Slot: a Firenze da ottobre il regolamento con orari, studio affidato ad Unifi

Slot: a Firenze da ottobre il regolamento con orari, studio affidato ad Unifi

Tra i cinque titoli del nuovo regolamento sul “gioco lecito” del Comune di Firenze non ci sara’ un articolo che fissa le fasce orarie in cui sara’ consentito accendere le slot machine.

Questo aspetto, infatti, sara’ regolato da una “specifica ordinanza firmata dal sindaco Dario Nardella”.

Lo sottolinea l’assessore allo Sviluppo economico Cecilia Del Re che con l’assessore allo Politiche sociali Sara Funaro sta lavorando sulla delibera.

In pratica, l’atto definira’ il regolamento; parallelamente sara’ licenziata un’ordinanza specifica sugli orari concessi tarata pero’ sul nuovo disciplinare. Due ‘pezzi’ della stessa battaglia accompagnati da uno studio che Palazzo Vecchio ha affidato alla facolta’ di psicologia dell’Universita’ di Firenze.

Il tutto per rendere il meccanismo, anche dal punto di vista scientifico, a prova di Tar, visto che i giudici amministrativi, bocciando la passata ordinanza che limitava gli orari delle slot, hanno puntato il dito proprio su una puntuale ricognizione scientifico accademica.

“Cosi’- spiega Del Re alle commissioni Sviluppo economico e Salute convocate in seduta congiunta- faremo una fotografia del fenomeno, con dati e cifre puntuali. Un lavoro che sara’ fatto coinvolgendo anche la casistica dei pazienti registrabile tramite gli studi privati degli psicologi, ma anche coinvolgendo le realta’ e le associazioni che ogni giorno combattono la ludopatia”.

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GIOCHI, SINDACO GROSSETO: “DELUSI DA SENTENZA TAR”

SLOT gioco d'azzardo sindaci

“Delusi per la bocciatura dell’ordinanza contro slot machine” si è espresso così il sindaco di Grosseto Vivarelli Colonna. “Il Tar mette in pericolo disperati affetti da ludopatia.”

“Siamo delusi per la bocciatura dell’ordinanza contro le slot machine, il cui abuso avevamo cercato di arginare sul nostro territorio con una ordinanza che ne ne limitava l’orario di utilizzo: è una battaglia di principio in cui crediamo fermamente. Il Tribunale regionale, così facendo, contribuisce a mettere in pericolo quella folla crescente di disperati che quotidianamente dilapidano patrimoni, rovinando la loro vita e quella dei loro familiari”. Lo dice Antonfrancesco Vivarelli Colonna, sindaco di Grosseto.

“La nostra intenzione non era certo quella di danneggiare le attività commerciali – prosegue – ma di difendere i più deboli mettendoli al riparo dai danni tragici che la ludopatia può provocare. Eravamo e continueremo ad essere sensibili a questo problema perché sta acquistando, ogni giorno che passa, dimensioni preoccupanti. Lo abbiamo aggredito con gli strumenti che sono in nostro possesso e sono convinto che i cittadini siano dalla nostra parte: trovo immorale uno Stato che permetta comportamenti che possono essere pericolosi nei confronti di sé stessi e della propria famiglia.

Continueremo la nostra azione di contrasto alla ludopatia ed al gioco d’azzardo – conclude – fino a quando sarò sindaco. Il nostro impegno contro uno Stato parassita che nutre sé stesso servendosi della debolezze dei suoi cittadini. Abbiamo perso una battaglia ma è la guerra che conta ed è quella che vinceremo”.

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Contro il gioco d’azzardo

Proposta di legge contro il gioco d’azzardo, iniziativa dell’ Italia dei Lavori toscana.Prosegue fino al 15 gennaio la raccolta firme per la proposta di legge di iniziativa popolare contro il gioco d’azzardo promossa dall’IdV. Lo rende noto il consigliere segretario regionale Giovanni Fittante. “Sono già 30 i consiglieri comunali di ogni schieramento politico che hanno firmato.

Il gioco d’azzardo- aggiunge Fittante- è una piaga per il nostro Paese, che alimenta la dipendenza e impoverisce le famiglie. Secondo le stime più recenti, ad esserne colpite sarebbero circa 800mila persone, mentre quelli a rischio ludopatia sarebbero addirittura tra i 2 e i 3 milioni, tra i quali una percentuale crescente di under 18. Una piaga contro la quale l’Italia dei Valori ha avanzato una proposta di legge finalizzata all’abrogazione. Ed è per l’importanza di questa proposta che mi sono rivolto a tutti indipendentemente dagli schieramenti politici. Secondo le stime più recenti – conclude Fittante- , ad esserne colpite sarebbero circa 800mila persone, mentre quelli a rischio ludopatia sarebbero addirittura tra i 2 e i 3 milioni, tra i quali una percentuale crescente di under 18. Per curarli si spendono 5-6 miliardi l’anno. In Toscana solo nel 2010 sono state 500 le persone che si sono rivolte ai servizi sociali in cerca di assistenza”. La raccolta firme continua presso la segreteria del gruppo -palazzo vecchio II piano e presso la sede regionale dell’IDV via dei Macci 71R.