Biffoni a nuovi sindaci, “Da Anci supporto e sostegno”

Biffoni a nuovi sindaci, “Da Anci supporto e sostegno”

Biffoni: “Con il voto dei ballottaggi si è chiusa anche in Toscana la tornata delle elezioni amministrative di quest’anno. A tutti i sindaci, di nuova nomina o riconfermati, voglio esprimere i più sentiti e migliori auguri di buon lavoro, ricordando che da Anci Toscana avranno sempre sostegno, collaborazione e supporto”. Il presidente di Anci Toscana e sindaco di Prato Matteo Biffoni saluta così tutti i nuovi primi cittadini della regione.

Sindaci del Chianti, esasperati attaccano Autostrade e Anas è un onore e un onere tutto speciale, difficilmente confrontabile con altre esperienze: è bellissimo e faticosissimo, un grande impegno fatto di responsabilità ma anche di tante soddisfazioni – sottolinea Biffoni – Un impegno che durante la pandemia è diventato ancor più difficile e gravoso, ma che i sindaci hanno dimostrato sul campo di saper fronteggiare, facendo capire una volta di più quanto sia importante una figura fondamentale, prima rappresentante e aggiungo baluardo dello Stato sul territorio. Oggi le inedite sfide che arrivano con il Pnrr e i fondi europei metteranno di nuovo a dura prova i primi cittadini: ma sono certo che insieme potremo affrontarle e superarle”.

Il presidente Biffoni aggiunge che “proprio per questo, la nostra associazione è pronta per essere di supporto e affiancare i sindaci, per mostrare le opportunità esistenti, per coinvolgerli nelle attività, nei corsi, nei servizi, per tenerli aggiornati sulle novità normative, per funzionare da raccordo e snodo tra i vari livelli istituzionali. Anci Toscana potrà continuare a svolgere al meglio la sua attività se potrà contare sul contributo di idee e proposte che verranno dai primi cittadini, dalle loro squadre e dalle loro comunità, E come è ormai consueto nel mio mandato da presidente – conclude Biffoni – continuerò a confrontarmi con tutti i sindaci sui temi che maggiormente interessano la pubblica amministrazione, la nostra regione e la nostra associazione”.

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Morti sul lavoro: 26 vittime da gennaio in Toscana

Morti sul lavoro: 26 vittime da gennaio in Toscana

Morti sul lavoro: in Toscana 26 vittime da inizio anno.  Biffoni ‘E’ una vera e propria emergenza, serve una risposta forte del Governo’.

“In solo nove mesi il nostro distretto ha registrato tre incidenti mortali: Sami, Luana e Giuseppe hanno perso la vita lavorando, ciascuno per cause diverse, ma sono tutte morti che pesano come macigni.

E purtroppo non è un problema territoriale. In Toscana dal 2016 al 2020 si è registrato un morto sul lavoro a settimana. Da inizio anno nella nostra regione 26 persone hanno perso la vita sul luogo di lavoro, in Italia le vittime sono state più di tre al giorno da gennaio a fine agosto”.

Lo ha detto ieri il sindaco di Prato Matteo Biffoni che ha celebrato la Giornata nazionale per
le vittime degli incidenti sul lavoro: insieme a Giuseppe Pitronaci, presidente di Anmil Prato, ha deposto una corona al monumento dei caduti sul lavoro in piazza San Niccolò dove erano presenti rappresentanti della Provincia di Prato, degli altri Comuni, della Prefettura, oltre che di sindacati, Inail e altre istituzioni territoriali.

“È un’emergenza – ha aggiunto Biffoni -. Le istituzioni tutte sono chiamate a fare la propria parte, quelle locali e quelle nazionali: davanti a questa emergenza il Governo deve dare una risposta forte, subito”.

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Siamo tutti Gkn: una Santa Croce piena abbraccia i lavoratori

Siamo tutti Gkn: una Santa Croce piena abbraccia i lavoratori

“Siamo tutti Gkn”, “La lotta operaia non si ferma”: sono alcuni degli slogan gridati dalle 10mila persone che questa mattina, in piazza Santa Croce a Firenze, manifestano in occasione dello sciopero generale di quattro ore indetto a sostegno dei 422 lavoratori della Gkn di Campi Bisenzio (Firenze) per i quali la proprietà ha avviato le procedure di licenziamento collettivo. Uno stralcio dell’intervento di Dario Salvetti Rsu Gkn dal palco allestito in piazza.

“Firenze difende il lavoro”, è il titolo di una Santa Croce gremita. Nel giorno dello sciopero generale e dell’adunata voluta dai sindacati per dire di ‘no’ ai 422 licenziamenti dello stabilimento di Campi Bisenzio, gli applausi sono tutti per Campi Bisenzio. GKN. Che arrivano in corteo aperto da un maxi striscione con su scritto il loro motto, ripreso dalla Resistenza, “insorgiamo”, con le magliette del collettivo di fabbrica, i tamburi, i fischietti e i fumogeni, cantando la loro rabbia e la loro speranza, come hanno già fatto la scorsa settimana per cinque ore sotto la Prefettura, durante il primo tavolo convocato dal ministero per lo Sviluppo economico.

Siamo entrati in piazza con la bandiera dell’Anpi e quella originale della brigata Sinigaglia perché i ventenni bui a volte capitano nella storia, ma c’è un giorno in cui finiscono. E io non so se questo è il giorno, ma so che abbiamo l’obbligo di provare a insorgere, di provare a trasformare questa lotta in una mobilitazione più generale, altrimenti non ci salviamo. E Firenze suoni la Martinella per dire che entriamo in guerra e che bisogna liberarsi. Insorgiamo insieme”, grida Dario Salvetti, della Rsu aziendale.gkn

Ci sono in forze i vertici territoriali di Cgil, Cisl e Uil, il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, i sindaci di Firenze e Prato, Dario Nardella e Matteo Biffoni, e con loro i primi cittadini e i gonfaloni dei 42 comuni della Città metropolitana. Ci sono i partiti e le associazioni, che in questi giorni hanno dato supporto e sostegno concreto al presidio permanente davanti alla fabbrica.

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Prato, Traffico paralizzato, Biffoni “Non prendete l’auto”

Prato, Traffico paralizzato, Biffoni “Non prendete l’auto”

Prato, dall’alba di oggi un imponente ingorgo automobilistico paralizza Prato. Il traffico ha bloccato per lungo tempo il viale Leonardo da Vinci in direzione del casello di Prato Est e attorno alle 9.30 era arrivato a bloccare addirittura la zona centrale della città, mentre si procede a passo d’uomo sulla strada Perfetti-Ricasoli, alternativa all’A11 per raggiungere Firenze.

“Si raccomanda ai cittadini di non prendere l’automobile durante la mattinata se non strettamente necessario”, scrive sui social il sindaco di Prato Matteo Biffoni. Le cause del traffico impazzito, stando alla ricostruzione della polizia municipale di Prato, sono da ricollegare alla chiusura la notte scorsa, per lavori, del tratto dlel’A1 tra Barberino e Calenzano, nel Fiorentino, con conseguenti code che hanno riverberato i loro effetti sulle strade pratesi.

Oltre a questo, un incidente sulla strada provinciale Barberinese, nel comune di Calenzano, avrebbe complicato ulteriormente la situazione. Intanto riguardo alla situazione in A1 le code segnalate al momento si sono ridotte a 8 km da Sasso Maroni (Bologna) verso Firenze e a 3 da Firenze nord verso Bologna.

Le code sulla A1 erano arrivate fino a 20 km verso sud tra Sasso Marconi (Bologna) verso Firenze e 15 a partire da Incisa verso il capoluogo emiliano, in conseguenza di una chiusura notturna, per lavori, del tratto tra Barberino del Mugello e Calenzano in entrambe le direzioni, che è stato poi riaperto. Autostrade per l’Italia.

Stamane Autostrade consigliava percorsi alternativi per le lunghe percorrenze da Milano verso Firenze di seguire la A15 Parma la Spezia, la A12 Sestri-Livorno, la A11 Firenze-Pisa nord e immettersi sulla A1: “Chi proviene da Bologna potrà seguire la A14 Bologna-Taranto, uscire a Cesena nord, percorrere la E45 e rientrare in A1 a Orte; percorso inverso da Roma in direzione Bologna. A chi si trova in prossimità dell’evento ed è diretto verso Bologna si consiglia di uscire ad Incisa, seguire per Pontassieve, proseguire per Dicomano e rientrare a Barberino del Mugello in direzione Bologna”.

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Firenze aderisce al Manifesto delle città gentili, firma simbolica a Palazzo Vecchio

Firenze aderisce al Manifesto delle città gentili, firma simbolica a Palazzo Vecchio

“Dobbiamo cominciare dai nostri comportamenti e dal linguaggio ad essere più gentili”, ha spiegato il sindaco Dario Nardella per l’adesione al manifesto delle città gentili

Firenze aderisce al Manifesto delle città gentili promosso dal movimento collettivo nazionale Italia gentile, progetto dell’Associazione My Life Design Onlus. La firma simbolica è stata apposta oggi in occasione dell’inaugurazione del Festival dell’Italia gentile, aperto a Palazzo Vecchio dal sindaco Dario Nardella.

“Dobbiamo cominciare dai nostri comportamenti e dal linguaggio – ha spiegato Nardella – ad essere più gentili: penso al linguaggio della politica, sempre più muscolare, volgare, rissoso: le persone sono stanche di questi questi tipi di confronto. Anche nel linguaggio pubblico, nel mondo del lavoro, perfino in famiglia, cominciamo a essere gentili dalle parole e poi passiamo anche ai fatti”. Per il sindaco “ci sono tanti progetti che si possono ricondurre alla gentilezza nella nostra città. Penso ad esempio all’assistenza agli anziani. Penso agli Angeli del bello, una rete di più di 2000 volontari che ogni volta compiono un atto gentile verso la città, cercando di recuperare uno spazio degradato, di pulire un muro imbrattato. Abbiamo poi iniziative legate anche alla solidarietà e all’accoglienza: anche questi sono atti gentili”.

“Con la vicesindaca Bettini vogliamo promuovere un ulteriore gesto di gentilezza – ha aggiunto Nardella – simbolico ma significativo, con la rete dei volontari della nostra città e con la fondazione Angeli del bello un giorno andremo a ricevere coloro che arriveranno alla stazione e all’aeroporto con un fiore. Un gesto di gentilezza che stabilisce un sistema di relazioni positivo, umano, inclusivo, per chi arriva nella nostra città, che sia un turista o un lavoratore e poi sicuramente proseguiremo con altre azioni”. Per Daniel Lumera, promotore del Movimento Italia Gentile, “mai come adesso, in un momento in cui si tende purtroppo a cercare consenso e senso di identità dalla colpevolizzazione e dalla creazione di un nemico è fondamentale invertire la rotta e rimettere al centro inclusione e cura del prossimo, è una provocazione ma una piccola grande rivoluzione che Firenze ha accolto, pronta a intraprendere progetti concreti”.

Palazzo Vecchio la tavola rotonda ‘Comunicazione gentile e Politica’ con Nardella; Matteo Biffoni, sindaco del Comune di Prato e presidente Anci Toscana; Giovanna Melandri, presidente di Fondazione Maxxi, Human Foundation e Social Impact Agenda per l’Italia; Gregorio Arena, presidente e fondatore di Labsus; Rosy Russo, presidente e fondatrice di Parole O_Stili. All’evento ha fatto seguito l’incontro interreligioso ‘Gentilezza e Spiritualità’, co un momento di ‘Preghiera del cuore e meditazione’ guidata da Padre Bernardo Gianni e la ‘Meditazione al tramonto sulla gentilezza’ guidata da Lumera.

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