Forteto: Carfagna, commissione chiarirà complicità istituzioni

Forteto: Carfagna, commissione chiarirà complicità istituzioni

“Provo indignazione e rabbia al pensiero delle istituzioni che avrebbe dovuto vigilare e proteggere i bambini ma non l’hanno fatto, anzi hanno offerto copertura, anche politica, a un luogo come il Forteto dove si sono consumati abusi e forme di sopraffazione ai danni delle creature più fragili e bisognose della nostra società”. Lo ha detto Mara Carfagna, vicepresidente della Camera e deputata di Forza Italia, visitando oggi la cooperativa agricola Il Forteto di Vicchio (Firenze) per incontrare le vittime. “La commissione d’inchiesta parlamentare partirà il 4 settembre e sarà la sede dove chiarire finalmente e definitivamente le responsabilità” ha detto ancora la vicepresidente della Camera. Intanto è polemica sulle dichiarazioni contro la Regione del garante dell’Infanzia del Lazio, Jacopo Marzetti, commissario governativo per il Forteto e membro della commissione d’inchiesta su Bibbiano.

“Il sistema degli affidi va riformato subito. Ci sono tutti i profili di necessità e urgenza perché il governo agisca immediatamente per decreto: negli ultimi 40 anni 26mila minori sono stati strappati alle famiglie, e a dispetto della legge più della metà non è mai tornato a casa. Di queste bambine, di questi bambini e adolescenti, ad oggi non sappiamo nulla, perché non esiste un’anagrafe degli affidi”. Lo ha detto Mara Carfagna (Fi), vicepresidente della Camera, in una conferenza stampa presso la cooperativa Il Forteto a Vicchio (Firenze) dove dove ha incontrato le vittime. Il fondatore della comunità de Il Forteto, che accoglieva minori in difficoltà Rodolfo Fiesoli è stato condannato insieme a 22 collaboratori con accuse, che a vario titolo, vanno da maltrattamenti a violenza.

“Se la vicenda del Forteto fosse stata affrontata subito dopo la sentenza del 1985 oggi non avremmo casi drammatici come quello di Bibbiano” ha ribadito Carfagna.

Ed in queste ore il Forteto è anche al centro delle accuse rivolte alla Regione Toscana dal commissario Jacopo Marzett “Dopo quarant’anni in cui nessun organo istituzionale ha denunciato i fatti che accadevano (…) oggi mi è arrivata una richiesta di risarcimento danni da più di 5 milioni dalla Regione Toscana e dalla città metropolitana per danno di immagine. Questa richiesta metterebbe in crisi l’attività produttiva della azienda e quindi di tutti i dipendenti e non darebbe la possibilità di risarcire le vittime che è uno dei motivi del commissariamento”. Ha denunciato Marzetti.

“Il commissario faccia il suo dovere così come la Regione Toscana sta facendo il suo” replica lapidario il presidente Rossi rendendo nota anche una precisazione dell’Avvocatura regionale che entra nel merito della vicenda in relazione all’entità della richiesta avanzata dalla Regione, richiesta che, si dice, potrebbe creare difficoltà nei risarcimenti alle vittime del Forteto.

Dovrà essere una causa civile, così come disposto dal giudice penale, a quantificare il danno di immagine subito dalla Regione Toscana per la vicenda della comunità di recupero per minori disagiati “Il Forteto”, afferma l’Avvocatura. E come è già successo in passato, quando la Regione è riuscita a farsi riconoscere un risarcimento, niente esclude che la somma in questione possa essere reimpiegata a beneficio delle stesse vittime.

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Forteto: Carfagna incontra vittime a Vicchio

Forteto: Carfagna incontra vittime a Vicchio

Mara Carfagna (Fi), vicepresidente della Camera, alle 11.30 dell 7 farà visita alla cooperativa Il Forteto a Vicchio (Firenze) per incontrare le vittime della comunità per minori disagiati finita al centro di processi per maltrattamenti e violenze.

Accompagneranno la vice presidente della Camera il vice capogruppo di Fi alla Camera e coordinatore toscano del partito Stefano Mugnai e Jacopo Marzetti, commissario governativo de Il Forteto, altri parlamentari azzurri e rappresentanti delle associazioni delle vittime de Il Forteto.

Carfagna terrà poi, alle 12.30, una conferenza stampa sempre presso la cooperativa. Intanto, Mugnai, afferma che la prima seduta del 4 settembre della commissione parlamentare d’inchiesta sui fatti del Forteto lavorerà per far ancora più luce sul sistema Forteto. “È un atto dovuto alle vittime, che nell’attività di inchiesta parlamentare troveranno nuovo riconoscimento – osserva Mugnai – ma anche a tutti i bambini a cui possiamo, con il nostro lavoro, evitare il rischio che una simile aberrazione si possa mai ripetere. Ed è un peccato che la legge istitutiva della Commissione bicamerale non abbia recepito la mia proposta per far sì che il suo mandato fosse esteso a tutto il sistema degli affidi in Italia: questo – afferma Mugnai in conclusione – avrebbe permesso di avere già dal 4 settembre uno strumento parlamentare per indagare anche sulla tragica vicenda di Bibbiano”.

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Accompagneranno la vice presidente della Camera il vice capogruppo di Fi alla Camera e coordinatore toscano del partito Stefano Mugnai e Jacopo Marzetti, commissario governativo de Il Forteto, altri parlamentari azzurri e rappresentanti delle associazioni delle vittime de Il Forteto.

Carfagna terrà poi, alle 12.30, una conferenza stampa sempre presso la cooperativa. Intanto, Mugnai, afferma che la prima seduta del 4 settembre della commissione parlamentare d’inchiesta sui fatti del Forteto lavorerà per far ancora più luce sul sistema Forteto. “È un atto dovuto alle vittime, che nell’attività di inchiesta parlamentare troveranno nuovo riconoscimento – osserva Mugnai – ma anche a tutti i bambini a cui possiamo, con il nostro lavoro, evitare il rischio che una simile aberrazione si possa mai ripetere. Ed è un peccato che la legge istitutiva della Commissione bicamerale non abbia recepito la mia proposta per far sì che il suo mandato fosse esteso a tutto il sistema degli affidi in Italia: questo – afferma Mugnai in conclusione – avrebbe permesso di avere già dal 4 settembre uno strumento parlamentare per indagare anche sulla tragica vicenda di Bibbiano”.

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Accompagneranno la vice presidente della Camera il vice capogruppo di Fi alla Camera e coordinatore toscano del partito Stefano Mugnai e Jacopo Marzetti, commissario governativo de Il Forteto, altri parlamentari azzurri e rappresentanti delle associazioni delle vittime de Il Forteto.

Carfagna terrà poi, alle 12.30, una conferenza stampa sempre presso la cooperativa. Intanto, Mugnai, afferma che la prima seduta del 4 settembre della commissione parlamentare d’inchiesta sui fatti del Forteto lavorerà per far ancora più luce sul sistema Forteto. “È un atto dovuto alle vittime, che nell’attività di inchiesta parlamentare troveranno nuovo riconoscimento – osserva Mugnai – ma anche a tutti i bambini a cui possiamo, con il nostro lavoro, evitare il rischio che una simile aberrazione si possa mai ripetere. Ed è un peccato che la legge istitutiva della Commissione bicamerale non abbia recepito la mia proposta per far sì che il suo mandato fosse esteso a tutto il sistema degli affidi in Italia: questo – afferma Mugnai in conclusione – avrebbe permesso di avere già dal 4 settembre uno strumento parlamentare per indagare anche sulla tragica vicenda di Bibbiano”.

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Pisa, Carfagna contro lo stalking: “Buscemi? Inopportuno sia assessore”

Pisa, Carfagna contro lo stalking: “Buscemi? Inopportuno sia assessore”

La vicepresidente della Camera Mara Carfagna ha partecipato a un dibattito alla Scuola Sant’Anna di Pisa sullo stalking a dieci anni dall’entrata in vigore della legge.

“Continuo a pensare che una persona per la quale è intervenuta la prescrizione per evitare una condanna ma che abbia visto certificati dai tribunali i suoi atti persecutori verso l’ex compagna non possa fare l’assessore per ragioni di opportunità politica”. Lo ha detto La vicepresidente della Camera, Mara Carfagna, a margine di un’iniziativa alla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa sullo stalking riferendosi alle polemiche per la nomina del leghista Andrea Buscemi ad assessore comunale alla cultura.

L’incarico è stato aspramente contestato per mesi dalle opposizioni e dalle associazione femminista che hanno lanciato anche una petizione che ha raccolto quasi 50 mila firme. “Questa perplessità – ha aggiunto Carfagna, che oggi era accompagnata dal vice sindaco Raffaella Bonsangue – l’ho anche rappresentata al sindaco Conti con una lettera alla quale non ha mai risposto. Attraverso i giornali ho visto che mi ha invitata a cena. Ma io a cena vado con mio marito e lui farebbe bene a invitare sua moglie. Con i sindaci ho l’abitudine di parlare nelle sedi proprie e attraverso canali più istituzionali”.

“Nei prossimi giorni presenteremo una proposta di legge sul cosiddetto revenge porn e speriamo di riuscire ad approvarla rapidamente e con un largo consenso. Si tratta di un provvedimento che riguarda la diffusione di immagini sessualmente esplicite per estendere in reato non solo a chi le diffonde ma anche a chi le condivide e non ne impedisce la diffusione”.

“Questa pratica odiosa – ha aggiunto – riguarda anche molti giovanissimi e adolescenti e vede poi le donne essere oggetto di ricatto e denigrazione anche attraverso i social network, con conseguenze molto gravi per la loro esistenza. E’ quindi assolutamente urgente intervenire e farlo producendo una norma capace davvero di sanzionare le persone a vario titolo responsabili del reato, alimentando allo stesso tempo una rivoluzione culturale a favore delle donne”. Per la vicepresidente della Camera “se il governo ha trovato le risorse per detassare le sigarette elettroniche e i birrifici artigianali, allora può trovare anche i soldi necessari a finanziare l’acquisto dei braccialetti elettronici da applicare ad esempio a chi ha ricevuto un divieto di avvicinamento per stalking. E’ una questione di priorità”.

“Visto che l’esecutivo sta per approvare il codice rosso – ha aggiunto – mi auguro che consenta al parlamento di approvare anche norme che rendano concreta e contestuale la difesa e la protezione delle donne vittime della violenza maschile”.

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