SAN GIOVANNI: AUGURI DI RENZI ALLA ‘PERLA DEL MONDO’

alberi-firenzeIl segretario del Pd omaggia Firenze nel giorno del suo Patrono. “Oggi è la tua festa. “Perla del mondo”, per Giorgio la Pira. Fonte di ispirazione e compagna di viaggio per i più grandi artisti della storia.

In tanti – da tutto il mondo – hanno perso la testa per te, si sono fatti rapire dalla tua bellezza. In tanti dobbiamo tutto a te, alla tua capacità di tenere insieme passato e futuro, memoria e innovazione, quotidianità e visione. Tanti auguri, Firenze, piena di polemiche e di risse, eppure culla dell”anima. Buon San Giovanni. E naturalmente: Viva Fiorenza!”. Lo scrive su facebook il segretario del Pd, Matteo Renzi.

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L’UNITA’, LETTERA STAINO A RENZI: “BUGIE SU VENDITA GIORNALE, SEI TU RESPONSABILE”

Staino l'Unità

La lettera aperta del direttore dell’Unità Staino a Renzi dopo intervista ex premier a Repubblica Tv. “Problemi dell’Unità vengono da lontano ma Renzi responsabile della pessima gestione attuale.”

“Quel che ha risposto Renzi a Giannini è una sonora bugia o, se vogliamo usare termini più amati dal nostro segretario, una vera e propria fake news”. Lo afferma Sergio Staino in una lunga lettera aperta a Matteo Renzi sulla situazione dell’Unità, riferendosi all’intervista a Repubblica Tv nella quale l’ex premier spiegava, tra l’altro, che il quotidiano appartiene a un privato e che non era stato lui a venderlo.

“E’ vero – aggiunge – che non è stato Matteo il primo segretario che ha chiesto l’intervento privato nella società proprietaria de l’Unità ma non è vero che lui non abbia la piena responsabilità della nascita e della formazione dell’attuale società proprietaria Unità srl. L’idea di investire su l’Unità non partì certo dai proprietari della Pessina Costruzioni che invece aderirono al progetto solo dopo le pressanti richieste dello stesso Renzi. Lui, e solo lui, Matteo Renzi, si era speso nei giorni del fallimento della NIE nell’estate del 2014, in una solenne promessa di riaprire l’Unità al più presto”.

“So benissimo – afferma ancora Staino in un altro passo della lettera – che le difficoltà attuali del giornale vengono da lontano e che dipendono in larga misura anche dalla gestione che è stata fatta di questo nostro foglio negli ultimi 20 o 30 anni, ma questa eredità del passato non può servire assolutamente a giustificare la superficialità con cui sono state trattate la riapertura e la gestione attuale del giornale.

Di tutto questo disagio, proprio per il suo ruolo, Matteo Renzi è il primo de responsabili. Lui ovviamente – prosegue Staino – non vuole ammettere questo e ricorre alla più misera delle opzioni umane: la bugia. Di fronte a questo ho un tal senso di disgusto che devo stare molto attento a come continuare questa lettera. Dirò quindi solo una cosa, dirò che negli Stati Uniti, democrazia che il nostro Renzi ama molto, presidenti eletti a furor di popolo, per una bugia sono stati costretti a dimettersi”.

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L’UNITA’, LETTERA STAINO A RENZI: “BUGIE SU VENDITA GIORNALE, SEI TU RESPONSABILE”

Staino l'Unità

La lettera aperta del direttore dell’Unità Staino a Renzi dopo intervista ex premier a Repubblica Tv. “Problemi dell’Unità vengono da lontano ma Renzi responsabile della pessima gestione attuale.”

“Quel che ha risposto Renzi a Giannini è una sonora bugia o, se vogliamo usare termini più amati dal nostro segretario, una vera e propria fake news”. Lo afferma Sergio Staino in una lunga lettera aperta a Matteo Renzi sulla situazione dell’Unità, riferendosi all’intervista a Repubblica Tv nella quale l’ex premier spiegava, tra l’altro, che il quotidiano appartiene a un privato e che non era stato lui a venderlo.

“E’ vero – aggiunge – che non è stato Matteo il primo segretario che ha chiesto l’intervento privato nella società proprietaria de l’Unità ma non è vero che lui non abbia la piena responsabilità della nascita e della formazione dell’attuale società proprietaria Unità srl. L’idea di investire su l’Unità non partì certo dai proprietari della Pessina Costruzioni che invece aderirono al progetto solo dopo le pressanti richieste dello stesso Renzi. Lui, e solo lui, Matteo Renzi, si era speso nei giorni del fallimento della NIE nell’estate del 2014, in una solenne promessa di riaprire l’Unità al più presto”.

“So benissimo – afferma ancora Staino in un altro passo della lettera – che le difficoltà attuali del giornale vengono da lontano e che dipendono in larga misura anche dalla gestione che è stata fatta di questo nostro foglio negli ultimi 20 o 30 anni, ma questa eredità del passato non può servire assolutamente a giustificare la superficialità con cui sono state trattate la riapertura e la gestione attuale del giornale.

Di tutto questo disagio, proprio per il suo ruolo, Matteo Renzi è il primo de responsabili. Lui ovviamente – prosegue Staino – non vuole ammettere questo e ricorre alla più misera delle opzioni umane: la bugia. Di fronte a questo ho un tal senso di disgusto che devo stare molto attento a come continuare questa lettera. Dirò quindi solo una cosa, dirò che negli Stati Uniti, democrazia che il nostro Renzi ama molto, presidenti eletti a furor di popolo, per una bugia sono stati costretti a dimettersi”.

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La notte dei Georgofili

Arriva alla scuola media Botticelli (in via Gran Bretagna 58) la mostra fotografica dell’Agenzia Ansa ‘La notte dei Georgofili’ che documenta l’intera storia dell’attentato del 27 maggio 1993 a Firenze e di questi venti anni, attraverso le foto e il lavoro giornalistico svolto dall’Ansa. Domani, con gli studenti, sarà presente l’assessora all’educazione e alla legalità Cristina Giachi.


La mostra (25 pannelli di 1,5 metri x 1 con oltre 50 foto di grandi dimensioni), offre i momenti più significativi seguiti all’attentato, dal dolore della città alle indagini, dalla ricostruzione della Torre del Pulci ai processi, dal recupero del patrimonio artistico danneggiato a come quell’episodio drammatico abbia rappresentato anche l’inizio di un percorso di educazione alla legalità.
La mostra fu inaugurata il 26 maggio dello scorso anno, nel Cortile di Michelozzo di Palazzo Vecchio, dal sindaco Matteo Renzi, dal presidente del Senato Pietro Grasso e dal direttore dell’Ansa Luigi Contu. Adesso viene proposta a tutte le scuole cittadine in un percorso per la formazione alla legalità.

Firenze senza sindaco e vice

Firenze senza sindaco e vice. Come era atteso,il presidente Rossi oggi ha annunciato un rimpasto nella sua giunta regionale che momentaneamente lascerà Firenze senza vicesindaco,con Matteo Renzi,presidente del consiglio incaricato,in  procinto di dimettersi da sindaco. Il vicesindaco di Firenze Stefania Saccardi e Emmanuele Bobbio, dirigente di Banca d’Italia, entrano nelle giunta Rossi, da cui escono Salvatore Allocca (Prc),  welfare e politiche per la casa, Cristina Scaletti (Centro democratico),  cultura, turismo e commercio e Stella Targetti, vicepresidente con delega alla scuola, all’università e ricerca e alla organizzazione degli uffici.

Salvatore Allocca (Prc), responsabile di welfare e politiche per la casa, Cristina Scaletti (Centro democratico), che aveva le deleghe per cultura, turismo e commercio e Stella Targetti, vicepresidente con delega alla scuola, all’università e ricerca e alla organizzazione degli uffici. Il governatore Rossi ha annunciato che al momento terrà per sè deleghe di Cristina Scaletti, che probabilmente paga la scelta della campagna pubblicitaria Divina Toscana, sconfessata pubblicamente dopo il lancio dal presidente.