A tu per tu con i Medici. Attività teatralizzate a Palazzo Vecchio

I Musei Civici e l’Associazione MUS.E presentano al pubblico il ciclo di appuntamenti A tu per tu con i Medici. Attività teatralizzate a Palazzo Vecchio. Le iniziative, i cui protagonisti sono personaggi storici della famiglia granducale, offrono una serie di “spaccati” di vita quotidiana che permettono ai partecipanti di approfondire tematiche, abitudini, caratteristiche dell’età moderna e di porle in relazione con il nostro presente. Il linguaggio teatrale è in questo senso una formula vincente, poiché consente di conferire immediatezza, vivacità e “umanità” alle testimonianze che la storia ci ha consegnato.

Si parte domenica 14 febbraio con la vestizione della Duchessa Eleonora, che permette di approfondire i temi dell’igiene, dell’abbigliamento e della moda nel Cinquecento, per proseguire con un “a tu per tu” prima con Anna Maria Luisa de’ Medici, più nota come Elettrice Palatina (21 febbraio) e poi con il Duca Cosimo I de’ Medici (28 febbraio). Gli appuntamenti di marzo sono invece dedicati alle dinamiche di uno sposalizio di alto lignaggio (13 marzo) e ai temi di salute e malattia (20 marzo).

 

Vestizione della Duchessa Eleonora di Toledo – domenica 14 febbraio h16.30

Al popolare proverbio “L’abito non fa il monaco” la duchessa Eleonora di Toledo o il duca Cosimo I de’ Medici avrebbero benissimo potuto rispondere “E’ vero, ma è bene che il monaco si vesta come tale”. In una società in cui le leggi normavano anche il modo di vestire, l’abito indicava a tutti il rango sociale, la professione e il genere. In questo senso, osservare e leggere un vestito cinquecentesco si rivela di estremo interesse: tessuti, colori, tagli e ornamenti permettono di tracciare una vera e propria “carta d’identità” di chi lo indossa. La pièce propone il risveglio della Duchessa Eleonora; donna Lisabetta le sta passando un lino fine su tutto il viso, poi le porge una nuova camicia bianca profumata e gli abiti che la Duchessa indosserà. I preparativi mattutini saranno l’occasione per comprendere quanto differente da oggi fosse nel Cinquecento la concezione del corpo, dell’abbigliamento e dell’igiene personale.

 

A dialogo con l’Elettrice Palatina – domenica 21 febbraio h16.30

Il grande merito di Anna Maria Luisa de’ Medici, più nota come Elettrice Palatina e di cui il 18 febbraio ricorre l’anniversario della morte, ha fondamento nella stesura di un atto giuridico conosciuto con il nome di Patto di Famiglia, grazie a cui l’ultima erede della casata vincola allo Stato – il Granducato di Toscana – tutto il complesso dei beni che facevano parte delle collezioni medicee «… per ornamento dello Stato, per utilità del Pubblico e per attirare la curiosità dei forestieri…»: si deve dunque a Lei la permanenza in Firenze di un patrimonio culturale senza eguali.

L’incontro con il personaggio, seguito da un dibattito con il pubblico, sarà l’occasione per meglio comprendere i tratti della figura e per immergersi nel contesto della Firenze del XVIII secolo, avviando un inedito e coinvolgente dialogo con la storia.

 

Invito alla Reggia di Cosimo I de’ Medici – domenica 28 febbraio h16.30

Dopo un breve percorso in Palazzo, che consente di comprendere le principali caratteristiche della residenza ducale, il pubblico avrà l’onore di essere ricevuto in udienza dal Duca Cosimo I de’ Medici. Il dialogo con il personaggio permetterà un confronto diretto tra la società della Firenze cinquecentesca e l’oggi, inducendo a riflettere su codici e abitudini del presente e restituendo alla decorazione della Reggia medicea un preciso contesto storico e politico.

 

Le nozze della principessa Lucrezia – domenica 13 marzo h16.30

Nella Sala di Clemente VII Giorgio Vasari affresca il matrimonio fra Caterina de’ Medici ed Enrico II di Valois, re di Francia. Negli stessi anni in cui l’artista è al lavoro si celebra il matrimonio fra la quattordicenne Lucrezia, quinta figlia di Eleonora di Toledo e di Cosimo I de’ Medici, con Alfonso d’Este. La pièce propone questa piccola storia di nozze, esemplare della vita di una principessa nell’età del Rinascimento.

 

Il medico e la Granduchessa: salute e malattia nel Rinascimento – domenica 20 marzo h16.30

L’immaginario collettivo tende a identificare la figura del medico del Rinascimento con quella di un ciarlatano, ricordando il personaggio tratteggiato da Molière nelle sue commedie: grazie alla visita dell’eccellente medico Girolamo Mercuriale alla Granduchessa Cristina di Lorena e al successivo dialogo fra medico e pubblico, sarà invece possibile comprendere come i medici dell’età moderna fossero in grado di elaborare diagnosi di una perspicacia sorprendente e conoscessero le virtù di centinaia di erbe e di piante che ancora oggi vengono utilizzate per le loro proprietà curative.

 

Per chi: per tutti, a partire dai 10 anni

Durata: 1h15’

Quando: domenica 14, 21, 28 febbraio e 13,10 marzo h16.30

Costi:

€12,00 – €10 (ridotto 18/25) – €2,00 (ridotto 10/17) – residenti in città metropolitana.

€14,00 – €12 (ridotto 18/25) – €4,00 (ridotto 10/17) – non residenti in città metropolitana.

Riduzione 2×1 soci Unicoop

 

La prenotazione è obbligatoria.

Per informazioni e prenotazioni:

055-2768224 055-2768558

info@muse.comune.fi.it

www.musefirenze.it

Dolci trionfi e finissime piegature

Dolci trionfi e finissime piegature Sculture in zucchero e tovaglioli per le nozze fiorentine di Maria de’ Medici alla Galleria Palatina di Palazzo Pitti da domani 10 marzo al 7 giugno.

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Dolci trionfi e finissime piegature Sculture in zucchero e tovaglioli per le nozze fiorentine di Maria de’ Medici,

avrà luogo lunedì 9 marzo alle ore 12.00presso la Sala Bianca della Galleria Palatina di Palazzo Pitti

L’idea della mostra – proposta nella circostanza dell’Expo 2015 - prende avvio dal banchetto tenutosi in Palazzo Vecchio la sera del 5 ottobre 1600 per le nozze fiorentine di Maria de’ Medici con Enrico IV di Francia.  Di questo storico evento – fondamentale anche per gli esiti della musica e della drammaturgia moderne – siamo a conoscenza grazie alla puntuale Descrizione che ne dette Michelangelo Buonarroti il Giovane.  Ci sono noti tutti gli allestimenti progettati dall’architetto Bernardo Buontalenti per la tavola regia e per quelle degli ospiti e da Jacopo Ligozzi circa il mobile a forma di giglio di Francia, realizzato per presentare circa duemila pezzi del tesoro mediceo. La documentazione archivistica relativa alla cerimonia ha inoltre messo in evidenza il ruolo cardine avuto sia dalle sculture realizzate per l’occasione in zucchero, ‘alimenti decorativi’ concepiti come vere e proprie opere  d’arte, sia quello delle virtuosistiche piegature di tovaglioli, ugualmente proposte alla meraviglia dei partecipanti.


Palio del Baluardo

Domenica 19 maggio al Bastione  della Fonte alla Ginevra( presso l’entrata del Forte di Belvedere) si svolgerà la nona edizione del Palio del Baluardo, gara di tiro con la balestra tradizionale a braccio, individuale e a squadre, organizzata dall’ufficio tradizioni popolari fiorentine. 

In gara 10 gruppi: Balestrieri Fiorentini, Compagnia Balestrieri San Severino Marche, Compagnia Balestrieri Bucchianico, Compagnia Balestrieri Cagli, Compagnia Balestrieri Castiglion Fiorentino, Compagnia Balestrieri Cerreto Guidi, Compagnia Balestrieri Cortona, Compagnia Balestrieri Mondaino, Compagnia Mondavio, Compagnia Balestrieri Popoli. Si tratta di una gara di tiro con balestra tradizionale a braccio, con la quale si vuole celebrare una data storica per la città di Firenze, il 16 maggio del 1527. In quella data i fiorentini cacciarono la famiglia dei Medici e proclamarono la Repubblica che durò soltanto fino al 12 agosto 1530, quando la città si arrese all’assedio delle milizie dell’Imperatore Carlo V. Il programma prevede al mattino (dalle ore 9) inizio gara, prova individuale e qualificazione, nel pomeriggio dalle 16 entrata del corteo storico della Repubblica Fiorentina, finale gara individuale, gara a squadre, Tiro al corniolo e alle 17.45 premiazione.

Riapre il Museo delle Porcellane

Completati alcuni lavori di adeguamento da oggi 12 marzo riapre  il Museo delle Porcellane che si trova nella parte alta del Giardino di Boboli, nella settecentesca Palazzina detta del Cavaliere, concepita dalla famiglia Medici come casino di delizie dove si riunivano gli Accademici del Cimento e dove l’ultimo granduca Medici, Gian Gastone, prendeva lezioni di francese.

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Il museo raccoglie le più belle porcellane d’Europa comprate da Pietro Leopoldo e da Ferdinando III di Lorena; la collezione fu arricchita dall’arrivo delle porcellane dalle dimore storiche di Parma e Piacenza  che, dal 1860, in un certo senso furono “saccheggiate” per arredare gli appartamenti sabaudi a Firenze.
I lavori, effettuati sotto la direzione dell’architetto Mauro Linari hanno interessato il ripristino del funzionamento dell’impianto di riscaldamento, che correva al di sotto delle lastre in pietra che costituiscono il marciapiede lungo la facciata del museo e che si è preferito sostituire con una lunga tubazione nuova interrata al di fuori del marciapiede, cosa che ha permesso di non effettuare lo smontaggio delle lastre in pietra del marciapiede e di ridurre i tempi di lavorazione, consentendo un notevole risparmio di spesa.
Nel tempo della chiusura è stato possibile restaurare, per opera di Daniele Angelotto e sotto la direzione di Maria Sframeli, il prezioso lampadario di Murano opera della manifattura veneziana dei Fratelli Gazzi della metà del XIX secolo, entrato in Palazzo Pitti nel 1878 e collocato nella Sala della Prudenza nella Galleria Palatina. Sono tornate al loro posto anche le sette statuine in biscuit, danneggiate nell’incidente provocato da un visitatore nel settembre scorso, parte di una serie uscita dalla Real Fabbrica di Napoli alla fine del Settecento che raffigura donne in costume regionale ispirate a gouaches commissionate da Ferdinando IV di Borbone e donate ai granduchi di Toscana. Il restauro è stato effettuato da Antonia Lauricella sotto la direzione di Maria Sframeli.
Da domani il museo osserverà il consueto orario (che nel mese di marzo è dalle 8.15 alle 17.15, con ultimo ingresso un’ora prima della chiusura) e il biglietto per accedervi comprende anche la possibilità di visitare il Museo degli Argenti e la Galleria del Costume di Palazzo Pitti, il Giardino di Boboli e il Giardino Bardini (per le prenotazioni telefonare al numero 055-294883).

Incontro con l’Elettrice Palatina

Il 18 febbraio a Palazzo Pitti incontro con l’Elettrice Palatina.In occasione dell’anniversario della morte di Anna Maria Luisa de’ Medici (Firenze, 1677-1743), ultima Principessa medicea, il Comune di Firenze e il Polo Museale Fiorentino vogliono ricordarne congiuntamente la figura attraverso un evento promosso in collaborazione con l’Associazione MUS.E. Anna Maria Luisa, figlia del Granduca Cosimo III e di Marguérite-Louise d’Orléans, fu l’ultima erede della casata che aveva dominato Firenze per tre secoli. Andata in sposa all’Elettore Palatino Johann Wilhelm von Pfalz-Neuburg nel 1691, si trasferì a Düsseldorf prendendo il titolo di Elettrice Palatina, con il quale è oggi tradizionalmente conosciuta.

Il suo nome è indissolubilmente legato al destino della città di Firenze: a lei dobbiamo infatti la salvaguardia e la conservazione sino ad oggi, nei luoghi originari, dell’immenso patrimonio artistico raccolto dai Medici sin dal XV secolo.
L’articolo terzo della Convenzione stipulata nel 1737 tra l’Elettrice Palatina ed il primo Granduca di Asburgo-Lorena, Francesco Stefano, meglio nota come ‘Patto di famiglia’, impegnò infatti la nuova dinastia regnante a non “trasportare o levare fuori della Capitale e dello Stato del Granducato …Gallerie, Quadri, Statue, Biblioteche, Gioie e altre cose preziose facenti parte della successione del Serenissimo Granduca”, affinché esse rimanessero “per ornamento dello Stato, per utilità del Pubblico e per attirare la Curiosità dei Forestieri”. Con volontà lucida e modernissima Anna Maria Luisa de’ Medici consegnò quindi intatti, al futuro, Firenze e il suo sterminato patrimonio artistico.
Mantenere viva l’attualità di un tale esempio, farne memoria condivisa: è questo l’obiettivo che le due Amministrazioni si sono poste, unificando gli sforzi nell’intento di accompagnare il pubblico alla conoscenza preziosa di Anna Maria Luisa de’ Medici.
Il pubblico avrà l’occasione di incontrare la principessa Medici in uno dei luoghi a lei più cari: Palazzo Pitti, la Reggia medicea, luogo della prima giovinezza e del ritorno in patria nel 1717, dopo ventisei anni trascorsi a Düsseldorf al fianco dell’Elettore Palatino Johan Wilhelm.
L’evento prevede un momento di recitazione seguito da un dibattito e dall’interazione con il pubblico. L’obiettivo è quello di raccontare la personalità, il carattere, il gusto artistico della principessa, sullo sfondo della Firenze della prima metà del Settecento. Un dialogo con la storia, nel quale il pubblico è chiamato a interagire direttamente con la protagonista e con la memoria collettiva del nostro passato.
Gli incontri sono previsti in tre repliche, alle 15, 16 e 17, sono gratuiti e riservati solo a coloro che effettueranno la prenotazione al numero 055-2616056 dal lunedì al venerdì con orario 9-12, fino a esaurimento posti (massimo 30 persone per appuntamento).