Livorno, Gdf scopre in azienda 11 lavoratori a nero e 22 non regolari

Livorno, Gdf scopre in azienda 11 lavoratori a nero e 22 non regolari

La Guardia di Finanza di Livorno ha multato la  titolare di una ditta individuale di movimentazioni merci e stoccaggi di autovetture. Oltre ad una sanzione amministrativa di 29.500 euro ora ha l’obbligo, entro 30 giorni, di regolarizzare tutte le posizioni “in nero” e sanare le omissioni riscontrate dai finanzieri.

Stando a quanto riferito dai militari 11 dipendenti della ditta erano sprovvisti di contratto di lavoro mentre gli altri 22 erano impiegati oltre gli orari prestabiliti. La presenza sul luogo di lavoro veniva annotata ogni giorno sui registri da un’impresa di vigilanza addetta al controllo degli accessi nel piazzale aziendale: è così che sono emerse le generalità e la frequenza con cui i “dipendenti” lavoravano. Ascoltati dalle fiamme gialle, hanno confermato la turnazione dei servizi di lavoro giornalieri che veniva inviata loro mediante app di messaggistica.

La titolare della ditta, in pratica, attraverso il classico “gruppo” comunicava via chat, con cadenza quotidiana, i servizi che i dipendenti avrebbero poi prestato.
Le informazioni acquisite sono state, quindi, confrontate con quelle risultanti dal libro unico del lavoro, permettendo ai finanzieri di ricostruire con esattezza le prestazioni omesse o eccedenti gli orari di impiego contrattualizzati e di quantificare le retribuzioni non registrate.

Le attività operative delle fiamme gialle hanno visto la fondamentale collaborazione degli Uffici di Livorno di INPS e INAIL

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Via al bando, fino al 24 maggio, per Livorno capitale della cultura

Via al bando, fino al 24 maggio, per Livorno capitale della cultura

L’amministrazione comunale ha lanciato nei giorni scorsi l’Avviso per la presentazione di proposte a sostegno della candidatura di Livorno al Bando MiBAC,“Capitale Italiana della cultura”, anno 2021. Il bando “Livornine 5.0”, dai cinque elementi richiamati come linee della candidatura (fuoco, aria, acqua, terra e etere), è aperto a soggetti tra loro raggruppati, coordinati o comunque in rete tra loro, senza limiti di qualificazione giuridica, età e nazionalità.

Le proposte progettuali dovranno pervenire entro il 24 maggio alle ore 24 e dovranno riguardare idee progettuali da realizzare nel periodo temporale tra il 1 ottobre 2019 e il 31 dicembre 2021. Due le macrotipologie di proposte ammissibili: la valorizzazione di progetti in essere o la creazione di nuove iniziative. I contributi pervenuti all’amministrazione entro il 24 maggio 2019 saranno a disposizione del gruppo di lavoro incaricato di redigere il dossier per la candidatura. Quest’ultimo valuterà le proposte in relazione ad alcuni criteri generali tra i quali la coerenza con gli obiettivi generali della candidatura, l’innovatività e la capacità di implementare ed arricchire esperienze già positivamente avviate nella città, oltre alla capacità di coinvolgere istituzioni culturali a livello nazionale ed internazionale e di produrre durevoli effetti moltiplicatori sotto il profilo culturale economico ed occupazionale.
“Non faremo una graduatoria, vogliamo avviare un processo di collaborazione con i soggetti che parteciperanno. Le idee e proposte saranno accettate e negoziate, con una fase di discussione e arricchimento al fine di trovare forme di coordinamento e sinergia. Questo per dare un senso unitario al percorso” ha dichiarato Antonio Bertelli, dirigente comunale e responsabile del gruppo di lavoro per la candidatura di Livorno a Capitale italiana della cultura.

Al termine del percorso negoziale sarà quindi decisa la distribuzione dei 500mila euro dedicati dal Comune di Livorno all’Avviso pubblico.

“Se dovessimo scrivere oggi le leggi livornine, con lo stesso intento dei Granduchi, rapportato però alle sfide del ventunesimo secolo, quali parole, quali progetti, che tipo di energie dovremmo attivare? L’avviso che pubblichiamo è volto a chiedere un contributo in relazione a questa domanda e all’idea sopra delineata che ne sta alla base” ha aggiunto Bertelli.
“Per questo ci rivolgiamo, nel modo più aperto e trasparente a tutti i soggetti, associazioni, operatori economici, singoli cittadini. Chiediamo di proporci come poter utilizzare la leva culturale per generare coesione sociale, integrazione senza conflitti, creatività, innovazione, crescita e infine sviluppo economico e benessere individuale e collettivo” così Marco Leone, direttore della Fondazione Goldoni e membro del gruppo di lavoro per la candidatura di Livorno a Capitale italiana della cultura.
Il bando e le info sono disponibili nel sito web dedicato https://livornine2021.it

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Incidente sul lavoro: morto operaio in porto a Livorno

Incidente sul lavoro: morto operaio in porto a Livorno

Incidente mortale sul lavoro nel porto di Livorno dove ha perso la vita un operaio 51enne a bordo di una nave della compagnia Moby attraccata alla Calata Carrara.

L’incidente è accaduto oggi verso le 10.30 al porto di Livorno. Nonostante i tentativi di rianimazione dei volontari della pubblica assistenza, il medico non ha potuto far altro che constatare il decesso dell’uomo. Sul posto è intervenuto anche il pm di turno e la capitaneria di porto oltre all’ispettorato del lavoro della As.

Secondo una prima ricostruzione della polizia di frontiera intervenuta sul posto, l’uomo, dipendente Moby, originario di Torre del Greco (Napoli), stava effettuando delle manovre alla guida di un muletto nel garage della nave quando si è mossa parte della struttura di un ponte elevatore che lo ha colpito alla testa.

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Arriva a Livorno l’ Utopic Art Festival

Arriva a Livorno l’ Utopic Art Festival

L’Utopic Art Festival: a Livorno, nella “Villa del Presidente”, dal 18 al 21 Aprile 2019. Di cosa si tratta?

 

Utopic Art Festival è un festival di “arte totale”, che nasce per promuovere e dare visibilità a nuove realtà artistiche dell’area toscana e in particolar modo di quella livornese.

Il festival sarà, promettono gli organizzatori – che sono per la maggior parte ragazzi giovani – un weekend di full immersion nelle arti visive, nella fotografia, musica, danza, moda, live perfomance. Perchè utopico? Perchè l’ispirazione è quella di “un mondo utopico dell’opera d’arte totale, una sinestesia come esperienza di incontro delle molteplici forme in cui un pensiero creativo prende fisicamente forma”.

L’ambizione è dunque quella di dar vita a Livorno alla prima edizione di un festival “incentrato sulla valorizzare dell’arte in tutte le sue forme e mille sfaccettature.”

Gli organizzatori sostengono che l’idea, anzi, proprio il bisogno, di dare vita a un evento del genere derivi dalla constatazione che ” la visione dell’arte a Livorno è una realtà purtroppo ancora utopica. Spesso viene osannato il patrimonio culturale ed artistico presente nella città, ma pochi eventi in merito ad esso vengono creati.”

“Dato poi che la città di Livorno è stata candidata come capitale della cultura italiana, sentiamo il dovere, come nuovi pionieri della realtà culturale ed artistica livornese, di creare un evento che renda grazia a noi giovani ed emergenti creativi, affiancati da professionisti del campo artistico, e che dia una nuova motivazione in più alla nostra città per la propria candidatura”.

Il bello è che sono riusciti a dare vita al festival senza sovvenzioni statali,  basandosi soltanto su donazioni raccolte grazie a un portale online. Dunque l’Utopic Art Festival  darà voce a una folla coloratissima e giovanissima di “creativi” vari. Circa 130. Il che non è poco.

Ci saranno fotografi, come Ascanio Da Rin e Selene Rela, in arte RawFilm_, che con il progetto Urbex raccontano di luoghi lasciati in totale stato di abbandono sul territorio toscano.

Ci sarà tutto un ricchissimo settore “Street, Arti figurative ed incisioni”. Con lavori di molti writers, street artists, incisori, disegnatori, tra i quali Alessia Pinzauti e Mozzart, oltre a moltissimi altri.

Ci sarà anche un settore Moda, con creazioni di giovani emergenti come DAWID (Davide Razzauti)

e con l’haute couture di Noèll Maggini;

E ci saranno infine molte performances, istallazioni, e tanta musica: dallo hip hop livornese delle Vandel Supersonica e Gi Punto a quello fiorentino di Atox, dall’hard rock metal degli Hot Cherry Band al trio di dj producers ThreeMinds.

Utopia? Vedremo. Intanto, questa è davvero una proposta vitale ed interessante, e anche una maniera diversa di passare le vacanze di Pasqua. Succede a Livorno, grazie all’Utopic Art Festival. In bocca al lupo ragazzi!

Tutte le info pratiche e il programma degli eventi qui.

In ordine di apparizioni le immagini sono di: Mozzart, Antica Bottega De’ Balzaro,Ninjart, Indiara & Shawn, RawFilm_, Pinzauti, Dawid, Noell Maggini, Vandel & Gi Punto.

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Livorno, ‘Oltre l’Inceneritore’, Sorgente: “Mia posizione chiara: sì a economia circolare”

Livorno, ‘Oltre l’Inceneritore’, Sorgente: “Mia posizione chiara: sì a economia circolare”

“Il comitato “Oltre l’inceneritore” ha proposto al Comune un Referendum propositivo per la costruzione di nuovi impianti di gestione e trattamento dei rifiuti come possibile alternativa all’incenerimento. La trovo un’ottima notizia della quale sono contenta per almeno due motivi” così Stella Sorgente, vicesindaca di Livorno e candidata a sindaco per le prossime amministrative, in un post facebook.

“Il primo è di metodo – sottolinea Sorgente -. Grazie ai nuovi poteri di democrazia diretta introdotti nello Statuto del Comune di Livorno durante il nostro mandato, i cittadini hanno potuto presentare un referendum propositivo e il risultato di questo referendum vincolerà l’amministrazione a riguardo. Ricordiamo tutti cosa fu il referendum sull’Ospedale del 2013 e oggi una beffa di quel tipo, grazie alla nostra amministrazione, non potrebbe ripetersi”.
“Il secondo motivo per cui sono contenta di questo referendum è nel merito del quesito. Con molta chiarezza il Comitato Promotore indica proprio nella conversione all’economia circolare la strada per superare gli inceneritori. Questa è esattamente la mia posizione a riguardo: il nostro è un sì all’economia circolare, sì agli impianti di trattamento dei rifiuti, sì ai posti di lavoro in più e ad un miglioramento fondamentale dell’ambiente nei quartieri nord cittadini” puntualizza la candidata sindaca di Livorno.
“Per fare tutto questo dobbiamo trovare risorse – il solo impianto di trattamento meccanico biologico costa 15 milioni di euro – ma insieme ad alcuni esperti del settore che sono già nella nostra squadra sappiamo bene dove e come reperirle – sottolinea Stella Sorgente – e una parte importante viene proprio dalla valorizzazione dei rifiuti: con la creazione di nuove attività di trattamento dei rifiuti li trasformiamo in risorse, cosa che l’incenerimento non permette”.
“Questo referendum apre una fase di dibattito importante, sul quale sarà interessante misurare la posizione degli altri candidati – conclude la candidata sindaca di Livorno -. Per parte mia io ho già le idee molto chiare: sì all’economia circolare, no ad un modello di gestione dei rifiuti livornesi che include l’inceneritore”.

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