Torselli e Xekalos (FdI), “Perra chieda scusa ai fiorentini”

Torselli e Xekalos (FdI), “Perra chieda scusa ai fiorentini”

“Sono cinque anni che subiamo l’atteggiamento da professorino arrogante dell’assessore Perra. Cinque anni in cui ha saputo soltanto dire che nessuno dell’opposizione è alla sua altezza, minacciare querele e negarsi alle risposte alle interrogazioni che gli venivano rivolte dai consiglieri comunali. Avrebbe fatto meglio a fare meno il fenomeno ed a seguire meglio i conti del Comune, visto che la Corte dei Conti gli contesta un buco di bilancio di oltre 150 milioni di euro al 2016”.

Così i consiglieri di Fratelli d’Italia-Firenze in Movimento, Francesco Torselli e Arianna Xekalos, hanno replicato all’assessore al bilancio della giunta Nardella, Lorenzo Perra, dopo che ieri avevano reso nota una delibera della Corte dei Conti in merito ai bilanci comunali 2015 e 2016.

”La gestione che Perra ha fatto delle casse comunali – concludono Torselli e Xekalos – è a dir poco disastrosa; e questo lo dice la Corte dei Conti, non Fratelli d’Italia: ‘l’irregolarità segnalata e riferita al disavanzo di amministrazione dell’esercizio 2015 e 2016 non può ritenersi completamente rimossa’ si legge chiaro nel documento della Corte. L’assessore Perra abbandoni per una volta lo stile dell’arroganza appreso alla scuola di Renzi e di Nardella e chieda scusa ai Fiorentini che, tra qualche anno, si troveranno a pagare di tasca la sua sciagurata gestione dei bilanci comunali”.

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Airbnb, Perra: “Accordo collect and remit ha segnato importante risultato contro evasione”

Airbnb, Perra: “Accordo collect and remit ha segnato importante risultato contro evasione”

Si attesta sui 6 milioni e 803.460 euro l’incasso del collect and Remit da Airbnb per il 2018. Sono i dati di bilancio del Comune di Firenze a chiusura dell’annualità.

“Dei 42.335.381 incassati dall’imposta di soggiorno lo scorso anno il 16,07% deriva dalla piattaforma Airbnb, con una media mensile di circa 550mila euro” ha detto l’assessore al bilancio Lorenzo Perra che ha aggiunto: “L’accordo collect and remit con Airbnb ha segnato un importante risultato nel contrasto all’evasione e all’emersione del non dichiarato nell’economia cittadina”.

La collaborazione fra Comune di Firenze e Airbnb, firmata a fine 2017 ed entrata in vigore il 1 gennaio 2018, prevede 3 euro a persona già comprese al momento del pagamento per un massimo di 7 notti e prevede che questa venga versata direttamente alle casse comunali il 15 del mese successivo.

Nel dettaglio l’imposta di soggiorno ha portato nelle casse comunali nel 2018 (anno in cui è scattato anche l’aumento delle tariffe) 42.335.381 euro, di cui il gettito derivato dalle locazioni turistiche dopo l’accordo collect and remit ammonta a circa 6,8 milioni di euro. Di questi però solo l’84% (pari a 5.692.458 mila euro) derivano da locazione turistica (sul portale si possono infatti prenotare anche B&B e camere di albergo etc), mentre sono stati versati 1.949.466 euro da locazioni turistiche a gestione diretta che portano il gettito totale da locazione turistica (collect and remit di Airbnb più la gestione diretta) a 7.641.924 euro. La tassa di soggiorno, che pagano i turisti che pernottano in città, servirà a finanziare per 14 milioni il trasporto pubblico, fra cui le tramvie, servirà alla manutenzione del patrimonio arboreo e del patrimonio storico culturale, a finanziare le fondazioni culturali fiorentine nonché a contributi nel campo del turismo congressuale.

“Il controllo dell’evasione si vede anche dal numero delle locazioni che nel corso del 2018 si sono iscritte alla banca dati del Comune – ha aggiunto Lorenzo Perra. A fine anno erano 7.179, il 32% in più di quelle registrate a fine 2017. La strada intrapresa sta portando risultati e continueremo con i controlli, in collaborazione anche con la Corte dei Conti e la Guardia di Finanza”.

Perra ha infine ricordato che gli uffici comunali hanno effettuato controlli e inviato solleciti che hanno portato ad un recupero di imposta di oltre un milione e 200mila euro, già incassati. A questo si aggiungono le ingiunzioni fiscali emesse dopo accertamenti e sentenze passate in giudicato per un totale di 1.200.750 euro.

Gimmy Tranquillo ha raccolto le dichiarazioni dell’assessore Perra.

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Firenze: via libera fusione Silfi-Linea Comune

Firenze: via libera fusione Silfi-Linea Comune

Le due partecipate di Palazzo Vecchio si fondono in un’unica società dando vita, da fine marzo, a una smart city company di proprietà pubblica, creando un sistema unico di gestione integrata dei settori di illuminazione pubblica, mobilità, efficientamento energetico, comunicazione, innovazione, trasformazione digitale, servizi online al cittadino e supervisione al traffico.

Via libera definitivo all’operazione per incorporazione di Linea Comune (si occupa dello sviluppo software dei servizi digitali) in Silfi (che gestisce le infrastrutture hardware che compongono la ‘città intelligente’): le due partecipate di Palazzo Vecchio si fondono in un’unica società dando vita, da fine marzo, a una smart city company di
proprietà pubblica, creando un sistema unico di gestione integrata dei settori di illuminazione pubblica, mobilità, efficientamento energetico, comunicazione, innovazione,
trasformazione digitale, servizi online al cittadino e supervisione al traffico.
Prevista anche la  possibilità di estendere i servizi (dalla mobilità elettrica al car e bike sharing) ai comuni che detengono azioni della società, tra cui Bagno a Ripoli, Scandicci e Sesto Fiorentino. Tra le novità la ‘control room’, cioè la realizzazione di un sistema di controllo della viabilità metropolitana governato da un’unica struttura, che gestirà in modo integrato le politiche della mobilità e i singoli interventi emergenziali.
La ‘control room’ sarà  integrata in un’unica struttura con il contact center 055055, per offrire risposte più veloci agli utenti.

Per uento riguarda il personale, si comunica che non ci saranno esuberi , anzi, saranno assunte cinque persone.  la società arriverà dunque a 90 dipendenti (con un fatturato previsto nel 2019 di 16-17 milioni).

La fusione Silfi-Linea Comune “è un passo importante per la Firenze del futuro”. Lo ha detto
l’assessore alle Partecipate del Comune di Firenze Lorenzo Perra, intervenendo alla presentazione, nella sede di Silfi, dell’operazione.
“Da una parte – ha spiegato – si riconducono in un’unica azienda le funzioni fino ad ora divise per migliorare la qualità e la quantità dei servizi e renderli più semplici. Dall’altra,
diventando azienda di cui fanno parte molti Comuni metropolitani, gettiamo le basi per estendere i servizi di un’area sempre più estesa, migliorandone l’efficienza”. La
‘control room’ sarà “un luogo fisico dove una pluralità di aziende, tutte quelle che gestiscono i servizi, saranno coordinate, intervenendo sulle anomalie. Dal tubo rotto
all’ingorgo del traffico: l’idea è quella di risolvere velocemente i problemi, nel giro di pochi minuti”.
Secondo il presidente di Silfi Matteo Casanovi “la nuova società consentirà a tutto il territorio di fare un salto tecnologico quanto mai necessario, questo è l’inizio di un percorso”. Per il presidente di Linea Comune Giancarlo Carniani “l’idea di mettere
insieme una società che si occupa di hardware con una che si occupa di software è ottima, la fusione delle competenze umane sarà centrale nello sviluppo di una ‘smart city’ metropolitana di assoluta eccellenza”.

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Firenze: consiglio Comunale approva bilancio previsione 2019-2021

Firenze: consiglio Comunale approva bilancio previsione 2019-2021

Oggi il Consiglio comunale ha approvato il Documento di programmazione 2019-2021 – bilancio finanziario.

Nel dettaglio la delibera del bilancio di previsione per il 2019, approvata dal Consiglio Comunale ha un importante capitolo dedicato agli investimenti, che supereranno i 363 milioni di euro, di cui 32 milioni di euro per scuola e istruzione, oltre 13 milioni per impianti sportivi, 143 milioni per il trasporto pubblico, oltre 69 milioni di euro per strade, marciapiedi e piste ciclabili, 45 milioni di euro per i beni culturali e monumentali, 16 milioni per il verde pubblico, 12 milioni per l’edilizia residenziale pubblica, e circa 10 milioni per il sociale.

“Questo bilancio si caratterizza per la solidità dei numeri – ha detto l’assessore al bilancio Lorenzo Perra – ed è redatto in continuità con gli altri 5 bilanci di questa legislatura. In questi anni abbiamo fatto oltre 3 miliardi di euro di investimenti: 3 miliardi, è questa la dimensione del nostro lavoro per Firenze, il tutto senza mai aumentare né una tariffa né una imposta ai fiorentini, ma anzi ampliando le agevolazioni per famiglie e imprese in difficoltà”.

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Firenze: consiglio approva bilancio previsione. Nardella: lasciati soli dal governo

Firenze: consiglio approva bilancio previsione. Nardella: lasciati soli dal governo

 Gli investimenti supereranno i 363 milioni, di cui 143 per il trasporto pubblico, 45 per i beni culturali e monumentali e 32 per scuola e istruzioni. Non ci sarà nessun aumento per la Tari (rifiuti). Invariate anche le aliquote dell’addizionale Irpef (ferme dal 2012 allo 0% sotto i 25mila euro di reddito e allo 0,2% sopra i 25mila euro di reddito) e  Cosap

“Siamo orgogliosi di questo bilancio, che è anche il risultato della nostra visione politica del governo della città, che vogliamo più coesa e in cui vogliamo mettere al centro le persone, a cominciare dalle famiglie più in difficoltà, dagli anziani e dai giovani. Firenze è una città che, seppure abbia un patrimonio storico splendido, ha bisogno di crescere sui trasporti, sulla viabilità, sulla riqualificazione delle periferie”. Lo ha detto il sindaco di Firenze, Dario Nardella, presentando in consiglio comunale la delibera di bilancio di previsione 2019-2021, l’ultimo di questa legislatura: “Ci siamo rimboccati le maniche – ha detto – e abbiamo utilizzato tutte le energie fino all’ultima goccia di sangue, per lasciare ai fiorentini per il 2019 il bilancio migliore di questi ultimi cinque anni. Siamo la prima grande città italiana ad approvare il bilancio. Questa è anche la dimostrazione che è possibile un modo diverso di gestire i soldi pubblici rispetto a come li sta gestendo questo governo”. Gli investimenti supereranno i 363 milioni, di cui 143 per il trasporto pubblico, 45 per i beni culturali e monumentali e 32 per scuola e istruzioni. Inoltre, anche nel 2019, non ci sarà nessun aumento per la Tari (rifiuti). Invariate anche le aliquote dell’addizionale Irpef (ferme dal 2012 allo 0% sotto i 25mila euro di reddito e allo 0,2% sopra i 25mila euro di reddito), la Cosap resta invariata e si arricchisce di nuove agevolazioni per gli esercizi commerciali lungo i cantieri pubblici che durino più di sei mesi. (AN

“Non si deve abbassare la guardia sugli investimenti pubblici, perché sono le opere che portano la crescita e su questo avremmo bisogno di un governo che avesse una parola chiara sulla crescita, sulle infrastrutture, sugli investimenti pubblici. Siamo stati lasciati soli” ha aggiunto  Nardella

“Abbiamo assistito – ha detto – ad una scena imbarazzante del Governo, a cui forse ora dovremo dire ‘grazie’ perché ci hanno ridato i soldi di cui avevamo diritto, erano i soldi del piano per la riqualificazione delle periferie. Al di là delle parole la manovra è ancora ferma”. “La cosa incredibile – ha continuato Nardella – è che siamo di fronte a un quadro normativo nazionale di impegni di spesa per il futuro che parla soltanto di aumento di tasse e di sovvenzioni, non c’è nulla sulle opere pubbliche, su investimenti, su riqualificazione urbana, sui trasporti pubblici”. Nardella ha poi parlato del piano casa: “Nel bilancio ci sono anche gli impegni sul piano casa, con risorse nostre, perché sono bloccati da sei mesi al Cipe 250 milioni. Ci sono soldi fermi. Il Governo non ci dà strumenti economici per accogliere le famiglie in difficoltà”.

“Tutte le società partecipate sono in utile, nessun posto di lavoro perso e 600 milioni di fatturato” ha spiegato inoltre  l’assessore al bilancio del Comune di Firenze Lorenzo Perra, illustrando in consiglio comunale la delibera sulla razionalizzazione periodica delle partecipazioni del Comune, che al termine del dibattito è stata approvata. “Siamo alla fine di un percorso – ha detto Perra -. Abbiamo ogni volta utilizzato il buon senso per valutare cosa era necessario fare in ogni azienda: siamo arrivati ad avere un gruppo di 19 società di cui 15 spa, che impiegano 4mila dipendenti, hanno un patrimonio netto di 317 milioni e fanno utili per 56 milioni”. Perra ha sottolineato che il gruppo “ha molte luci e tutte le ombre che caratterizzavano il passato oggi non ci sono più”, ricordando che è stato “seguito il principio dell’efficienza, sono azienda in cui abbiamo cercato di far spendere meglio, più che far spendere meno”. Infine, ha spiegato, “oggi ci troviamo in cinque percorsi: quattro in itinere, uno di attesa. Due recessi da due piccole partecipazioni ovvero Fidi Toscana e l’Isola dei Renai e un percorso di fusione fra Silfi e Linea, un percorso che è di lungo periodo di dismissione dell’azienda Ataf. C’è poi il percorso in itinere che in realtà è in attesa, ed è quello nei confronti di Firenze Parcheggi di cui avevamo idea di razionalizzazione attraverso anche una acquisizione dell’azionariato non pubblico. Nel frattempo è passato di mano, per cui stiamo attendendo di confrontarci con i nuovi soci”

 

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