Firenze, Nardella ricorda Ciatti in ‘suo’ mercato

Firenze, Nardella ricorda Ciatti in ‘suo’ mercato

“Vorrei ricordare Niccolò Ciatti, un ragazzo d’oro e un simbolo, che ha lavorato per tanti anni in questo mercato. Tutto ciò che facciamo nel mercato di San Lorenzo inevitabilmente viene dedicato a lui”.

Lo ha detto il sindaco di Firenze Dario Nardella, in occasione dell’inaugurazione delle antiche vie del mercato centrale di San Lorenzo, oggi a Firenze.
“Tutti noi – ha continuato Nardella – ci stiamo battendo perché sia stata fatta giustizia per Niccolò Ciatti, perché la violenza brutale non venga lasciata senza responsabilità”

“Niccolò era un ragazzo straordinario – continua il sindaco -, che amava questo luogo e trascorreva qui la maggior parte delle sue giornate”.

Nardella ha ricordato come i “luoghi sono fatti anche dalle persone, è bello dedicare un momento di gioia e di festa a Niccolò Ciatti e a tutte le persone che ogni mattina all’alba fanno vivere questo luogo”.

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Firenze: riscoperte le antiche vie del Mercato Centrale

Firenze: riscoperte le antiche vie del Mercato Centrale

La storia di Firenze ritorna. Quella della gente della nostra città. Quella di famiglie e generazioni che hanno vissuto e vivono le botteghe del Mercato Centrale. La storia di un luogo che è antico, ma non è mai vecchio, che ha aperto le sue porte nel 1874 e ora fa riemergere uno dei punti di riferimento che si era perso negli anni: le antiche vie, dove le persone si ritrovavano e si davano appuntamento alla loro bottega preferita: all’ortofrutta, dai pescivendoli, nella zona dei beccai.

Si tratta di un importante progetto di recupero e valorizzazione storica che ha permesso di ricollocare, al piano terra del Mercato Centrale di Firenze, le antiche targhe con i nomi delle vie ottocentesche che erano presenti originariamente, quando venne realizzato dallarchitetto Mengoni e inaugurato nel 1874.

La prima targa, quella della centralissima via di Firenze, la principale di tutto il mercato, è stata scoperta dal sindaco di Firenze Dario Nardella, insieme all’assessore allo Sviluppo Economico del Comune di Firenze Cecilia Del Re, al Presidente del Consorzio Mercato Centrale Massimo Manetti, agli storici Luciano e Ricciardo Artusi che hanno collaborato alla ricerca storica di ripristino delle strade e alla preside del Liceo Artistico di Porta Romana e Sesto Fiorentino Laura Lozzi con i professori e gli studenti che hanno realizzato le targhe in ceramica a mano.

Le strade erano nate insieme al nuovo Mercato Centrale nellottocento, per volontà dell’architetto Mengoni. Nel corso degli anni, in seguito all’evoluzione sociale e strutturale del mercato e dei banchi che si modificavano con il cambiamento delle generazioni, era sparite.

Con questo progetto di recupero delle antiche vie, fortemente voluto e sostenuto dal Presidente Massimo Manetti, si ha uneccezionale riscoperta storica di una antica tradizione di Firenze e del quartiere popolare di San Lorenzo, in cui le persone erano abituate a fare la spesa per stradae a darsi appuntamento, ad esempio, al Banco in Via di Fiesole”.

Complessivamente le targhe realizzate dagli studenti del Liceo Artistico di Porta Romana e Sesto Fiorentino, sono 32 e riportano i nomi originali delle 13 strade volute dall’architetto Mengoni nel 1800.

Le strade del Mercato Centrale che si trovano al piano terra della struttura, riportano i nomi delle periferie della città di Firenze, come nell’800: via di Firenze, via di Fiesole, via di Bagno a Ripoli, via del Galluzzo, via di Rovezzano, via di Calenzano, via di Campi, via di Castellina e Torri, via di Settignano, via di San Casciano, via di Sesto, via di Signa e via di Brozzi.

I ragazzi del Liceo Artistico di Porta Romana che hanno partecipato al progetto sono gli studenti della 4°A che frequentano il corso di design della ceramica. Per realizzare le targhe a mano, insieme ai professori, hanno fatto uno studio approfondito sui materiali, sui colori e sul tipo di carattere che replicava in maniera perfetta lo stile dell’800. Ogni ragazzo ha lasciato la sua firma sulla targa che ha realizzato in modo che la loro testimonianza resti per sempre nel cuore di Firenze.

Aver riscoperto le antiche strade del Mercato Centrale, significa aver riscoperto un pezzo di storia di Firenze e della sua gente ha affermato il sindaco di Firenze, Dario Nardella ringrazio il consorzio del Mercato Centrale e gli operatori di tutte le botteghe che si impegnano ogni giorno per rendere questo luogo non solo storico, ma anche un comunità viva di Firenze e un mercato con prodotti di grandissima qualità”.

Si tratta di un progetto di recupero storico che dà valore non solo al Mercato Centrale, bensì all’intera città di Firenze.ha affermato Massimo Manetti Presidente del Consorzio Mercato CentraleLe antiche strade sono state riprodotte fedelmente, così come erano nate nel 1874 l’anno dell’inaugurazione del Mercato Centrale”.

Il progetto di recupero storico è iniziato grazie alla tesi di due studentesse del corso di Disegno Industriale dell’Università di Firenze – continua Manettied in seguito è stato approfondito da Luciano Artusi e Ricciardo Artusi. Le targhe sono state realizzate dagli allievi del Liceo Artistico di Porta Romana e Sesto Fiorentino che, insieme ai professori, hanno realizzato a mano le placche in ceramica delle antiche strade.”  

Vorrei, inoltre, ricordare che la struttura del Mercato Centrale copre circa 5.000 metri quadrati ed ospita circa 100 botteghe tra macellerie, pollerie, tripperie, ortofrutta, alimentari, forni, ristorazione, erboristeria, fiorista e vineria. Ancora oggi è luogo di incontro per la spesa quotidiana con prodotti di altissima qualità.conclude il Presidente del Consorzio Mercato Centrale Un luogo che ha sempre cercato di mantenere viva la sua identità, incontrando le richieste dei clienti e le trasformazioni dei consumi.

Le voci di Massimo Manetti e dell’assessore Cecilia del Re raccolte da Gimmy Tranquillo.

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Migranti: a Firenze cucina e teatro per aiutare l’integrazione

Migranti: a Firenze cucina e teatro per aiutare l’integrazione

Un’iniziativa coordinata dalla cooperativa “Il Cenacolo” in occasione di Jobbando. Il 26 ottobre una tavola rotonda e due laboratori pratici apriranno il confronto tra imprenditori, responsabili HR e migranti

Un laboratorio di cooking nelle cucine del Mercato centrale e uno di teatro all’Educatorio del Fugligno. Due scenari completamente diversi per analizzare in maniera concreta, e senza pregiudizi, un tema di grande attualità: l’inserimento lavorativo dei migranti. Si intitola infatti “Includere e integrare in azienda” l’evento che il 26 ottobre coinvolgerà imprenditori, responsabili delle risorse umane, operatori dell’inserimento lavorativo e lavoratori migranti.

«Le grandi migrazioni di questi anni rendono necessario lo sviluppo di nuove capacità imprenditoriali e gestionali per valorizzare la multiculturalità e trasformare le differenze in potenzialità, non solo per il singolo lavoratore ma anche per le performance aziendali» spiega Angela Nencini, presidente de “Il Cenacolo”, la cooperativa sociale capofila dell’iniziativa promossa dal progetto EU-ROADMAP e finanziata dalla Commissione Europea.

La giornata si svolgerà all’interno dell’Educatorio del Fuligno, in via Faenza 48, mentre il laboratorio di cucina sarà ospitato dal Mercato Centrale, in via dell’Ariento. Alle 9,30, si inizia con un intervento introduttivo di Monia Dardi della Fondazione Adecco sul tema “Diversity&Inclusion”. A seguire, i due momenti esperenziali, che permetteranno ai vari soggetti coinvolti di interagire e misurarsi nella gestione della diversità in gruppi di lavoro multiculturali. Al termine dei laboratori, alle 14,45, si svolgeranno un debriefing per riflettere sulle esperienze fatte e, subito dopo, la tavola rotonda “Migration works!”, condotta da Monica Reis Danai de “Il Cenacolo”, con le testimonianze di imprenditori, operatori, esperti di risorse umane e lavoratori.

«Sarà una giornata di confronto, aperta a tutti, che ha l’obiettivo di dimostrare che lavorare insieme si può e che l’inserimento lavorativo di persone con background migratorio è fonte di stimolo e crescita» aggiunge Nencini. Includere e integrare in azienda” sarà parte del programma di Jobbando, la fiera del lavoro che si svolgerà a Firenze, dal 22 al 26 ottobre.

Per le iscrizioni è possibile inviare una mail a cultraro@coopcenacolo.it entro lunedì 22 ottobre. 

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180 gr + Nobody’s Perfect; un’intera giornata dedicata alla musica elettronica fra Mercato Centrale Firenze e Tenax

180 gr + Nobody’s Perfect; un’intera giornata dedicata alla musica elettronica fra Mercato Centrale Firenze e Tenax

Musica al primo piano del Mercato Centrale fin dalle 9 del mattino con 180 gr: l’originale format che trasmette dj set in streaming dai più bei mercati della penisola. La sera il tradizionale appuntamento con Nobody’s Perfect al Tenax, dove in consolle con Alex Neri e N-Zino troviamo Matthew Herbert, stimato producer e musicista che ha recentemente firmato la colonna sonora di “A beautiful woman” nominato ai Golden Globes 2018. Nell’intera giornata, fra Mercato Centrale Firenze e Tenax

 

Una nuova ed inedita collaborazione vede protagonisti Tenax e Mercato Centrale Firenze. Sabato 5 maggio dalle 9 del mattino il primo piano del Mercato Centrale ospiterà 180 gr, una delle idee più fresche e innovative sviluppate in Italia negli ultimi anni, ovvero un format che trasmette dj set in streaming dai più bei mercati della penisola. L’evento, che coinvolge in rete centinaia di migliaia di spettatori, è ideato dal dj producer N-Zino, e vedrà protagonisti in consolle i resident del Tenax Alex Neri, Matteo Zarcone aka Zee e Mannie.

L’idea che sta alla base di 180gr è quella di contestualizzare la passione per il vinile e per la musica disco, funk e deep house tra i banchi di frutta e verdura dei più caratteristici mercati cittadini, andando a montare una consolle basilare con due giradischi ed un mixer rotativo magari dietro ad un bel mazzo di cavolo nero o di carciofi, posizionando nomi prominenti e che hanno fatto la storia di questo mestiere in Italia, vedi per esempio Alex Neri, affiancati da giovani promesse e talenti della scena Djing nazionale, in un contesto di vita quotidiana. Il tutto per riportare la del dj ad una connotazione più “vera” ed umana e per raccontare questo mestiere che richiede grande passione, anni di sacrificio ed un enorme desiderio di condivisione.

L’iniziativa farà da apripista all’ormai tradizionale appuntamento del sabato sera al Tenax con Nobody’s Perfect che in serata, fra le mura dello storico locale di Via Pratese, vedrà protagonista un ospite davvero speciale, ovvero Matthew Herbert, stimato producer e musicista che ha recentemente firmato la colonna sonora di “A beautiful woman” nominato ai Golden Globes 2018 (apertura porte ore 22:30 – ingresso 10/12/15 €). Sperimentatore versatile e instancabile innovatore, ha collaborato con pezzi da novanta della musica mondiale tra cui Björk, REM, John Cale, Roisin Murphy, Yoko Ono e Serge Gainsbourg.

Figura unica nella musica contemporanea, nel corso della sua carriera Herbert si è dedicato alla musica con un approccio fortemente politico e concettuale: l’album “There’s me and there’s you” del 2008, ad esempio, contiene dei sample registrati nelle camere del Parlamento del Regno Unito e ogni segnale acustico nel brano “One life” rappresenta cento vittime della guerra in Iraq. Per l’album “Scale” ha campionato i suoni di 723 oggetti tra cui un Tornado della RAF, una pompa di benzina e dei meteoriti, ma il compositore britannico non sembra volersi fermare qui: nei giorni scorsi infatti ha pubblicato uno status sulla sua pagina Facebook dove, per il nuovo album con la sua Brexit Big Band, starebbe cercando qualcuno disposto ad attraversare la Manica a nuoto con un microfono attaccato per registrare la traversata.

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