Cinigiano in Maremma, evacuato l’intero paese circondato dalle fiamme

Cinigiano in Maremma, evacuato l’intero paese circondato dalle fiamme

Cinigiano, in provincia di Grosseto, nella serata di domenica il paese era circondato dalle fiamme ed il fumo rendeva irrespirabile l’aria e l’intero paese della Maremma veniva pertanto evacuato.

L’incendio di Cinigiano sarebbe partito dalla zona di Granaione, nel vicino comune di Campagnatico. Sul posto sono intervenuti fino a 4 Canadair oltre che elicotteri della Regione.

“La situazione è molto critica. Tutto il paese è stato evacuato. Chi autonomamente ha deciso di andarsene e chi su nostro consiglio. In pericolo c’è anche l’abitato di Castiglioncello Bandini”. Ha detto Romina Sani, sindaco di Cingiano, il paese alle pendici dell’Amiata, in Maremma, che è interessato da un grande fronte di fuoco che sta bruciando gran parte della vegetazione e bosco circostanti.

Alle ore 23:00 di domenica sera, l’incendio a Cinigiano risultava ancora attivo e alcune abitazioni e infrastrutture risultavano danneggiate dalla prima fase del rogo.

A renderlo noto gli stessi vigili del fuoco che spiegavano inoltre che sul posto erano giunte ulteriori squadre di pompieri da altre parti della Toscana e dell’Emilia-Romagna, come Parma e Bologna per un numero complessivo di 62 unità., oltre alle diverse squadre Aib della Regione Toscana.

Le squadre dei vigili del fuoco sono a presidio delle abitazioni e delle infrastrutture dove il rogo è sempre attivo. Presso il piazzale Landi era stata collocata l’Unità di comando locale.

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Fiamme in Maremma: incendio in bosco in zona Cinigiano

Fiamme in Maremma: incendio in bosco in zona Cinigiano

Cinigiano (Grosseto) – circa 15 ettari di bosco sono andati in fiamme dalle 11 di giovedì mattina. Sul posto due elicotteri regionali e squadre di operatori forestali.

Brucia dalle 11 di giovedì mattina un’importante estensione di bosco costituita da specie quercine e macchia mediterranea in provincia di Grosseto. A Cinigiano, per la precisione.  Sul posto, allertate dalla sala operativa regionale, sono subito giunte numerose squadre di volontariato della Racchetta dalle sezioni Alta Maremma e Civitella e operai forestali della Unione Comuni Amiata.

Molto impegnativo il lavoro svolto a terra per combattere le fiamme, in una giornata molto calda e con un vento moderato che spinge le fiamme lontano dalle vie di accesso alla zona. In supporto per lo spegnimento sono arrivati da poco due elicotteri del sistema regionale che con i loro sganci stanno riducendo il fronte di fuoco sotto il coordinamento di un direttore operazioni. Ulteriori squadre sono in partenza per dare aiuto nelle operazioni di spegnimento e bonifica.

Anche il Governatore della Toscana Eugenio Giani sta monitorando l’evoluzione della situazione ed ha affermato: “Sul posto due elicotteri regionali e numerose squadre di volontariato e operai fortestali. Ulteriori squadre sono in partenza per dare aiuto nelle operazioni di spegnimento e bonifica, in fiamme stimati circa 15 ettari”.

Si ricorda che è in atto il divieto assoluto di abbruciamenti e che è necessario porre massima attenzione nelle operazioni agricole in corso in questi giorni.

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Caporalato in Maremma: sfruttati centinaia di braccianti per 2,5 euro l’ora

Caporalato in Maremma: sfruttati centinaia di braccianti per 2,5 euro l’ora

Braccianti pagati in ‘nero’ per 16 ore di lavoro, con minacce di licenziamento, e ferie difficilmente concesse. L’inchiesta, condotta dalle fiamme gialle di Piombino e coordinata dalla procura livornese, è iniziata nel luglio 2019.

Tre aziende agricole tra Livorno e Grosseto avrebbero impiegato centinaia di braccianti, italiani e stranieri, in ‘nero’, per 15/16 ore di media al giorno a fronte di una paga di 2,5 euro l’ora, con ferie difficilmente concesse e non retribuite, e con minacce di licenziamento e aggressioni verbali. In particolare, sarebbero aziende agricole che coltivano frutta e verdura, localizzate nella Val di Cornia, area a cavallo delle province di Livorno e Grosseto, nell’Alta Maremma. In totale, sono 854 i rapporti di impiego presi in esame in un arco temporale che val dal 2015 al 2019.

Queste “le opprimenti condizioni di lavoro, cui sarebbero stati sottoposti braccianti agricoli”, emerse da un’inchiesta della Guardia di finanza. Intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro i reati per i quali i 3 responsabili delle aziende, spiega la Gdf in una nota, sono stati deferiti. Il reato contestato, per il quale sono in corso accertamenti, sarebbe il 603 bis, ‘intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro’.

I tre imprenditori, spiega sempre la Gdf, ricevuti gli avvisi di garanzia, “hanno immediatamente proceduto al pagamento delle sanzioni amministrative nel frattempo già contestate da Gdf e Inps, versando nelle casse dell’Erario circa 5.800.000 euro”: gli indagati si sarebbero resi responsabili “delle violazioni amministrative in materia di lavoro riferibili a 854 rapporti di impiego, con l’applicazione di 571 distinte maxi sanzioni per lavoratori completamente ‘in nero’ nonché di ulteriori 283 sanzioni per infedeli registrazioni sul Libro unico del lavoro”.

I tre titolari delle aziende, oltre a impiegare senza “contratto né copertura previdenziale e assicurativa” i braccianti, avrebbero inoltre “costretto diversi lavoratori, per lo più stranieri, a vivere in affitto in un casolare abusivo sugli stessi terreni delle aziende agricole, in condizioni igienico-sanitarie precarie”, senza riscaldamento e allaccio alla rete idrica e senza acqua potabile, con il costo dell’affitto decurtato dalla paga. Constatate agli indagati anche violazioni fiscali per redditi non dichiarati per oltre 2 milioni di euro e omessi versamenti di Iva e altre imposte per circa 600.000 euro. Ricostruito poi l’ammontare degli affitti ‘in nero’ ai lavoratori nel casolare, con un’ulteriore sanzione per oltre 150.000 euro.

Gli accertamenti hanno riguardato infine i contributi ottenuti dagli imprenditori dall’Ue, tramite fondi Feasr, nell’ambito della Pac: sarebbero emerse “numerose irregolarità che gli indagati avrebbero commesso simulando il possesso dei requisiti previsti”. In particolare, unitamente a una quarta azienda agricola loro complice, avrebbero prodotto contratti di affitto fittizi di terreni agricoli. Da qui la denuncia anche per truffa aggravata ai danni dello Stato e dell’Ue per indebita percezione di oltre 151.000 euro di erogazioni pubbliche comunitarie, soldi che sarebbero inoltre stati “distorti” e utilizzati per pagare i braccianti.

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Maltempo in Toscana: neve nell’Aretino, forti piogge in Maremma

Maltempo in Toscana: neve nell’Aretino, forti piogge in Maremma

Toscana – Nevicate nella notte sulle montagne di Amiata, Casentino e Valtiberina, nell’Aretino. Pioggia e freddo anche in Maremma.

Si fa sentire il maltempo in Toscana, dopo un assaggio di primavera è tornato il freddo con nevicate anche in zone collinari. I fiocchi sono scesi anche a quote collinari ed hanno imbiancato la Verna, Camaldoli e tutti i valichi della zona senza tuttavia provocare particolari problemi al traffico. In Valdichiana la neve è scesa anche in pianura imbiancando tetti e strade. In serata qualche fiocco è sceso anche sul capoluogo Arezzo che si preparava ad accogliere la Fiera antiquaria.

Sempre in città, per il forte vento alcuni frammenti di pietra si sono staccati dal cornicione dell’antica pieve di Santa Maria, i vigili del fuoco hanno provveduto a transennare via di Seteria dove non sono stati sistemati banchi per la fiera. In pianura forti piogge con temperature sensibilmente abbassate. La Città metropolitana di Firenze segnala neve caduta a Vallombrosa e sul passo della Consuma.

Maltempo che ha colpito non solo la Toscana, ma un po’ tutta la Penisola. Tempeste accompagnate dalla grandine, infatti, si sono abbattute a macchia di leopardo provocando danni incalcolabili nelle campagne, fanno sapere dalla Coldiretti, dove negli orti si raccolgono le primizie e le piante da frutto si trovano in piena fioritura spinta da inverno secco con 1/3 in meno di pioggia e bollente che dal punto di vista climatologico ha fatto registrare in Italia una temperatura media superiore di 0,49 gradi. E’ quanto emerge dal monitoraggio della Coldiretti sugli effetti dell’allerta della protezione civile per la violenta ondata di maltempo.

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Due incendi in Maremma e all’Isola d’Elba, elicotteri regionali in azione

Due incendi in Maremma e all’Isola d’Elba, elicotteri regionali in azione

Le operazioni di spegnimento degli incendi sono ancora in corso, spiegano i vigili del fuoco. Gli incendi sono stati alimentati dal forte vento

Due incendi stanno interessando la zona in località Colle Fagiano, nel comune di Scansano  e a case burraccio  a Porto Azzurro (isola d’Elba). Il  rogo in Maremma  è  in corso da diverse ore e sono  impegnati 2 elicotteri del sistema regionale anticendio nelle operazioni di spegnimento, l’altro è appena iniziato  ed  un altro elicottero è immediatamente partito e  con i suoi sganci sta cercando di limitare la diffusione delle fiamme,  in attesa dell’arrivo delle squadre di volontariato aib e dell’ Unione dei comuni Metallifere. In preallarme c’è un secondo elicottero pronto ad intervenire in caso di necessità.

Per quanto riguarda l’incendio ancora in corso in Maremma, le fiamme si sono diffuse  nella macchia mediterranea e fra gli oliveti in località Colle Fagiano nel comune di Scansano Grosseto. Le fiamme spinte da forte vento presente in zona si muovono in modo imprevedibile risalendo colline e alveo del torrente Trasubbie complicando le operazioni di spegnimento. A terra operai e 2 direttori operazioni della Unione comuni del Fiora, numerose squadre del volontariato, vigili del fuoco si prodigano nello spegnimento. Dall’alto 2 elicotteri del sistema regionale antincendio, effettuano ripetuti sganci per contenere le fiamme. Nella zona  sono presenti alcune abitazioni e aziende agricole che per il momento non sono coinvolte nell’ incendio.

Poiché le previsioni meteo non vedono un calo del vento fino a sera, sono in arrivo ulteriori 10 squadre di volontariato da fuori provincia per chiudere incendio prima di buio. Previsti rinforzi per la notte per le operazioni di bonifica e controllo.

 

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