Bianchi (M5s): necessaria conferenza antimafia permanente in Toscana

Bianchi (M5s): necessaria conferenza antimafia permanente in Toscana

A quanto dice la nota di Gabriele Bianchi (consigliere regionale M5s) pochi mesi fa la Direzione investigativa antimafia (Dda) parlava di ben 78 clan attivi in Toscana.

Questa mattina il consigliere regionale della Toscana del Movimento 5 stelle Gabriele Bianchi ha incontrato i rappresentanti dell’associazione Avviso Pubblico e della Fondazione Caponnetto.

“Stiamo seguendo – spiega Bianchi in una nota – l’iter per la nascita di una conferenza permanente antimafia in Regione Toscana. La nostra terra, così come indicato da studi specialistici, dossier e documenti prodotti dagli organi preposti, non è certo esente dal pericolo infiltrazioni, anzi”. Pochi mesi fa la Direzione investigativa antimafia (Dda), si legge nel comunicato, parlava di ben 78 clan attivi, mentre sono 223 le persone accusate di aver commesso un reato con aggravante mafiosa.

“Un contesto – sottolinea – che fa della Toscana la quarta regione d’Italia per numero di arresti e denunce con questo genere di accusa. Quel che vogliamo è estendere a tutte le forze politiche il lavoro fatto sino a oggi per giungere alla nascita di una conferenza permanente antimafia”.

“Organizzeremo dunque – prosegue Bianchi – incontri con i rappresentanti di tutti gli altri gruppi consiliari e con l’assessore Vittorio Bugli, persona che ha già dimostrato sensibilità su questo tema”.

“La lotta alla mafia – conclude – non può vedere contrapposizioni di parte: siamo tutti chiamati a lavorare insieme per il bene della Toscana e per il futuro dei cittadini”.

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Toscana, Rossi: governo “nazionalpopulista” e “postfascista”

Toscana, Rossi: governo “nazionalpopulista” e “postfascista”

Enrico Rossi, governatore della Toscana, ha espresso sul blog di Huffpost Italia la propria idea sul governo e sul clima generale in Italia.

“Il razzismo pervade la nostra vita quotidiana. Accade sempre più spesso ciò che poco tempo fa era inimmaginabile. Da quando un leghista a Macerata sparò ‘sui neri’, è tutto una sequela di aggressioni, spari, violenze verbali, umiliazioni e intimidazioni su chi è diverso, soprattutto per il colore della pelle. Non importa se si è bambini. Di Maio aveva detto che le Ong erano i taxi del mare. Salvini ha aggiunto prima gli italiani. Ieri ha minacciato un gruppo di ragazzi che cantava ‘bella ciao’ invitandoli a prepararsi a ‘prendere il barcone con Zedda’. Il fatto è che ci sono responsabilità per questo clima di razzismo dilagante”. Lo ha scritto, sul blog di Huffpost Italia, Enrico Rossi, presidente della Regione Toscana.

“Io penso che sia appropriato parlare di nazionalpopulismo e di postfascismo – ha ripreso -. Un’ideologia certo diversa dal fascismo, ma con accenni e tratti assonanti per le pulsioni di razzismo, per il disprezzo per il diverso, per il nazionalismo esasperato contro presunti nemici esterni, per un’idea di democrazia basata sul potere carismatico e su un concetto indistinto di popolo che si colloca sopra la democrazia parlamentare, per una pratica politica che decide di autotutelarsi quando dovrebbe sottoporsi alla verifica di legalità, per una tendenza al disprezzo della Costituzione in materia di diritti umani della persona e di eguaglianza dei cittadini”.

“Un tratto fondamentale di questo pensiero è che la critica alla globalizzazione, in nome di una maggiore protezione sociale, individua capri espiatori nell’Unione Europea, negli altri Paesi e nell’immigrazione, ma non mette mai in discussione, all’interno, le élite economiche e le diseguaglianze reali nella distribuzione della ricchezza – ha sottolineato Rossi -. Piuttosto, questa ideologia e pratica di governo appare propensa ad affrontare il conflitto di interessi, tra i ceti sociali meno abbienti e i più ricchi, trasferendolo su un piano territoriale e cercando di trovare un compromesso tra le spinte autonomiste e separatiste delle aree più ricche e certi ‘riflessi condizionati’ al rifugio nell’assistenza presenti in quelle più povere. Una prospettiva perseguita con leggerezza, irresponsabilmente, che potrebbe avere un esito catastrofico”.

“Nel dichiararsi oltre la destra e la sinistra, oltre il conflitto di classe, questo pensiero esprime una certa assonanza con il passato della destra fascista, che però fece della retorica della patria un elemento fondante la sua ideologia”, ha continuato Rossi.

“Sembrano sommarsi, infatti, diverse e contraddittorie spinte all’indietro. Quella verso un passato pre-risorgimentale, degli staterelli, dell’Italia come espressione geografica, il quale accenna pericolosamente a prender piede in tutto il Paese. Quella verso l’Italia pre-’89 libera da vincoli monetari che a nord aveva tollerato evasione fiscale e a sud alimentato la tendenza al riparo nell’assistenzialismo – ha detto -. E’ in questo senso che lo stesso autonomismo su cui oggi insiste il Nord leghista è un tuffo nel passato”.

“In generale, pure con questa diversità di elementi, l’ideologia dominante dei governanti giallobruni sembra guardare più al passato che al futuro, ci porta indietro, invece di accettare le sfide del presente e del futuro”, ha evidenziato il governatore della Toscana.

“La storia non si ripete e anche le ideologie politiche si trasformano – ha concluso -. Tuttavia, provare ad identificare i fenomeni nuovi cercando di riconoscerne i tratti che ereditano dal passato non è un esercizio inutile ai fini della comprensione e della lotta politica e soprattutto delle scelte che si devono compiere nel campo della sinistra e delle forze democratiche; le quali sentono più forte l’attaccamento ai principi e ai valori della Costituzione. Per questo credo che sia corretto definire nazionalpopulista e postfascista l’impasto ideologico della Lega e del M5Stelle, che governano assai stabilmente con un contratto l’Italia, dentro un nuovo ordine politico e culturale”.

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Stella Sorgente candidata ufficiale a Livorno per M5S

Stella Sorgente candidata ufficiale a Livorno per M5S

ll Meetup del Movimento 5 Stelle di Livorno annuncia che il candidato Sindaco per la prossima tornata delle elezioni amministrative è Stella Sorgente.

“Una scelta avvenuta per acclamazione e accompagnata dai lunghi applausi dell’assemblea che conferma la compattezza del gruppo e il riconoscimento dei grandi meriti per il lavoro svolto nel corso di questi cinque anni come Assessore e Vicesindaco – si legge nella nota diffusa dal M5S che ribadiscono –  Abbiamo scelto di puntare sulla competenza, sulla professionalità e sull’esperienza, tenendoci lontani dai litigi che contraddistinguono altre forze politiche interessate solo a spartirsi poltrone e posti di potere”. La candidatura arriva pochi giorni dopo l’annuncio del Sindaco pentastellato Filippo Nogarin di non ricandidarsi per il secondo mandato e di presentarsi alla corsa per le Europee.

Sorgente ricopre attualmente la carica di vicesindaca nella prima giunta a cinque stelle della storia di Livorno. Trentacinquenne, musicista e docente, attivista del M5S dal 2010.

Sorgente al primo turno elettorale delle precedenti amministrative risultò la più votata della lista a cinque stelle, con 209 preferenze. Di lei in passato si era parlato anche come di possibile candidato sindaco. E l’ipotesi si concretizza oggi raccogliendo il testimone di Nogarin.

Stasera intervista a Stella Sorgente con Domenico Guarino nella trasmissione Senza Sconti, su Controradio alle 18.40

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Grosseto, commissione visita discarica Cannicci

Grosseto, commissione visita discarica Cannicci

Nel Grossetano, la Commissione di inchiesta del Consiglio Regionale sulle discariche e sul ciclo dei rifiuti visiterà la discarica di Cannicci, sequestrata dopo un incendio nel giugno 2018.

Visita oggi della commissione di inchiesta del Consiglio regionale sulle discariche e sul ciclo dei rifiuti, presieduta da Giacomo Giannarelli (M5s), alla discarica di Cannicci, nel territorio di Civitella Paganico (Grosseto), gestita da una società a capitale interamente pubblico detenuto dal Comune.

La commissione, spiega una nota, è stata accolta dal sindaco di Civitella Paganico Alessandra Biondi. Nel giugno scorso, in seguito ad un incendio di natura presumibilmente dolosa, la discarica è stata sottoposta a sequestro. “Siamo qua per verificare con i nostri occhi la gestione di questa importante discarica per i rifiuti solidi urbani – ha sottolineato Giannarelli -. Le maggiori preoccupazioni per la provincia di Grosseto vengono dalla Sitoco, nella zona di Orbetello e dalla piana di Scarlino. Questa è una discarica autorizzata per i rifiuti solidi urbani. Sappiamo che nella transizione verso zero rifiuti e l’economia circolare non possiamo fare a meno delle discariche”.Per Giannarelli, però, è ancora troppo elevato il conferimento in discarica di materiale plastico ed è quindi opportuno pensare ad ulteriori impianti per il riciclaggio.

Tra i presenti alla visita anche il vicepresidente della commissione di inchiesta Francesco Gazzetti (Pd). “Il mio comune vive da trent’anni sulla discarica – ha osservato il sindaco Biondi -, abbiamo una bassa pressione fiscale e le scuole possono contare su buoni finanziamenti. L’obiettivo è quello di ridurre al minimo il conferimento in discarica, garantendo comunque la sostenibilità economica. Bisogna differenziare, lo deve fare anche il comune e ripensare se stesso”.

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M5S Toscana: “Su Peretola partita ancora aperta”

M5S Toscana: “Su Peretola partita ancora aperta”

I consiglieri del gruppo regionale M5S: “Procedimento amministrativo è una cosa, volontà politica un’altra. Tagliati 100 milioni che andranno a rinforzare lo scalo di Pisa, che resta l’unico aeroporto di livello nazionale in Toscana”.

“Riguardo l’esito della Conferenza dei servizi su Peretola un aspetto rilevante è il taglio dei fondi pubblici”. Così il presidente del gruppo consiliare del M5S Toscana, Giacomo Giannarelli.

“Cinquanta milioni di euro presenti nello Sblocca Italia – spiegano dal gruppo 5 stelle regionale toscano – verranno utilizzati per la riqualificazione di Peretola come city airport. Mentre i restanti cento milioni saranno quasi esclusivamente impiegati per il potenziamento del Galileo Galilei di Pisa”. Scalo pisano che rimane, confermano, “l’unico punto strategico di rilevanza nazionale per la nostra regione”.

La partita, assicura Giannarelli, è ancora aperta: “Prima o poi il procedimento amministrativo doveva giungere a conclusione e così è stato. Ma sappiamo che tutto è ancora in gioco sul piano politico con la futura stesura del nuovo piano aeroporti che arriverà in tempi brevi”.

I consiglieri insistono: “Il taglio dei cento milioni di euro mette fine a un’epoca fatta di sprechi. Ribadiamo che sull’aspetto di pianificazione pesano le scelte già prese dai governi Renzi e Gentiloni: con la firma di due ministri e il percorso avanzato con il lavoro negli uffici tecnici che hanno seguito l’iter amministrativo era difficile giungere a un’altra conclusione. D’altra parte già il piano regionale su infrastrutture e mobilità e il piano d’indirizzo paesaggistico,per quanto non graditi, prevedevano la soluzione su cui oggi è convenuta la conferenza dei servizi. Restiamo in attesa degli esiti dei ricorsi al Tar e degli esposti presentati dai comitati”.

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