Forteto: consiglieri Toscana chiedono a ministro Di Maio, commissariamento

Forteto: consiglieri Toscana chiedono a ministro Di Maio, commissariamento

Un appello, voluto da una parte dei consiglieri della regione Toscana al ministro del lavoro e dello sviluppo economico Luigi Di Maio, per arrivare quanto prima al commissariamento della cooperativa il Forteto.

I consiglieri regionali che hanno lanciato l’appello a Di Maio sono: Jacopo Alberti (Lega), Andrea Quartini (Movimento 5 Stelle), Paolo Marcheschi (capogruppo Fratelli d’Italia) e Paolo Bambagioni (Partito Democratico) insieme al deputato Giovanni Donzelli (Fratelli d’Italia) nel corso di una conferenza stampa nella sede dell’Assemblea toscana a Firenze.

L’appello trae spunto dalla recente comunicazione del consiglio d’amministrazione della cooperativa che ha annunciato l’esclusione da soci di 34 persone interessate dall’inchiesta che ha coinvolto la comunità fondata da Rodolfo Fiesoli. Tra questi ci sarebbero anche sei tra le vittime e i testimoni del processo.

Presenti all’iniziativa odierna due dei testimoni a cui è stato notificato il procedimento di esclusione dalla cooperativa per i fatti emersi durante il processo. “Fatti marginali che non hanno interessato i giudici”, ha affermato l’avvocato Andrea Coffari, usati ora come “atto ritorsivo”.

“La nuova richiesta di commissariamento a Di Maio è un atto bipartisan” ha detto Quartini, dicendosi convinto che si arriverà a breve al provvedimento, mentre Bambagioni, già presidente della seconda commissione regionale su il Forteto, ha ricordato che il 13 luglio, appena insediato il nuovo Governo, aveva indirizzato al nuovo ministro una richiesta di intervento.

Di “atto mafioso per colpire chi si dissocia o si pente” ha parlato invece Donzelli. “Fiesoli a piede libero e i testimoni licenziati è un paradosso insostenibile” ha aggiunto il parlamentare di Fratelli d’Italia rivolgendo un appello al presidente della Camera Roberto Fico perché venga calendarizzata al più presto l’istituzione della Commissione bicamerale d’inchiesta sul Forteto, già approvata dal Senato.

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Consip: Procura chiede archiviazione Renzi padre

Consip: Procura chiede archiviazione Renzi padre

La Procura di Roma ha chiuso le indagini sul caso Consip. Chiesta l’archiviazione per Tiziano Renzi, padre dell’ex presidente del Consiglio, accusato di traffico d’influenze in uno dei filoni dell’inchiesta

Rischiano di finire a processo l’ex ministro dello Sport Lotti (favoreggiamento), l’ex comandante generale dei carabinieri, Del Sette (rivelazione del segreto d’ufficio) e il generale dell’Arma Saltalamacchia (favoreggiamento), l’imprenditore Russo (millantato credito), Vannoni (favoreggiamento). Per rivelazione segreto e falso, l’ex maggiore del Noe, Scafarto. Per quest’ultimo c’è anche l’accusa di depistaggio assieme all’ex colonnello dell’Arma, Sessa.

Commentando la richiesta di archiviazione della Procura di Roma per Tiziano Renzi sul caso Consip è intervenuto sulla sua pagina Facebook il capogruppo del Pd a Palazzo Madama Andrea Marcucci:

“Mesi e mesi di titoli giornalistici, di attacchi dei 5 stelle, di ironie dei compagni di strada, mesi e mesi di ricostruzioni false, di accuse inventate, manipolate, distorte.Poi arriva l’archiviazione della Procura di Roma per Tiziano Renzi. Prima di lui, sono tante tantissime le vittime dell’uso politico della giustizia. Indagate, infangate, e poi assolte o archiviate.Qualcuno le risarcirà? Arriveranno le scuse di Marco Travaglio e di Luigi Di Maio?”.

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Bekaert: Di Maio, vittoria dei lavoratori e simbolo, Stato dalla parte di chi non delocalizza

Bekaert: Di Maio, vittoria dei lavoratori e simbolo, Stato dalla parte di chi non delocalizza

“Questa non è una vittoria mia, io ho fatto solo il mio dovere di ministro, la battaglia l’hanno fatta loro, i lavoratori, che hanno portato la Bekaert all’attenzione del mondo. Credo che mantenere le promesse sia un dovere”. Lo ha detto ieri sera il vicepremier Luigi Di Maio a margine dell’assemblea dei lavoratori Bekaert a Figline Valdarno (Firenze).

“Queste persone devono tornare a lavorare perché ne hanno tutto il diritto – ha aggiunto Di Maio -. Questa vicenda è il simbolo di uno Stato che sta dalla parte di chi non delocalizzazione e vuole investire in Italia. Di fronte ad una multinazionale che se ne scappa in Romania o in Polonia, lo Stato viene qui, dà una mano a chi chiede aiuto e fa tutto il possibile per far tornare le persone a lavorare”.

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Di Maio sulla Bekaert: “Nessun lavoratore verrà abbandonato”

Di Maio sulla Bekaert: “Nessun lavoratore verrà abbandonato”

È intervenuto il ministro dello sviluppo Luigi Di Maio a Roma, commentando l’accordo sulla Bekaert: “Con il gioco di squadra questo Paese può tornare grande”

“Grazie a questo Governo nessun lavoratore verrà abbandonato dall’oggi al domani: è stata sospesa la procedura di licenziamento collettivo, ripristinata la cassa integrazione e gli incentivi all’esodo”. Così il ministro dello sviluppo Luigi Di Maio commenta l’accordo sulla Bekaert.

“Oggi voglio ringraziare il grande lavoro fatto tra Ministero, sindacati, Governo e tutte le parti sociali. Con il gioco di squadra questo Paese può tornare ad essere grande, senza piegarsi a nessuno”, aggiunge.

“Questa notte abbiamo chiuso il tavolo sulla Bekaert, la multinazionale belga che aveva deciso di delocalizzare in Romania lasciando per strada centinaia di lavoratori. Persone che erano state lasciate indietro a causa della folle riforma del Jobs Act, che eliminava la cassa integrazione in deroga per cessazione, e per colpa di decisioni disumane da parte di alcuni tipi di multinazionali che non hanno alcuna etica del lavoro”, afferma Di Maio.

“Al problema delle delocalizzazioni abbiamo posto rimedio con il Decreto Dignità, punendo quei prenditori che scappano all’estero dove possono sfruttare i lavoratori dopo aver preso soldi pubblici dallo Stato. Mentre il Jobs Act – spiega il ministro – lo stiamo smantellando pezzo dopo pezzo, anche se c’è ancora molto da fare per rimettere a posto i disastri causati dai miei predecessori. Persone che non hanno mai avuto a cuore i lavoratori”.

“Nelle prossime settimane – annuncia quindi Di Maio – andrò a Figline Valdarno, ad incontrare quei lavoratori a cui avevo fatto una promessa”.

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Firenze: venerdì 19 Luigi di Maio atteso a ‘Didacta’

Firenze:  venerdì 19 Luigi di Maio atteso a ‘Didacta’

E’ prevista anche la presenza del ministro del Lavoro all’evento annuale del programma operativo regionale del Fondo sociale europeo (Por – Fse) della Toscana, nell’ambito della Fiera Didacta,

Didacta, tra i più importanti appuntamenti fieristici dedicati al mondo della scuola, in programma dal 18 al 20 ottobre alla Fortezza da Basso di Firenze, ospiterà più di 25 seminari che vedranno la partecipazione di oltre 1.300 docenti. Lo ha annunciato stamani l’assessore regionale all’istruzione Cristina Grieco.

“Tra i principali appuntamenti – ha proseguito Grieco – il focus con tutte le Regioni sui modelli di orientamento, un lavoro che proseguirà nelle altre fiere del settore a Genova e Verona; il progetto sul riconoscimento delle competenze in collaborazione con la Regione Piemonte; la premiazione del festival dell’autoimprenditorialità, e appunto l’evento annuale Fse per il quale il ministro ha dato disponibilità”.

“A Didacta avremo una vetrina per le eccellenze della scuola toscana”, ha affermato il direttore dell’ufficio scolastico regionale, Domenico Petruzzo. Allestito in collaborazione con Regione e Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze, lo stand darà “occasione a tutti – ha concluso Petruzzo – di poter vedere e toccare con mano il grande impegno degli insegnanti per la formazione dei nostri ragazzi, lavori che vanno dalla robotica, all’arte, all’oreficeria e tanti progetti legati all’Europa”

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