Due appuntamenti dedicati alla memoria sabato 18 per il 70mo della Liberazione

FIRENZE - Intensi momenti dedicati alla memoria e alla Liberazione, quelli che si preparano per il prossimo sabato 18 aprile, anche in vista della ricorrenza del 25. A Firenze Regione, Istituto storico della Resistenza, Fondazione Michelucci con la collaborazione dell'Università di Firenze organizzano Le donne di Santa Verdiana "rivoluzionarie, antifasciste, ebree e partigiane nel carcere femminile di Firenze"; un viaggio attraverso documenti e testimonanze dal carcere sul contributo delle donne, pagato a caro prezzo, alla lotta al nazifascismo.

 

Il Comune di Massa Marittima (GR) ha da parte sua invitato , nell'occasione del 70° dalla Liberazione e nel ricordo della medaglia d'oro Norma Parenti, i sindaci dei Comuni che hanno una delle altre 18 donne medaglia d'oro della Resistenza e realizzando un convegno per parlare di donne e Resistenza e per inaugurare la seconda parte della mostra sulla Resistenza dedicata proprio a Norma Parenti realizzata dall'ISGREC. Il progetto è stato accolto dalla Regione Toscana all'interno dei programmi per il settantesimo e conta sul patrocinio e sulla collaborazione dell'ANPI, dell'ISGREC e del Consiglio Regionale della Toscana.

 

Due eventi di spicco, li giudica l'assessore regionale alla cultura, che intendono mobilitare le comunità e al contempo far riscoprire su tutto il territorio il ruolo svolto dalle donne nella Resistenza e nel far crescere i suoi valori di riferimento. Un ruolo troppo spesso marginalizzato e che invece fu protagonista di un momento di emancipazione e di lotta perfettamente coerente con quello generale del movimento femminile segno fondante del '900, e nel caso della Resistenza e della successiva Liberazione contributo fondamentale di lotta.

 

Memoriale Auschwitz, Rossi: “Salvarlo nostro dovere morale e civico”

FIRENZE – Anche il presidente Enrico Rossi interviene sul ritorno del memoriale italiano di Auschwitz: "Ne abbiamo impedito l'abbandono e la distruzione. I polacchi infatti lo avevano già chiuso fin dal luglio 2011 e avevano imposto la rimozione perché non lo ritenevano rappresentativo. Di fronte a questa prospettiva ci siamo assunti il compito di recuperarlo, trovando una soluzione stabile e partecipando all'operazione necessaria per il trasferimento".

"Questa decisione l'abbiamo presa per rispondere a quello che riteniamo essere un nostro dovere morale e civico, perché vogliamo mantenere viva la memoria della tragedia, per dotarci di uno strumento importante per svolgere al meglio l'iniziativa che da molti anni portiamo avanti nelle scuole e nella società toscana per far vivere i valori della pace e del dialogo che la nostra Costituzione ci impegna a fare - ha concluso il presidente -. Da questa scelta di collocare il Memoriale nell'area Ex3 di Firenze nascerà un sistema di luoghi e attività culturali e formative che darà vita ad un museo vivo e diffuso sul dramma della Shoah e della guerra aperto a tutti. Un modo per non dimenticare".

Regione e Comune di Firenze prendono posizione sul memoriale di Auschwitz

FIRENZE - "L'impegno di portare il memoriale delle vittime di Auschwitz a Firenze, assunto in   grande spirito di squadra da Aned, l'associazione dei deportati nei campi di sterminio proprietaria del memoriale, dal Comune di Firenze e dalla Regione per la salvaguardia di una autentica opera d'arte, si è mosso in linea con una politica di salvaguardia della Memoria che da sempre caratterizza la Toscana" sostiene l'assessora regionale alla cultura Sara Nocentini. "Abbiamo creduto di fornire in questo modo una risposta costruttiva alla decisione della direzione del museo del campo di sterminio che non ritiene l'opera rispondente al taglio pedagogico-illustrativo scelto per la struttura museale – conclude Nocentini – e l'ha per questo motivo resa non accessibile dal 2011e di fatto sfrattata dal Block 21 che la ospita tuttora in attesa del recupero concordato con il Mibact. Non riesco per questo a capire fino in fondo la polemica avviata ieri in Parlamento".

"Il memoriale italiano di Auschwitz è un'opera d'arte simbolo della  memoria nazionale e deve essere valorizzato – dichiara da parte sua il sindaco Dario Nardella in merito alle posizioni espresse ieri in Parlamento sul trasferimento del memoriale.– Per questo, insieme ad Aned, l'associazione dei deportati nei campi di sterminio proprietaria del memoriale, e alla Regione Toscana, ci siamo impegnati per dare una nuova casa all'opera sfrattata dal Blocco 21, ormai dal 2011 inaccessibile al pubblico perché ritenuta non più conforme alle linee didattiche dello spazio di documentazione da parte della direzione del campo. Firenze è orgogliosa della scelta di ospitare il memoriale per dare un tributo vero, duraturo e profondo all'esercizio indispensabile della memoria".

“Niente di nuovo sul fronte occidentale” per il Concerto del 25 aprile al Verdi di Firenze

FIRENZE – Il tradizionale appuntamento con il concerto del 25 aprile, organizzato dalla Regione con il fondamentale contributo dell'Orchestra regionale della Toscana, ripropone la formula della musica dal vivo che accompagna la proiezione di una famosa pellicola del muto.
 
Quest'anno la scelta è caduta su un capolavoro del 1930, premiato con due Oscar, "Niente di nuovo sul fronte occidentale" di Lewis Milestone, tratto dal romanzo di Erich Maria Remarque inno del pacifismo, tanto da far interdire dalla censura  fascista libro e film.
 
Le musiche che saranno eseguite dall'Orchestra regionale, diretta dal maestro Christian Schumann, sono quelle composte nel 2011 dallo specialista del genere Manfred Knaak.
 
Concerto del 25 aprile 2015, ore 21, Teatro Verdi in via Ghibellina 99 Firenze.

Rossi: “Pronti a intervenire a salvaguardia del Parco della pace di Sant’Anna”

FIRENZE - "La notizia dei gravissimi danni causati al Parco della Pace di Sant'Anna di Stazzema dalla tempesta di vento dei giorni scorsi aggiunge un altro tassello al quadro di una situazione già drammatica per la Toscana – afferma il presidente Enrico Rossi -. Anche il fatto che solo oggi, liberata finalmente la strada per Sant'Anna, si sia potuto registrare quanto accaduto, la dice lunga su una realtà che ancora non risulta in tutta la sua devastazione, come giustamente sottolinea il sindaco Maurizio Verona, specialmente per le aree di montagna."

 

"Come abbiamo sempre fatto – aggiunge Rossi – siamo pronti a intervenire. Sant'Anna è una parte dell'anima di questa regione, e certamente va preservata. Siamo al lavoro su tutto il territorio, saremo anche a Stazzema per garantire la sicurezza e la salvaguardia del Parco".