La prima cosa bella, 24-25 aprile a Sant’Anna di Stazzema

La prima edizione del Festival di Sant'Anna di Stazzema, organizzato dall'Istituzione Parco Nazionale della Pace di Sant'Anna di Stazzema si svolgerà il 24 e 25 aprile 2019: Due igiorni di incontri e spettacoli, 8 "Sguardi diversi sull'Italia di oggi".
Otto ospiti importanti del mondo della cultura, del giornalismo, dell'arte, dello spettacolo, salgono a Sant'Anna di Stazzema per parlare dell'oggi, dell'epoca in cui stiamo vivendo, di diritti, di memoria, di democrazia, di progresso, di futuro; per riscoprire la bellezza, la forza, l'utilità di questi principi.
Un'occasione per riflettere, ricordare, conoscere una pagina di storia troppo a lungo dimenticata del nostro paese.
 
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“Partigiani della memoria”, oggi al Teatro della Compagnia un libro (e un evento) per ricordare e tramandare

FIRENZE - "Partigiani della Memoria. Le stragi e le violenze nazifasciste in Toscana": questo il titolo del libro e dell'evento organizzato per la sua presentazione oggi, martedì 16 aprile, al Teatro della Compagnia (via Cavour, Firenze), per ricordare e soprattutto trasmettere alle giovani generazioni la memoria di un capitolo fondamentale della nostra storia, quello che ha preparato e consentito, grazie all'impegno e al sacrificio di tante donne e uomini, la liberazione dal nazifascismo e la nascita della nostra Costituzione.

L'appuntamento, alla vigilia del 25 aprile, è l'occasione per approfondire, attraverso ricerche storiche e testimonianze. L'evento è aperto agli alunni delle scuole superiori toscane e ai loro insegnanti, ma anche al grande pubblico, agli studiosi e agli studenti universitari. 

Alle 8.30 è prevista l'apertura e la registrazione dei partecipanti. A portare il saluto della Regione sarà, intorno alle 9.15, l'assessore alla presidenza.

Dalle 9.30 alle 11, presentazione del libro, letture e dibattito. Dalle 11 alle 12.30 spettacolo sulla strage di Vallucciole.   

Il volume, attorno al quale si svilupperà il dibattito, è stato voluto e realizzato dall'ufficio del portavoce del presidente della giunta regionale toscana. Si tratta di una raccolta di post Facebook, pubblicati nell'anniversario di ciascuna delle stragi che viene raccontata.

Lo stragismo nazifascista, le leggi razziali, la guerra di Liberazione che prelude alla riconquista della libertà e alla nascita della Repubblica: ricordare questi passaggi della nostra storia è più che mai un dovere. Anche perchè, come suggerisce il presidente della Regione nella sua prefazione al volume, ci sono segnali di profonda involuzione che fanno temere che quelle pagine infami e dolorose possano non essere chiuse per sempre. Occorre per questo ribadire le ragioni, i valori, i principi, sulle quali la nostra Repubblica è nata e si è fondata. Principi che oggi, in molte occasioni, sembrano smarrirsi, offuscati dal risorgere di nuovi nazionalismi o, peggio, di nuovi fascismi.  Le Istituzioni hanno una particolare responsabilità in tema di custodia della memoria e trasmissione di essa alle nuove generazioni.

Per queste ragioni la presidenza della Regione Toscana ha organizzato l'evento e la discussione coordinata dal direttore dell'Istituto storico della Resistenza in Toscana Matteo Mazzoni. Toccherà ai aragazzi delle scuole leggere testimonanze dirette e brani. Al dibattito partecipano Camilla Brunelli del Museo della deportazione e della Resistenza di Prato, Marta Baiardi (Isituto storico della Resistenza in Toscana), Giovanni Baldini (Associazione nazionale partigiani).   

Le stragi nazifasciste in Toscana Gli episodi censiti dall'Atlante delle stragi naziste e fasciste in Italia, avvenuti in Toscana, sono 822. Nel libro ne sono raccontati in modo più dettagliato 61, che esemplificano l'orrore e l'efferatezza delle violenze, perpetrati dai nazifascisti su tutto il territorio della regione. Volenze contro i partigiani catturati e violenze sulla popolazione civile, anziani e bambini compresi. Tra queste la Strage di Vallucciole (Arezzo) avvenuta il 13 aprile 1944, che sarà raccontata, nella seconda parte della mattina, dalla Compagnia Teatrale Nata di Bibbiena sulla sceneggiatura di 108 Vallucciole. Un'orazione civile di Alessandrà Aricò, recentemente insignita del premio Sipario.

Vai al programma e al pdf del volume

“Partigiani della memoria”, il 16 aprile alla Compagnia un libro (e un evento) per ricordare e tramandare

FIRENZE - "Partigiani della Memoria. Le stragi e le violenze nazifasciste in Toscana": questo il titolo del libro e dell'evento organizzato per la sua presentazione martedì 16 aprile, al Teatro della Compagnia (via Cavour, Firenze), per ricordare e soprattutto trasmettere alle giovani generazioni la memoria di un capitolo fondamentale della nostra storia, quello che ha preparato e consentito, grazie all'impegno e al sacrificio di tante donne e uomini, la liberazione dal nazifascismo e la nascita della nostra Costituzione.

L'appuntamento, alla vigilia del 25 aprile, è l'occasione per approfondire, attraverso ricerche storiche e testimonianze. L'evento è aperto agli alunni delle scuole superiori toscane e ai loro insegnanti, ma anche al grande pubblico, agli studiosi e agli studenti universitari. 

Alle 8.30 è prevista l'apertura e la registrazione dei partecipanti. A portare il saluto della Regione sarà, intorno alle 9.15, l'assessore alla presidenza.

Dalle 9.30 alle 11, presentazione del libro, letture e dibattito. Dalle 11 alle 12.30 spettacolo sulla strage di Vallucciole.   

Il volume, attorno al quale si svilupperà il dibattito, è stato voluto e realizzato dall'ufficio del portavoce del presidente della giunta regionale toscana. Si tratta di una raccolta di post Facebook, pubblicati nell'anniversario di ciascuna delle stragi che viene raccontata.

Lo stragismo nazifascista, le leggi razziali, la guerra di Liberazione che prelude alla riconquista della libertà e alla nascita della Repubblica: ricordare questi passaggi della nostra storia è più che mai un dovere. Anche perchè, come suggerisce il presidente della Regione nella sua prefazione al volume, ci sono segnali di profonda involuzione che fanno temere che quelle pagine infami e dolorose possano non essere chiuse per sempre. Occorre per questo ribadire le ragioni, i valori, i principi, sulle quali la nostra Repubblica è nata e si è fondata. Principi che oggi, in molte occasioni, sembrano smarrirsi, offuscati dal risorgere di nuovi nazionalismi o, peggio, di nuovi fascismi.  Le Istituzioni hanno una particolare responsabilità in tema di custodia della memoria e trasmissione di essa alle nuove generazioni.

Per queste ragioni la presidenza della Regione Toscana ha organizzato l'evento e la discussione coordinata dal direttore dell'Istituto storico della Resistenza in Toscana Matteo Mazzoni. Toccherà ai aragazzi delle scuole leggere testimonanze dirette e brani. Al dibattito partecipano Camilla Brunelli del Museo della deportazione e della Resistenza di Prato, Marta Baiardi (Isituto storico della Resistenza in Toscana), Giovanni Baldini (Associazione nazionale partigiani).   

Le stragi nazifasciste in Toscana Gli episodi censiti dall'Atlante delle stragi naziste e fasciste in Italia, avvenuti in Toscana, sono 822. Nel libro ne sono raccontati in modo più dettagliato 61, che esemplificano l'orrore e l'efferatezza delle violenze, perpetrati dai nazifascisti su tutto il territorio della regione. Volenze contro i partigiani catturati e violenze sulla popolazione civile, anziani e bambini compresi. Tra queste la Strage di Vallucciole (Arezzo) avvenuta il 13 aprile 1944, che sarà raccontata, nella seconda parte della mattina, dalla Compagnia Teatrale Nata di Bibbiena sulla sceneggiatura di 108 Vallucciole. Un'orazione civile di Alessandrà Aricò, recentemente insignita del premio Sipario.

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“Partigiani della memoria”, un evento (e un libro) per ricordare e trasmettere la memoria

FIRENZE - "Partigiani della Memoria. Le stragi e le violenze nazifasciste in Toscana": questo il titolo del libro e dell'evento organizzato per la sua presentazione martedì 16 aprile, dalle 9 alle 13 al Teatro della Compagnia (via Cavour, Firenze), per ricordare e soprattutto trasmettere alle giovani generazioni la memoria di un capitolo fondamentale della nostra storia, quello che ha preparato e consentito, grazie all'impegno e al sacrificio di tante donne e uomini, la liberazione dal nazifascismo e la nascita della nostra Costituzione.

L'appuntamento, alla vigilia del 25 aprile, è l'occasione per approfondire, attraverso ricerche storiche e testimonianze. L'evento è aperto agli alunni delle scuole superiori toscane e ai loro insegnanti, ma anche al grande pubblico, agli studiosi e agli studenti universitari. 

Il volume, attorno al quale si svilupperà il dibattito, è stato voluto e realizzato dall'ufficio del portavoce del presidente della giunta regionale toscana. Si tratta di una raccolta di post Facebook, pubblicati nell'anniversario di ciascuna delle stragi che viene raccontata.

Lo stragismo nazifascista, le leggi razziali che da San Rossore hanno sepolto la nostra civiltà e infine la guerra di Liberazione che prelude alla riconquista della libertà e alla nascita della Repubblica: ricordare questi passaggi della nostra storia è più che mai un dovere. Anche perchè, come suggerisce il presidente della Regione nella sua prefazione al volume, ci sono segnali di profonda involuzione che fanno temere che quelle pagine infami e dolorose possano non essere chiuse per sempre. Occorre per questo ribadire le ragioni, i valori, i principi, sulle quali la nostra Repubblica è nata e si è fondata. Principi che oggi, in molte occasionmi, sembrano smarrirsi, offuscati dal risorgere di nuovi nazionalismi o, peggio, di nuovi fascismi.  Le Istituzioni hanno una particolare responsabilità in tema di custodia della memoria e trasmissione di essa alle nuove generazioni.

Per queste ragioni la presidenza della Regione Toscana ha organizzato l'evento "Partigiani della Memoria". Il libro sarà presentato nel corso di una discussione coordinata dal direttore dell'Istituto storico della Resistenza in Toscana Matteo Mazzoni. Poi toccherà ai aragazzi leggere testimonanze dirette e brani. A seguire, dibattito con Camilla Brunelli del Museo della deportazione, Marta Baiardi (ISRT), Giovanni Baldini (Anpi).   

Gli episodi censiti dall'Atlante delle stragi naziste e fasciste in Italia, avvenuti in Toscana, sono 822. Nel libro ne sono raccontati in modo più dettagliato 61, che esemplificano l'orrore e l'efferatezza delle violenze, perpetrati dai nazifascisti su tutto il territorio della regione. Volenze contro i partigiani catturati e violenze sulla popolazione civile, anziani e bambini compresi. Tra queste la Strage di Vallucciole (Arezzo) avvenuta il 13 aprile 1944, che sarà raccontata, nella seconda parte della mattina, dalla Compagnia Teatrale Nata di Bibbiena sulla sceneggiatura di 108 Vallucciole. Un'orazione civile di Alessandrà Aricò, recentemente insignita del premio Sipario.

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“Partigiani della memoria”, il 16 aprile un libro (e un evento) per ricordare e trasmettere la memoria

FIRENZE - "Partigiani della Memoria. Le stragi e le violenze nazifasciste in Toscana": questo il titolo del libro e dell'evento organizzato per la sua presentazione martedì 16 aprile, dalle 9 alle 13 al Teatro della Compagnia (via Cavour, Firenze), per ricordare e soprattutto trasmettere alle giovani generazioni la memoria di un capitolo fondamentale della nostra storia, quello che ha preparato e consentito, grazie all'impegno e al sacrificio di tante donne e uomini, la liberazione dal nazifascismo e la nascita della nostra Costituzione.

L'appuntamento, alla vigilia del 25 aprile, è l'occasione per approfondire, attraverso ricerche storiche e testimonianze. L'evento è aperto agli alunni delle scuole superiori toscane e ai loro insegnanti, ma anche al grande pubblico, agli studiosi e agli studenti universitari. 

Il volume, attorno al quale si svilupperà il dibattito, è stato voluto e realizzato dall'ufficio del portavoce del presidente della giunta regionale toscana. Si tratta di una raccolta di post Facebook, pubblicati nell'anniversario di ciascuna delle stragi che viene raccontata.

Lo stragismo nazifascista, le leggi razziali che da San Rossore hanno sepolto la nostra civiltà e infine la guerra di Liberazione che prelude alla riconquista della libertà e alla nascita della Repubblica: ricordare questi passaggi della nostra storia è più che mai un dovere. Anche perchè, come suggerisce il presidente della Regione nella sua prefazione al volume, ci sono segnali di profonda involuzione che fanno temere che quelle pagine infami e dolorose possano non essere chiuse per sempre. Occorre per questo ribadire le ragioni, i valori, i principi, sulle quali la nostra Repubblica è nata e si è fondata. Principi che oggi, in molte occasionmi, sembrano smarrirsi, offuscati dal risorgere di nuovi nazionalismi o, peggio, di nuovi fascismi.  Le Istituzioni hanno una particolare responsabilità in tema di custodia della memoria e trasmissione di essa alle nuove generazioni.

Per queste ragioni la presidenza della Regione Toscana ha organizzato l'evento "Partigiani della Memoria". Il libro sarà presentato nel corso di una discussione coordinata dal direttore dell'Istituto storico della Resistenza in Toscana Matteo Mazzoni. Poi toccherà ai aragazzi leggere testimonanze dirette e brani. A seguire, dibattito con Camilla Brunelli del Museo della deportazione, Marta Baiardi (ISRT), Giovanni Baldini (Anpi).   

Gli episodi censiti dall'Atlante delle stragi naziste e fasciste in Italia, avvenuti in Toscana, sono 822. Nel libro ne sono raccontati in modo più dettagliato 61, che esemplificano l'orrore e l'efferatezza delle violenze, perpetrati dai nazifascisti su tutto il territorio della regione. Volenze contro i partigiani catturati e violenze sulla popolazione civile, anziani e bambini compresi. Tra queste la Strage di Vallucciole (Arezzo) avvenuta il 13 aprile 1944, che sarà raccontata, nella seconda parte della mattina, dalla Compagnia Teatrale Nata di Bibbiena sulla sceneggiatura di 108 Vallucciole. Un'orazione civile di Alessandrà Aricò, recentemente insignita del premio Sipario.

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