Comitato dei riders Firenze, denuncia caso di razzismo contro ciclofattorino straniero

Comitato dei riders Firenze, denuncia caso di razzismo contro ciclofattorino straniero

Un ciclofattorino sarebbe stato minacciato di denuncia e poi etichettato con epiteti razzisti dal manager fiorentino di Uber Eats: la denuncia arriva da Riders union Firenze (Ruf), il comitato autonomo dei fattorini che, dopo l’episodio, torna a chiedere il contratto di lavoro nazionale della logistica.

Secondo quanto hanno raccontato i rappresentati di Ruf, in conferenza stampa, il ciclofattorino di origine Nordafricana sarebbe stato minacciato di denuncia per non aver restituito lo zaino aziendale dopo un breve periodo di inattività, nonostante, hanno sottolineato, tale restituzione non sia prevista dal contratto firmato dai riders. Inoltre il rider sarebbe stato apostrofato con frasi razziste.

“Ci sono stati dei messaggi su whattsapp – ha spiegato uno dei rappresentanti di Ruf – che il manager fiorentino di Uber Eats ha mandato a un nostro collega in cui lo minaccia di denuncia se non avesse restituito lo zaino in tempi brevi anche se il contratto non prevede la restituzione”.

“Questo episodio – ha aggiunto un altro riders – lascia un sottofondo di amarezza per tutti noi, per le continue e quotidiane ripercussioni dovute alla mancanza di un contratto. Chiediamo di essere inseriti in un contratto nazionale esistente che è quello della logistica e di essere riconosciuti come lavoratori subordinati a tutti gli effetti”. Poi il Ruf si rivolge direttamente al ministro del Lavoro Luigi Di Maio: “ha strumentalizzato la questione dei riders usandola per fare propaganda elettorale. Il tavolo di contrattazione è partito dall’insediamento del governo che ci ha promesso tutele e garanzie e che avrebbe imposto alle aziende di inserirci nel contratto nazionale della logistica – conclude -, ma ad oggi non si hanno riscontri se non altri spot elettorali.”

Le voci di due membri del Comitato Riders raccole al microfono di Gimmy Tranquillo.

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Lega-M5S: Di Maio da Firenze, discutiamo ma avanti altri 4 anni

Lega-M5S: Di Maio da Firenze, discutiamo ma avanti altri 4 anni

“Ci saranno sempre discussioni, ma abbiamo tutti e due” Lega e M5S “la consapevolezza che bisogna andare avanti per portare a termine questo contratto di governo. Dobbiamo andare avanti altri quattro anni, il nostro obiettivo è questo”. Lo ha detto il vicepremier Luigi Di Maio durante una iniziativa a Firenze. “Siamo tutti consapevoli che la stabilità di un governo attrae gli investimenti”, ha aggiunto. Lega e M5S “sono forze politiche con differenze e divergenze, ma che sanno di dover fare cose nel breve, medio e lungo termine”.

 

“E’ chiaro ed evidente che c’è un’emergenza corruzione, una Tangentopoli bis, che colpisce tutti i partiti e noi dobbiamo arginare questi fenomeni”. Ha aggiunto il vicepremier e leader di M5s Luigi Di Maio parlando a margine di una iniziativa a Firenze in vista delle elezioni del
26 maggio. Per Di Maio gli argini non possono essere solo le leggi, “ma anche comportamenti e atteggiamenti politici diversi”. Per questo, ha concluso, alle Europee “la scelta è tra noi e la Tangentopoli bis”.

“Tema Cuneo fiscale. C’è ancora tanto da fare e su questo, finiti questi dieci giorni” di campagna elettorale “ci metteremo al lavoro”. A giugno inizia la sessione di bilancio che decide la tassazione 2020 – ha concluso – e dovremo guardare a una serie di fondamentali”.

 

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Di Maio su Bekaert: fiducioso,segnali sicuramente incoraggianti

Di Maio su Bekaert: fiducioso,segnali sicuramente incoraggianti

Sulla Bekaert, la fabbrica di Figline Valdarno (Firenze) in crisi ormai da circa un anno, il governo “sta facendo un lavoro che si basa sulla ricerca, attraverso gli advisor, di nuovi soggetti che vogliono investire e sono molto fiducioso”.

Lo ha detto il vicepremier e ministro dello sviluppo economico Luigi Di Maio spiegando che “non possiamo ancora rivelare pubblicamente novità che sicuramente sono incoraggianti”.
Il ministro, a margine di un incontro con le categorie economiche nell’ambito della campagna elettorale a Firenze, ha anche incontrato un gruppo di lavoratori della Bekaert.

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Rossi: “No a patti con M5s, serve alternativa socialista”

Rossi: “No a patti con M5s, serve alternativa socialista”

“Il Movimento 5 stelle lasciamolo stare. Niente patti con i populisti. Serve una sinistra alternativa, che non ha paura della parola socialismo e dice no a tutte le destre, anche a quelle camuffate. Come in Spagna. È evidente che i ragionamenti di chi, da sinistra, guarda con speranza ad intese del Movimento 5 stelle con il Pd, sono non solo sbagliati ma destinati a fare una pessima figura”.

Lo ha scritto su facebook il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi. “Infatti, ancora ieri, Di Maio, dichiarava: ‘nel contratto di governo gli interlocutori sono le forze di governo. Se il Pd vuole redimersi può votare le leggi’. Più chiaro di così si muore. E l’ombra del ridicolo giustamente si allunga su tutti i cercatori di dialogo”. Per Rossi, “non abbiamo bisogno di patti e nemmeno di confronto con i pentastellati. Abbiamo bisogno di una sinistra alternativa ai nazionalpopulisti della Lega e del Movimento 5 stelle. Una sinistra con un concreto programma sociale di trasformazione, salda sui valori e sui principi ideali. Per me – conclude -, una sinistra che non ha paura di dire socialismo e di dire mai con la destra. È questa la lezione che ci viene dalla Spagna”.

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Renzi a Londra, il tempo è galantuomo

Renzi a Londra, il tempo è galantuomo

“Il tempo è galantuomo, amici”, scrive Matteo Renzi nella sua eNews: “Avevano detto: uscire dall’Europa con un referendum sarà una passeggiata. E la Brexit si dimostra un tunnel senza fine: la figuraccia che gli inglesi stanno facendo è incredibile ma ancora più grave è il danno economico che Londra patirà nei prossimi anni. Il tempo è galantuomo”.

Il senatore Pd scrive di essere proprio oggi a Londra per la presentazione del suo libro ‘Un’altra strada’. “Avevano detto: il 2019 sarà un anno bellissimo! Nel mentre il Governo litiga tutti i giorni, adesso sulla Tav. L’unico obiettivo di Salvini e Di Maio sono le elezioni europee, non lo sviluppo del Paese – aggiunge l’ex premier -. E intanto: recessione. L’Italia è in crisi per colpa loro e nei prossimi mesi dovranno aumentare le tasse: qualcuno inizierà a dire che con noi era diverso. Il tempo è galantuomo”.
“Avevano detto: firmare l’accordo di Parigi sull’ambiente è un errore, la battaglia contro la plastica è una fissazione di Renzi, le unità di missione sul dissesto idrogeologico sono inutili – prosegue Renzi -. E adesso il tema della sostenibilità ambientale si afferma sempre più forte e qualcuno inizia a vedere le differenze tra noi e loro anche su questo. Il tempo è galantuomo”.
“Avevano detto: Renzi attaccherà la magistratura per la vicenda dei suoi genitori. Noi abbiamo sofferto in silenzio. Poi appena tre magistrati hanno letto le carte, hanno disposto l’immediata scarcerazione – conclude il senatore -. E non dico nulla di come i media hanno dato la notizia della revoca dei domiciliari. Tanto il tempo è galantuomo”.

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