Corteo antifascista di sindacati ed associazioni oggi a Empoli

Corteo antifascista di sindacati ed associazioni oggi a Empoli

Appuntamento oggi sabato 3 febbraio, dalle ore 15, con il corteo “Mai più fascismi”, indetto da sindacati e associazioni, che si chiuderà di fronte a uno dei monumenti simbolo della Resistenza e della lotta alle barbarie nazifasciste perpetrate contro i cittadini empolesi durante la Seconda Guerra Mondiale, la ciminiera della ex vetreria Taddei, in Via Fratelli Rosselli.

Quella targa ricorda i 55 cittadini deportati che, nel marzo ’44, furono sequestrati dai nazi-fascisti, tra cui 26 operai della Taddei, quindi trasportati a Firenze e da lì in treno nei campi di sterminio nazisti.
E anche per quel fatto, come per altri episodi di sangue e di morte, fra tutti la strage di Piazza XXIV Luglio, dove, nel 1944, 29 uomini innocenti furono fucilati, Empoli ha prima ricevuto il ruolo di capitale regionale dell’antifascismo e recentemente le è stata
conferita dalla Presidenza della Repubblica la Medaglia d’Oro al Merito Civile, consegnata appena due settimane fa in una cerimonia a cui erano presenti tutte le componenti che hanno voluto e che parteciperanno alla manifestazione di oggi.

Il corteo è promosso dalla Cgil, col coinvolgimento anche delle sigle sindacali Cisl e Uil, insieme alle associazioni di ex deportati Aned, e di ex partigiani Anpi, dell’Arci, di Libera, di
Udu – Unione degli Univesitari e Rete degli Studenti.
Un momento di riflessione per ribadire, alla luce anche della lettera minatoria inviata all’indirizzo della sindaca di Empoli, Brenda Barnini, di chiaro stampo razzista e nazifascista, “con evidente minacce verso l’incolumità della persona, i valori, la tradizione, le radici e lo
spirito antifascista che alberga nelle istituzioni, nelle associazioni
e nella gente”.
Al corteo sono invitate tutte le amministrazioni comunali dell’Unione dei Comuni Empolese Valdelsa, associazioni, organizzazioni partitiche che si definiscono e portano avanti con la loro attività quotidiana ideali di antiviolenza, di tolleranza, di accoglienza, di libertà.

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Ultimo domicilio sconosciuto

Ultimo domicilio sconosciuto, alridotto del Teatro dellla Pergola, lunedì 17 e martedi 18 (matinèè per le scuole). Rossella Casini aveva 25 anni, sapeva cosa era giusto e cosa non lo era e non temeva di agire di conseguenza. Fu sequestrata, violentata, uccisa, fatta a pezzi, gettata nella tonnara di Palmi dalla ’ndrangheta per aver convinto il fidanzato a rompere la legge dell’omertà e a svelare le trame della faida che insanguinava la sua famiglia.
A Rossella Casini, studentessa di psicologia di Firenze uccisa nel 1981 Libera, l’ associazione antimafia fondata da don Luigi Ciotti, ha dedicato uno spettacolo ‘Ultimo domicilio sconosciuto’ di Fiamma Negri e Giusi Salis in programma al teatro La Pergola lunedì e martedì prossimi (http://ultimodomicilio.wordpress.com/).


Lea, la protagonista dello spettacolo (il suo nome è un omaggio a Lea Garofalo, testimone di giustizia e anche lei vittima della ‘ndrangheta) si innamora perdutamente di un ragazzo del sud, riuscirà a conquistarlo ma verrà in contatto con una realtà inaccettabile. Il suo istinto la porterà a diventare una testimone di giustizia.
«Quella di Rossella è una storia esemplare e commovente di una donna coraggiosa – ha sottolineato l’assessora al’educazione e alla legalità Cristina Giachi – che ha osato sfidare omertà e sottomissione ai barbari codici della criminalità organizzata. Questa giovane studentessa fiorentina, Lea Garofalo e tante altre sono le protagoniste di una ribellione che già da tempo serpeggia nell’universo maschilista di cui la ’ndrangheta è portabandiera. Una ribellione pagata, purtroppo, con la vita che noi non possiamo né vogliamo dimenticare e che deve essere esempio ai giovani cittadini e cittadine».
Rossella Casini si era innamorata di Francesco Frisina, un giovane calabrese venuto a Firenze per studiare economia e che apparteneva a una famiglia della ‘ndrangheta. Era a Palmi con il fidanzato il 4 luglio 1979, quando il padre di Francesco, Domenico Frisina, fu ucciso in un agguato di mafia. Il 9 dicembre successivo anche Francesco fu ferito. La giovane tornò nella città calabrese, riuscì a far trasferire il fidanzato alla neurochirurgia di Careggi e durante la convalescenza lo convinse a raccontare nei dettagli alla magistratura la faida che insanguinava la sua famiglia. Ne parlò lei stessa con l’allora pm di Firenze Francesco Fleury, che trasmise gli atti alla procura di Palmi ma in questo modo firmò la sua condanna a morte.
Nel 1994 un pentito confessò che la giovane era stata sequestrata e uccisa su mandato dalla cognata, Concetta Frisina. Il processo per l’omicidio è cominciato nel 1997 e si è chiuso dopo nove anni con l’assoluzione di tutti gli imputati. Lo scorso anno la giornalista calabrese Francesca Chirico ha incluso la storia di Rossella nel suo libro ‘Io parlo. Donne ribelli in terra di ‘ndrangheta’. Libera ha invece ritrovato la sua foto, grazie alla disponibilità dell’archivio storico dell’università di Firenze, che ha consentito la pubblicazione della foto del libretto universitario di Rossella.
Due spettacoli si terranno lunedì, alle 10 e alle 20.45, il terzo martedì sempre alle 10.
L’ingresso è libero. Per informazioni e prenotazioni: 055 9061065 e franci.ciseri@gmail.com

Concerto per la Città della Scienza

Venerdì 21 febbraio, presso il Teatro Puccini di Firenze, vari artisti fiorentini si esibiranno con l’intento di raccogliere fondi per la ricostruzione della Città della Scienza di Napoli andata in fiamme nel marzo 2013.


Il progetto “Pulsazioni. Perchè la scienza è di tutti” vuole mantenere alta nell’opinione pubblica, l’attenzione per questo grave fatto e ribadire un forte ‘no’ a tutte le illegalità attraverso un evento che coinvolgerà alcuni dei principali protagonisti della scena artistica fiorentina che si alterneranno sul palco e si esibiranno col proprio repertorio guidati dalla regia di alcuni attori e comici. I brani musicali si alterneranno a letture, intermezzi e sketch.
L’ingresso sarà a contributo libero e l’assegno col denaro raccolto sarà consegnato al Comune di Napoli ed al Presidente della Città della Scienza in occasione del’analogo spettacolo che si terrà a marzo 2014 a Napoli. Promotori dell’iniziativa sono il gruppo musicale Mediterranea di Firenze, Leonardo de Lorenzo di Napoli col proprio gruppo,Arci Firenze, Arci Toscana, Associazione Libera, Camera del lavoro di Firenze, C.G.I.L. Toscana, Provincia di Firenze, Comune di Napoli, Città della Scienza.

Concerto per la Legalità

Domani 10 dicembre il consiglio di Quartiere 1 in collaborazione con LIBERA Toscana organizza per il terzo anno consecutivo il Concerto per la Legalità al Teatro Puccini ( ingresso libero, ore 21) e quest’anno lo dedica alle donne vittime di mafia, in particolare Rossella Casini, giovane  fiorentina di Borgo la Croce uccisa nel 1981 in Calabria dall’ndrangheta perchè testimone di giustizia.

Giornata per la legalità

Per l’occasione salirà sul palco Peppe Voltarelli, che con la sua incredibile ironia ha saputo conquistare consensi in tutto lo stivale senza rinunciare mai ad affrontare tematiche impegnate legate spesso anche alla sua terra d’origine, la Calabria.Sul palco anche l’Orchestrina Maccheroni Swing che con la sua straripante energia, proporrà personalissime versioni swing di canzoni italiane e internazionali, condite da un certo gusto esotico e retrò. Ad aprire la serata i Bluejob, una delle band emergenti della sala prove fiorentina intitolata a “PEPPINO IMPASTATO”. A fare da filo conduttore sarà in scena l’attrice Fiamma Negri che reciterà alcuni passi dello spettacolo “Ultimo domicilio: Sconosciuto” tratto dal libro “Io parlo, donne ribelli in terra di ‘ndrangheta” della giornalista Francesca Chirico dedicato a Rossella Casini.