Renzi e altri esponenti PD a Stazzema contro il fascismo

Renzi e altri esponenti PD a Stazzema contro il fascismo

Oggi Matteo Renzi ed altri esponenti del PD si sono recanti a Sant’Anna di Stazzema, per iscriversi all’anagrafe antifascista. Molti i commenti sulle dichiarazioni del leader di Lega Nord, Matteo Salvini.

Il segretario del Pd Matteo Renzi ha raggiunto stamani Sant’Anna di Stazzema (Lucca), luogo di eccidio nazifascista che fece 560 vittime tra la popolazione nell’agosto 1944, per sottoscrivere la sua iscrizione all’anagrafe antifascista. Prima di salire al sacrario, Renzi ha parlato con i superstiti e deposto una corona al cippo che ricorda la strage.
Il ministro dell’Agricoltura e vicesegretario del PD, Maurizio Martina, dopo la sottoiscrizione, ha detto: “Per noi è cruciale essere qui oggi, ribadire con grande determinazione il nostro impegno antifascista, contro ogni violenza, intolleranza. Abbiamo visto in queste settimane quello che è accaduto in giro per il Paese, le sottovalutazioni che alcuni ancora raccontano di questo fenomeno. Siamo qui – ha proseguito – perché le nostre radici affondano in queste tragedie e ricordare è il primo atto fondamentale, la memoria è il primo atto di cittadinanza che vogliamo manifestare. E poi c’è la dimensione della cittadinanza. Se siamo qui anche con tanti ragazzi è perché vogliamo ancora una volta dire che la Costituzione è il nostro faro ed i suoi valori, i valori antifascisti scolpiti nella Carta costituzionale, sono il nostro riferimento anche per il futuro”.
Il ministro, rispondendo ad una domanda su Matteo Salvini, che nei giorni scorsi ha associato l’anagrafe istituita dal comune versiliese a quella canina, ha dichiarato: “Ho provato sinceramente imbarazzo per lui e purtroppo però non mi stupisce perché un leader politico che non fa una riflessione rispetto a quello che nel suo movimento si sta generando in questo ultimo periodo, e traduce solo in propaganda violenta la sua campagna elettorale, credo che non sia un leader all’altezza di questo Paese. Siamo qui anche per testimoniare che c’è un’alternativa a tutta questa deriva”.
Presente anche il ministro dell’Istruzione Martina Fedeli, rispondendo anche lei ad una domanda dei giornalisti sul leader di Lega Nord, ha affermato: “Vorrei invitare veramente Salvini a ragionare, a venire qui, a confrontarsi con i superstiti, conoscere la storia, conoscere anche la nostra costituzione. L’anagrafe antifascista che qui si firma è esattamente mettere di nuovo una firma sotto la nostra costituzione. Quindi, ogni cittadina e cittadino italiano, ogni persona che vive nel nostro Paese dovrebbe rispettare i valori della nostra Costituzione. Lui, che vuole rappresentare una parte di questo Paese, dovrebbe sapere e dovrebbe in realtà dire che è orgoglioso di venire qua a sottoscrivere l’anagrafe antifascista”.
“A Salvini dico solo attenzione – ha continuato Fedeli-. Aver fatto quella affermazione significa non conoscere e non valorizzare i valori della nostra costituzione, che permettono a ciascuno di noi, e quindi anche a lui, di dire liberamente la propria opinione”. Per il ministro, “è un errore disconoscere la storia del nostro Paese. Chi disconosce la nostra storia non ha la capacità di portarne avanti i valori di convivenza civile e democratica”.
Da Palazzo Vecchio, il sindaco di Firenze Dario Nardella, ha annunciato: “Firenze si iscriverà all’anagrafe antifascista, aderiremo alla proposta del sindaco di Stazzema; credo sia un segnale forte. L’idea che il fascismo possa riprodursi tale e quale a ciò che è stato credo sia infondata – ha spiegato -. Gli aspetti negativi sui quali fascismo e nazismo si sono costruiti possono riproporsi: intolleranza, discriminazione, odio sociale che diventa odio razziale. Quindi non bisogna abbassare la guardia”. Per Nardella, “le cose disumane vissute da Europa, Italia possono nuovamente tornare. Il vento che spira oggi in Europa e in Italia è un vento di odio, violenza, intolleranza”.

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