Nel Pistoiese nasce centro ricerca per energie rinnovabili

Nel Pistoiese nasce centro ricerca per energie rinnovabili

Grazie al progetto Motore nascerà nel comune di San Marcello Piteglio a Campo Tizzoro un centro di ricerca e sviluppo delle energie rinnovabili

Fare di Campo Tizzoro, nel comune di San Marcello Piteglio (Pistoia), sulla Montagna pistoiese, un centro di ricerca e sviluppo delle energie rinnovabili. Questo sfruttando la risorsa bosco, che operi a favore di tutto il territorio regionale. È l’obiettivo del progetto Motore, con l’inaugurazione ufficiale della sede negli spazi dell’ex officina metalmeccanica Sedi.

Motore – acronimo che sta per Montagna Toscana ricerca energie – è un consorzio costituito da sette aziende della provincia di Pistoia e presieduto da Luca Tanganelli. Si è aggiudicato il bando ad hoc indetto dal Comune di San Marcello, proprietario dell’ex sede Sedi, con 1,1 milioni di euro di finanziamento. Di questi 1 milione proveniente dalla Regione, il restante dalle casse comunali.

L’impianto sperimentale, utilizza il legno della Montagna pistoiese per la produzione del ‘cippatino’, nuova alternativa al pellet per stufe. Si ottiene sia dal legno vergine essiccato, stagionato e vagliato, sia da parti di sottobosco non adatte alla produzione del cippato per gassificatori.

“Motore rappresenta un centro di servizi – commenta il sindaco Luca Marmo -, un incubatore di impresa, il cuore pulsante di una serie di attività e di iniziative che si pongono l’obiettivo di fare della Montagna pistoiese un luogo di eccellenza nell’utilizzo della risorsa bosco. Un punto di arrivo che è al contempo un punto di partenza per battere le vie inesplorate delle energie rinnovabili quale motore di crescita per le nostre comunità”.

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Anci Toscana e Poste Italiane: verso un tavolo permanente

Anci Toscana e Poste Italiane: verso un tavolo permanente

Anci Toscana chiede a Poste Italiane di istituire un tavolo permanente per monitorare i territori e affrontare in miglior modo le criticità.

Anci Toscana chiede a Poste Italiane di istituire un tavolo permanente, per valutare nel merito e nel dettaglio le eventuali criticità per le innovazioni introdotte dall’azienda, in particolare sulla consegna della posta a giorni alterni: sia per le ricadute sull’occupazione, sia proponendo con ‘linee business’ per le consegne più urgenti.

Lo rende noto Luca Marmo, coordinatore Anci Toscana per le politiche per la Montagna e sindaco di San Marcello Piteglio: “Abbiamo attivato da tempo un percorso di approfondimento con Poste e con i territori interessati soprattutto riguardo le aree periferiche e montane, dove l’effetto della rimodulazione dei servizi può rivelarsi maggiormente impattante. Vogliamo approfondire questo percorso”.

Marmo aggiunge che “l’istituzione del tavolo sarà proficua anche per tenere acceso un riflettore sulle ulteriori criticità che la politica indiscriminata di chiusura degli uffici postali ha prodotto negli anni sui territori, con intere zone sguarnite di punti di accesso al servizio postale universale”.

Sullo sfondo, secondo il sindaco, “la possibilità di immaginare, di concerto con Poste, sistemi di servizio tarati sulle specificità dei territori montani, come ad esempio la consegna dei farmaci o di altri servizi che implichino una interazione diretta fra pubblica amministrazione e cittadino, magari senza escludere la possibilità di una interconnessione con esperienze come le Botteghe della Salute”.

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