Frana in Alta Versilia, evacuate 5 famiglie

Frana in Alta Versilia, evacuate 5 famiglie

Viareggio, cinque famiglie sono state evacuate la notte scorsa dalle loro case a causa di uno smottamento a Riomagno, nel comune di Stazzema, in Alta Versilia (Lucca), dovuto alle forti piogge.

Sempre nel territorio di Stazzema alcune piante cadute sulla provinciale per Arni hanno isolato Farnocchia, vari sempre in Versilia gli interventi dei vigili del fuoco per alberi caduti.

Disagi alla circolazione anche per sottopassi allagati. Piccole frane ieri si sono avute poi nel territorio del comune di Camaiore. Disagi alla circolazione per il maltempo anche sulla Montagna Pistoiese: le abbondanti precipitazioni hanno causato vari smottamenti e frane, con conseguenti disagi per la circolazione come spiegato dai carabinieri: sulla statale dell’Abetone e del Brennero, fra Lima e Popiglio, sulla strada comunale di via Poggiranda, sulla provinciale 42 nei pressi di Treppio, e sulla statale 64 Porrettana.

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Protesta anti-gassificatore sotto Consiglio Toscana

Protesta anti-gassificatore sotto Consiglio Toscana

Il presidente del Consiglio regionale della Toscana, Eugenio Giani, ha rinviato di alcuni minuti l’inizio della seduta pomeridiana del Consiglio regionale per incontrare, insieme ad alcuni consiglieri, i manifestanti che dalle 15 stanno protestando davanti a palazzo Panciatichi contro il progetto di costruzione di un gassificatore a Fornaci di Barga (Lucca).

Giani, insieme a Stefano Baccelli e Ilaria Giovannetti (Pd), Gabriele Bianchi e Giacomo Giannarelli (M5s), e Tommaso Fattori (Sì Toscana) ha ricevuto dagli organizzatori il plico con le 8.700 firme raccolte contro il progetto. “Sarà fatto tutto il necessario – ha detto Giani ai manifestanti – perché la vostra richiesta possa essere discussa, tenendo conto prima di tutto dell’opinione della comunità locale”.

“Il progetto di gassificatore – ha spiegato Luca Campani del movimento La Libellula – è stato presentato dal gruppo industriale Kme per bruciare gli scarti delle cartiere del territorio, e a metà marzo scadranno i 60 giorni di tempo per la presentazione delle osservazioni”.

“La valle – ha proseguito – ha già molti problemi sanitari e sono presenti molti importanti insediamenti industriali. La situazione sanitaria non è delle migliori e questo impianto segnerebbe il tracollo”. Contro il progetto, è stato spiegato, si sono espressi numerosi Comuni e enti lucchesi.

A manifestare in via Cavour a Firenze, anche le Mamme no inceneritore di Prato, i comitati per l’ambiente della Valle del Serchio, di Borgo a Mozzano e di Bagni di Lucca, e i membri della pagina face book ‘No al pirogassificatore a Fornaci di Barga.

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Lucca: topi in terreno vicino ad asilo, Comune intima disinfestazione

Lucca: topi in terreno vicino ad asilo, Comune intima disinfestazione

Il Comune di Lucca ha intimato a un privato cittadino, proprietario di un terreno che confina con l’asilo nido Arcobaleno di San Marco, di eseguire immediatamente la disinfestazione e derattizzazione dell’area che risulta incolta, con rifiuti e con vegetazione spontanea.

Il genitore di uno dei bimbi che frequenta la struttura, ha segnalato la presenza di ratti nelle immediate vicinanze della scuola. Lo rende noto lo stesso Comune di Lucca.
“Sistema Ambiente e la cooperativa La Luce che gestisce l’asilo – ha anche spiegato l’amministrazione – hanno provveduto a installare nel giardino della scuola esche per la cattura dei ratti, mentre l’ufficio edilizia scolastica del Comune ha effettuato un sopralluogo che ha escluso la presenza di aperture attraverso le quali i ratti possano entrare nell’edificio scolastico.”

“Per questo motivo i bambini potranno continuare a frequentare l’asilo, senza però utilizzare momentaneamente il giardino – ha argomentanto ancora l’amministrazione -. Nel frattempo il nucleo ambientale della polizia municipale ha effettuato un sopralluogo, che ha accertato la presenza di numerosi ratti in un terreno privato limitrofo alla scuola. Da qui l’ordinanza firmata oggi dal sindaco, che intima al proprietario di intervenire subito. Se la proprietà non effettuerà la disinfestazione e la derattizzazione entro lunedì prossimo 28 gennaio, sarà il Comune a farlo e il privato dovrà pagare le spese sostenute dall’amministrazione comunale aumentate del 20%”, ha concluso.

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A Lucca la prima pietra d’inciampo in memoria di Elia Simoni

A Lucca la prima pietra d’inciampo in memoria di Elia Simoni

Si è svolta questa mattina a Lucca, per le celebrazioni del Giorno della memoria, la posa della prima pietra d’inciampo in ricordo di Elia Simoni. Simoni era un ex militare dell’aeronautica italiana, internato in un lager della Germania orientale dopo che si era rifiutato di arruolarsi nella Repubblica di Salò.

Fu poi liberato dai Russi e fece rientro presso la sua casa di Lucca, in via Pisana angolo via Guami, dove è stata posta oggi la pietra. Sulla pietra d’inciampo, delle dimensioni di un sampietrino, si legge: “Qui abitava Elia Simoni, nato nel 1919, internato militare, arrestato nel 1944, Liberato”. L’iniziativa, accolta dalla città di Lucca,  è dell’artista tedesco Gunter Demnig e prevede la posa di altre pietre in luoghi dove hanno vissuto persone deportate nei campi di concentramento. “Una pietra di scandalo etico e morale – ha detto il sindaco Tambellini – Questo il senso della pietra di inciampo. Oggi vogliamo rimarcare lo scandalo di quanto accadde dal 1940 e soprattutto dopo l’8 settembre del ’43. Oggi purtroppo sulla storia della seconda guerra mondiale, della Shoah e del ventennio fascista abbiamo troppe istanze negazioniste. Queste sono idee che tendono a creare delle minoranze verso le quali innescare odio. Bisogna riflettere ed evitare di tornare sui passi del passato”.

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Sindaco Lucca: “Bolsonaro sarà ricevuto con rispetto dovuto”

Sindaco Lucca: “Bolsonaro sarà ricevuto con rispetto dovuto”

Se il presidente del Brasile Jair Bolsonaro si recherà a Lucca, città di cui è originaria la sua famiglia, “sarà ricevuto con il rispetto dovuto”. Resta però “inteso che le idee politiche del presidente del Brasile non sono le nostre”.

“La nostra dimensione politica non dovrà quindi essere attenuata né confusa col fatto di accogliere un capo di Stato di cui conosciamo idee e impostazioni politiche molto distanti dalle nostre”. Così il sindaco di Lucca Alessandro Tambellini (Pd) in risposta ai giornalisti che gli chiedevano commenti su quanto dichiarato ieri da Bolsonaro: intervistato da Bruno Vespa a Porta a Porta il presidente del Brasile ha ricordato le origini lucchesi della sua famiglia e parlato della possibilità di un suo viaggio in Italia.

“Al momento comunque – ha spiegato in una nota Tambellini – non abbiamo avuto alcuna notizia dal ministero degli Esteri dal quale, ovviamente in via esclusiva, aspettiamo le informazioni utili per conoscere l’eventuale programma di visita che il presidente Bolsonaro vorrà seguire in Italia”.

“Bolsonaro – ha detto ancora il sindaco di Lucca – è il capo di Stato di un grande Paese dell’America Latina col quale storicamente abbiamo rapporti”, “siamo pronti a rispettare il dovere istituzionale nei confronti di un Capo di Stato estero la cui famiglia ha origini lucchesi. Tuttavia voglio rimarcare le differenze politiche che esistono fra le nostre amministrazioni”.

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