Il Secolo breve, fu davvero tale? Gli incontri alle Oblate

Il Novecento fu davvero un secolo breve? A partire da tre anni chiave del secolo scorso (1918, 1948 e 1978), dei quali ricorrono significativi anniversari, l'Istituto Storico Toscano della Resistenza propone un ciclo di incontri per riflettere sugli aspetti centrali del "Secolo breve" per iniziare un percorso di approfondimento sulla complessità all'interno del progetto "Mosaico 900". Gli incontri si terranno alla Biblioteca delle Oblate di Firenze con il seguente calendario:

25 ottobre ore 17
1918: la fine della guerra, l'inizio di un mondo nuovo?
Roberto Bianchi, Università di Firenze, vice presidente ISRT; Angelo Ventrone, Università di Macerata

15 novembre ore 17
1948: snodo o cesura nel "secolo breve"?
Elisabetta Vezzosi, Università di Trieste; Mario G. Rossi, Università di Firenze

29 novembre ore 17
1978: epilogo del ‘900, prologo di un mondo globale?
Simone Neri Serneri, presidente ISRT, Università di Firenze; Giovanni Gozzini, Università di Siena

Busto in marmo partigiano incappucciato a Massa, Rossi: “Atto vergognoso, fare piena luce”

FIRENZE - "Quanto accaduto a Massa è vergognoso ed è incredibile che sia avvenuto all'interno del palazzo comunale di una città decorata di medaglia d'oro al valor civile. Spero che su questo, come su analoghi episodi, sia fatta piena luce".

Lo ha detto il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi a proposito di quanto accaduto questa mattina a Massa, dove il busto del capo partigiano Alfredo Gianardi detto Vico è stato trovato 'incappucciato' con un sacco di plastica.

"Ai nostalgici del fascismo e del nazionalsocialismo – ha proseguito Rossi – dico una cosa semplice: mettetevi l'anima in pace perché non si cambierà la storia nascondendo con un sacchetto della spazzatura il busto del comandante partigiano 'Vico'. Di sacchetti potrete metterne altri mille. Come potrete continuare a oltraggiare la memoria di chi diede la vita per liberarci dal nazifascismo. O a organizzare manifestazioni 'goliardiche' per dare sfogo alle vostre pulsioni razzistiche e fascistiche. Ma la storia è impietosa ed è lì a ricordarvi che furono proprio donne e uomini come il capo dei Patrioti Apuani a restituirci la libertà".

"Il volto che oggi avete indegnamente oscurato – conclude il presidente della Regione – è il volto di tutti i toscani che credono nella democrazia".