a tutti, e racconti storie nelle quali l’identita sessuale sia uno degli elementi all’interno della narrazione.
All’ interno del FQF trova spazio VIDEOQUEER, concorso dedicato a giovani videomaker, che propongono cortometraggi, dalla durata massima di 3 minuti. 180 secondi per raccontare il presente, tra quotidianita’ e voglia di affermazione, desideri e fantasie, stimolare il confronto interculturale tra condizioni e punti di vista diversi.