Case popolari: il sociale che fa rete! – violenza di genere in contesto domestico

Case popolari: il sociale che fa rete! – violenza di genere in contesto domestico

La violenza di genere all’interno del contesto domestico. Un abuso difficile da fare emergere che ha bisogno di una serie di strumenti per individuare quei campanelli di allarme e quelle situazioni che devono essere presi in carico da una rete di soggetti a sostegno della donna e del suo percorso di denuncia.

Si è parlato di questo nella puntata del 9 settembre 2019 di “Case popolari: il sociale che fa rete!”, il reportage quindicinale dedicato all’attività dell’ufficio inquilinato sociale di Casa spa.

in studio con Chiara Brilli., Luca Talluri, presidente di Casa Spa, la presidente di Artemisia Centro Antiviolenza Teresa Bruno, Francesca Busato Ufficio gestione Sociale di Casa Spa, la Dott. ssa Valeria Dubini, responsabile del Codice Rosa dell’ASL Toscana Centro.

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Case popolari, da Firenze le proposte di Federcasa inquilini al Governo

Case popolari, da Firenze le proposte di Federcasa inquilini al Governo

Come si legge da una nota, Federcasa si pone l’obiettivo di ‘garantire un flusso di finanziamenti costanti, da destinare all’edilizia residenziale pubblica e procedere all’immediato recupero degli appartamenti al momento inagibili. Sono queste alcune richieste contenute nel documento sottoscritto da Federcasa con i Sindacati Nazionali degli Inquilini (Sunia, Sicet, Uniat e Unione Inquilini), per rilanciare l’Erp e tutto il settore delle case popolari, in Italia.’

Proseguendo, Federcasa nella nota spiega che ‘il testo, presentato oggi a Firenze in occasione del convegno “Diritto alla casa e diritto all’abitare – Il rilancio dell’edilizia residenziale pubblica”, organizzato da Federcasa e da Confservizi Cispel Toscana, sarà sottoposto all’attenzione del Governo, per richiedere una serie di interventi capaci di rispondere ai cambiamenti sociali in atto e ai nuovi bisogni emergenti che interessano il comparto abitativo. Si tratta, nello specifico, di una serie di misure volte a delineare una svolta nelle politiche abitative, oltre che nuovi ruoli per l’edilizia residenziale pubblica.

Tra le proposte avanzate vi è anzitutto la necessità di ripristinare un flusso di finanziamenti certi e costanti, in parte provenienti dalla fiscalità generale e in parte dalla lotta all’evasione, che nel settore dell’affitto rappresenta una quota rilevante e per la quale si rendono indispensabili azioni di contrasto attuate sia dall’Agenzia delle Entrate, sia dalle Amministrazioni locali, che permetterebbero di reperire risorse consistenti. È essenziale però che queste risorse siano concentrate sull’edilizia residenziale pubblica e non su progetti alternativi, fino ad oggi rivelatisi fallimentari.

Nel documento viene poi evidenziata la necessità di completare urgentemente il programma di interventi per il recupero e la razionalizzazione degli immobili di edilizia residenziale pubblica, risolvendo le criticità emerse sui ritardi, ed aumentando così il numero degli alloggi disponibili. Altro punto fondamentale riguarda gli enti gestori delle case popolari, ai quali deve essere data la possibilità di concorrere, a parità con gli altri soggetti imprenditoriali, ad attività di produzione e di gestione immobiliare a rendimento, prevedendo che le risorse ricavate da questa attività siano utilizzate nella manutenzione e nella valorizzazione del patrimonio pubblico.

“Il documento che abbiamo sottoscritto nasce per rispondere all’esigenza sempre più crescente di dare risposta all’emergenza abitativa – sottolinea il presidente di Federcasa, Luca Talluri. – È evidente che, con oltre 1 milione e 600mila nuclei familiari che vivono in una situazione di disagio abitativo, non basta mettere in campo interventi di manutenzione sul patrimonio esistente. Ci vogliono soluzioni più strutturate e di lunga durata, perché il sistema attuale è in una situazione cristallizzata”.

Nel testo sottoscritto da Federcasa e Sindacati degli Inquilini si pone infine l’attenzione sul problema relativo all’abusivismo. In particolare viene evidenziata la necessità di contrastare le occupazioni abusive attraverso forme rapide e trasparenti di assegnazione degli alloggi liberi, fondi per il ripristino immediato degli alloggi che si rendono disponibili, ed accordi con Prefetture e Questure per il controllo del patrimonio.’

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“Case popolari: il sociale che fa rete!” su Controradio

“Case popolari: il sociale che fa rete!” su Controradio

Su Controradio una nuova trasmissione radiofonica e in diretta Facebook dedicata all’abitare. Dal 25 marzo fino a a dicembre 2018, quattordici trasmissioni che andranno in onda il lunedì alle 9.35 (replica il sabato alle 13.30) con cadenza quindicinale, dedicate alla gestione sociale dell’inquilinato.

La trasmissione è promossa da Casa spa e condotta dalla giornalista Chiara Brilli con ospiti in diretta, in studio e con reportage dagli immobili di edilizia residenziale pubblica di Firenze. Un progetto di narrazione di servizi e storie per fare conoscere l’Ufficio gestione sociale, un nuovo strumento per fare emergere  i fenomeni di povertà, marginalità e disagio sociale all’interno del patrimonio di edilizia residenziale pubblica ed edilizia sociale.

L’attività sociale all’interno di questi Enti è diventata quanto mai necessaria ed è per questo che Casa Spa ha avviato un progetto su tutto il territorio del Lode Fiorentino che ha come obiettivo quello di strutturare una gestione e un controllo del patrimonio dal punto di vista sociale, ponendo l’attenzione su tutte le dimensioni e le specificità dell’utente che incidono sulla qualità di vita individuale e condominiale.

Si chiama Ufficio Gestione Sociale e ha tra gli obiettivi primari quello di incidere positivamente sul rapporto fiduciario tra inquilino ed Ente Gestore, attraverso l’attivazione e lo sviluppo di percorsi mirati al miglioramento della qualità sociale dell’abitare, alla prevenzione delle situazioni di potenziale disagio e conflittualità, alla promozione della pacifica convivenza tra gli inquilini nonché alla cura costante degli alloggi, sostenendo il rispetto delle regole e la partecipazione attiva degli inquilini.

È promosso da Casa Spa e prevede la partecipazione attiva dei Comuni, con i quali sono previste forme di collaborazione formalizzate da specifici protocolli d’intesa che avviano la cooperazione dei soggetti firmatari nella creazione di una rete strutturata che include il coinvolgimento di Servizi Sociali, Usl, Società della Salute, Forze dell’Ordine e soggetti del Terzo Settore.

“L’edilizia sociale italiana e in particolare i gestori di case popolari che rappresentano la quasi totalità di essa, hanno la necessità prioritaria di implementare nuove forme di gestione sociale della persona e dei nuclei familiari – afferma Luca Talluri, presidente di Casa SpA -. La sfida è la coesione sociale, la convivenza tra inquilini, la tutela del patrimonio, la sicurezza delle periferie e la lotta alle marginalità. Il progetto che stiamo avviando in tutto il Lode fiorentino rappresenta il primo passo di attuazione di questo progetto”.
Nella prima puntata di lunedì 25 marzo alle 9.35 ospiti in studio il presidente di Casa SpA Luca Talluri e il Sindaco di Firenze Dario Nardella

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Casa Spa a Salvini: “Da Governo nessun finanziamento e pressione fiscale raddoppiata”

Casa Spa a Salvini: “Da Governo nessun finanziamento e pressione fiscale raddoppiata”

Dopo le dichiarazioni del Ministro Salvini sul Corriere della Sera – «Sono sconvolto. Toscana, Piemonte e Umbria contro il decreto sicurezza? Mi sto facendo mandare il numero dei cittadini delle tre regioni che aspettano una casa popolare: mi fa specie che ci siano sindaci e governatori che invece di fare il loro lavoro si preoccupano di cose del governo. Mi fa specie l’ignoranza di alcuni governatori, penso a quello del Lazio, che parlano di diritto alla salute violato: se oggi un immigrato fa ricorso al pronto soccorso, gli vengono concesse tutte le cure necessarie» il Presidente di Federcasa e di Casa SPA Luca Talluri dichiara:

“Non perda tempo il Ministro Salvini a farsi mandare dati dai suoi funzionari sulle gestione dell’edilizia residenziale pubblica a Firenze (tema per altro di competenza del Ministro Toninelli), i numeri sono molto chiari:

Tra il Comune di Firenze e gli altri 29 Comuni della Provincia fiorentina di Casa Spa, gestiamo oltre 13.000 alloggi, di cui oltre 12.800 di Edilizia residenziale pubblica, cresciuti dal 2014 ad oggi di oltre 500 unità e questo anche grazie ai Governi Renzi e Gentiloni, che, dopo il blocco assoluto di investimenti avvenuto nel 2008, con la legge di riforma 80/2014 ha stanziato di 321 milioni di euro; e con queste risorse è stato possibile ristrutturare ben 450 nuovi alloggi e assegnarne a nuove famiglie 733.

Il nostro territorio, come tutta la Toscana ha però grande bisogno di continuità nelle politiche per la casa e per l’edilizia residenziale pubblica ed invece abbiamo letto come nella sua prima legge di bilancio del nuovo Governo sono state stanziate € 0 di risorse per il 2019 al netto del dato oggettivo che vedrà Casa SPA e le altre Aziende di gestione ERP toscane dover pagare una aliquota IRES raddoppiata.

Si ricordi il Ministro – aggiunge Talluri nella replica –  prima di chiedere cosa stiamo facendo per dare case popolari ai cittadini, che gli stanziamenti per questo settore sono di competenza di questo Governo, che oltre a non aver stanziato nulla, ha raddoppiato la pressione fiscale sulle Aziende di gestione.

Inoltre, da Presidente nazionale di Federcasa, Associazione di tutti i gestori di case popolari d’Italia, faccio presente al Ministro  – conclude il presidente di casa Spa – che dovrebbe preoccuparsi di garantire il prelievo alla fonte di chi riceverà il reddito di cittadinanza ed è inquilino moroso di case popolari e di sbloccare ciò che il suo Governo tiene bloccato, ovvero la delibera Cipe del 22-12-2017 del governo PD, che prevede 350 mln di euro per nuove costruzioni di Case popolari”.

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