A S.Anna di Stazzema il raduno ‘in difesa della pace, della nonviolenza, e della solidarietà’

A S.Anna di Stazzema  il raduno ‘in difesa della pace, della nonviolenza, e della solidarietà’

Il 21 settembre a partire dalle 14.30 a Sant’Anna di Stazzema  raduno in difesa dei valori della Pace, della non violenza, della solidarietà, della libertà di opinione e di tutti i valori della Costituzione. nella Giornata Internazionale della Pace

DI SEGUITO IL TESTO DELLA LETTERA-INVITO PER IL RADUNO DI S.ANNA DI STAZZEMA

Cara cittadina, caro cittadino,

sta succedendo qualcosa che non possiamo più sottovalutare, siamo di fronte al diffondersi di episodi di intolleranza, di rievocazione dei totalitarismi, ad appelli inaccettabili di discriminazione diffusi da altoparlanti, a porti chiusi a bambini malati nella totale indifferenza di tutti e addirittura con il plauso del governo.

I campanelli continuano a suonare ed in troppi fanno finta di non sentire.

Serve un moto di orgoglio, un cambio di passo non solo da chi è chiamato a ricoprire incarichi pubblici, ma nella società che sembra essersi assopita e quasi rassegnata.

Nella Giornata internazionale della Pace che è stata deliberata dall’Onu come giorno di riflessione e di sospensione dei conflitti, il 21 settembre, chiediamo a tutti di venire a Sant’Anna di Stazzema, nel Parco Nazionale della Pace dalle 14.30 in poi a dire che non ci rassegniamo a politiche che violano le più elementari forme di convivenza civile, al ritorno dei nazionalismi, dei razzismi: anche ottanta anni fa si cominciò dicendo che qualcuno era diverso, poi si arrivò alla più devastante guerra che la storia ricordi. Ecco perché a Sant’Anna di Stazzema vogliamo organizzare un raduno per la pace, che non è assenza dalla guerra, ma è l’assenza dalle condizioni che portano alla guerra ed in cui l’essere umano, uomo e donna, può realizzarsi, nel rispetto delle giustizia, libertà dal bisogno, libertà di opinione, con più diritti per tutti.

Fare finta che non stia succedendo qualcosa è un aiuto a populismi e nazionalismi che sono il contrario dei valori della cittadinanza che vogliamo affermare.

Ti aspetto a partire dalle 14.30 a Sant’Anna di Stazzema, Parco Nazionale della Pace, per una invasione pacifica di tutti noi cittadini in un luogo tanto significativo.

Il Sindaco di Stazzema

Maurizio Verona

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Fascismo, sindaco Stazzema: ci aspettiamo dimissioni ministro Fontana

Fascismo, sindaco Stazzema: ci aspettiamo dimissioni ministro Fontana

 “Il ministro Lorenzo Fontana venga a Sant”Anna di Stazzema a dire che bisogna togliere le leggi che puniscono i reati contro i sostenitori di razzismi e violenze” così il Sindaco di Stazzema, Maurizio Verona, nel suo intervento in occasione del 74° anniversario della strage, chuiedendo le scuse e le dimissioni del ministro

Fontana  ha proposto di abolire la Legge Mancino che a suo dire ”si è trasformata in una sponda normativa usata dai globalisti per ammantare di antifascismo il loro razzismo anti-italiano”. “Che venga a raccontarlo ad Enrico, Enio, Adele, Cesira, Mauro, Milena, Siria e a tutti gli altri superstiti della strage che hanno visto cadere accanto a loro padri, madri, fratellini e sorelle, che negli anni successivi non hanno più ritrovato amici di scuola e compagni di gioco perché nazisti e fascisti avevano distrutto tutto”.Attendiamo le sue scuse, attendiamo le sue dimissioni” ha ribattuto Verona nel suo intervento al Sacrario di Sant”Anna di Stazzema, in occasione del 74° anniversario della strage.

“Il 7 agosto 2018 il Consiglio Comunale di Stazzema ha votato un ordine del giorno con cui si chiede conto delle affermazioni del ministro della Famiglia” ha aggiunto Verona. Che ha rivelato come nel Parco sarà dedicato uno spazio del Parco a Carlo Azeglio Ciampi ed ha sottolineato l”impegno dei superstiti e dei familiari delle vittime per trasmettere la memoria della strage e parlare ai giovani. “Abbiamo intenzione di organizzare un Festival dei Valori a Sant”Anna di Stazzema coinvolgendo artisti, sportivi, personaggi del mondo della cultura. Vogliamo parlare ai giovani ed amplificare il messaggio di Sant”Anna di Stazzema. Per raggiungere questo obiettivo servirà l”impegno di tutti”.

All”anniversario ha partecipato anche il vice presidente del Parlamento Europeo, David Sassoli. “Il razzismo non è mai una goliardata. Chi avrebbe pensato agli inizi del Novecento, vivendo nella Belle Epoque, che da lì a poco si sarebbe scatenata una guerra
provocando fra i 15 e 17 milioni di morti? Chi avrebbe immaginato che la famiglia di un ufficiale italiano di religione ebraica che aveva ombattuto con valore sul Carso sarebbe stata spedita a Dachau con la complicità del suo governo?”.
“Chi avrebbe pensato che l”area dell”Esposizione universale di Belgrado sarebbe diventata un campo di sterminio che avrebbe fatto proclamare al comando tedesco che la capitale serba era ”Juden frei”?
Chi avrebbe creduto che uno scialbo pamphlet scritto da un caporale austriaco sarebbe diventata la nuova Bibbia per una generazione di tedeschi e non solo? – continua Sassoli – La sistematica preparazione tedeschi e non solo? – continua Sassoli – La sistematica preparazione dottrinaria si svolge sempre sotto le insegne di valori identitari e
il nazionalismo ne è l”ambito naturale. Da idea di libertà, indipendenza e autonomia, il nazionalismo si è trasformato in una ideologia in grado di proteggere, stimolare istinti di sopravvivenza, far prevalere connotati etnici che non fanno fatica a dichiararsi
superiori e a rivelarsi razzisti”.
Il presidente dell”Associazione Martiri di Sant”Anna, Enrico Pieri, con grande emozione ha citato Calamandrei: “Su queste strade se vorrai tornare ai nostri posti ci ritroverai, morti e vivi collo stesso impegno, popolo serrato intorno al monumento, che si
chiama ora e sempre Resistenza”.

Nel corso della cerimonia è stata inaugurata la mostra “Colori per la Pace” che ha raccolto disegni da bambini provenienti da oltre 100 paesi del mondo. E” intervenuta la giovane Chiara Bertolli in rappresentanza dei 18 giovani italiani e tedeschi che stanno svolgendo
in questi giorni il “Campo per la pace” a Sant”Anna di Stazzema.

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PD Toscana: mozione per revoca incarico a ministro per la Famiglia Fontana

PD Toscana: mozione per revoca incarico a ministro per la Famiglia Fontana

I consiglieri regionali Pd Leonardo Marras (capogruppo) e Alessandra Nardini, hanno commentato le recenti dichiarazioni del sindaco di Stazzema (Lucca) e presidente del Parco nazionale della Pace, Maurizio Verona, che ha chiesto la revoca dell’incarico al ministro per la Famiglia Lorenzo Fontana per le sue parole sulla legge Mancino.

“Il sindaco di Stazzema ha pienamente ragione: il ministro Fontana deve dimettersi e c’è bisogno di inasprire le pene contro il ritorno del fascismo, l’esatto contrario dell’abolizione della legge Mancino”- hanno affernato i due esponenti Pd.

Marras e Nardini annunciano inoltre, in una nota, una mozione perché “vogliamo che il Consiglio regionale si esprima su questa vicenda istituzionale gravissima e che, come fatto in altre recenti occasioni, torni a chiedere norme intransigenti per combattere ogni rigurgito di fascismo e ogni forma di razzismo”.

“La posizione del ministro Fontana sulla legge Mancino è incompatibile con il giuramento sulla nostra Costituzione – sottolineano gli esponenti Pd -, che si fonda sui valori dell’antifascismo e ripudia ogni forma di discriminazione”.

Per Marras e Nardini, “c’è il rischio concreto di una pesante involuzione su questi temi, e se il ministro, nonostante la tiepida dissociazione del premier Conte e del vice Di Maio, continua su questa strada non gli rimane che dimettersi. Anzi, meglio sarebbe che fosse il presidente del Consiglio a rimuoverlo o che il Parlamento intervenga con una mozione di sfiducia”.

“Dalla Toscana- concludono- terra di antifascismo e culla dei diritti civili, deve venire un segnale forte”.

 

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I consiglieri regionali Pd Leonardo Marras (capogruppo) e Alessandra Nardini, hanno commentato le recenti dichiarazioni del sindaco di Stazzema (Lucca) e presidente del Parco nazionale della Pace, Maurizio Verona, che ha chiesto la revoca dell’incarico al ministro per la Famiglia Lorenzo Fontana per le sue parole sulla legge Mancino.

“Il sindaco di Stazzema ha pienamente ragione: il ministro Fontana deve dimettersi e c’è bisogno di inasprire le pene contro il ritorno del fascismo, l’esatto contrario dell’abolizione della legge Mancino”- hanno affernato i due esponenti Pd.

Marras e Nardini annunciano inoltre, in una nota, una mozione perché “vogliamo che il Consiglio regionale si esprima su questa vicenda istituzionale gravissima e che, come fatto in altre recenti occasioni, torni a chiedere norme intransigenti per combattere ogni rigurgito di fascismo e ogni forma di razzismo”.

“La posizione del ministro Fontana sulla legge Mancino è incompatibile con il giuramento sulla nostra Costituzione – sottolineano gli esponenti Pd -, che si fonda sui valori dell’antifascismo e ripudia ogni forma di discriminazione”.

Per Marras e Nardini, “c’è il rischio concreto di una pesante involuzione su questi temi, e se il ministro, nonostante la tiepida dissociazione del premier Conte e del vice Di Maio, continua su questa strada non gli rimane che dimettersi. Anzi, meglio sarebbe che fosse il presidente del Consiglio a rimuoverlo o che il Parlamento intervenga con una mozione di sfiducia”.

“Dalla Toscana- concludono- terra di antifascismo e culla dei diritti civili, deve venire un segnale forte”.

 

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S. Anna di Stazzema: morto un altro superstite

S. Anna di Stazzema: morto un altro superstite

Lucca, scompare un altro sopravissuto della strage di Sant’Anna di Stazzema del 12 agosto 1944, costata la vita a 560 persone, uccise dai tedeschi. A 83 anni è morto Massimo Mancini, fratello di Enio, memoria storica della strage.

Massimo Mancini, ricorda una nota del Comune di Stazzema, è stato un membro attivo dell’associazione Martiri di Sant’Anna di Stazzema mentre il fratello Enio si è per anni occupato del Museo storico della Resistenza e ha incontrato migliaia di giovani.

I due fratelli furono salvati da un giovanissimo soldato tedesco, a cui era stato affidato il compito di occuparsi del gruppo di rastrellati nella frazione di Sennari di cui faceva parte anche la famiglia Mancini.

Il militare nazista, rimasto solo, ordinò a gesti di stare zitti e di scappare alle persone che erano state incolonnate, sparando poi in aria una raffica di mitra.

Nella testimonianza resa ad Oliviero Toscani, Mancini diceva: “Un tempo mi sognavo questo ammasso di cadaveri, ad uno mancava una gamba, uno era carbonizzato…Il ricordo, secondo me, non va mai cancellato. E’ una cosa importante il ricordo”.

Il cordoglio per la scomparsa di Mancini è stato espresso dal sindaco di Stazzema Maurizio Verona. “Stiamo perdendo via via pezzi della nostra memoria”, ha aggiunto il sindaco: recentemente sono scomparsi altri due superstiti, Luigi Della Latta, morto a 85 anni lo scorso 14 giugno, e Nella Mancini, 91 deceduta a 91 anni il 2 luglio.

“Massimo Mancini – ricorda sempre il sindaco – ha sempre partecipato alle attività della associazione Martiri di Sant’Anna di Stazzema, anche se non ha mai vissuto la sua storia in una dimensione pubblica.

Ciò nondimeno la sua è una perdita importante per la nostra realtà nell’ultimo mese abbiamo perduto tre testimoni della strage e sentiamo forte l’onere di essere eredi e ambasciatori di questa storia e del loro impegno per una società diversa da quella che consentì che si potessero consumare tragedie simili”.

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