Linea 3.2: arriva la critica delle opposizioni

Linea 3.2: arriva la critica delle opposizioni

In una conferenza stampa congiunta le opposizioni hanno espresso critiche sull’avvio dei cantieri per la linea 3.2 della tramvia, che collegherà Firenze a Bagno a Ripoli. Presenti Mario Razzanelli (Forza Italia), Federico Bussolin (capogruppo Lega), Roberto De Blasi e Lorenzo Masi (M5S) e Alessandro Draghi (Fratelli d’Italia).

La conferenza stampa congiunta delle opposizione ha fatto il punto sulle criticità riscontrate sulla nuova linea 3.2 della tramvia. Razzanelli, mostrando un video del tram inventato in Cina che viaggia senza binari, ha sostenuto l’esistenza di “un sistema che potrebbe eliminare l’impatto ambientale del vecchio tram voluto dalle amministrazioni di sinistra da Domenici in poi”.

In merito alla VIA (Valutazione d’impatto ambientale) della linea 3.2 ha ricordato la scadenza per la presentazione delle osservazioni (8 dicembre) dichiarando che un gruppo di lavoro sta esaminando il faldone per sollevare obiezioni che possono portare a bloccare i lavori dell’opera. Secondo l’assessore la nuova linea “distruggerebbe una parte storica di Firenze come i viali di circonvallazione e il lungarno Colombo”. “Non dimentichiamo – conclude Razzanelli – che i fiorentini hanno già bocciato nel febbraio 2008 la linea 3 della tramvia con un referendum. Ma pare che per le amministrazioni Pd la democrazia sia un optional”.

Per Bussolin invece, “il problema non è il mezzo di per sé, ma è questo progetto che è vecchio e costoso. La linea sia realizzata interamente senza pali né cordoli, e siamo inoltre perplessi su alcuni passaggi che impattano pesantemente sul traffico privato. Crediamo che i due sistemi di mobilità debbano integrarsi e non scontrarsi”.

Il capogruppo M5S De Blasi ricorda che la Soprintendenza non abbia ad oggi acquisito nulla dal Comune di Firenze, sostenendo che sia “un modo frettoloso di condurre i lavori che non prelude a nulla di buono”.

Draghi si dice “preoccupato per il previsto taglio degli alberi lungo il tracciato, ma anche per l’impatto del ponte di Bellariva e per il passaggio da viale Giannotti. La direttrice è già oggi senza i binari sotto forte stress e che con l’avvento del tram potrebbe letteralmente collassare”.

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Rossi: “Cordoglio per la morte di Paolo Bonaiuti”

Rossi: “Cordoglio per la morte di Paolo Bonaiuti”

E’ morto Paolo Bonaiuti, aveva 79 anni. Originario di Firenze, si è spento dopo una lunga malattia. Il cordoglio del presidente della Regione Toscana Enrico Rossi e della Giunta regionale.

Paolo Bonaiuti fu giornalista, storico portavoce di Silvio Berlusconi, parlamentare (deputato dal 1996 al 2013 e senatore dal 2013) e sottosegretario alla presidenza del Consiglio nei governi Berlusconi II, III e IV.

“Ho appreso con grande dispiacere la notizia della scomparsa di Paolo Bonaiuti. Pur essendo su fronti politici molto distanti, in questi anni ne ho apprezzato la serietà e la professionalità. Alla famiglia e agli amici vanno le mie più sentite condoglianze e quelle dell’intera Giunta regionale”, ha detto Enrico Rossi, presidente della Regione Toscana.

“Con Paolo Bonaiuti scompare una persona che ha segnato la storia politica del nostro Paese negli ultimi 25 anni. Mai fuori dalle righe, da senatrice ricordo il suo tratto tanto gentile quanto professionale, e la sua partecipe umanità”, sono le parole della parlamentare Rosa Maria Di Giorgi. “Al di là delle scelte politiche che negli anni ci hanno spesso diviso – continua- , Bonaiuti rappresentava ancora quella temperie istituzionale che oggi purtroppo vediamo spesso scomparire anche nei luoghi più impensabili”.

Cordoglio anche dal capogrupo in Consiglio comunale Jacopo Cellai e del consigliere Mario Razzanelli, insieme ai consiglieri di quartiere di Forza Italia. “Ricordiamo un fiorentino che ha lavorato tanto anche per la città come deputato prima e senatore poi e che si è fatto apprezzare, a livello nazionale, come sottosegretario alla presidenza del Consiglio e come portavoce del presidente Silvio Berlusconi”.

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Presentato ufficialmente il nuovo Consiglio comunale di Firenze

Presentato ufficialmente il nuovo Consiglio comunale di Firenze

Nella Sala Firenze Capitale si è svolta la notifica della proclamazione degli eletti nel nuovo Consiglio comunale. Di seguito la composizione del nuovo “Parlamento” di Palazzo Vecchio con i nomi dei consiglieri che siederanno nel Salone dei Duecento.

Maggioranza: il sindaco Dario Nardella

Gruppo PD (19 consiglieri): Benedetta Albanese, Nicola Armentano, Donata Bianchi, Leonardo Calistri, Enrico Conti, Massimo Fratini, Fabio Giorgetti, Maria Federica Giuliani, Alessandra Innocenti, Luca Milani, Renzo Pampaloni, Letizia Perini, Massimiliano Piccioli, Laura Sparavigna.

A seguito della nomina ad assessore di Cecilia Del Re, Sara Funaro, Andrea Vannucci, Federico Gianassi, Cosimo Guccione entrano a far parte del gruppo PD: Patrizia Bonanni, Francesca Calì, Barbara Felleca, Mirco Rufilli, Stefano Di Puccio.

Gruppo Lista Nardella (3 consiglieri): Mimma Dardano. A seguito della nomina ad assessori di Alessandro Martini e Alessia Bettini entrano a far parte del gruppo Lista Nardella: Marco del Panta Ridolfi e Maria Grazia Monti.

Minoranza: i candidati a sindaco Ubaldo Bocci, Antonella Moro Bundu, Roberto De Blasi

Gruppo Lega (6 consiglieri): Andrea Asciuti, Federico Bussolin, Emanuele Cocollini, Michela Monaco, Antonio Montelatici, Luca Tani.

Gruppo Forza Italia (2 consiglieri): Jacopo Cellai, Mario Razzanelli.

Gruppo Fratelli d’Italia (1 consigliere): Alessandro Emanuele Draghi.

Gruppo Firenze Città Aperta (1 consigliere): Dmitrij Gabriellovic Palagi.

Gruppo Movimento 5 Stelle (1 consigliere): Lorenzo Masi.

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Tramvia, Bagno a Ripoli: Razzanelli, “rendering del Comune non corretti”

Tramvia, Bagno a Ripoli: Razzanelli, “rendering del Comune non corretti”

“Sul viale Giannotti la linea della tramvia non ci sta”. A dirlo Mario Razzanelli, candidato al consiglio comunale per Forza Italia. Insieme a lui Ubaldo Bocci, candidato  sindaco per Firenze per il centrodestra.

Razzanelli, discutendo della linea di Bagno a Ripoli, ha ricordato che “la misura della tramvia” nel rendering “è di 5,50 metri, mentre quella di viale Redi occupa 7,60 metri. Poi si dimenticano delle banchine, che misurano 2,60 metri. Viale Giannotti è largo 9,80 metri – prosegue nella dichiarazione Razzanelli – quindi rimane 30 centimetri per parte, se non si vogliono abbattere gli alberi, come dichiarato dal sindaco Nardella. Se però non vengono abbattuti gli alberi – ha concluso il candidato azzurro – la tramvia non ci sta”.

Bocci ha invece affermato che “la linea della tramvia verso Scandicci è stata fatta perché c’erano gli spazi, già sulla linea che dal centro porta verso Careggi ho grandi perplessità, se si passa da via dello Statuto – sempre secondo il candidato sindaco per il centrodestra – o da piazza Dalmazia ci si rende conto della tragedia per gli abitanti della zona. Sono contrario sulla tramvia che dovrebbe andare verso viale Europa”. Sulle soluzioni “una ipotesi – ha terminato Bocci – è quella di immaginare una tangenziale per liberare i viali di circonvallazione”.

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Aeroporto, sondaggio: 65% fiorentini dice SI a nuova pista

Aeroporto, sondaggio: 65% fiorentini dice SI a nuova pista

Presentati oggi in Palazzo Vecchio a Firenze i risultati di un sondaggio condotto dal noto sondaggista Renato Mannheimer, colui che ha patteggiato su aeroporto di Firenze. A fare la presentazione il Consigliere ed il capogruppo Forza Italia, Mario Razzanelli e Jacopo Cellai, nonché lo stesso Renato Mannheimer.

Gimmy Tranquillo ha intervistato Renato Mannheimer e Mario Razzanelli.

 

Il 65% dei fiorentini si è detto “molto d’accordo” (31%) o “abbastanza d’accordo” (34%) con la realizzazione della nuova pista dell’aeroporto di Peretola. Per le interviste telefoniche è stato scelto un campione di 800 persone rappresentative per età, quartiere e appartenenza politica, della popolazione di Firenze.

Dovevano rispondere al quesito: “Il consiglio comunale di Firenze ha approvato la costruzione della pista parallela all’autostrada per la realizzazione del nuovo aeroporto di Peretola. Lei quanto concorda con questa scelta?”. Il 20% si è detto “poco d’accordo” e il 12% “per niente d’accordo”. Il 3% ha risposto “non so”.

“Noi di Forza Italia – ha detto Mario Razzanelli, consigliere comunale di Fi – da sempre abbiamo fatto questa battaglia per l’aeroporto di Firenze perché è una struttura indispensabile per lo sviluppo della città”. Dal sondaggio, ha aggiunto Razzanelli, emerge “un consenso trasversale in tutti i partiti” e significa che “anche coloro che in questo momento hanno dei dubbi sull’aeroporto evidentemente dovranno rivederli, perché questi dati dicono che mettersi contro l’aeroporto di Firenze significa mettere in discussione un qualsiasi risultato positivo alle elezioni amministrative del prossimo anno”.

Per Razzanelli si tratta “di un nodo politico importante” con il quale “si potrebbe rischiare di spaccare il centrodestra”. Jacopo Cellai, consigliere comunale di Forza Italia ha aggiunto che “per i comuni della Piana non ci sono svantaggi né penalizzazioni” perché “con l’opera ci guadagniamo noi e tutta la Toscana”.

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