Occhetto: “Renzi sta avvelenando i pozzi. Lavorare per unità di tutta la sinistra”

Occhetto: “Renzi sta avvelenando i pozzi. Lavorare per unità di tutta la sinistra”

“Renzi sta avvelenando i pozzi. E questo non gli fa un onore. Occorre lavorare per l’unità non solo del Pd ma di tutta la sinistra. Pensare ad una rifondazione del partito dentro un’area più ampia, un’alleanza democratica europeista contro le posizioni xenofobe, razziste e populiste che stanno invadendo l’Europa”. Sono le parole di Achille Occhetto oggi a Firenze per la presentazione del suo libro “La lunga eclissi. Passato e presente del dramma della sinistra” Edizioni Sellerio.

Per l’ultimo segretario del Pci e primo dopo la svolta della Bolognina, il libro nato come un’analisi delle origini della crisi è anche  un urlo di dolore che riconosce nella sinistra le caratteristiche di  un’araba fenice. Può rinascere solo se prende atto delle proprie ceneri.

Achille Occhetto intervistato Chiara Brilli

Presentazione oggi 6 dicembre 2018 alle 17.30 in Sala Giordano di Palazzo Medici Riccardi, preceduto dalla firma delle copie alle 16.30 alla Ibs Libraccio di Firenze.

L'articolo Occhetto: “Renzi sta avvelenando i pozzi. Lavorare per unità di tutta la sinistra” proviene da www.controradio.it.

Occhetto: “Renzi sta avvelenando i pozzi. Lavorare per unità di tutta la sinistra”

Occhetto: “Renzi sta avvelenando i pozzi. Lavorare per unità di tutta la sinistra”

“Renzi sta avvelenando i pozzi. E questo non gli fa un onore. Occorre lavorare per l’unità non solo del Pd ma di tutta la sinistra. Pensare ad una rifondazione del partito dentro un’area più ampia, un’alleanza democratica europeista contro le posizioni xenofobe, razziste e populiste che stanno invadendo l’Europa”. Sono le parole di Achille Occhetto oggi a Firenze per la presentazione del suo libro “La lunga eclissi. Passato e presente del dramma della sinistra” Edizioni Sellerio.

Per l’ultimo segretario del Pci e primo dopo la svolta della Bolognina, il libro nato come un’analisi delle origini della crisi è anche  un urlo di dolore che riconosce nella sinistra le caratteristiche di  un’araba fenice. Può rinascere solo se prende atto delle proprie ceneri.

Achille Occhetto intervistato Chiara Brilli

Presentazione oggi 6 dicembre 2018 alle 17.30 in Sala Giordano di Palazzo Medici Riccardi, preceduto dalla firma delle copie alle 16.30 alla Ibs Libraccio di Firenze.

L'articolo Occhetto: “Renzi sta avvelenando i pozzi. Lavorare per unità di tutta la sinistra” proviene da www.controradio.it.

Pd, Rossi: “Se Renzi uscisse, la sinistra potrebbe ricomporsi”

Pd, Rossi: “Se Renzi uscisse, la sinistra potrebbe ricomporsi”

“Se Renzi lasciasse il Pd si potrebbero ricomporre due aree: una di centro liberaldemocratica, che io però non condivido, e una di sinistra che intende sicuramente allargarsi e ricomporsi”.

Così il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi (Mdp – Articolo Uno), a margine della plenaria del Comitato europeo delle Regioni.
“Se Renzi lasciasse il Pd, il partito, almeno come l’abbiamo conosciuto negli ultimi tre-quattro anni, non esisterebbe più – ha dichiarato Rossi – se ora ci fosse una separazione consensuale sarebbe un primo importante chiarimento, e dopo questo si potrebbe cominciare a entrare nel merito. Ma finché continuerà questo dibattito sul posizionamento dei gruppi dirigenti, credo che non recupereremo nemmeno un elettore”.

“Ho detto fin da subito che il tentativo di LeU era generoso ma fallito – ha continuato il governatore – io sono abituato a fare battaglia politica insieme a milioni di persone, ma la posso fare solo dentro a una forza politica che mi convinca e faccia le battaglie nelle quali io credo.”

“Purtroppo il Pd egemonizzato da Renzi non era questo e di fatto – conclude Enrico Rossi -, per come era organizzato, ha impedito un confronto di merito di cui ci sarebbe stato bisogno.”

L'articolo Pd, Rossi: “Se Renzi uscisse, la sinistra potrebbe ricomporsi” proviene da www.controradio.it.

Subito rimossa “scritta vergognosa su Scirea e Heysel fuori dal Franchi”

Subito rimossa “scritta vergognosa su Scirea e Heysel fuori dal Franchi”

Firenze, una brutta scritta “Heysel -39, Scirea brucia all’inferno”, è stata vergata a vernice nera, fuori dallo stadio Franchi, prima della partita Fiorentina-Juventus, su un muro all’esterni della zona del prefiltraggio, a qualche centinaio di metri dallo stadio, nei pressi del Palasport Mandela Forum.

La scritta è comparsa sul lato da cui solitamente arrivano i tifosi ospiti, anche quelli della Juventus, e da cui ripartono dopo le partite, ed è stata notata dalla polizia durante le ispezioni del pre-gara intorno allo stadio e potrebbe esser stata fatta la notte scorsa.

Il sindaco Dario Nardella l’ha fatta subito cancellare e con un post su Twitter ha confermato poi che “Una squadra di pronto intervento ha cancellato le scritte vergognose su Scirea e Heysel fuori dal Franchi, opera di qualche idiota che non rappresenta il vero cuore di Firenze”.

Dura però era stata la reazione immediata del vicepresidente bianconero Pavel Nedved: “Difficile commentare scritte così quando il nostro capitano omaggia quello della Fiorentina e loro oltraggiano la memoria del nostro” aveva detto a Sky, riferendosi al mazzo di fiore deposto da Chiellini sotto la Fiesole in ricordo di Astori. “E’ inaccettabile, triste, diseducativo e vergognoso. Non lo dico per fare polemica, ma lo dico per risolvere un problema che non è di Firenze, ma di tutti gli stadi”.

Mentre il tecnico cella Juventus, Massimiliano Allegri commentava: “È una questione di educazione e di rispetto, non dipende dalle singole tifoserie, ma da persone singole. Chi ha scritto certe cose andrebbe quasi arrestato ma finché avvengono cose così senza trovare una soluzione è un qualcosa di diseducativo”.

Al termine della gara arrivava anche la condanna, attraverso i canali ufficiali del club, di Andrea Della Valle ”Come società condanniamo con forza il contenuto delle scritte ingiuriose e irrispettose nei confronti dell’ex capitano della Juventus Gaetano Scirea e delle vittime dell’Heysel”.

Con lui, anche il tecnico viola Stefano Pioli aveva poco prima condannato fermamente la vergognosa scritta apparsa e poi subito rimossa in zona stadio.

Quindi il presidente onorario della Fiorentina, contestato di nuovo dagli ultrà della curva Fiesole dopo un periodo di tregua, ha commentato la sconfitta subita dalla propria squadra contro la Juve: ”Mi dispiace soprattutto per i tifosi, la Fiorentina era partita bene, purtroppo quando sbagli con squadre come la Juve vieni subito punito. Ora subito con la testa alla prossima partita”.

Sulla scritta è intervenuto anche Matteo Renzi: “Chi ha scritto le frasi contro Gaetano Scirea e contro i morti dell’Heysel non è degno di Firenze e della sua storia di civiltà. Un gesto idiota, da condannare senza esitazione da parte di tutti. Bene ha fatto il sindaco Nardella a dare ordine di rimuoverle subito”.

 

L'articolo Subito rimossa “scritta vergognosa su Scirea e Heysel fuori dal Franchi” proviene da www.controradio.it.

Rossi a Renzi: “Nessuno deve chiedere scusa a Berlusconi”

Rossi a Renzi: “Nessuno deve chiedere scusa a Berlusconi”

“Nessuno deve chiedere scusa a Berlusconi” queste le parole di Rossi, presidente della Regione Toscana, commentando quanto affermato da Renzi ieri sulla sua pagina Facebook

“Nessuno deve chiedere scusa a Berlusconi, come ha affermato Renzi. È stato Berlusconi ad inserirsi nel vuoto della politica e a soffiare sul vento del populismo e dell’antipolitica. Da quel punto in poi è stato il degrado, con una Sinistra che si è sgretolata inseguendo il berlusconismo e perdendo se stessa, l’antipolitica che si è fatta partito con il M5S e i razzisti che ora sono al governo di questo paese”. Lo scrive su Facebook il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi. “Non bisogna chiedere scusa a Berlusconi – aggiunge Rossi -, ma agli italiani. E mettersi a rifondare una nuova Sinistra che lotti a testa alta per costruire un paese con più diritti civili e sociali. Punto”.

L'articolo Rossi a Renzi: “Nessuno deve chiedere scusa a Berlusconi” proviene da www.controradio.it.