Siena: progetto di reintegrazione per detenuti

Siena: progetto di reintegrazione per detenuti

Siena, recupero sociale, reinserimento, solidarietà: queste le parole chiave del progetto, sostenuto dal Comune con la casa circondariale cittadina e in collaborazione con Sei Toscana, che prevede un programma sperimentale per lo svolgimento di attività lavorative extramurarie per detenuti del carcere senese.

In particolare il progetto prevede l’impiego di cinque detenuti – scelti tra chi ha i requisiti per l’ammissione al lavoro all’esterno, alla semilibertà, ai permessi o licenze -, nel weekend del Mercato nel Campo” che si svolgerà a Siena il 3 e 4 dicembre: svolgeranno attività di pulizia delle zone interessate dal mercato in piazza del Campo, “in coabitazione e in collaborazione con gli operatori di Sei Toscana e secondo orari prestabiliti e concordati”. Il Comune fornirà loro il kit dei dispositivi di protezione personale indispensabili per le mansioni da svolgere nei due giorni. Allo stesso tempo la stessa amministrazione comunale ha previsto lezioni di formazione e tutoring in preparazione dell’evento.

Per il sindaco Luigi De Mossi si tratta di una nuova “testimonianza del senso di civiltà e dei valori culturali che la città di Siena sa trasmettere, attraverso iniziative come queste che puntano su reinserimento nella società civile e solidarietà. Il lavoro di pubblica utilità è uno degli strumenti previsti dal legislatore per il perseguimento di questi obiettivi e il Comune di Siena è in questo senso in primissima fila”.

Il lavoro all’interno e all’esterno degli istituti – ha spiegato il comandante del carcere senese Marco Santoro – è uno strumento fondamentale di rieducazione, recupero e reinserimento sociale dei soggetti in espiazione di pena definitiva. L’attività lavorativa a beneficio della collettività può anche costituire una forma di riparazione che si pone in essere della stessa comunità e di indubbia valenza”. “Questo progetto – ha detto il dg di Sei Toscana Gianluca Paglia – porta con sé i valori di inclusione che si coniugano in modo naturale con la nostra responsabilità sociale d’impresa”.

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Aou Senese perde l’asta giudiziaria. A vincere un’azienda immobiliare bresciana

Aou Senese perde l’asta giudiziaria. A vincere un’azienda immobiliare bresciana

Si è tenuta ieri, 27 ottobre, l’asta giudiziaria in cui l’Azienda ospedaliero-universitaria (Aou) senese non si è aggiudicata il terreno adiacente l’ospedale dell’ex società Acquaviva Srl per il quale aveva presentato un’offerta da 400mila euro.

Nonostante la prima aggiudicazione provvisoria, avvenuta in data 28 settembre, per la cifra di 160mila euro, l’Aou senese si è vista soffiata il terreno da un’agenzia immobiliare. A renderlo noto la stessa azienda ospedaliera spiegando che durante l’asta di ieri “Il terreno è stato aggiudicato alla Giove 2001 Srl, società di Brescia il cui oggetto sociale è operare nel settore immobiliare nell’interesse della società controllante Gaia SPV Srl principale creditore della procedura fallimentare riguardante l’ex società Acquaviva Srl, alla cifra di 402.000 euro”.

“Un costo eccessivo per l’Aou Senese considerando che, al terreno in oggetto, un perito incaricato dal tribunale fallimentare ha riconosciuto un valore molto più basso e che un aumento così oneroso, per chi amministra risorse pubbliche, non è né giuridicamente sostenibile né eticamente accettabile” spiega ancora la nota.

“Si tratta di un grave danno per l’Aou Senese” sottolinea Antonio Barretta, direttore generale, che poi aggiunge: “Fin dal mio arrivo, nei primi mesi del 2021, la direzione si è attivata per acquisire un terreno indispensabile per lo sviluppo dell’ospedale”. Infatti, già il 19 aprile 2021 con lettera a firma congiunta tra Aou Senese, Comune di Siena e Università di Siena, indirizzata al giudice fallimentare, l’Aou Senese si era dichiarata interessata all’acquisto dei terreni motivando il particolare interesse pubblico perché la possibilità di espansione su quel terreno avrebbe consentito di migliorare la viabilità, soprattutto degli utenti e delle ambulanze verso il pronto soccorso, aumentare il numero dei parcheggi, migliorare l’efficienza dell’elisuperficie e aumentare gli spazi verdi a disposizione di pazienti e visitatori.

Per il Comune è un dispiacere perdere questa opportunità che prima di tutto avrebbe migliorato il servizio dell’ospedale e quindi la qualità della vita dei nostri cittadini” spiega il sindaco di Siena Luigi De Mossi, che poi aggiunge: “Valuteremo come amministrazione altri strumenti possibili per permettere all’ospedale la crescita e lo sviluppo che merita”.

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Siena: Madonna con Bambino di Lorenzetti torna a museo civico

Siena: Madonna con Bambino di Lorenzetti torna a museo civico

L’opera ‘Madonna con Bambino’ di Ambrogio Lorenzetti (1290-1348), uno dei capolavori eseguiti dall’artista nella sua funzione di pittore civico al servizio del Comune di Siena, è stata ricollocata stamani nella stanza del vestibolo del museo.

L’opera, più nota come Madonna con Bambino (Maestà Madonna della Loggia del Palazzo Comunale), risale al 1340 ed è un frammento di un più ampio affresco a carattere civico realizzato da Lorenzetti nella parete sinistra della Loggia dei Nove, al terzo piano del Palazzo Comunale. Rimase danneggiato a causa della secolare esposizione agli agenti atmosferici e delle infiltrazioni d’acqua dal tetto del Loggione, poi l’affresco è stato staccato nel 1967 e restaurato da Giuseppe Rosi.

Dalla testimonianza della cronaca di Agnolo di Tura del Grasso, risulta che l’opera fu realizzata nel 1340 e come la raffigurazione della Madonna col Bambino fosse completata con quelle delle Virtù Cardinali, andate però perdute. Esposta a partire dal 1969 all’interno del Palazzo Comunale di Siena la Madonna è tra gli esempi più rappresentativi della maturità artistica del maestro.

E’ stata rimossa nel 2017 per essere esposta alla mostra senese dedicata quell’anno ad Ambrogio Lorenzetti e in tale occasione fu restaurata da Massimo
Gavazzi, che pur nella frammentarietà dovuta alle varie lacune, le ha restituito una maggior leggibilità. “L’opera torna finalmente alla sua collocazione – commenta il sindaco Luigi De Mossi – per ricomporre una parte del prezioso e imponente patrimonio artistico del Palazzo Comunale. Il restauro e la ricollocazione consentono di valutarne l’elevata qualità ideativa ed esecutiva”.

“Torniamo – spiega l’assessore alla cultura Pasquale Colella Albino – ad ammirare questa opera nella sua collocazione all’interno del vestibolo che ne permette l’adeguata conservazione. Ritroviamo, di fatto, la Madonna della Loggia, opera che voleva quindi assumere un profondo significato civico e politico, ravvisabile nei suoi messaggi scritti, nel disco globo sorretto dalla Vergine, nella regalità di questa, e nell’atto benedicente di Gesù Bambino”.

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Palio di Siena rinviato a mercoledì 17 per maltempo. Salvini non va a Siena

Palio di Siena rinviato a mercoledì 17 per maltempo. Salvini non va a Siena

Siena, il Palio di Siena, in programma per martedì 16 sera alle 19:15, è stato rinviato a mercoledì a causa del maltempo.

Un violento acquazzone si è abbattuto nella città intorno alle 16:30 rendendo inagibile la pista di tufo, già battuta dalle piogge della notte. L’ufficialità del rinvio del Palio di Siena viene data con la bandiera verde issata dal Comune alle trifore di Palazzo Pubblico.

“Impossibile pensare di effettuare il corteo storico e la Carriera con la pista così rovinata dal maltempo”, ha detto il sindaco di Siena, Luigi De Mossi, sul rinvio obbligato del corteo storico e del Palio del 16 agosto dopo la pioggia che ha colpito la città di Siena questo pomeriggio, poco prima dell’ingresso dei figuranti sul tufo.

“Non c’era nessuna possibilità di scelta: la quantità di acqua scesa, pur in breve tempo – aggiunge – ha reso subito impraticabile la pista, rendendo impossibile una carriera in piena sicurezza, per cui siamo stati obbligati a esporre la bandiera verde, ovvero a rinviare a domani corteo e Palio, con i medesimi orari. I dipendenti comunali, come già avvenuto in maniera ottimale nei giorni scorsi, si metteranno subito al lavoro per ripristinare le giuste condizioni del tufo in vista della giornata di domani”.

Il leader della Lega Matteo Salvini, diversamente dal previsto, non è andato a Siena dove era atteso questa sera per assistere al Palio dalle trifore del Palazzo Pubblico, né, si apprende dal Carroccio, sono previste altre iniziative pubbliche per oggi.

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Palio di Siena, vince il Drago, ma corsa solo a 6

Palio di Siena, vince il Drago, ma corsa solo a 6

Il primo Palio di Siena dopo due anni di stop causa pandemia va al Drago con Giovanni Azteni detto Tittia che con l’esordiente Zio Frac sigla la sua ottava vittoria sul tufo di Siena.

Ma successo un po’ di tutto in questa edizione del Palio di Siena che il sindaco Luigi De Mossi aveva salutato come “l’eccezionale normalità”. La Carriera dedicata alla Madonna di Provenzano si è corsa solo fra sei contrade su dieci: a contendersi il cencio alla fine Valdimontone, Lupa, Drago, Chiocciola, Pantera e Torre. Non accadeva dall’800.

Già stamani erano state escluse Istrice e Civetta per lievi infortuni ai loro cavalli. Stasera nel corso della lunga mossa ai canapi, valida solo alla settima chiamata, a farsi male lievemente è stato il cavallo del Leocorno, che è stato così escluso. È toccato poi al Bruco, a causa di una caduta di Stefano Piras detto Scangeo sempre alla mossa, a doversi ritirare: il fantino non avrebbe riportato grossi problemi. Si sono invece infortunati durante la corsa i cavalli di Valdimonmtone e Chiocciola: entrambi dopo il palio sono stati portato alla clinica veterinaria.

Proprio questi infortuni ai cavalli, considerati ‘lievi’ dagli organizzatori, hanno scatenato le polemiche degli ambientalisti, con l’associazione AIDA&A che ha presentato nei confronti degli organizzatori del Palio di Siena”. ato denuncia nei confronti degli organizzatori del Palio di Siena”.

Quanto alla carriera sulla pista di tufo di piazza del Campo sono state Pantera e Torre a cercare di insidiare Tittia. La prima, con il fantino Elias Mannucci detto Turbine e Una per tutti (unico cavallo non esordiente oggi in piazza), entrato di rincorsa nei canapi, ha preso la testa della corsa ma solo fino alla prima curva di San Martino.

La Torre, con Jonatan Bartoletti detto Scompiglio e 5 palii vinti, sul cavallo Viso D’Angelo, ha tentato all’ultimo dei tre giri di portarsi a casa il cencio. E in effetti c’è voluto il fotofinish per assegnare la vittoria al Drago che così si porta a casa il cencio disegnato dalla pittrice inglese Emma Sergeant.

Tra gli spettatori anche Nancy Pelosi: la “speaker of the house” del Congresso americano era ospite del Comune in Palazzo Pubblico. In migliaia sono tornati in piazza per assistere alla festa di Siena. Era dal 16 agosto 2019 che non si correva più il Palio: anche allora aveva vinto Tittia, o meglio Remorex, cavallo scosso che montava per la Selva. Prima della pandemia il Palio non si era corso solo il 16 agosto 1723 per la morte del granduca Ferdinando II di Toscana, nel 1855 per un’epidemia di colera, e il secolo scorso nel 1940 e nel 1944 a causa della Seconda guerra mondiale.

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