PRIDE PARK: MILOPULOS LEGGE ‘SEX AND THE WORLD’

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Prosegue il  Pride Park inaugurato il 10 giugno: stasera diritti, yoga, aperitivo e Sex And the World alla Limonaia.

La serata ha inizio alle ore 19 con Free Yoga- Yoga free per tutt*, Hatha yoga e thai yoga massage con Flora.                 Nel frattempo sempre dalle 19, sarà presente una raccolta firme per la campagna “ERO STRANIERO – L’umanità che fa bene”, legge di iniziativa popolare promossa da Radicali Italiani insieme a varie realtà tra cui ACLI, ARCI, ASGI, Centro Astalli, CNCA, A Buon Diritto per cambiare le politiche sull’immigrazione puntando su inclusione e lavoro.

Ore 19.30:Situazione LGBT nell’Europa dell’Est- dai campi in Cecenia alla Russia di Putin. Incontro dibattito con Monica Barni Vicepresidente Regione Toscana, Silvana Moroni “Amnesty Firenze” e Leonardo Monaco di “Certi Diritti” Coordina Massimo Ridolfi di Azione Gay e Lesbica”. Dalle ore 21: ” In viaggio coi tarocchi, incontrando le carte con sara. A cura di: D.ssa Sara Di Giacomo, Arteterapeuta e Counselor Olistica.

E dalla 19 alle 23 sarà presente un apericena nel Giardino della Limonaia con musica, drinks e stand gastronomici , che accompagnerà fino all’evento più atteso alle ore 22: la lettura di Dimitri Milopulos di alcuni brani di “Sex And the World- Viaggi gay e Rock’n Roll” scritto da Bruno Casini.

In questo libro si parla di 25 anni di viaggi e incontri in giro per il mondo, da Orano in Algeria a Marrakech in Marocco, dall’isola greca di Patmos alla gay Bay Area di San Francisco in California, da una Berlino ancora divisa dal muro a Zeltweg in Austria per il concerto dei Rolling Stones e poi ancora Londra, Madrid, Barcellona, Parigi, Praga, Lisbona, Amsterdam, New York, Las Vegas, Ketama, fino a Herat in Afghanistan. Storie di vita, amicizie, amore, musica, sesso, politica, letteratura, conquiste e battaglie in nome di un mondo più libero e giusto.

Bruno Casini vive e lavora a Firenze. Laureato in storia del cinema con Pio Baldelli, è stato negli anni Ottanta tra i fondatori della rivista “Westuff” e ha diretto per oltre dieci anni l’Independent Music Meeting, la prima rassegna italiana delle etichette indipendenti.Tra i fondatori del Banana Moon, storico freak rock club fiorentino.

Dimitri Milopulos, grande sostenitore e promotore nonché artigiano del teatro contemporaneo, ha creato insieme a Barbara Nativi e altri collaboratori il Teatro della Limonaia e il Festival Intercity.

Per maggiori info: http://www.pridepark.it/

 

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PRIDE PARK: UN MESE DI “VILLAGE” A LIMONAIA VILLA STROZZI

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Firenze – Un mese all’insegna del divertimento, della sensibilizzazione e dell’approfondimento culturale per festeggiare insieme i nuovi diritti di gay e lesbiche. Per il secondo anno la Limonaia di villa Strozzi diventa “Gay & Lesbian Village”: luogo di aggregazione e incontro per condividere un ventaglio di eventi aperto a tutti.

Un progetto capace di coniugare divertimento e riflessione, che per un mese vedra’ avvicendarsi serate con dj e cantanti, spettacoli teatrali, performance e animazioni, aperitivi con musica dal vivo, dibattiti, presentazioni di libri, cene a tema, sfilate e concorsi, mostre, installazioni d’arte e moltissime altre iniziative. 1e497349-08cf-48b4-af26-19654092af7eIl programma dell’edizione 2017 e’ stato presentato oggi a Palazzo Vecchio dall’assessore alle Pari opportunita’ Sara Funaro e dal presidente e dalla vicepresidente di Azione gay e lesbica, rispettivamente Massimo Ridolfi e Valeria Santini, la quale e’ anche art director del Pride Park. “Siamo felici che anche quest’anno la Limonaia di villa Strozzi ospiti la manifestazione, che rispetto al passato si e’ allungata”, spiega Funaro. “Come amministrazione comunale abbiamo collaborato con Azione gay e lesbica”, perche’ “su queste tematiche bisogna tenere sempre l’attenzione molto alta e cercare di sensibilizzare il piu’ possibile le persone”. Nella Limonaia di Villa Strozzi saranno allestiti stand alimentari, commerciali e associativi e proposte molte attivita’ gratuite, come corsi di yoga, tai-chi e autodifesa, lettura delle carte, tatuaggi con henne’, sessioni di fitness, dimostrazioni di pole dance, sfilate amatoriali di cani, attivita’ laboratoriali per adulti e bambini. L’inaugurazione del Pride Park sara’ sabato alle 22 con ospiti e dj set. L’ingresso sara’ libero tutti i giorni tranne il venerdi’ e il sabato con biglietto dalle 20.30. Il progetto e’ patrocinato dalla Regione Toscana e dal Comune di Firenze e rientra nel grande calendario di eventi dell’Estate Fiorentina 2017.

Sara funaro per chiara 8 giugno 2017

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Giardino di Boboli

Libero accesso per i residenti di Firenze al Giardino di Boboli compresa la Limonaia. Con l’arrivo della primavera, il Giardino di Boboli offre opportunità diverse dalle altre stagioni in fatto di colori e profumi. A tale scopo gioverà ricordare che il biglietto d’ingresso costa 10 euro (5 euro ridotto) e dà la possibilità di visitare anche il Museo degli Argenti, la Galleria del Costume con la mostra ‘Il cappello tra arte e stravaganza’ e il Giardino Bardini. Tuttavia l’accesso al Giardino di Boboli per i residenti a Firenze è gratuito dagli ingressi di Annalena e di Porta Romana: è sufficiente esibire un documento d’identità all’ingresso.


Intanto proseguono le aperture al pubblico della Limonaia del Giardino di Boboli dalle ore 10 alle ore 13. I prossimi appuntamenti sono fissati per il 26 marzo, i mercoledì 2 e 9 aprile e i venerdì 4 e 11 aprile.
Durante questi appuntamenti, il pubblico potrà osservare, studiare e godere il profumo di limoni, cedri, pompelmi, citrangoli, melangoli, e ancora chinotti, mandarini, limette. Le piante, ricoverate nella Limonaia durante i mesi invernali e destinate da maggio a ottobre a diverse ubicazioni all’interno del Giardino, sono tutte discendenti dalle cultivar medicee. Le varietà rare che le compongono, come ad esempio l’arancio scannellato (Citrus aurantium‘Canaliculata’), introdotto a Firenze da Francesco I, o l’agrume ‘Bizzarria’ (Citrus aurantium bizzarria), con il quale Ferdinando II arricchì la collezione di Boboli, hanno un ragguardevole valore storico e botanico, nonché un indiscutibile interesse anche per il visitatore meno esperto. Ai visitatori viene fornito un utile pieghevole dove sono raccolte tutte le informazioni relative alle piante di agrumi presenti in loco.

Aperture al pubblico della Limonaia di Boboli

Proseguono le aperture al pubblico della Limonaia di Boboli. I prossimi appuntamenti sono fissati per il 26 febbraio, poi mercoledì 5, 12, 19, 26 marzo e ancora mercoledì 2 e 9 aprile e venerdì 4 e 11 aprile con orario dalle ore 10 alle ore 13.

Durante questi appuntamenti, il pubblico potrà osservare, studiare e godere il profumo di limoni, cedri, pompelmi, citrangoli, melangoli, e ancora chinotti, mandarini, limette. Le piante, ricoverate nella Limonaia durante i mesi invernali e destinate da maggio a ottobre a diverse ubicazioni all’interno del Giardino, sono tutte discendenti dalle cultivar medicee. Le varietà rare che le compongono, come ad esempio l’arancio scannellato (Citrus aurantium‘Canaliculata’), introdotto a Firenze da Francesco I, o l’agrume ‘Bizzarria’ (Citrus aurantium bizzarria), con il quale Ferdinando II arricchì la collezione di Boboli, hanno un ragguardevole valore storico e botanico, nonché un indiscutibile interesse anche per il visitatore meno esperto. Ai visitatori viene fornito un utile pieghevole dove sono raccolte tutte le informazioni relative alle piante di agrumi presenti in loco.
L’accesso al Giardino di Boboli costa 10 euro (5 euro ridotto) e comprende la possibilità di visitare il Museo degli Argenti, la Galleria del Costume con la mostra ‘Il cappello tra arte e stravaganza’ e il Giardino Bardini. Da ricordare che l’accesso al Giardino di Boboli per i residenti è gratuito dagli ingressi di Annalena e di Porta Romana, è però necessario esibire un documento d’identità all’ingresso.

La Limonaia del Giardino di Boboli

Apre al pubblico per dieci mattine la Limonaia del Giardino di Boboli.Dal 19 febbraio diventa realtà la possibilità di visitare la Limonaia del Giardino di Boboli dalle ore 10 alle ore 13. L’opportunità si ripeterà il 26 febbraio, poi mercoledì 5, 12, 19, 26 marzo e ancora mercoledì 2 e 9 aprile e venerdì 4 e 11 aprile.

Durante questi dieci appuntamenti, il pubblico potrà osservare, studiare e godere il profumo di limoni, cedri, pompelmi, citrangoli, melangoli, e ancora chinotti, mandarini, limette. Le piante, ricoverate nella Limonaia durante i mesi invernali e destinate da maggio a ottobre a diverse ubicazioni all’interno del Giardino, sono tutte discendenti dalle cultivar medicee. Le varietà rare che le compongono, come ad esempio l’arancio scannellato (Citrus aurantium‘Canaliculata’), introdotto a Firenze da Francesco I, o l’agrume ‘Bizzarria’ (Citrus aurantium bizzarria), con il quale Ferdinando II arricchì la collezione di Boboli, hanno un ragguardevole valore storico e botanico, nonché un indiscutibile interesse anche per il visitatore meno esperto. Ai visitatori sarà fornito un utile pieghevole dove sono raccolte tutte le informazioni relative alle piante di agrumi presenti in loco.
L’accesso al Giardino di Boboli costa 10 euro (5 euro ridotto) e comprende la possibilità di visitare il Museo degli Argenti, la Galleria del Costume con la mostra ‘Il cappello tra arte e stravaganza’ e il Giardino Bardini. Da ricordare che l’accesso al Giardino di Boboli per i residenti è gratuito dagli ingressi di Annalena e di Porta Romana, è però necessario esibire un documento d’identità all’ingresso. L’accesso alla Limonaia sarà consentito a fronte di un contributo libero raccolto dall’Associazione ‘Per Boboli’ che sarà destinato alla manutenzione e al restauro della collezione dei citrati della Limonaia.

LA LIMONAIA
La Limonaia di Boboli fu costruita fra il 1777 e il 1778 per volontà di Pietro Leopoldo di Lorena su progetto di Zanobi del Rosso, riprendendo lo stile delle grandi orangerie europee e realizzando uno dei più notevoli edifici fiorentini di quel secolo, perfetta sintesi di eleganza classica e moderna funzionalità.
L’edificio si era reso necessario perché le costruzioni presenti a Boboli fino alla metà del XVIII secolo come ricovero invernale per gli alberi da vaso dei vari agrumi, risultavano ormai insufficienti a contenere in modo adeguato quella che era diventata una delle più grandi collezioni citrografiche europee. Per la nuova limonaia fu scelto il luogo dove Cosimo III, nel 1677, aveva fatto costruire il Serraglio nel quale si custodivano animali esotici delle specie più disparate. In epoca lorenese, tuttavia, il Serraglio era in pieno decadimento, tanto che il Granduca ne decise lo smantellamento dopo aver fatto trasferire la maggior parte degli animali alla menagerie del Belvedere di Vienna.
La Limonaia, a pianta leggermente trapezoidale, si sviluppa con una lunghezza di circa 106 m. per una profondità di circa 8 m. Presenta una facciata costituita dalla ripetizione regolare di quattro campate inserite in una intelaiatura di lesene e trabeazioni astratte, imbiancate a calce, che articolano specchiature dal caratteristico verde salvia leopoldino. La successione delle finestre è interrotta da tre portali di uguali dimensioni coronati da festoni che spiccano nella disadorna impaginazione già neoclassica.
Davanti all’edificio si apre un giardino anch’esso disegnato da Zanobi del Rosso con quattro grandi parterre composti da due comparti centrali, di forma trapezoidale, e due laterali, di forma quadrata. Nella stagione più mite è possibile ammirare nelle aiuole centrali spettacolari fioriture di rose e peonie, contornate dalle piante di agrumi in vaso protette in Limonaia nel periodo invernale, e da bulbose e piante stagionali, alcune rare, che ogni anno variano grazie alla cura e alle attenzioni dei giardinieri. Il lavoro di questi ultimi è teso a preservare l’esistente e a inventariare la collezione con acquisizioni dalle altre ville medicee, fondazioni private e vivai; particolare attenzione si pone alla ricerca di varietà descritte dagli antichi citrografi e di quelle citate negli cataloghi ottocenteschi del Giardino.