Siena senza il palio per la prima volta da 76 anni: clima surreale in città

Siena senza il palio per la prima volta da 76 anni: clima surreale in città

Siena è oggi senza il suo Palio, la carriera del 2 luglio dedicata alla Madonna di Provenzano non si terrà a causa del coronavirus. L’ultimo stop alla festa, 76 anni fa, lo impose la Seconda guerra mondiale.

Uno stop, quello odierno, deciso a maggio di comune accordo tra sindaco e capitani delle 17 contrade dopo le disposizioni del Governo sulla sicurezza. E proprio il primo cittadino insieme ai capitani non hanno però voluto fermare questa mattina la tradizione della messa nella cappella di piazza del Campo. Oggi non risuona Sunto, il campanone sulla torre del Mangia che scandisce i tempi del Palio e che, durante il lockdown, ha aperto invece i canti dei senesi alle finestre intenti a intonare ‘La marcia del Palio’.

La città e i suo 17 popoli vivono in un clima surreale, “oggi ci doveva essere l’agonismo, la condivisione, la comunità. Invece oggi c’è questa sospensione del tempo che ci fa riflettere su tutti i nostri ieri, ma con una consapevolezza: mai più questo deserto” ha scritto il sindaco Luigi De Mossi sul suo profilo facebook. E ‘La Sospensione Di Un Attimo’ è il titolo del film di circa 25 minuti realizzato dal Comitato Amici del Palio e dal Consorzio per la Tutela del Palio che verrà trasmesso nelle emittenti locali questa sera alle 19.30, orario in cui i cavalli avrebbero dovuto correre sul tufo.

“Cara Siena, siamo con te. Che dolore vedere oggi piazza del Campo senza il Palio, non accadeva dal dopoguerra”. Così il presidente del Consiglio regionale e candidato governatore per il centrosinistra, Eugenio Giani, nel primo giorno senza carriera dal 1944. Il Palio del 2 luglio così come anche quello del 16 agosto sono stati annullati per l’emergenza sanitaria.

“Il mio pensiero va al popolo senese, il cui senso di responsabilità rispetto al tema sanitario ha stravolto le abitudini di questa città nobile e speciale – ha aggiunto Giani – solidamente appoggiata su tradizioni secolari. Ammiro questa peculiarità dei senesi e, permettetemi, di tanti toscani, fieri delle loro tradizioni e disposti a difenderle sempre”. Per Giani è “arrivato davvero il momento di fare del Palio patrimonio mondiale e immateriale dell’Unesco”.

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Siena, rimpasto Giunta: via assessore Sportelli

Siena, rimpasto Giunta: via assessore Sportelli

Il sindaco di Siena Luigi De Mossi ha revocato le deleghe all’assessore ai lavori pubblici e protezione civile Massimo Sportelli. Il rimpasto della giunta è arrivato al termine di un lungo ‘braccio di ferro’ tra l’assessore e il primo cittadino. De Mossi, più volte, aveva chiesto a Sportelli di lasciare l’incarico.

Il primo cittadino di Siena De Mossi ha revocato le deleghe a l’assessore procedendo al rimpasto. Sportelli era espressione di cinque liste civiche che alle ultime elezioni amministrative avevano appoggiato il futuro sindaco al momento del ballottaggio. Il rimpasto potrebbe prevedere l’ingresso di un nuovo assessore e la redistribuzione delle deleghe.
“Ho ricevuto dal messo comunale la formale revoca dall’incarico di assessore che avevo avuto dal sindaco Luigi De Mossi. Il sindaco nella sua comunicazione mi ha parlato di valutazioni strategiche. A me non è stato detto che ho lavorato male. A questo punto sono disposto a sacrificare il mio profilo politico ma sono pronto a preparare qualsiasi battaglia per salvaguardare il mio profilo etico e civico”, ha commentato De Mossi.
“Non mi chiedete di dare valutazioni politiche – ha aggiunto -. Io non sono un politico, sono un cittadino che si è illuso di poter indurre un cambiamento nella città. Ci ho creduto, ho raccolto un buon risultato e ho pensato di convogliare il mio consenso verso quello che pensavo fosse la forma di cambiamento”.

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Siena, rimpasto Giunta: via assessore Sportelli

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Il sindaco di Siena Luigi De Mossi ha revocato le deleghe all’assessore ai lavori pubblici e protezione civile Massimo Sportelli. Il rimpasto della giunta è arrivato al termine di un lungo ‘braccio di ferro’ tra l’assessore e il primo cittadino. De Mossi, più volte, aveva chiesto a Sportelli di lasciare l’incarico.

Il primo cittadino di Siena De Mossi ha revocato le deleghe a l’assessore procedendo al rimpasto. Sportelli era espressione di cinque liste civiche che alle ultime elezioni amministrative avevano appoggiato il futuro sindaco al momento del ballottaggio. Il rimpasto potrebbe prevedere l’ingresso di un nuovo assessore e la redistribuzione delle deleghe.
“Ho ricevuto dal messo comunale la formale revoca dall’incarico di assessore che avevo avuto dal sindaco Luigi De Mossi. Il sindaco nella sua comunicazione mi ha parlato di valutazioni strategiche. A me non è stato detto che ho lavorato male. A questo punto sono disposto a sacrificare il mio profilo politico ma sono pronto a preparare qualsiasi battaglia per salvaguardare il mio profilo etico e civico”, ha commentato De Mossi.
“Non mi chiedete di dare valutazioni politiche – ha aggiunto -. Io non sono un politico, sono un cittadino che si è illuso di poter indurre un cambiamento nella città. Ci ho creduto, ho raccolto un buon risultato e ho pensato di convogliare il mio consenso verso quello che pensavo fosse la forma di cambiamento”.

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“Non mi chiedete di dare valutazioni politiche – ha aggiunto -. Io non sono un politico, sono un cittadino che si è illuso di poter indurre un cambiamento nella città. Ci ho creduto, ho raccolto un buon risultato e ho pensato di convogliare il mio consenso verso quello che pensavo fosse la forma di cambiamento”.

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Palio Siena: lanciò bottiglietta, capogruppo Fdi si dimette

Palio Siena: lanciò bottiglietta, capogruppo Fdi si dimette

Dimissioni da capogruppo Fdi in consiglio comunale a Siena e autosospensione da tutti gli incarichi nel partito, in particolare da quello di componente del direttivo regionale, dopo il lancio di una bottiglietta d’acqua durante il Palio.

Queste le decisioni prese in autonomia dal consigliere comunale di Siena, Maurizio Forzoni, già multato dal Comune con 500 euro e soggetto a una richiesta di Daspo fatta dal sindaco Luigi De Mossi alla questura a causa del lancio di una bottiglietta d’acqua il 16 agosto scorso dai palchi di piazza del Campo; la bottiglietta finì sulla pista di tufo mentre si correva il Palio dell’Assunta.

Le dimissioni sono state accettate dal coordinatore regionale di Fdi Francesco Torselli in un incontro tenuto oggi. Già nei giorni scorsi Forzoni aveva presentato le proprie scuse al Comune e alla città mentre la sua Contrada, la Selva, aveva preso le distanze dall’accaduto.

Forzoni, ammettendo il gesto, lo aveva spiegato come una reazione di stizza quando ha visto il fantino della sua contrada, la Selva, cadere a metà corsa. Ironia della sorte, poco dopo, alla fine dei tre giri di pista il cavallo ‘scosso’ della Selva, Remorex, ha vinto il Palio per una narice superando di centimetri il Bruco. Però ormai Forzoni aveva compiuto il suo gesto, quindi è stato individuato dai vigili urbani e sono scattate le sanzioni.

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