Jacopo Ligozzi a Palazzo Pitti e agli Uffizi

Jacopo Ligozzi a Palazzo Pitti e agli UffiziAl pittore Jacopo Ligozzi fino al 28 settembre è dedicata una mostra monografica – articolata nelle due sezioni aperte a Firenze, rispettivamente nella Galleria Palatina di Palazzo Pitti (Jacopo Ligozzi “pittore universalissimo”) e al Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi (Jacopo Ligozzi, “altro Apelle”) – nell’ambito del programma di esposizioni di “Un anno ad arte 2014”.

Tuttavia l’interesse verso l’artista – veronese di nascita, ma che operò per almeno 50 anni a Firenze – non solo travalica i confini del Polo Museale Fiorentino, ma conferma la sua poliedrica e versatile fisionomia all’interno del panorama fiorentino.
Il prossimo 23 settembre, il Kunsthistorisches Institut in Florenz – Max-Planck-Institut (Palazzo Grifoni Budini Gattai, in via dei Servi 51, a Firenze), ospiterà la giornata di studi dal titolo “Jacopo Ligozzi ‘pittore universalissimo’”, con l’obiettivo di indagare i molteplici interessi di Ligozzi e di approfondire ulteriori aspetti e problematiche, invitando a confrontarsi tra loro studiosi attinenti a diverse aree tematiche e metodologiche. Dopo i saluti di uno dei due direttori del Kunsthistorisches Institut in Florenz, Alessandro Nova, e della Direttrice del Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi, Marzia Faietti, i lavori prevedono l’intervento di numerosi studiosi: Elena Fumagalli, Sabine Crest, Alberto Cottino, Francesco Solinas, Lia Markey, Heiko Damm, Massimiliano Rossi. Concluderà la giornata l’altro direttore del Kunsthistorisches Institut in Florenz, Gerhard Wolf, con un intervento specifico dedicato al geniale artista di corte.
Inoltre, a Uberlandia in Brasile, meno di un mese fa si è tenuto il “34° Colloquio del Comitato brasiliano di storia dell’arte” cui hanno preso parte sia esponenti dei vari comitati nazionali, sia del Comitato Internazionale di storia dell’arte, di cui Marzia Faietti è uno dei vicepresidenti. Proprio il suo intervento, dal titolo “Linee di confine. Jacopo Ligozzi among science, art and spirituality”, ha destato un notevole interesse presso gli studiosi sudamericani, attratti dal tema delle esplorazioni europee nei loro continenti e dalle conoscenze della flora e fauna del Nuovo Continente così acquisite e raffigurate nei dipinti e nei disegni di Ligozzi.