Mareggiata Livorno: danni a Terrazza Mascagni, proroga allerta arancione

Mareggiata Livorno: danni a Terrazza Mascagni, proroga allerta arancione

Il sindaco di Livorno, Luca Salvetti, questa mattina ha effettuato un sopralluogo alla Terrazza Mascagni, accompagnato dai tecnici del Comune, per valutare i danni causati dalla mareggiata provocata dal forte vento di Libeccio che ha soffiato per due giorni con una intensità che ha raggiunto i 110 km/h. Nuova allerta meteo dalla sala operativa unificata della Protezione civile.

E’ prorogato il codice arancione per mareggiate dalla notte di oggi,domenica 24 gennaio fino alla giornata di lunedì 25. In particolare dalla notte di domani è previsto il rapido aumento del moto ondoso a nord dell’Elba fino a mare agitato o molto agitato; tendenza ad attenuazione del moto ondoso dal pomeriggio.
Nel pomeriggio di oggi sono poi previste residue precipitazioni nelle zone interne ma da domani, lunedì, è attesa una nuova perturbazione alla quale si assoceranno forti venti occidentali, piogge sparse e deboli nevicate in Appennino a quote medio-basse.

Prorogato il codice giallo per il vento, di cui è atteso da lunedì 25 il rinforzo da ovest, sud-ovest, con forti raffiche su nord Arcipelago, aree costiere centro-settentrionali e zone collinari limitrofe. Tra la  tarda serata di oggi, domenica, e le prime ore di domani sono previste locali formazioni di ghiaccio nelle zone interne. Dalla sera di lunedì 25 gennaio, locali formazioni di ghiaccio nelle zone interne della regione e anche in prossimità della costa.

I danni maggiori si sono verificati nel tratto compreso tra la terrazza Mascagni e i Bagni Pancaldi Acquaviva, dove la forza delle onde ha abbattuto la parte alta della spalletta, divelto la pavimentazione e invaso la strada di detriti. Il tratto di strada interessato è stato chiuso al transito veicolare e riaperto questa mattina, domenica 24 gennaio, alle 8.00, in seguito all’imponente intervento di Aamps, che con mezzi a pala gommata e multibenna e spazzatrici, ha rimosso il materiale portato dal mare (pietre, legno, alghe, ecc…).

“La situazione climatica sta cambiando – ha detto il sindaco Salvetti ai giornalisti presenti al sopralluogo – e le mareggiate sono sempre più forti con effetti devastanti. Detto questo al momento bisogna evidenziare tre elementi fondamentali: il primo è capire se si può alleggerire il peso della mareggiata con frangiflutti dove le onde arrivano fino alla passeggiata; il secondo punto è la scelta di fare un intervento di somma urgenza per ripristinare il tratto di spalletta e strada danneggiato e contemporaneamente accelerare il rifacimento della Terrazza Mascagni partendo dai luoghi ammalorati; il terzo punto è l’importanza del pronto intervento della Protezione Civile Comunale e della Polizia Municipale, che con Aamps hanno lavorato giorno e notte per mantenere la zona circoscritta e in sicurezza, togliendo i detriti dalla strada nel più breve tempo possibile”.

 

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Il 2020 tra gli anni più caldi in Toscana secondo dati meteo Lamma

Il 2020 tra gli anni più caldi in Toscana secondo dati meteo Lamma

2020 tra gli anni più caldi in Toscana è quanto si legge nell’infografica sui dati meteo che il Consorzio Lamma ha pubblicato su Internet, presentando i dati meteo salienti dell’anno appena passato.

Il 2020, che a livello europeo è stato l’anno più caldo, in Toscana si piazza al quinto posto, a pari merito con il 2019, con una temperatura media superiore di quasi un grado (+0.8 °C per l’esattezza) sopra la media del periodo 1981-2010, il trentennio più recente preso a riferimento a livello mondiale per il calcolo delle medie.

E’ quanto si legge nell’infografica che il Consorzio Lamma ha pubblicato su Internet, presentando i dati meteo salienti dell’anno appena passato.

Le piogge nel 2020 risultano invece nella media, ma con un andamento irregolare: il deficit iniziale ha infatti trovato un pareggio grazie alle abbondanti precipitazioni di dicembre, mese in cui ha piovuto oltre il doppio della media (e risultato poi il dicembre più piovoso dal 1955, anno di inizio delle registrazioni con metodologie moderne); novembre invece, teoricamente quello più piovoso, è risultato il mese più ‘asciutto’. E le temperature? Sono state sopra la media quasi in ogni mese; quello davvero sotto la media è stato ottobre (-1.2 °C). Il giorno più freddo è risultato il 7 gennaio, quello più caldo il 1 agosto.

Secondo Copernicus Climate Change Service, il 2020 è stato l’anno più caldo mai registrato a livello mondiale, a pari merito con il 2016: un anno che ha chiuso un decennio di temperature record a testimonianza del riscaldamento globale. Il 2020 ha fatto registrare 1,25 gradi centigradi in più rispetto al periodo preindustriale, proprio come avvenne quattro anni fa.

L’infografica del Lamma contiene molte altre curiosità che si possono consultare al seguente indirizzo: http://www.lamma.toscana.it/news/infografica-il-meteo-del-2020-sintesi

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Maltempo: allerta gialla per vento siberiano in Toscana

Maltempo: allerta gialla per vento siberiano in Toscana

Allerta gialla da stasera a domani, forti raffiche e rischio ghiacciate in Toscana

Codice giallo per ghiaccio dalle ore 18 di oggi alla mezzanotte di domani in varie zone della Toscana, in Lunigiana, Casentino e sulle zone dell’Appennino interessate dalle precedenti nevicate.

L’avviso di allerta gialla è stato emesso dalla Protezione civile regionale. Fra oggi e domani, viene reso noto, è previsto infatti l’ingresso sulla Toscana, “di aria fredda di origine russo-siberiana con anche forti raffiche di vento da nord-est sulla costa, sull’Arcipelago, sui rilievi appenninici e nelle zone sottovento”.

Poi “domani, sabato, forti raffiche sono previste sulle province di Arezzo, Siena e Grosseto in attenuazione dal pomeriggio”. Si segnala inoltre che dal tardo pomeriggio di domani le temperature caleranno rapidamente e in serata saranno ampiamente sotto lo zero su tutte le zone interne della regione. La formazione di ghiaccio tuttavia è prevista solo localizzata e limitata alle aree in cui, per vari motivi, può essere presente acqua (ad esempio strade provinciali che attraversano impluvi).

Si tratta di una breve ma intensa l’ondata di gelo russo che sta per investire anche l’Italia colpendo principalmente le regioni adriatiche. Il freddo ed il maltempo, che porterà precipitazioni nevose anche nelle città costiere dell’est del Paese, durerà infatti fino a lunedì in tutta Italia. Sotto zero saranno gran parte delle città del Centronord ed è prevista neve sul versante adriatico (Pescara, Chieti, l’Aquila) ma anche a Potenza e, a Nordovest, a Livorno e Genova. “L’inverno – commenta il meteorologo di 3bmeteo.com – si sta dimostrando come ai vecchi tempi, freddo e instabile. E’ possibile che alla fine della prossima settimana ci sia maltempo al nord con neve sulle Alpi”.

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Unità di Crisi convocata per il maltempo in Toscana

Unità di Crisi convocata per il maltempo in Toscana

Firenze, l’Unità di Crisi regionale è stata convocata questa mattina dal presidente della Regione Toscana Eugenio Giani e dall’assessore regionale alla protezione civile Monia Monni relativamente all’emergenza neve in alta Garfagnana e sulla montagna pistoiese. Ultim’ora – Giani: “Chiederò al Governo lo stato di emergenza nazionale per i danni di queste ore dovuti al forte maltempo”

Il presidente Giani ricorda inoltre di aver già convocato l’Unità di Crisi e che la protezione civile regionale è pronta ad intervenire con la Colonna Mobile se necessario, dopo i primi interventi avvenuti già nei giorni scorsi.

“Oggi si è reso necessario riunire le Prefetture e le Province di Lucca e Pistoia – spiega il presidente Giani – insieme ai rappresentanti dei Comuni interessati, per far fronte ai gravi disagi che stanno investendo la popolazione di queste zone. Domani mattina riconvocherò l’Unità di Crisi per i nuovi aggiornamenti, intanto voglio ringraziare coloro che in queste ore si sono attivati e continuano a lavorare duramente per risolvere la situazione”.

“La risposta è stata tempestiva – continua Monni – e dimostra un grande impegno, non solo delle Istituzioni, ma anche dei Vigili del Fuoco e di Anas, che stanno facendo un ottimo lavoro per il ripristino della viabilità”. “In questi giorni di emergenza – prosegue l’assessore – molte sono le famiglie che sono rimaste senza corrente elettrica a causa della caduta di alcuni alberi, per questo sono già stati fatti molti interventi di ripristino della rete elettrica e Enel E-Distribuzione ci ha comunicato che entro la giornata di oggi dovrebbe risolvere i problemi di collegamento nell’area pistoiese e in Garfagnana” .

Questa mattina i vertici della Protezione Civile Regionale hanno anche incontrato virtualmente i meteorologi del LaMMA e le notizie non sono delle migliori: “Purtroppo per i giorni di lunedì e martedì sono previste ancora abbondanti nevicate – conclude Monni – Questo potrebbe far precipitare la situazione, infatti siamo già pronti ad intervenire con la Colonna Mobile Regionale, se le Province lo richiederanno”.

Sull’emergenza meteo è intervenuta anche l’Unione nazionale dei Comuni, delle Comunità e degli enti montani (Uncem), attraverso il presidente nazionale, Marco Bussone: “È in stretto contatto con i sindaci delle aree alpine e appenniniche colpiti da forti nevicate nelle ultime 48 ore – ha detto Bussone, aggiungendo – L’impegno dei sindaci è decisivo. Lavorano giorno e notte per coordinare la pulizia delle strade, il raggiungimento di tutte le frazioni, evitarne l’isolamento e monitorare eventuali criticità sulle reti, viarie e di telecomunicazioni”.

L’Uncem ringrazia vigili del fuoco e forze dell’ordine e sottolinea la “fortissima” rete territoriale che vede nei Comuni “un pezzo portante per evitare danni, isolamento, emergenze. Ciascuno fa la sua parte, certamente, ma è indubbio che il ruolo dei sindaci in queste ore di forti nevicate vada ben oltre l’impegno amministrativo”. Uno sforzo che “richiede adeguati riconoscimenti, rispetto e risorse ove servano per superare le criticità”.

“Ribadiremo come Uncem ai Prefetti che occorre un piano strutturale per interrare linee aree in modo da assicurare continuità di servizi in tutto il sistema alpino e appenninico”.

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La neve continua a cadere in Toscana

La neve continua a cadere in Toscana

Firenze, la neve caduta in questi giorni ha provocato forti disagi alla cittadinanza, soprattutto sulla Montagna Pistoiese ed in Garfagnana, dove in alcuni casi si è verificata l’interruzione delle forniture elettriche, un disagio che ha coinvolto inizialmente circa 5.000 persone, numero che si è notevolmente ridotto a ieri sera grazie al lavoro senza sosta della task force di E-Distribuzione.

I Vigili del Fuoco sono stati impegnati nella zona dell’Abetone per far fronte ai danni causati dalle abbondanti nevicate. Le squadre sono intervenute, e probabilmente dovranno ancora intervenire, con idonei mezzi e con la fresa per rimuovere la neve dalle strade di collegamento tra le zone di Abetone e Cutigliano, e per la messa in sicurezza numerose piante ed alberi danneggiati dal peso della neve.

L’assessore regionale all’ambiente Monia Monni ha seguito in tempo reale la situazione: “Sono in contatto con la Sala operativa unificata della Protezione Civile della Regione Toscana, che sta monitorando la situazione insieme alle Amministrazioni locali. In caso di necessità siamo pronti ad attivare la nostra struttura regionale. Siamo anche in contatto con Enel e-distribuzione per il ripristino della fornitura elettrica alle famiglie coinvolte. Inoltre, i Comuni insieme al volontariato locale stanno operando per il monitoraggio e l’assistenza alla popolazione. Nel pistoiese la situazione dovrebbe normalizzarsi nel pomeriggio di oggi, mentre nella lucchesia si prevede la normalizzazione entro la tarda serata”.

La neve caduta abbondantemente sulle strade e il crollo di  molte piante ha provocato inoltre svariati problemi alla viabilità locale: diverse le strade provinciali e comunali che nella giornata di ieri sono state temporaneamente chiuse per consentire la liberazione del manto stradale.

In Garfagnana, a ieri sera risultavano chiuse al traffico le SC San Rocco in Turrite-Gragliana a Pescaglia, Livignano Caprignana a San Romano, peraltro interventi in via di conclusione. Inoltre, le SP 71 di San Pellegrino a Castiglione di Garfagnana, SP 13 di Valdarni a Careggine, con interventi attualmente in corso.

La neve

Per quanto riguarda il pistoiese, vi sono rallentamenti con filtraggi operati dalle forze di polizia sulla SS 12 del Brennero a causa delle auto parcheggiate a bordo strada. In particolare, risulta impraticabile la strada fra Cutigliano e La Doganaccia, oggetto di intervento con bobcat e frese.

Ma non è tutto, perché in Toscana esteso fino alla mezzanotte di domenica 3 gennaio, il codice giallo per pioggia e neve; quello per pioggia riguarda tutta la regione, quello per neve soltanto le aree di nord-ovest (Lunigiana e Garfagnana).

Una vasta zona depressionaria sul mar Ligure e Tirreno porterà ancora maltempo sulle regioni tirreniche. Per domenica previste precipitazioni diffuse più frequenti sulla costa, zone adiacenti e Appennino. Localmente le precipitazioni potranno assumere il carattere di rovescio o temporale che tenderanno a interessare principalmente le zone costiere e di nord-ovest (province di Massa Carrara e Lucca). Occasionali rovesci o temporali potranno interessare l’Arcipelago.

Inoltre, deboli nevicate a quote di montagna (oltre 800 m di quota), possibili anche sull’Amiata oltre i 900 metri. Venti meridionali con raffiche fino a 40-60 km in particolare su costa, Arcipelago e zone sottovento all’Appennino. Mare molto mosso con tendenza ad attenuazione.

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