Camaiore (Lucca): 27enne si ustiona per accendere camino, grave

Camaiore (Lucca): 27enne si ustiona per accendere camino, grave

Una donna di 27 anni si è ustionata nella tarda mattinata di oggi,  nel comune di Lucca, mentre accendeva il fuoco al caminetto.

La 27enne si è procurata ustioni su circa il 40% del corpo, in particolare agli arti inferiori e un po’ all’addome. L’episodio è avvenuto in via Sandro Pertini, in località Tocigliano, frazione del comune di Camaiore (Lucca).

Sono intervenute sul posto l’automedica e un’ ambulanza della Misericordia del luogo che ha trasportato la donna allo stadio comunale di Camaiore, dove ad attenderla c’era l’elisoccorso Pegaso acon il quale è stata trasferita in codice rosso all’ospedale di Cisanello di Pisa.

L'articolo Camaiore (Lucca): 27enne si ustiona per accendere camino, grave proviene da www.controradio.it.

Lucca: 8 mila abitanti nel centro storico e aumentano i residenti stranieri

Lucca: 8 mila abitanti nel centro storico e aumentano i residenti stranieri

Una città, Lucca, sempre più apprezzata dai cittadini stranieri, che scelgono il centro storico di Lucca come luogo dove risiedere per una nuova vita italiana.

Lo annuncia il Comune di Lucca, in un comunicato. “Lo dicono i dati dell’anagrafe, che evidenziano come negli ultimi anni le persone straniere residenti in centro siano arrivate a 1048 – si legge -. Per quanto riguarda il numero complessivo degli abitanti che vivono dentro le mura, invece, l’andamento resta oscillante, tra un piccolo aumento e una lieve diminuzione, e si attesta intorno alle 8mila unità.”

“Le politiche impostate in questi anni per il centro storico sono guidate dalla volontà di favorire la nuova residenza, che deve tornare a essere un luogo vivo e, soprattutto, vissuto dai lucchesi, siano essi autoctoni o d’adozione – spiega l’assessore Gabriele Bove – Solo così riusciremo a valorizzare il nostro stile di vita e la nostra autenticità: elementi che, se uniti alle bellezze del nostro territorio e al patrimonio storico-artistico e culturale di cui disponiamo, ci permetteranno di rilanciare ulteriormente il centro storico.”

“Un nuovo passo in avanti lo realizzeremo quando riusciremo a riportare le funzioni in centro, a partire dalla rivitalizzazione dell’ex Manifattura: nella nostra visione, infatti, nuove funzioni potranno corrispondere più facilmente a nuovi residenti e quindi a un aumento della popolazione, italiana e straniera”, conclude l’assessore.

L'articolo Lucca: 8 mila abitanti nel centro storico e aumentano i residenti stranieri proviene da www.controradio.it.

Lucca: grave 12enne intossicato da monossido di carbonio

Lucca: grave 12enne intossicato da monossido di carbonio

Un bambino di 12 anni di Coreglia (Lucca) è ricoverato in gravi condizioni all’ospedale di Cisanello (Pisa) per intossicazione da monossido di carbonio.

Il bimbo è arrivato ieri sera con l’elisoccorso ed è stato ricoverato in codice rosso. Quando si è sentito male intorno all’ora di cena, era nella sua abitazione di Calavorno (Lucca) con altri 4 bimbi e 3 mamme a loro volta rimasti intossicati ma in maniera non grave.

Quando il bimbo, come riportato oggi sulle cronache dei quotidiani, si è sentito male la madre ha chiamato il 118 e appena arrivato il personale ha rilevato la presenza nelle stanze del monossido di carbonio. Sul posto sono intervenute un’automedica, 3 ambulanze, l’elisoccorso Pegaso e i vigili del fuoco che hanno riscontrato la presenza di una stufa a legna che potrebbe aver avuto problemi alla canna fumaria.

L'articolo Lucca: grave 12enne intossicato da monossido di carbonio proviene da www.controradio.it.

Lucca: blitz contro spaccio di droga in centro accoglienza, tre arresti

Lucca: blitz contro spaccio di droga in centro accoglienza, tre arresti

Blitz degli agenti della questura di Lucca contro lo spaccio di droga al Centro accoglienza gestito dalla Croce Rossa Italiana in zona Tagliate.

In totale sono stati arrestati tre richiedenti asilo. Sequestrato dalla polizia di Lucca, un ingente quantitativo di marijuana, pronta per lo spaccio.

A finire in manette tre richiedenti asilo di nazionalità nigeriana, due residenti in centri della mediavalle e uno a Macerata. I tre, secondo quanto ricostruito durante le indagini, si rifornivano a Modena per poi spacciare a italiani e agli stranieri all’interno della struttura gestita dalla Croce Rossa Italiana a Lucca.

Gli arrestati sono ex ospiti della struttura e, secondo quanto emerso, riuscivano a nascondere la droga in cuscini e materassi. Durante i controlli di stamani, all’interno del centro di accoglienza sono stati scoperti anche sette stranieri irregolari.

L'articolo Lucca: blitz contro spaccio di droga in centro accoglienza, tre arresti proviene da www.controradio.it.

Lucca, morti in rally: 11 condannati tra piloti e staff gara

Lucca, morti in rally: 11 condannati tra piloti e staff gara

Il giudice di Lucca Stefano Billet ha condannato 11 persone, fra piloti di rally e personale dell’organizzazione della Coppa Città di Lucca, gara corsa la notte del 22 luglio 2012, a Sant’Ilario di Brancoli.

Nel dettaglio, sono sette le condanne per concorso in omicidio colposo e quattro per omissione di soccorso.

La condanna avveiene nel processo relativo alla morte in gara di Valerio Catelani, 38 anni, di Massa (Massa Carrara), e Daniela Bertoneri, 35 anni di Seravezza (Lucca) la cui auto da corsa, una Peugeot 207 S2000, si incendiò dopo un’uscita di strada senza che fosse notata tempestivamente per attivare i soccorsi normalmente predisposti nelle gare automobilistiche.

La sentenza ha stabilito condanne da 1 anno a 1 anno e 2 mesi di reclusione per reati che vanno dal concorso in omicidio colposo all’omissione di soccorso. I condannati devono anche pagare in solido il risarcimento alle parti civili riguardo al quale è stata fissata una provvisionale di circa 330mila euro.

Tra i condannati ci sono i due membri dell’equipaggio spezzino formato da Giuseppe Iacomini e Davide Cozzani e di quello lucchese con Iacopo Giannecchini e David Castiglioni per i quali è stata stabilita la condanna a 1 anno e 2 mesi di reclusione perché avrebbero omesso di fermarsi e di prestare soccorso a Catelani e Bertoneri pur vedendo le fiamme.


I quattro conduttori (piloti e navigatori) si sono difesi anche dicendo di non aver notato la vettura andata fuori strada trattandosi di un tratto cronometrato chiuso al traffico (prova speciale) dove loro stessi erano impegnati nella ricerca della migliore prestazione agonistica, inoltre la Peugeot era fuori vista, perché finita in una cavità sotto la sede stradale.


Condannati anche gli apripista composti da Luca Gelli, Massimo Simi, Gianluca Simonetti, Luca Ciucci, Bruno Togni, Danilo Meazzini, e il responsabile della sicurezza Mauro Scarpellini, tutti a 1 anno: avrebbero omesso di segnalare l’abbattimento del muro di cemento che era presente a presidio della curva da cui uscì la Peugeot di Catelani-Bertoneri. Il muretto era stato buttato giù da una vettura nel primo giro e gli apripista avrebbero dovuto segnalare questo mutamento del percorso di gara, comunicando la variazione al capo posto della prova speciale il quale l’avrebbe poi segnalata agli equipaggi partenti.


Stando alla sentenza, quindi, l’uscita di strada e la morte di pilota e navigatrice non furono soltanto dovuti a una fatalità legata ai rischi estremi di un rally automobilistico, sport tecnico che può comportare in situazioni particolari circostanze di pericolo. Piloti, navigatori e addetti alla sicurezza sarebbero stati ritenuti responsabili dal giudice Billet perché l’auto uscita di strada nella prova speciale di Sant’Ilario di Brancoli, si incendiò e i due occupanti rimasero imprigionati dentro senza che ci fossero segnalazioni idonee a prevenire l’incidente o a riferire che c’era una vettura in fiamme.


Nell’incidente di gara la Peugeot di Valerio Catelani e Daniela Bertoneri, era andata dritta su una curva a sinistra, aveva buttato definitivamente giù il muretto già danneggiato nel primo giro del rally e poi si era incastrata sotto il piano stradale, in un avvallamento sottostante la carreggiata. Quindi aveva preso fuoco, forse per la recisione di un condotto. I primi soccorsi vennero portati dal pubblico e da altri equipaggi che seguivano. Il luogo era stato poi raggiunto dal personale di soccorso sanitario e tecnico, oltre che da vigili del fuoco e polizia stradale. Ma era troppo tardi e i corpi dei due rallisti furono trovati carbonizzati, mentre la vettura era distrutta dalle fiamme.

L'articolo Lucca, morti in rally: 11 condannati tra piloti e staff gara proviene da www.controradio.it.