Di Giorgi (PD): su morte Rega da destra indegno sciacallaggio politico  

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“La morte del giovane vicebrigadiere dei Carabinieri Mario Cerciello Rega è stata l’ennesima occasione per la destra  nostrana di sciorinare  tutto l’armamentario  del più becero razzismo. Dobbiamo ancora una volta dire  grazie alla professionalità  delle nostre forze dell’ordine, il cui lavoro scrupoloso ha permesso di assicurare  i colpevoli   alla giustizia  in tempi rapidissimi”, dichiara la parlamentare e membro dell’uffico di presidenza del Gruppo PD alla  Camera, Rosa Maria Di Giorgi.

“Ma mentre i Carabinieri lavoravano alla ricostruzione, alla verifica, ai riscontri, come si fa sempre nelle indagini, fior di parlametari e finanche leader di partito, non hanno trovato di meglio che accusare genericamente gli ‘immigrati’ o ‘i maghrebini’ per il delitto. Oggi nessuno di loro troverà il coraggio di ammettere le proprie colpe. E se anche lo facesse sarebbe pronto a replicare alla prima occasione. Contro questo ‘razzismo democratico’ sempre più diffuso, le forze sane del Paese hanno il dovere di unirsi, come ha ben detto recentemente, tra gli altri,  Dario Franceschini. Dobbiamo – sottolinea Di Giorgi –  riaffermare i nostri valori di umanità, di uguaglianza, di solidarietà. Il rischio infatti  è quello di trascinare il nostro Paese in una spirale di odio senza fondo. Cosa che milioni di cittadini oniesti e per bene, la nostra storia e la nostra cultura non si meritano”.

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“La morte del giovane vicebrigadiere dei Carabinieri Mario Cerciello Rega è stata l’ennesima occasione per la destra  nostrana di sciorinare  tutto l’armamentario  del più becero razzismo. Dobbiamo ancora una volta dire  grazie alla professionalità  delle nostre forze dell’ordine, il cui lavoro scrupoloso ha permesso di assicurare  i colpevoli   alla giustizia  in tempi rapidissimi”, dichiara la parlamentare e membro dell’uffico di presidenza del Gruppo PD alla  Camera, Rosa Maria Di Giorgi.

“Ma mentre i Carabinieri lavoravano alla ricostruzione, alla verifica, ai riscontri, come si fa sempre nelle indagini, fior di parlametari e finanche leader di partito, non hanno trovato di meglio che accusare genericamente gli ‘immigrati’ o ‘i maghrebini’ per il delitto. Oggi nessuno di loro troverà il coraggio di ammettere le proprie colpe. E se anche lo facesse sarebbe pronto a replicare alla prima occasione. Contro questo ‘razzismo democratico’ sempre più diffuso, le forze sane del Paese hanno il dovere di unirsi, come ha ben detto recentemente, tra gli altri,  Dario Franceschini. Dobbiamo – sottolinea Di Giorgi –  riaffermare i nostri valori di umanità, di uguaglianza, di solidarietà. Il rischio infatti  è quello di trascinare il nostro Paese in una spirale di odio senza fondo. Cosa che milioni di cittadini oniesti e per bene, la nostra storia e la nostra cultura non si meritano”.

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Baldini (Fdi): “responsabile morte carabiniere abita su colli fiorentini”

Baldini (Fdi): “responsabile morte carabiniere abita su colli fiorentini”

Lo ha dichiarato Maria Teresa Baldini, deputata di Fratelli d’Italia per la circoscrizione Lombardia, a commento dell’aggressione costata la vita al carabiniere Mario Cerciello Rega, avvenuta a Roma nella notte scorsa.
Anche il governatore della Regione Toscana Enrico Rossi, interviene sulla questione postando sulla sua pagina Facebook: “La sicurezza costa. Si trovino idee e soldi”.

“Rivolgo le mie condoglianze ai familiari del Vice Brigadiere dei Carabinieri, Mario Cerciello Rega, – dice la deputata Fdi Maria Teresa Baldini – ucciso ieri sera a Roma. Chi ha la responsabilità morale e politica di quanto accaduto, fino a prova contraria, abita sui colli fiorentini. Un momento di riflessione per tutti noi nella speranza che i responsabili politici siano processati non solo dalla storia ma anche dalla giustizia. I carabinieri sono degli eroi sacrificati da una dissennata politica precedente i cui frutti se ne colgono ora”.

“Per la sicurezza ci vuole un piano nazionale, idee e soldi – afferma Enrico Rossi commentando quanto successo a Roma e ribadendo che i “due delinquenti che, qualunque sia la loro origine, devono essere presi e condannati con la massima severità. Alla famiglia e all’arma dei Carabinieri il senso più profondo della solidarietà di noi tutti, della politica e delle istituzioni”.

Per il governatore ora la politica “deve riflettere su quanto chiediamo agli uomini delle forze dell’ordine a servizio della nostra sicurezza, se davvero sono riconosciuti adeguatamente i loro sforzi e il loro sacrificio, se sono garantite loro le condizioni migliori per il loro lavoro, economiche, di strumenti, di formazione, di strutture e organizzazione”. “È un tema serissimo – continua il governatore – che la sinistra deve affrontare e discutere, ascoltando prima di tutto le opinioni degli uomini e delle donne delle stesse forze dell’ordine, facendo proposte precise e trovando le risorse necessarie. La sicurezza è una questione seria e non deve essere lasciata alla propaganda e alle strumentalizzazioni. Da questo punto di vista – conclude il presidente Rossi a commento delle dichiarazioni del ministro dell’interno – si deve dire che è contraddittorio, spregiudicato e populista dire, come fa Salvini, lo stesso giorno, di volere più sicurezza e promettere una decina di miliardi di tagli alle tasse anche per i più ricchi. La sicurezza costa. Si trovino idee e soldi”.

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