Renzi, rinviato processo diffamazione da Majorano

Renzi, rinviato processo diffamazione da Majorano

Il segretario del PD non poteva presentarsi in aula. Taormina, legale di Majorano: “chiesti documenti su erogazioni da Presidente della Provincia”

Rinviato al 23 maggio prossimo il processo per diffamazione promosso da Matteo Renzi contro l’ex dipendente del Comune di Firenze Alessandro Majorano che, alcuni anni fa, lo aveva accusato riguardo alle spese sostenute da presidente della Provincia di Firenze. Questa mattina, su richiesta della difesa, Renzi avrebbe dovuto presentarsi in aula come teste. Nei giorni scorsi il legale del segretario del Pd, l’avvocato Federico Bagattini, ha informato il tribunale dell’assenza di Renzi per legittimo impedimento.

“Data l’assenza continuata di Renzi – ha affermato il legale di Majorano, avvocato Carlo Taormina – abbiamo chiesto che venga prodotta tutta la documentazione relativa alle erogazioni dei quattro anni in cui era presidente della Provincia”, in modo da “poter dimostrare le stesse cose su cui vorremmo interrogarlo”, ha concluso il legale.

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Aferpi: sindacati, commissario conferma salvaguardia occupati

Aferpi: sindacati, commissario conferma salvaguardia occupati

Si, non si usino più lavoratori come scudi umani.

“La scelta del ministro Calenda era ormai l’unica possibile ed è comunque arrivata tardi. È
giusto avviare le procedure per risolvere il contratto con Cevital, ed è allucinante che l’ad Said Benikene possa ancora presentarsi come salvatore, utilizzando i lavoratori come scudo umano”. Lo affermano i parlamentari di Sinistra Italiana Stefano Fassina e Alessia Petraglia insieme ai coordinatori regionali del partito Marco Sabatini e Daniela Lastri, sulla vicenda Aferpi.

“Le nuove promesse con un piano industriale entro dicembre – aggiungono in una nota – vanno respinte senza esitazioni. Quel soggetto, speriamo sia chiaro a tutti, non è affidabile. Adesso il Governo sia conseguente: acceleri il percorso, fino ad arrivare alla totale acquisizione, che seppur temporanea, deve mettere in sicurezza l’assetto strategico e i dipendenti, riportando immediatamente l’azienda sul mercato. E contemporaneamente si parta con le bonifiche sulle quali anche troppo tempo si è perso”.

Secondo gli esponenti di Sinistra italiana, “la proprietà non ha rispettato alcun punto dell’addendum siglato a fine aprile. Si è perso troppo tempo dietro al ‘sogno algerino’ e la colpa è del Governo che ha puntato su un soggetto non affidabile, scelta assolutamente fallimentare, eppure difesa fino a pochi mesi fa”.

“E la Regione purtroppo è andata a ruota, fidandosi di Renzi e del Partito Democratico. Ora che la rotta è stata finalmente invertita, le istituzioni non abbiano più alcun ripensamento se davvero hanno a cuore il futuro della siderurgia a Piombino, cosa di cui dubitiamo fortemente”, concludono.

Al termine di un incontro tra le segreterie dei sindacati, coordinatori Rsu di Aferpi e Piombino Logistics e il commissario straordinario Piero Nardi, Fim Fiom e Uilm hanno affermato in una nota congiunta: “Nonostante le ultime dichiarazioni di Benikene, il commissario Nardi ha confermato che sarà salvaguardata l’occupazione e il reddito dei lavoratori anche se si dovesse aprire un contenzioso legale, utilizzando gli strumenti in essere e eventualmente trovando la via per possibili ulteriori soluzioni”.

Nel corso dell’incontro, fanno sapere i sindacati nella nota, è stato ribadito che il governo ha dato mandato all’amministrazione straordinaria e ai suoi consulenti legali di avviare la procedura di risoluzione del contratto con Cevital-Aferpi, poichè il ministro dello Sviluppo Calenda, “ha ritenuto l’incontro di lunedì scorso con la proprietà insoddisfacente e
senza passi avanti concreti rispetto ai punti previsti nell’addendum”.

Nel corso della riunione di oggi Nardi ha dunque ribadito ai sindacati che continuerà il percorso già avviato nella dichiarazione di inadempienza dando seguito alla richiesta di penali e valutandone di ulteriori: “Nell’ultima assemblea dei soci – proseguono i sindacati nel comunicato – la Procedura ha evidenziato la possibilità di un’eventuale insolvenza prospettica e ha chiesto formalmente al collegio sindacale di pronunciarsi in merito”.

Nel frattempo Fim, Fiom e Uilm, come espressamente dichiarato da Calenda, aspettano di essere convocati urgentemente al Mise per confrontarsi sul percorso da intraprendere. Al ritorno si svolgerà l’assemblea per informare i lavoratori.

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Morta figlia capogruppo Pd, Rossi e Giunta vicini a famiglia

Morta figlia capogruppo Pd, Rossi e Giunta vicini a famiglia

Presidente assemblea rinvia Consiglio e annulla conferenze stampa.

Gravissimo lutto per la famiglia del capogruppo del Pd in Regione Toscana Leonardo Marras: e’ morta la piccola figlia del consigliere democratico, Maria Sole, 8 anni.

Per disposizione del presidente del Consiglio regionale, Eugenio Giani, e’ stata revocata la convocazione della seduta d’aula per domani, annullate anche le conferenze stampa istituzionali convocate nella sede dell’Assemblea toscana.

Cordoglio per la scomparsa della piccola Maria Sole, e’ stato espresso dai consiglieri regionali del Pd: ‘Non esistono parole per esprimere l’immenso dolore di oggi. Sconvolti e profondamente commossi, ci stringiamo con tutto l’affetto possibile a Leonardo e a sua moglie Isabella. In segno di lutto e di rispetto, sospendiamo tutte le iniziative del nostro gruppo’.

‘Tutto il Partito Democratico abbraccia Alessandro Niccolo’, Isabella e Leonardo Marras per la tragica scomparsa della piccola Maria Sole. Non ci sono parole per un lutto cosi’ grande. Solo la condivisione delle lacrime e il desiderio di non lasciare mai soli questi nostri amici e
compagni, che oggi si trovano davanti a un lutto mostruoso e assurdo’. Lo afferma il segretario del Pd Matteo Renzi, commentando la morte della figlia del capogruppo del Pd in
Regione Toscana, Leonardo Marras.

Anche Dario Parrini e Antonio Mazzeo, segretario e vicesegretario del Pd della Toscana,
esprimono il loro cordoglio per la scomparsa della piccola Maria Sole: ‘Un dolore immenso, straziante – scrivono in una nota – di fronte al quale e’ impossibile trovare le parole. A Leonardo, che e’ prima di tutto un amico, a sua moglie Isabella e al piccolo Alessandro mandiamo il nostro abbraccio commosso e sincero e la vicinanza di tutte le donne e gli uomini del Partito Democratico della Toscana’.

‘Ho appena saputo della perdita della vostra amata Maria Sole e voglio farvi arrivare tutta la mia vicinanza e quella della Giunta. Per i genitori, sopravvivere ai propri figli e’ la prova piu’ difficile, contraddice la natura della vita’. Cosi’ il presidente Enrico Rossi e tutta la giunta della Regione Toscana si stringono alla famiglia.

‘E’ una tragedia che ferma il tempo – prosegue il presidente – ma spero che in esso si possa percepire che i nostri cari non scompaiono, vivono nel nostro amore e nelle loro e nostre opere e noi possiamo alimentare la loro esistenza, rinnovando il nostro impegno per un mondo di pace per tutti i bambini e le bambine del mondo’.

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Leopolda, Renzi: “largo ai giovani nati nei ’90”

Leopolda, Renzi: “largo ai giovani nati nei ’90”

“Chiederò ai giovani che partecipano alla vita del Pd di condurre i lavori  della L8” comunica il segretario del Partito Democratico con una foto su Instagram

“Ai tanti ragazzi nati negli anni Novanta che partecipano alla vita del Pd chiederò di condurre i lavori della L8, la Leopolda della prossima settimana. Intanto qui discutiamo di autismo, diritti, iniziative sul territorio, big data”. Lo ha scritto il segretario del Pd, Matteo Renzi, pubblicando su Instagram una foto con i giovani militanti che ha incontrato sul treno di ‘Destinazione Italia’ partito stamani da Brescia e in arrivo a Milano, dopo una tappa a Ponte San Pietro, in provincia di Bergamo.

“Discutiamo di politica, insomma – ha concluso Renzi -. Contro gli estremisti e i populisti, avanti. Ai nostri ragazzi chiedo idee concrete e valori, perché l’Italia ha bisogno di questo, non solo di Pil”.

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Genitori di Matteo Renzi indagati per fallimento cooperativa

Genitori di Matteo Renzi indagati per fallimento cooperativa

Tiziano Renzi e Laura Bovoli, genitori del segretario del Pd Matteo Renzi, sarebbero indagati dalla procura di Firenze per reati legati al fallimento di una cooperativa, la Delivery Service. Lo riporta stamani il quotidiano La Verità aggiungendo che l’iscrizione nel registro degli indagati è stata secretata dalla procura e risalirebbe al 6 ottobre scorso, quando personale della guardia di finanza andò a Rignano sull’Arno (Firenze) anche per acquisire documenti di un’altra società, la Eventi 6, di cui risulta presidente la stessa Laura Bovoli.

Al quotidiano risulta anche un terzo co-indagato, Roberto ‘Billy’ Bargilli, consigliere delegato di Eventi 6 che fu l’autista del camper di Renzi alle primarie. Secondo la Verità, l’inchiesta fiorentina è stata alimentata da documenti inviati dalla procura di Cuneo che sta indagando sul fallimento di un’altra società collegata in rapporti di affari con quelle fiorentine.

Durante la visita delle Fiamme Gialle, sempre secondo quanto riportato da La Verità, gli inquirenti hanno chiesto spiegazioni al padre dell’ex premier anche in merito a una fattura da 130mila euro pagata a Tiziano Renzi da una società riconducibile all’imprenditore Luigi Dagostino.

“Spiace dover deludere le attese ma il presunto scoop odierno de La Verità richiama una notizia già uscita oltre un mese fa. Non abbiamo ricevuto alcun avviso di garanzia ma la sola richiesta di informazioni e documenti in merito al fallimento di una terza società che i signori Renzi hanno già presentato. Quanto alla notizia pubblicata dal sito del Corriere.it ricordiamo che il procedimento in questione, aperto dai pm di Genova tre anni fa, è stato definitivamente archiviato, a differenza di quanto riportato dal sito”. Così in una nota l’avvocato Federico Bagattini che difende gli interessi dei coniugi Renzi.

 

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