Firenze: bomba libreria CasaPound, nuova perizia su dna

Firenze: bomba libreria CasaPound, nuova perizia su dna

Il tribunale di Firenze ha deciso di disporre una nuova perizia sul Dna estrapolato dai resti dell’ordigno artigianale usato per l’attentato dinamitardo alla libreria Il Bargello di CasaPound – in cui la notte del 1 gennaio 2017 rimase gravemente ferito l’artificiere della polizia di Stato Mario Vece -, che per l’accusa apparterrebbe a Salvatore Vespertino, finito sul banco degli imputati insieme ad altri 38 esponenti di area anarchica.

Secondo la consulenza della difesa, la perizia, eseguita dalla polizia scientifica, non sarebbe affidabile: “Si è trattato – spiega il legale di Vespertino, avvocato Sauro Poli – di un’operazione inaffidabile perché eseguita in assenza di in metodo accreditato”.
Il tribunale ha deciso di disporre una nuova perizia anche sulle ferite riportate dall’artificiere ferito. Il conferimento dell’incarico ai consulenti avverrà nel corso dell’udienza di domani.

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Firenze: processo unico per anarchici coinvolti in bomba capodanno

Firenze: processo unico per anarchici coinvolti in bomba capodanno

Accusati anche, a vario titolo, del tentato omicidio di Vece, lesioni, resistenza, danneggiamento, oltre che di occupazione di edifici a Firenze.

Si va verso un unico processo per i 40 anarchici attivi a Firenze, indagati e arrestati a vario titolo da procura e digos. Oggi nel corso della prima udienza del processo a Salvatore Vespertino, accusato del tentato omicidio dell’artificiere della polizia di Stato Mario Vece, rimasto gravemente ferito la notte del Capodanno 2017 dall’esplosione di un ordigno artigianale davanti alla libreria Il Bargello di Firenze, la difesa dell’imputato ha chiesto la riunificazione dei procedimenti con l’altro filone.
Sulla richiesta si pronuncerà il 12 luglio prossimo la corte presieduta dal giudice Ettore Nicotra, nel corso della prima udienza del processo che vede imputati 39 anarchici, accusati, a vario titolo, del tentato omicidio di Vece, lesioni, resistenza, danneggiamento, oltre che di occupazione di edifici come Villa Panico, San Salvi e La Riottosa.
Stamani, nel corso della prima udienza del processo a Vespertino, il ministero dell’Interno ha chiesto di costituirsi parte civile. Analoga richiesta è stata fatta dal sindacato di polizia Siulp, attraverso il suo legale Massimiliano Annetta. Le richieste si aggiungono a quelle già avanzate dai legali dell’artificiere ferito, della libreria Il Bargello e di Casapound.

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