Bini: la senatrice toscana (Pd) nominata sottosegretaria Presidenza del Consiglio

Bini: la senatrice toscana (Pd) nominata sottosegretaria Presidenza del Consiglio

Il Presidente Mario Draghi ha sentito il Consiglio dei ministri in ordine alla proposta, da sottoporre al Presidente della Repubblica, della nomina della senatrice Caterina Bini a Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri. Si legge nella nota di palazzo Chigi al termine del Consiglio dei ministri.

“Il mio ministro, Federico D’Inca’, mi ha appena comunicato che su sua proposta, il consiglio dei ministri mi ha nominato a sottosegretaria di stato per i rapporti con il parlamento”. Lo scrive su facebook Caterina Bini, al termine della riunione del consiglio dei ministri che ha approvato la proposta del premier Draghi di nominare l’esponente Pd in sostituzione di Simona Malpezzi, eletta capogruppo dem al Senato.

“Sono grata al mio partito per avermi proposto, al ministro D’Inca’ e al Presidente Draghi – aggiunge – per la fiducia che hanno riposto in me. Sento tutta la responsabilita’ di questo incarico a cui mi propongo di adempiere con il massimo di impegno e di disponibilita’, a servizio delle Istituzioni del mio Paese. Un pensiero di gratitudine e di affetto alla mia famiglia che mi ha insegnato i valori della partecipazione, del servizio alla comunita’, della cittadinanza e un pensiero speciale alle amiche e agli amici che hanno condiviso con me questi anni di impegno politico. La Costituzione dice che “i cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina ed onore”. E’ quanto mi propongo di fare, seguendo l’esempio ed il magistero del presidente Mattarella. E’ quanto faro’, con la determinazione e la passione di sempre”.

”Sono felice della nomina di Caterina Bini a sottosegretaria ai Rapporti con il Parlamento. È la prima toscana del Pd al governo e farà sicuramente benissimo”. Lo scrive su Twitter il senatore Pd Andrea Marcucci.

”Buon lavoro Caterina Bini, sottosegretaria ai Rapporti con il Parlamento e senatrice!!!”. Lo scrive su Twitter la capogruppo del Pd al Senato, Simona Malpezzi.

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Draghi, “altre (regioni) trascurano i loro anziani”, si riferiva alla Toscana? “No” dice Giani

Draghi, “altre (regioni) trascurano i loro anziani”, si riferiva alla Toscana? “No” dice Giani

Mario Draghi nel corso del suo discorso al Senato, parlando del problema delle vaccinazioni, ha detto: “Per quanto riguarda la copertura vaccinale degli over 80, persistono purtroppo importanti differenze regionali che sono molto difficili da accettare. Mentre alcune Regioni seguono le disposizioni del ministero della Salute, altre trascurano i loro anziani”.

Alcuni organi di stampa hanno quindi ipotizzato che tra le regioni ‘bacchettate’ da Draghi, ci potesse essere anche la Toscana, la cui pratica di vaccinazione degli anziani era finita sotto accusa nei giorni precedenti.

Ma non ci sta il Governatore della Toscana Eugenio Giani, che a margine di una conferenza stampa a Firenze, rispondendo a chi gli chiedeva un commento sulle parole del premier Mario Draghi, rispondeva: “Per quanto riguarda gli over 80 sicuramente il presidente Draghi, che conosce bene la situazione, non si riferiva alla Toscana perché in Toscana abbiamo condotto la nostra campagna di vaccinazione con molta precisione e lui sa benissimo che oggi in Toscana vengono distribuite 13mila dosi agli anziani che sono prenotati da 20 giorni, domani ne verranno distribuite 16 mila, dopodomani 11 mila”.

“Queste – ha aggiunto Giani – sono le prenotazioni che noi abbiamo fatto coi medici di famiglia perché noi vogliamo dare qualità e quindi abbiamo voluto che le persone over 80 non si trovassero con un operatore generico che gli fa la puntura, con un contraccolpo psicologico. Io ho voluto invece che fossero i medici di famiglia che stanno collaborando e che naturalmente hanno per riceverli nel loro laboratorio o per andare a casa, necessità dei tempi giusti offrendo al servizio qualità oltre che quantità”.

“In questo senso – ha continuato Giani – il presidente Draghi ha fatto riferimento giustamente alla trasparenza dei dati e ho visto su alcuni siti che si fa riferimento ad una Toscana che ieri avrebbe distribuito 90mila vaccini agli over 80 quando in realtà erano oltre 106mila”.

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Vaccini: Giani, arrivate più dosi del solito, salto di qualità

Vaccini: Giani, arrivate più dosi del solito, salto di qualità

L’argine al Covid-19 “sono i vaccini e da questo punto di vista la Toscana negli ultimi due giorni ha avuto un bel salto di qualità. Siamo riusciti ad avere un po’ più di vaccini del solito, incominciano progressivamente ad arrivarne di più, e abbiamo a questo punto somministrato 358.000 dosi di vaccino”. Lo ha detto il presidente della regione della Toscana Eugenio Giani ieri nel corso di una diretta social.

“Devo dire che sono particolarmente contento che il sistema sta incominciando a funzionare a tutto campo – ha aggiunto Giani -. Il richiamo è stato fatto a quasi 100.000 persone, e questo è molto importante perché vuol dire che l’asse incomincia a prevenire. La Toscana come somministrazione dei vaccini arriva sempre ai primissimi posti, se non vado errato questa mattina era proprio la prima. A noi basta che i vaccini arrivino e poi li ‘trasmettiamo'”.

Per Giani “l’impegno del governo Draghi sui vaccini si sta già rivelando piuttosto forte – ha proseguito Giani-. Stamani abbiamo avuto una riunione dei presidenti delle Regioni, ci hanno presentato il nuovo responsabile della Protezione civile Fabrizio Curcio, e il nuovo commissario all’emergenza, Francesco Paolo Figliuolo, che è un generale particolarmente impegnato e che quindi darà un senso militarizzato”. Giani ha concluso mandando “un grande saluto all’esperienza di Siena che ha visto la possibilità di un anticorpo monoclonare che sia la prima medicina e che presto arriverà. La Toscana ne ha prenotate centomila dosi perché accanto ai vaccini ci possa essere anche la medicina”.

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Dpcm di Pasqua, Italia sempre a colori, nuove norme

Dpcm di Pasqua, Italia sempre a colori, nuove norme

Roma, è circolata venerdì sera una bozza di quello che viene chiamato il Dpcm di Pasqua con le misure anti-Covid, che dovrebbero entrare infatti in vigore dal 6 marzo al 6 aprile, includendo nella sua durata di applicazione anche i giorni delle vacanze pasquali. Zone Rosse in Toscana

Nel Dpcm di Pasqua, sarebbero anche previste riaperture, anche se non da subito: dal 27 marzo riapriranno – nel rispetto di specifici protocolli – cinema e teatri mentre sarà possibile andare al museo anche nei week end. Queste dovrebbero essere le misure contenute nel nuovo provvedimento.

BARBIERI E PARRUCCHIERI CHIUSI (ZONA ROSSA): in questa fascia sono sospese le attività inerenti servizi alla persona, diverse da quelle individuate nell’allegato 24, dove – a differenza del precedente provvedimento – non vengono menzionati i servizi dei saloni di barbiere e di parrucchiere.

IN CASA POSSONO ENTRARE ANCHE I NON CONVIVENTI (ZONA GIALLA), MA FESTE VIETATE: In questa fascia viene cancellata dalla bozza del nuovo dpcm la misura – citata nel precedente documento, secondo cui – “con riguardo alle abitazioni private, è fortemente raccomandato di non ricevere persone diverse dai conviventi, salvo che per esigenze lavorative o situazioni di necessità e urgenza”. Nella bozza del nuovo provvedimento restano comunque “vietate le feste nei luoghi al chiuso e all’aperto, ivi comprese quelle conseguenti alle cerimonie civili e religiose”.

CINEMA E TEATRI APRONO DAL 27/3, MUSEI ANCHE NEL WEEK END (ZONA GIALLA): A decorrere dal 27 marzo 2021 – i zona gialla – gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche e in altri spazi anche all’aperto sono svolti con posti a sedere preassegnati e distanziati e a condizione che sia comunque assicurato il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro sia per il personale, sia per gli spettatori che non siano abitualmente conviventi, spiega la bozza del Dpcm. Il ministro Franceschini ha annunciato anche l’accesso ai musei su prenotazione anche nel weekend (questi ultimi per ora aperti in questa stessa fascia solo nei giorni infrasettimanali).

VIAGGI VIETATI, STOP SPOSTAMENTI TRA LE REGIONI: Il divieto di spostamento tra le Regioni è valido fino al 27 marzo ma assieme al prossimo Dpcm, che disciplinerà le misure fino al 6 aprile, Pasqua compresa, potrebbe essere nuovamente prorogato con un decreto. Come sempre è consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione così come gli spostamenti motivati da esigenze lavorative, ragioni di salute o situazioni di necessità. Permessa in zona gialla in ambito regionale la visita in una sola abitazione privata, una volta al giorno, fra le 5 del mattino e le 22. Possono spostarsi due persone più i figli minori di 14 anni.

SECONDE CASE: È consentito recarsi nelle seconde in zona gialla o arancione (anche se si trovano fuori regione) solo al nucleo familiare e soltanto se la casa è disabitata. Non si può andare nella seconda casa con amici e parenti. Non è possibile invece – a meno di urgenti e necessari motivi – se le abitazioni sono in zone rosse o arancione scuro. Sono vietati i viaggi per turismo.

SHOPPING: Negozi chiusi solo in zona rossa dove sono garantiti esclusivamente gli esercizi commerciali di prodotti essenziali: farmacie, alimentari, ferramenta, cura della persona, parrucchieri. In zona gialla e arancione tutti i negozi sono aperti. Nei week end continuano ad essere chiusi i centri commerciali. Negli esercizi sono valide le solite misure di sicurezza: distanziamento, mascherina, ingressi contingentati.

CONTINUA LA SERRATA DI PISCINE E PALESTRE: Ancora lontana la possibilità di andare in palestra o in piscina. Vietati gli sport di contatto e di squadra. Consentita invece l’attività motoria individuale all’aperto come la camminata, la bici e la corsa. Al momento il Cts visto l’andamento dei contagi non ritiene opportuno allentare le restrizioni in questo settore. Se le cose dovessero migliorare si potrebbe pensare almeno a lezioni individuali o su prenotazioni. Agli agonisti è permesso di allenarsi.

LA SERA NIENTE RISTORANTE Niente cene al ristorante. Nonostante l’asse Salvini-Bonaccini al ristorante e bar in zona gialla si potrà andare solo di giorno. Si temono gli assembramenti fuori dai locali, che puntualmente avvengono anche a locali chiusi anche nel fine settimana. Dunque, le regole per i ristoranti restano quelle in vigore: in zona gialla aperti fino alle 18 e fino alle 22 consentito l’asporto. A domicilio è consentito ad ogni ora. Asporto e domicilio sono consentiti nelle zone arancio e rosse. Eccezione fanno gli autogrill, oltre le 18 in zona gialla, le mense e i ristoranti negli alberghi.

SCUOLA: La scuola resta in presenza per gli alunni dell’infanzia, delle elementari e delle medie mentre per quelli delle superiori la didattica è in presenza “almeno al 50% e fino ad un massimo del 75%”. È quanto prevede la bozza del Dpcm. Nel testo si introduce un’ulteriore misura: “al fine di mantenere il distanziamento sociale, è da escludersi qualsiasi altra forma di aggregazione alternativa”.

Nelle prossime ore – sulla base del quadro epidemiologico delle nuove varianti del Covid che sarà esaminato dai tecnici – non si esclude che possano arrivare dal Governo ulteriori provvedimenti restrittivi sulla didattica in presenza, in particolare nelle zone arancioni, e sull’utilizzo delle mascherine da parte dei bimbi tra i 6 e 11 anni. In alcuni casi i governatori hanno già applicato misure più restrittive come ad esempio in Puglia, Campania e Marche.

 

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Vaccini: Giani, oltre 90% medici base per campagna over 80

Vaccini: Giani, oltre 90% medici base per campagna over 80

‘Hanno aderito in più di 2200, ma servono più dosi’, le dichiarazioni di Giani sui vaccini per gli over 80

“I medici di base li ringrazio, hanno aderito oltre il 90%, più di 2200. Il problema è che dobbiamo dare loro i vaccini. L’appello al Governo per i vaccini per gli over 80 è proprio questo: il cambio, più che sulle zone gialle, arancioni e rosse dove c’è da rimettere apposto un po’ le cose fra cui i parametri, si concentri nel comprare nel mercato legittimo che c’è a livello internazionale più vaccini possibili”.

Lo ha detto il presidente della Toscana, Eugenio Giani, a margine di un evento a Firenze commentando l’alta adesione dei medici di famiglia alla campagna vaccinale per gli over 80.

“L’ho detto anche ieri nella riunione dei presidenti delle Regioni – ha aggiunto Giani – è necessario che il salto di qualità nel passaggio al nuovo governo, nell’autorevolezza che rappresenta il presidente Draghi, è proprio quella di rapportarsi in Europa e con le imprese che producono i vaccini, perché con forza ci vengano dati”. Per Giani, “è troppo bassa la percentuale dell’Italia per quanto riguarda la fornitura dei vaccini. Io non ho mai, ne siete testimoni, cercato scorciatoie dicendo: ‘Ci pensano da soli le regioni’ – ha ribadito -. No, l’Italia è una nazione che in quanto tale, in armonia nella distribuzione fra le regioni, deve agire a livello di governo, e questo è necessario perché questa è la prima priorità in quanto la barriera si erge proprio con i vaccini”.

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