Il Memoriale Italiano di Auschwitz a Firenze nei prossimi mesi

Il Memoriale Italiano di Auschwitz  a Firenze nei prossimi mesi. “Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario” queste parole di Primo Levi accompagnano le tante iniziative istituzionali per onorare la Giornata della Memoria.

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“Grazie al Sindaco – afferma Maria Federica Giuliani, Presidente della Commissione Cultura e Sport del Comune – che ieri in Consiglio durante il suo intervento ha presentato il progetto per il polo della Memoria che ospiterà il memoriale italiano di Auschwitz, l’opera in arrivo dal Blocco 21 per ricordare la disumana violenza della Shoah e che troverà casa a Gavinana nel Quartiere 3. Un’operazione – prosegue la Presidente Giuliani – condotta congiuntamente dal Comune di Firenze e dalla Regione Toscana, dopo l’appello di un anno fa dell’Associazione nazionale dei deportati nei campi nazisti (Aned) che è proprietaria dell’opera.
C’è “qualcosa” che non è morta nei campi di sterminio nazisti, malgrado la furia omicida delle SS, le camere a gas, le persecuzioni, le atrocità che portarono allo sterminio di circa 6 milioni di ebrei innocenti. E’ la musica”. Stasera alla biblioteca delle Oblate la Presidente parteciperà a “Sono qui. Voci dai campi”.

Notte della memoria

Boboli 3 Agosto: “Notte della memoria” per ricordare la distruzione dei ponti .

Sono trascorsi esattamente 70 anni dalla terribile notte del 3 agosto 1944, quando l’esercito tedesco in ritirata, per impedire l’avanzata dei contingenti di liberazione anglo-americani, lasciò dietro di sé una grande distruzione. Escluso Ponte Vecchio – ma per questo ne patirono via Guicciardini e Por Santa Maria – tutti i ponti che univano la parte meridionale e settentrionale di Firenze furono abbattuti.
Per ricordare quei tragici momenti, domenica 3 agosto nel Piazzale della Meridiana del Giardino di Boboli (inizio ore 21. ingresso libero da Piazza Pitti, Cortile dell’Ammannati) si terrà “La notte della memoria. A settant’anni dalla distruzione dei ponti di Firenze”, iniziativa a cura della Direzione del Giardino di Boboli e di Arca Azzurra Teatro (vedi programma scaricabile dall’Area Stampa del sito web del Polo Museale Fiorentino).
Declinata attraverso proiezioni di immagini fotografiche e filmografiche, letture di documenti storici in gran parte inediti tratti da diversi archivi e momenti teatrali dello spettacolo “Agosto ’44 La Notte dei Ponti “ scritto da Ugo Chiti e Massimo Salvianti e a cura di Arca Azzurra Teatro, la serata si pone l’obiettivo di rievocare la verità storica degli argomenti e degli accadimenti di quel difficile, campale periodo.
Infatti l’appuntamento avrà il ritmo della cronaca appassionata dei giorni che precedettero e seguirono la liberazione di Firenze, città simbolo che si fa emblema delle sofferenze, dei piccoli e grandi eroismi, degli  straordinari e minimi avvenimenti di tutte le città e i paesi d’Italia impegnati nella lotta contro l’occupazione nazifascista.
“‘La Notte della Memoria’ – ha detto il Soprintendente per il Polo Museale Fiorentino, Cristina Acidini -  non può che avere luogo a Pitti e Boboli, che offrirono rifugio in quei terribili momenti al popolo fiorentino ferito dalle distruzioni”.
Il dramma e i drammi della guerra, in questi giorni purtroppo ancora di stretta attualità, saranno al centro di tutto, lo sfregio crudele inferto alla città dai tedeschi, con l’abbattimento dei ponti sull’Arno, compreso quel Ponte a Santa Trinita, capolavoro tardo rinascimentale costruito su disegno di Michelangelo, che nel momento della distruzione sembra quasi voler resistere, opporsi, e che crollerà solo dopo che per tre volte gli artificieri tedeschi l’avranno letteralmente e completamente avvolto nell’esplosivo.
L’iniziativa è promossa dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, dalla Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della Città di Firenze, dal Comune di Firenze e dal Museo Giardino di Boboli, con la collaborazione della Soprintendenza Archivistica per la Toscana, dell’Istituto Storico della Resistenza in Toscana, del Gabinetto Scientifico Letterario G. P. Vieusseux, dell’Istituto Luce Cinecittà S.r.l., della Mediateca dell’Unione Comuni Montani del Casentino, dell’Arca Azzurra Teatro, di Rete Toscana Classica, della Ditta Imaginem, del Maggio Musicale Fiorentino e di Firenze Musei.

Anniversario della Strage di via dei Georgofili

Angela e Fabrizio Nencioni, le loro figlie Nadia e Caterina, lo studente di architettura Dario Capolicchio sono le vittime che persero la vita la notte fra il 26 e il 27 maggio del 1993 persero la vita per una bomba che provocò anche 41 feriti, distrusse la storica Torre de’ Pulci dove ha sede l’Accademia dei Georgofili, causò ingenti danni a tutto il patrimonio culturale e abitativo circostante, lasciando moltissime famiglie senza un tetto.


Nel 21° anniversario della Strage di via dei Georgofili sono in programma una serie di iniziative che si concluderanno in piazza Signoria e sul luogo dell’attentato. Il 26 maggio alle 23 sull’Arengario di Palazzo Vecchio (in caso di pioggia nel Salone dei Cinquecento) rappresentazione della Cavalleria Rusticana di Pietro Mascagni con Tiziana Bellavista, Enrico Nenci, Lisandro Guinis, Cristiana Fogli, Barbara Nizzi e il Coro di San Francesco e Santa Chiara a Montughi diretto da Enrico Rotoli. La rappresentazione sarà preceduta dai saluti da parte delle autorità cittadine, del presidente del Senato, del ministro dell’istruzione, della vicepresidente della Regione Toscana e della presidente dell’Associazione familiari vittime di via dei Georgofili Giovanna Maggiani Chelli. Alle 1 da Palazzo Vecchio partirà un corteo fino a via dei Georgofili dove, alle 1.04 verrà deposta una corona dove persero la vita 5 persone.

Giornata Internazionale dei Monumenti e dei Siti

Si celebrerà venerdì 18 aprile, la “Giornata Internazionale dei Monumenti e dei Siti” istituita nel 1983 dall’Unesco, su proposta dell’Icomos, per stimolare una riflessione sull’importanza del valore formativo ed educativo del patrimonio culturale. Il tema di quest’anno è “Heritage of Commemoration”, il Patrimonio della Commemorazione con un ricco programma di iniziative culturali a Firenze, a partire dal 13 aprile, tese a diffondere il valore della memoria legato alla tragedia della Grande Guerra, in occasione del centenario del primo conflitto bellico mondiale.http://www.beniculturali.it/mibac/multimedia/MiBAC/images/med/41/716347b7845652db8a5ac1bde2da95459ee12.jpg

Si comincia domenica 13 aprile con l’apertura straordinaria, dalle ore 10 alle 13, di Palazzo Coppini – Centro Studi e Incontri Internazionali Fondazione Romualdo Del Bianco, Istituto Internazionale Life Beyond Tourism (Via del Giglio, 10) e dell’Auditorium al Duomo (Via de’ Cerretani, 54r). Sarà inoltre straordinariamente aperta, dalle 10 alle 16.30, l’Accademia delle Arti e del Disegno (via Orsanmichele, 4), che ospita la conferenza del prof. Marco Lombardi “Una guerra per immagini: l’Istituto Francese di Firenze e il conflitto 1914-18″, alle ore 11.00. Inoltre, dalle 15 alle 18, piazza dell’Unità ospiterà una riflessione con i cittadini sul patrimonio artistico organizzata dall’ufficio Unesco del Comune di Firenze in collaborazione con Associazione Cantieri Animati, Fondazione Angeli del Bello, Centro Unesco Onlus, cattedra Unesco Università di Firenze.Lunedì 14 aprile sarà possibile visitare, alle 15.00, 15.20 e 15.40, il laboratorio di restauro della Lapide monumentale che rappresenta un caduto, un fante, la vittoria alata, una donna con bambino di Giuseppe Gronchi presso l’Opificio delle Pietre Dure, via degli Alfani 78 (prenotazione obbligatoria presso Associazione MUS.E Tel. 055/2768224 – 055/2768558 mail info@muse.comune.fi.it).Venerdì 18 aprile la giornata alternerà momenti di riflessione, tra memoria e protezione del patrimonio, a eventi di drammatizzazione in linea con il tema della giornata.
Accademia delle Arti del Disegno (via Orsanmichele, 4)
Ore 9,30 apertura della giornata
Saluti istituzionali
Luigi Zangheri presidente Accademia delle Arti del Disegno
Sergio Givone, Assessore alla Cultura
Maurizio Di Stefano, presidente ICOMOS Italia
Maria Luisa Stringa, presidente Centro UNESCO di Firenze
Emma Mandelli, Fondazione Romualdo Del Bianco – LBT
Interventi:
Luigi Zangheri, Accademia delle Arti del Disegno, Una politica della memoria: Dario Lupi e i parchi della rimembranza 1922-1925
Lia Brunori, Polo Museale Fiorentino, Monumenti ai Caduti: un catalogo per Firenze e la sua provincia
Carlo Francini, Comune di Firenze,  Il patrimonio artistico e la guerra: tra protezione, memoria e tragica attualità
Ore 11 inaugurazione della mostra Cultura della memoria: immagini della Grande Guerra nelle raccolte dell’Accademia delle Arti del Disegno
Ore 11,30 Famedio di Santa Croce accompagnamento e documentazione a cura dell’Opera di Santa Croce
Ore 12 Prima dell’armistizio Poesia e prosa dalla Prima Guerra Mondiale al Famedio di Santa Croce. Selezione e direzione Venti Lucenti, lettori Daniele Bacci e Daniele Bucciardini.
In occasione della giornata del 18 aprile si leggeranno testi poetici e in prosa sulla Grande Guerra, italiana e non: da Wilfred Owen a Vittorio Locchi, dal classico Remarque al meno conosciuto Henri Barbusse una carrellata di visioni e impressioni dalla voce viva di chi, prima dell’armistizio, consegnò i suoi anni migliori ad una delle più grandi tragedie che l’umanità abbia conosciuto.
Ore 18
Societa’ Dante Alighieri Comitato di Firenze, via Gino Capponi, 4
Voci dell’altra guerra, cantanti e voci recitanti Arianna Pieri, Cecilia Cazzato, Francesco Barbieri e Giulio Guidotti,  ideazione e coordinamento Anna Carletto
Testi e canzoni, brevemente raccordati da note cronologiche con poesie e prose di scrittori  famosi ma soprattutto testimonianze di gente comune (soldati, profughi…).Il programma è coordinato da Carlo Francini e Antonella Chiti dell’ufficio Unesco del Comune di Firenze.
In collaborazione con: Accademia delle Arti del Disegno, Associazione Cantieri Animati, Cattedra Unesco Università di Firenze, Centro Unesco Onlus, Fondazione Angeli del Bello, Fondazione Romualdo Del Bianco – Istituto Internazionale Life Beyond Tourism, Icomos Italia, Associazione MUS.E, Societa’ Dante Alighieri Comitato di Firenze, Opera di Santa Croce, Opificio delle Pietre Dure, Venti Lucenti.

70° Anniversario della Deportazione politica

Dal 5 al 9 marzo 2014 Firenze, Prato, Empoli e Montelupo Fiorentino ricordano il Settantesimo della deportazione politica dalla Toscana. Molti gli eventi in programma coordinati dalla Regione Toscana in collaborazione con ANED, Istituto Storico della Resistenza in Toscana e Fondazione Museo della Deportazione e Resistenza di Prato. In calendario  presentazioni, spettacoli teatrali, convegni di carattere storico e incontri pubblici con le scuole e soprattutto la grande manifestazione dell’8 marzo 2014 alle ore 9.45 in Piazza Santa Maria Novella a Firenze.


Il 70° Anniversario della Deportazione politica è il primo appuntamento delle manifestazioni per il 70° anniversario della Resistenza e della Liberazione della Toscana. Tra le molte iniziative segnaliamo in particolare: il 5 marzo alle ore 17 al Caffè letterario delle Murate a Firenze la presentazione della riedizione de La speranza tradita. Antologia della deportazione politica toscana (1943 – 1945), Pacini Editore, arricchita da 70 brevi biografie dei sopravvissuti ai lager nazisti, intervistati da Andrea Devoto alla fine degli anni ’80. Seguirà alle ore 19 lo spettacolo teatrale “Lavoratori italiani per la Germania” con la regia di Dimitri Frosali.
Il prossimo 8 marzo 2014 ricorrono 70 anni da quando dalla stazione di Santa Maria Novella partì un treno con vagoni piombati in cui erano stipati lavoratori toscani per il lager di Mauthausen. Erano stati arrestati dai fascisti della Repubblica Sociale Italiana e consegnati ai nazisti in seguito allo sciopero generale del marzo 1944, grande sollevazione della Resistenza operaia organizzata dal CLN che avrebbe preparato la strada alla successiva liberazione dal nazifascismo in Toscana.
Il trasporto verso uno dei peggiori campi dell’intero sistema concentrazionario nazista, Mauthausen, conteneva circa 330 uomini arrestati in Toscana, soprattutto fiorentini, pratesi ed empolesi molti dei quali arrestati anche in modo indiscriminato per le strade. Furono costretti, sotto il pugno di ferro delle SS, a lavorare come schiavi fino all’estremo esaurimento fisico per l’industria bellica nazista e ben pochi fecero ritorno nelle proprie case.
Per capire quanto questo evento traumatico di ormai molti anni fa sia ancora presente nella coscienza collettiva delle comunità locali, basta partecipare alla grande manifestazione internazionale che ogni anno dal 1945 si svolge a maggio all’ex campo di Mauthausen e nei suoi maggiori sottocampi come Ebensee e Gusen per ricordare la liberazione, quando svettano, in un corteo composto da scolaresche, cittadini e amministratori provenienti da ogni parte d’Europa, decine e decine di gonfaloni dei Comuni toscani, grandi e piccoli, che anche grazie all’instancabile opera dell’ANED (Associazione nazionale Ex deportati nei lager nazisti) conservano attivamente questa memoria di lotta e di sofferenza. A Prato nel 2002 da questa memoria nacque il Museo della Deportazione, visitato ogni anno da migliaia di visitatori.