Alluvione Livorno: incontro tra l’amministrazione e le imprese 

Alluvione Livorno: incontro tra l’amministrazione e le imprese 

Si è svolto un incontro tra l’amministrazione comunale e le imprese per fare il punto della situazione dopo l’alluvione di Livorno del settembre 2017. Il Comune chiederà un confronto con la Regione per sveltire le procedure di supporto finanziario alle imprese danneggiate. Presentate le difficoltà in atto rispetto ai rendiconti: a due anni dal disastro solo due imprese hanno avuto il nullaosta.

L’assessore comunale allo sviluppo economico Gianfranco Simoncini, nel corso di un incontro di ieri tra l’amministrazione comunale livornese e le imprese alluvionate, ha annunciato la necessità di un incontro con la Regione. “La volontà dell’Amministrazione comunale è di stringere un rapporto significativo con le imprese livornesi per garantire sviluppo ed espansione” ha detto il sindaco Luca Salvetti. Presente anche l’assessore al commercio Rocco Garufo.
Durante l’incontro, le aziende hanno fatto presente i problemi in merito alla normativa nazionale che ha portato a notevoli difficoltà. “Abbiamo ripreso i dati sottolineando che a due anni dall’alluvione solo due imprese hanno ottenuto il nullaosta per il sostegno finanziario, altre 20 hanno in corso l’istruttoria di valutazione da parte di Sviluppo Toscana, 57 le imprese che devono ancora consegnare i rendiconti, delle 69 complessive ammesse al finanziamento. Le richieste presentate erano in tutto 73″, ha spiegato Simoncini. “L’Amministrazione comunale intende promuovere – continua – un incontro con la dirigente del settore sviluppo economico della Regione e Sviluppo Toscana, soggetto gestore dei contributi, per verificare la possibilità di sveltire la procedura di supporto finanziario”.
“L’incontro di ieri sera è stato inoltre, l’occasione per una riflessione sugli strumenti di sostegno alle imprese, sulle tematiche relative alle aree per gli insediamenti produttivi e per annunciare iniziative che si svolgeranno nei primi giorni di ottobre”, ha concluso l’assessore.

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Passeggiata all’ Acquedotto Leopoldino dei sindaci Livorno Collesalvetti

Passeggiata all’ Acquedotto Leopoldino dei sindaci Livorno Collesalvetti

“Salviamo il Salvabile”, associazione che da oltre 10 anni lavora e si batte per la salvaguardia del patrimonio storico-artistico-ambientale nel comune di Collesalvetti, organizza il 26 agosto 2019 un incontro, all’Acquedotto Leopoldino, con gli assessori alla cultura di Collesalvetti e Livorno, Vannozzi e Lenzi, assessore con delega alle colline di Collesalvetti, Fattorini, i Sindaci di Livorno e Collesalvetti e il presidente di Asa, Ceravolo. Sarà presente anche il consigliere regionale Gazzetti.

Salviamo il Salvabile guiderà gli amministratori in un’escursione ad alcune parti accessibili dell’Acquedotto Leopoldino affinché si rendano conto personalmente delle conseguenze di decenni di abbandono. Occorrono interventi immediati per evitare che “un monumento lungo 18 km” non scompaia: gallerie, arcate, cisterne ecc. stanno crollando a causa della vegetazione che sta prendendo esclusivo possesso della struttura.

Alle 8 e 30, dopo il saluto dei sindaci di Collesalvetti e Livorno, Antolini e Salvetti e del presidente dell’ASA, Ceravolo, a Parrana S. Martino, inizio via del Pino, avrà inizio l’escursione a piedi che porterà i partecipanti a Parrana S. Giusto attraverso boschi di lecci e macchia mediterranea, su per sentieri impervi che costeggiano l’acquedotto, sotto ponti con arcate singole e doppie, sopra scalinate che fiancheggiano le cisterne di decantazione e su pietre che ricoprono la canaletta nella quale un tempo scorreva l’acqua.

Da Parrana S. Giusto, con un mezzo, si raggiungerà Colognole fino alle sorgenti dove proseguirà l’escursione che consentirà ai partecipanti di godere dello splendido ambiente e di ammirare le pregevoli architetture dell’Acquedotto Leopoldino.

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Livorno, ponte Calafuria: tavolo di lavoro prefettura, Anas stanzia 3 Mln

Livorno, ponte Calafuria: tavolo di lavoro prefettura, Anas stanzia 3 Mln

A seguito del crollo di un elemento (non strutturale) dal ponte di Calafuria, il Comune di Livrono chiese ad Anas di prendersi carico dei lavori di messa in sicuirezza. Il Comune labronico in un comunicato diffuso oggi spiega come nei “primi di ottobre inizieranno i lavori al ponte di Calafuria. Anas ha stanziato 3 milioni e 300 mila euro per una ristrutturazione conservativa che terminerà entro la fine del 2019 e nel frattempo, nel corso delle prossime due settimane, effettuerà un intervento urgente sulle zone pericolanti del ponte. Anche le Ferrovie dello Stato interverranno a breve per togliere manufatti arrugginiti che potrebbero cadere e diventare dannosi per chi sosta sotto il ponte.

Questo in sintesi quanto emerso dal tavolo di lavoro – spiega ancora il comunicato -, voluto dall’Amministrazione Comunale, che si è svolto questa mattina, giovedì 22 agosto, in Prefettura ed a cui hanno partecipato per il Comune: il sindaco Luca Salvetti, la vicesindaca Monica Mannucci, la protezione civile, Leonardo Gonnelli, dirigente del dipartimento di lavori pubblici e assetto del territorio e l’ingegner Bozzi; per la Prefettura: la vice prefetto Antonelli, il dirigente della protezione civile Parascandola; vigili del fuoco, carabinieri, polizia e porto.
‘I cittadini hanno la percezione del pericolo’ ha affermato il sindaco Salvetti ‘e sono preoccupati della tenuta del ponte di Calafuria. Abbiamo la necessità di sapere che il ponte è sicuro e che, in caso contrario, sia messo in sicurezza. Mi trasmette inquietudine anche il camminamento per il passaggio pedonale interdetto sopra il ponte, quest’ultimo transitato la sera da molti giovani a piedi che hanno come ausilio la luce dei cellulari per segnalare la presenza agli automobilisti. Servono risposte concrete ed interventi celeri, affinchè la situazione torni alla normalità’.

Foto Prefettura
L’incontro in prefettura di stamani

Le risposte – continua l’Amministrazione labronica -sono arrivate dagli ingegneri Celia e Sandroni dell’Anas che hanno illustrato il progetto, approvato lo scorso inverno, dopo una ispezione affidata ad uno studio di ingegneria, durante la quale sono stati visionati elementi strutturali. Con un drone sono stati ispezionati tutti i singoli elementi della struttura e non risulta una perdita funzionale statica. Dal soppralluogo è emersa la necessità di lavori di manutenzione e non sono stati evidenziati cedimenti della struttura. Il progetto, già finanziato è stato appaltato ad una ditta specializzata che inizierà i lavori appena terminata la stagione balneare.

Dai primi di ottobre sarà effettuata una ristrutturazione conservativa, con la passivazione degli elementi metallici, che saranno scoperti e trattati con elementi chimici. Durante questo passaggio l’Anas farà un primo controllo alla sicurezza della struttura e lo ripeterà al termine dei lavori. Si provvederà a ricostituire la parte corticale, rinforzando il cemento che ha ceduto con una integrazione di calcestruzzo e si copriranno i buchi. Al termine dei lavori, come richiesto dal sindaco Salvetti, nel caso siano ritenute opportune, saranno effettuate le prove di carico per testare la solidità e la stabilità del ponte. Il camminamento pedonale sarà ripristinato, segnalato con la dovuta segnaletica ed illuminato.

Anas ha inoltre concordato con la società concessionaria, il ripristino della canaletta di fibra ottica che si è staccata il 12 agosto. Il Comune manterrà l’ordinanza di interdizione della zona sottostante il ponte di Calafuria intensificando i controlli affinchè i divieti siano rispettati.

Il tavolo di lavoro in Prefettura è attivo da anni e si occupa della sicurezza di ponti, gallerie e viadotti di Livorno e provincia. Si riunisce ogni tre mesi. Oggi è stato convocato d’urgenza per la vicenda del crollo della copertura di cavi elettrici dal ponte di Calafuria. Il prossimo tavolo si terrà regolarmente a settembre.” conclude così il comunicato del Comune di Livorno.

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Livorno: entro fine anno Comune assumerà 100 dipendenti

Livorno: entro fine anno Comune assumerà 100 dipendenti

Lo ha annunciato l’assessore al personale, Viola Ferroni, dopo avere predisposto “il piano del fabbisogno del personale e terminate le consultazioni con le organizzazioni sindacali dell’ente”.

Entro fine anno saranno assunte al Comune di Livorno oltre 100 persone, “indispensabili per far ripartire e rendere più efficienti molti uffici e servizi”. Lo ha annunciato l’assessore al personale, Viola Ferroni, dopo avere predisposto “il piano del fabbisogno del personale e terminate le consultazioni con le organizzazioni sindacali dell’ente”. “La concertazione con i sindacati – ha aggiunto l’assessore – ci ha fornito il quadro completo degli uffici maggiormente penalizzati e delle carenze nei vari settori. Il loro supporto sarà indispensabile anche nella definizione della pianta organica dettagliata, per la quale si cercherà nei limiti del possibile di tener conto delle esigenze di tutti, valorizzando le professionalità e le attitudini”. “Dalle macerie alla ricostruzione – ha concluso il sindaco Luca Salvetti – visto che dopo l’era Nogarin in meno di 2 mesi, come avevamo detto in campagna elettorale, abbiamo lavorato per riavviare la macchina comunale e rimesso in piedi la struttura. Prima con i dirigenti, poi con le posizioni organizzative, e nelle prossime settimane procedendo con nuove assunzioni di personale amministrativo e tecnico”.

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Salidarietà: Livorno aderisce a #dirittincomune

Salidarietà: Livorno aderisce a #dirittincomune

Anche Livorno derisce alla campagna #dirittincomune per promuovere l’iscrizione anagrafica dei richiedenti asilo, lanciata poche settimane fa da ActionAid insieme ad ASGI e ai Sindaci di Crema, Palermo e Siracusa.

“L’iscrizione anagrafica è la base dell’inclusione sociale e solo l’inclusione sociale può contribuire alla giustizia e alla sicurezza delle nostre comunità. Diritti e doveri devono andare di pari passo. Se una persona non si sente parte di una comunità, se si sente esclusa, farà più fatica a sentirsi impegnata dalle sue regole”, spiega il Sindaco di Livorno, Luca Salvetti.

L’appello #dirittincomune nasce con l’obiettivo di promuovere l’accesso ai diritti essenziali come il diritto all’istruzione, alla salute, alle prestazioni sociali, per i richiedenti asilo nelle nostre città, chiedendo ai Sindaci di impegnarsi a iscrivere coloro che ne facciano richiesta nei registri anagrafici, anche dopo l’entrata in vigore del primo decreto sicurezza (legge 132/18).

L’articolo 13 della legge, infatti, prevede delle nuove disposizioni che sono state oggetto di diverse interpretazioni, anche tra gli amministratori: alla prima lettura è prevalsa l’idea che ai richiedenti asilo fosse preclusa la possibilità di effettuare l’iscrizione all’anagrafe. I promotori dell’appello, basandosi sui pareri di giuristi autorevoli e sulle recenti ordinanze dei Tribunali di Firenze, Bologna e Genova, secondo i quali il diritto all’iscrizione anagrafica per i richiedenti asilo è tuttora vigente ed esigibile, chiedono alle amministrazioni di garantirlo, rendendo possibile ottenere il rilascio del certificato di residenza e della carta d’identità, nei fatti utile a beneficiare di servizi pubblici come l’asilo, la formazione professionale, l’accesso all’edilizia pubblica, la concessione di eventuali sussidi, o l’iscrizione a un centro per l’impiego.

“Sono in gioco diritti essenziali, che nei fatti spesso sono inaccessibili o compromessi in assenza di iscrizione anagrafica”, si legge nel testo dell’appello promosso da ActionAid che non si rivolge solo ai Sindaci, ma anche alle organizzazioni solidali perché si facciano portavoce “in ogni sede utile, della lettura costituzionalmente orientata dall’articolo 13 e a promuovere la corretta applicazione della normativa”.

Ad oggi, oltre ai Comuni di Crema, Siracusa, Palermo, Livorno e Reggio Calabria, a #dirittincomune hanno aderito oltre 30 organizzazioni e 7 reti associative.

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