A Borgo San Lorenzo ‘rinasce’ monastero S. Caterina da Siena

A Borgo San Lorenzo ‘rinasce’ monastero S. Caterina da Siena

Un investimento da 6,5 milioni di euro per far rinascere il  monastero di Santa Caterina da Siena di Borgo San Lorenzo (Firenze) che, una volta riqualificato, diventerà patrimonio della comunità.

Il progetto di recupero del grande immobile, spiega una nota, è stato presentato oggi alla presenza, tra gli altri, del presidente del Consorzio Co&So Lorenzo Terzani, del presidente del Consiglio toscano Eugenio Giani, del presidente della Fondazione cittadella di Santa Caterina da Siena Stefano Tagliaferri, e del sindaco di Borgo San Lorenzo Paolo Omoboni.
Il piano di riqualificazione nasce dalla volontà manifestata dalle suore dominicane al Consorzio Co&So di ridare nuova vita al monastero.

Il progetto è diventato poi operativo attraverso la costituzione della Fondazione La cittadella di Santa Caterina da Siena, costituita dal Consorzio Co&So, dalle suore Domenicane, dal Consorzio Fabrica e dal Gal-Start, che raccoglie le rappresentanze del territorio. Ogni piano del monastero avrà una funzione specifica e la sua fruizione sarà facilitata aprendo nuovi ingressi.

Il piano terra e il seminterrato saranno riservati alle botteghe artigianali e alla commercializzazione di prodotti locali. il progetto prevede un orto, in parte destinato all’attività di ristorazione a km 0 e in arte per attività didattiche. Ci sarà anche una piazza pubblica. Il primo piano sarà dedicato alla cultura e alla creatività e ospiterà un museo, laboratori didattici per bambini e adulti, e zone riservate alle associazioni locali. L’ultimo piano sarà dedicato ai servizi di cura e salute con 40 posti letto per l’accoglienza di persone che necessitano di terapie e riabilitazione.

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Inchiesta su accoglienza migranti: Co&So, con Eurotravel rapporti interrotti da 2015

Inchiesta su accoglienza migranti: Co&So, con Eurotravel rapporti interrotti da 2015

“Come struttura di coordinamento di varie realtà cooperative della Toscana abbiamo sempre messo il rispetto dei principi di legalità e trasparenza al primo posto della nostra azione. Così abbiamo fatto e così continueremo a fare ed è per questo motivo che ribadiamo la fiducia nella magistratura, a cui confermiamo la totale disponibilità e collaborazione, e nello Stato di diritto. E’ doveroso quindi anche ricordare come fin dal 2015 abbiamo provveduto a interrompere ogni rapporto con la Eurotravel dei signori Santetti e abbiamo trasferito i richiedenti asilo in altre strutture”. Lo afferma in una nota il consorzio Co&So Gruppo cooperativo riguardo all’inchiesta della procura di Firenze sulle gestione di alcune strutture di accoglienza per migranti nella provincia.

“E’ opportuno ricordare – prosegue il comunicato – che le strutture in questione erano state utilizzate in precedenza in due distinti appalti che non hanno coinvolto Co&So, senza alcun rilievo da parte della prefettura. Successivamente Co&So ha operato sulla base di un legittimo affidamento sulla regolarità delle strutture, maturata dai precedenti appalti e dalla dichiarazione resa a riguardo dal proprietario. Del resto il sistema dell’accoglienza di cittadini stranieri nel nostro Paese è un fenomeno piuttosto recente che ha conosciuto una situazione di straordinaria emergenza proprio in quei mesi del 2014”.

L’inchiesta ha portato agli arresti domiciliari Davide Santetti, 56 anni, e il padre Ottorino Santetti, 84 anni, soci e amministratori di Eurotravel. Ma ha anche fatto scattare interdizioni per Matteo Conti, 46 anni, presidente della cooperativa sociale Il Cenacolo onlus, e Lorenzo Terzani, 60 anni, presidente dello stesso consorzio Co&So.

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