Pd: segretario regionale Toscana: scontro Pescini-Gelli

Pd: segretario regionale Toscana: scontro Pescini-Gelli

Dieci giorni alla presentazione delle candidature e il Pd non ha scelto un segretario regionale per la Toscana. Gelli si candida contro Pescini, la cui elezione sembrava sicura, rimescolando le carte.

Si smuovono le acque per la candidatura a segretario regionale della Toscana, un Pescini che sembrava non avesse nemmeno bisogno di un elezione ma semplicemente di una nomina, visto la mancanza di avversari, si trova di fronte Gelli che ha deciso di candidarsi.

Pescini era il campione di Renzi&Co, diplomatico organico e diffidente verso ogni posizione estrema, scelto da un gruppo in cerca di continuità e di garanzie di sopravvivenza, ben consapevole che le liste per il parlamento passano sempre dalle mani del segretario regionale.

Campione che sembrava destinato a vincere a tavolino finchè all’orizzonte non è apparsa l’ombra di uno sfidante, l’ex deputato Federico Gelli che Renzi e compagnia avevano cercato di escludere. Pescini potrebbe fare il pieno nel Chianti ma Gelli può contare sul volontariato di tutta la regione, è una faccia conosciuta nel mondo della sanità ed è stato vicepresidente della regione, un valido avversario.

Il Pd, all’alba dello scontro, è preoccupato e cerca un ‘piano B’, ma nessuno sembra soddisfacente. In una Toscana, baluardo del partito, che dovrebbe segnare il punto della rinascita, si è creata una frattura interna, minacce anche dall’esterno da una Susanna Ceccardi (Lega) che punta al palazzo regionale.

Cosa fare? Si è gia provveduto a interpellare il grande Capo chiedendogli di districare il nodo, la risposta di Renzi è: calma, “Me ne occupo da sabato in poi”.

 

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Chianti: nasce l’ufficio che gestisce i conflitti tra gli inquilini

Chianti: nasce l’ufficio che gestisce i conflitti tra gli inquilini

Il progetto è promosso da Casa Spa e dai Comuni del Chianti fiorentino
Prima esperienza in Italia. I sindaci: “con questo nuovo servizio che favorisce la pacifica convivenza tra gli inquilini contrastiamo le marginalità e diamo un supporto concreto alle persone che risiedono negli alloggi Erp”

“Case con l’anima sociale”, da gestire non solo come edifici, come strutture, progettate e costruite per rispondere ai bisogni primari delle fasce deboli della popolazione, ma come luoghi del vivere civile nel rispetto dell’abitare solidale. Si chiama ufficio di gestione sociale e nasce in Italia come la prima esperienza che interviene sulla vita domestica e familiare dei condomini di case Erp, una nuova attività promossa da Casa Spa e dai Comuni del Chianti fiorentino.

E’ il nucleo operativo di un progetto che in forma sperimentale prende le mosse dalla Toscana, dai territori dell’Unione comunale del Chianti fiorentino, per attivare un servizio che mira a supportare i cittadini residenti nelle case popolari. Sarà attivo già dal primo agosto, secondo quanto stabilito dal protocollo d’Intesa che questa mattina, nella sala riunioni del Comune di Tavarnelle, è stato sottoscritto dal presidente dell’Unione comunale del Chianti Fiorentino David Baroncelli e dal presidente di Casa Spa Luca Talluri, alla presenza dei sindaci Paolo Sottani, Giacomo Trentanovi e Massimiliano Pescini e delle assessore alle Politiche sociali Giulia Casamonti e Cristina Faini. E’ un progetto che scaturisce da un bisogno reale e sempre più diffuso legato alla molteplicità di problematiche di natura sociale e all’esigenza di promuovere maggiormente percorsi legati alla pacifica convivenza negli alloggi Erp.

“Si tratta di un’operazione ambiziosa – dichiara Luca Talluri – che mira ad individuare e far fronte alle esigenze e alle difficoltà poste dai singoli condomini degli appartamenti, un tema di grande attualità che non può essere delegato esclusivamente alla parte politica e alle amministrazioni comunali ma deve essere gestito in maniera sistemica e organica con un servizio che lavora permanentemente e favorisce la creazione di una rete territoriale, tesa al coinvolgimento delle assistenti sociali, della macchina socio-sanitaria, delle associazioni locali, della Polizia Locale e delle forze dell’ordine”.

Il primo a partire, dopodomani insieme a Bagno a Ripoli, con la realizzazione del progetto è il territorio del Chianti, costituito dai Comuni di Barberino Val d’Elsa, Greve in Chianti, San Casciano e Tavarnelle Val di Pesa. Le attività dell’Ufficio inizieranno da una sorta di mappatura delle esigenze e delle caratteristiche sociali dei nuclei e dei fabbricati per poi intervenire direttamente attraverso colloqui, incontri e contatti specifici con le famiglie che presentano istanze di aiuto e si trovano in situazioni di disagio e scontro con i vicini di casa. “E’ un servizio necessario che risponde ad un’esigenza concreta e reale – dichiarano i sindaci David Baroncelli, Paolo Sottani, Giacomo Trentanovi e Massimiliano Pescini – con la realizzazione del progetto l’approccio infrastrutturale si converte in un approccio sociale, avremo a disposizione senza alcun costo ulteriore per gli enti pubblici di un servizio che gestisce un’attività non sporadica o affidata al trasferimento casuale di informazioni ma metodica e regolare che permetterà un maggiore controllo, contrasterà le marginalità, aiuterà i nostri cittadini a dirimere problematiche di varia entità, da quelle più semplici a quelle più complesse, un front office a supporto dell’inquilino che articolerà l’attività in procedura, istruzione e prassi”.

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Inquinamento acustico, approvato piano città metropolitana di Firenze

Inquinamento acustico, approvato piano città metropolitana di Firenze

Approvazione unanime dal Consiglio della Metrocittà. Programmati interventi con asfalto fonoassorbente per la Sp 34 di Rosano, la Sp 5 Lucchese, la Sp 53 San Domenico-Fiesole e la Sp 131 di Bilancino. Dal 2019 al 2023 un investimento di circa 2 milioni e 847 mila euro.

E’ stato approvato all’unanimità dal Consiglio della Città metropolitana di Firenze il Piano d’azione contro l’inquinamento acustico. Durante i 45 giorni disponibili per la loro ricezione non sono giunte osservazioni a questo strumento previsto dalla direttiva europea 2002/49/CEE (recepita in Italia dal D.Lgs. 19 Agosto 2005 n. 194). La direttiva e il decreto di attuazione introducono gli strumenti del Piano d’azione e della Mappa acustica strategica, con i quali si rappresenta in modo comprensibile la situazione dell’inquinamento acustico presente nei principali agglomerati.

“Abbiamo messo al centro l’inquinamento acustico e la gestione del rumore ambientale nelle arterie principali del territorio – ha dichiarato a riguardo il Sindaco Dario Nardella – indicando metodologie e risultati del monitoraggio delle infrastrutture che costituiscono il cosiddetto “asse stradale principale”, cioè con un traffico annuo superiore a 3.000.000 di veicoli, e che sono gestite dalla Città Metropolitana di Firenze: sono la Sp 34 di Rosano, la Sp 5 ‘Lucchese’, la Sp 53 San Domenico-Fiesole e la Sp 131 di Bilancino”.

Nel caso della Sp 34 “di Rosano”, è interessato il tratto compreso tra il confine tra i comuni di Firenze e Bagno a Ripoli e l’innesto con la SS 67  “Toscoromagnola”, nel comune di Pontassieve; per la Sp 5 ‘Lucchese’, il tratto compreso tra il confine tra i comuni di Firenze e Sesto Fiorentino e l’innesto con la Sp 8 “per Barberino”, nel comune di Campi Bisenzio;
per la Sp 53 San Domenico Fiesole, il tratto compreso tra il confine tra i comuni di Firenze e Fiesole e l’ingresso nel centro urbano di Fiesole;  per la Sp 131 “di Bilancino”, nel tratto compreso tra la rotatoria antistante il casello autostradale e l’intersezione con la Sr 65 “della Futa”, nel comune di Barberino di Mugello.

Sono già state realizzate misure di riduzione acustica attraverso barriere antirumore in tratti della Sp 5 ‘Lucchese’ e della Sp 131 “di Bilancino. Tutte e quattro le strade sono invece sprovviste di asfalto fonoassorbente.

Il Piano d’azione prevede un investimento di euro 2.847.884, dal 2019 al 2023, per la realizzazione di tratti di asfalto fonoassorbente nelle quatto strade e di una barriera antirumore sulla Sp 34. Nella fase  di  realizzazione  delle  pavimentazioni,  le  emulsioni  bituminose  verranno  realizzate con  tecnologie a freddo, al  fine  di minimizzare  eventuali  problematiche inerenti  alla  dispersione di sostanze volatili nell’area durante le fasi di cantierizzazione.
E’  prevista  una  importante  modifica  al  tracciato dell’infrastruttura Sp 34 “di Rosano” che consiste nella realizzazione di un nuovo ponte sul Fiume Arno in località Vallina, che  metterà in comunicazione diretta la Sp 34 con la Ss 67 presente in riva destra. La progettazione di ques’opera, che sarà a carico di Anas comporterà anche un parziale cambio di competenza delle strade in questione tra la Città Metropolitana di Firenze e Anas.

Circa le barriere antirumore, sulla Sp 34 “di Rosano” oltre a una di lunghezza complessiva di 300 metri, è prevista anche un’installazione  presso l’Istituto Comprensivo Teresa Mattei (Scuola primaria infanzia Padule) nel progetto di  ampliamento e riqualificazione del plesso scolastico approvato ad ottobre 2017 dal Comune di Bagno a Ripoli, che sosterrà i costi a riguardo.
Il Piano d’azione è stato illustrato all’Assemblea metropolitana dal consigliere delegato Massimiliano Pescini.  I piani d’azione devono essere aggiornati ogni 5 anni. Quello pubblicato dalla Città Metropolitana è il secondo aggiornamento del Piano d’azione, successivo alla seconda revisione della Mappatura acustica redatta nel 2017. ”

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