San Casciano dei Bagni, iniziata nuova campagna di scavo

San Casciano dei Bagni, iniziata nuova campagna di scavo

Iniziata una nuova campagna di scavo archeologico a Palazzone, frazione di San Casciano dei Bagni (Siena): a promuoverla il Comune nell’ambito del più ampio programma di ricerca e valorizzazione del patrimonio storico-archeologico che ha portato alla scoperta del ‘Santuario Ritrovato’ al Bagno Grande del piccolo borgo toscano.

L’area che sarà oggetto di esplorazione, si spiega in una nota il Comune di San Casciano dei Bagni (Siena), fa parte di una vasta zona di interesse archeologico, più volte segnalata già durante l’Ottocento per numerosi rinvenimenti, in particolare di epoca etrusca, legati a contesti funerari. Si tratta di reperti che all’epoca, spiega sempre il Comune, finirono dispersi sul mercato antiquario o furono venduti a musei esteri, come il museo di Berlino e il British Museum.

Adesso, grazie alla disponibilità dell’azienda Podernuovo a Palazzone di Giovanni Bulgari, proprietaria dell’area di scavo, sarà possibile dare inizio a una nuova stagione di indagini. Le ricerche saranno condotte dalla cattedra di etruscologia dell’Università di Pisa, su concessione della direzione generale Abap del ministero della Cultura e in collaborazione con la soprintendenza archteologia belle arti e paesaggio per le province di Siena e Grosseto.

“La grande scoperta del Santuario Ritrovato al Bagno Grande che ha portato San Casciano dei Bagni” rientra “da subito in un progetto più ampio di ricognizione archeologica dell’intero territorio comunale e di cui questo nuovo scavo è uno dei risultati – ha affermato il sindaco Agnese Carletti -. Tra l’altro non l’unico. Infatti, nei primi giorni di settembre
verranno anche presentati alla popolazione di Celle sul Rigo, sempre dall’Università di Pisa, gli esiti degli studi fatti sulle cavità sotterranee che attraversano la frazione di San
Casciano dei Bagni. E il lavoro proseguirà anche nei prossimi anni”.

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🎧A settembre torna “La città dei lettori” con 14 giornate di eventi

🎧A settembre torna “La città dei lettori” con 14 giornate di eventi

Dal 1 settembre al 29 ottobre torna La città dei lettori, 14 giornate di eventi in 6 comuni diversi con i protagonisti della letteratura contemporanea per il festival a cura di Fondazione CR Firenze e Associazione Wimbledon APS. Tra i nomi: Iaia Forte, Umberto Galimberti, Paolo Nori, Mario Desiati, Claudio Piersanti, Jonathan Bazzi, Maura Gancitano, Gaia Nanni, Sveva Casati Modignani, Vera Gheno, Andrea Maggi, Simone Innocenti, Simona Baldanzi e Federica De Paolis

La città dei lettori, il festival che da cinque anni coinvolge autori, illustratori, traduttori e curatori di primo piano con l’obiettivo di promuovere il libro e la letteratura, e che dopo due mesi di iniziative diffuse sul territorio toscano – tra giugno e luglio 2022, partiti da Villa Bardini a Firenze, cuore e sede storica della manifestazione –  torna a settembre con sei appuntamenti nell’area metropolitana fiorentina, di cui due prime edizioni, con l’obiettivo di portare i grandi protagonisti della letteratura anche nei piccoli centri.

Tra gli eventi è prevista una lettura di Elsa Morante interpretata da Iaia Forte, la lectio di Paolo Nori su Dostoevskij e la lezione di Umberto Galimberti dedicata alla gentilezza. E poi la presentazione dell’ultimo romanzo di Jonathan Bazzi, gli incontri con il vincitore del Premio Strega Mario Desiati e con il finalista Claudio Piersanti.

“Leggere ci unisce”: è questo il messaggio che accompagna il progetto culturale di Fondazione CR Firenze e Associazione Wimbledon APS, con la direzione di Gabriele Ametrano. In un’epoca che fa dell’isolamento e dello scontro i suoi tratti salienti, dalla pandemia alla guerra, l’obiettivo è proporre la cultura come connettore di popoli e d’incontro tra esseri umani, al di là di barriere geografiche e ideologiche. Con il patrocinio del Ministero della Cultura e patrocinio e il sostegno di Città Metropolitana di Firenze, Comune di Firenze ed Estate Fiorentina (progetto cofinanziato dall’Unione Europea – Fondo Sociale Europeo, nell’ambito del Programma Operativo Città Metropolitane 2014-2020), Comune di Bagno a Ripoli, Comune di Calenzano, Comune di Campi Bisenzio, Comune di Impruneta, Comune di Montelupo Fiorentino, e Comune di Pontassieve.

Tra i nomi, oltre ai già citati, Maura Gancitano, Sveva Casati Modignani, Vera Gheno, Simone Innocenti, Simona Baldanzi, Federica De Paolis, Andrea Tarabbia, Silena Santoni, Francesco Musolino, Gaia Nanni, Nicola Gardini, Alessandra Daphne Fisher e Jiska Ristori, Domitilla Pirro, Alessandro Gnocchi, Alfredo Accattino, Carola Carulli, Francesco Chiacchio, Lilith Moscon, Massimiliano Coccia, Maura Chiulli, Federico Taddia, Alessia Gazzola, Paolo Codazzi e Leonardo Gori.

Un percorso tra presentazioni, incontri, anteprime, talk, conferenze, reading e attività per giovani lettori che si aprirà a Calenzano dal 1 al 3 settembre, per continuare poi a Bagno a Ripoli dal 9 all’11 settembre, a Campi Bisenzio per una prima edizione dal 15 al 16 settembre, a Montelupo Fiorentino dal 23 al 24 settembre, e a Pontassieve dall’8 al 9 ottobre. Conclusione ancora con una prima edizione a Impruneta il 28 e il 29 ottobre. Sei in tutto i comuni toccati, per raggiungere un pubblico sempre più ampio aderendo al Patto regionale per la lettura promosso dalla Regione Toscana e ai Patti per la lettura delle città che hanno ricevuto il riconoscimento “Città che legge” del Centro per il libro e la lettura del Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo.

Tanti gli eventi da segnalare: “Azioni Corsare”, l’omaggio a Pier Paolo Pasolini firmato dalla compagnia Murmuris nell’anniversario dei 100 anni dalla nascita, con letture da testi del grande scrittore, regista e poeta; l’appuntamento con EMERGENCY in ricordo di Gino Strada a partire da “Una persona alla volta” (Feltrinelli): il resoconto in prima persona di una missione lunga una vita; l’intervento di Annalisa Camilli, reporter su Internazionale, per raccontare chi abita oggi la città di Kiev; la presentazione del progetto editoriale “Sotto il vulcano”, rivista che, nell’arco di dieci numeri, si propone di mostrare, documentare, raccontare e reimmaginare la realtà, con Marino Sinibaldi.

Spazio a ragazze e ragazzi con “Io Leggo!”, progetto per coltivare nei lettori più giovani la passione per i libri e le storie. Continuano inoltre gli ormai consolidati appuntamenti coi “Paesaggi letterari” sostenuti da Unicoop Firenze, itinerari a cura di Serena Jaff e Francesca Ciappi alla scoperta dei luoghi del festival insieme agli autori che li hanno raccontati. Dopo il successo della passata edizione torna poi l’appuntamento per lettori mattinieri: “Yoga book”, un momento meditativo e yogico con Raffaella Martinelli e Ilaria Castellino.

Si rinnova anche la collaborazione con Premio Strega e Fondazione Maria e Goffredo Bellonci, grazie alla presenza di due tra gli autori finalisti della passata edizione, e con “Florence Book Party”, l’evento nell’evento pensato per rendere La città dei lettori una festa per gli amanti di ogni tipo di libro e di ogni genere letterario, a cura di Sara Menichetti del blog “Il bello di esser letti”, che porterà al festival la scrittrice Paola Servente.

Sarà inoltre sempre possibile votare per il Premio La città dei lettori: al termine del festival gli oltre 250 iscritti ai circoli lettura dei soci Unicoop indicheranno, tra gli scrittori e le scrittrici partecipanti all’edizione 2022, il vincitore sia per meriti letterari che per empatia con il pubblico, che verrà annunciato a marzo 2023 insieme alle nuove date dell’iniziativa. Il riconoscimento prevede, oltre all’invito alla prossima edizione de La città dei lettori, un premio in denaro e un soggiorno presso Le Lappe Relais, nel cuore del Chianti. Con il sostegno e la collaborazione di Unicoop Firenze.

“La Città dei Lettori è una grande occasione per il confronto diretto con gli scrittori e al tempo stesso un invito alla lettura come antidoto alla fretta digitale – commenta Letizia Perini, consigliera della Città Metropolitana di Firenze delegata alla Cultura – e, più in generale, a una vita che non sosta sulla riflessione e sull’arricchimento culturale. La Città Metropolitana di Firenze punta molto alla riscoperta della lettura che per molti, durante la pandemia, è stata strada di appiglio alla normalità e alla serenità. Supportiamo con piacere un’iniziativa che negli anni sta crescendo molto andando a toccare sempre più comuni della nostra area metropolitana”.

Irene Padovani, Assessore alla Cultura del Comune di Calenzano: “Con grande soddisfazione ospitiamo per la terza volta Calenzano dei lettori, un festival che è diventato di rilevanza nazionale. Il nostro Comune sarà il primo ad aprire la rassegna nella Città Metropolitana e siamo davvero contenti di ospitare il festival a CiviCa, premiando l’importante lavoro fatto dalla nostra biblioteca, che si conferma polo culturale riconosciuto anche fuori da Calenzano. Saranno tre giorni di amore per le storie e per la lettura, giorni di incontri con gli autori, con la possibilità bellissima di potersi confrontare e dialogare. Leggere ci unisce e ci fa crescere, culturalmente, umanamente e socialmente”.

“È con grande piacere che torniamo a dare il benvenuto alla Città dei Lettori a Bagno a Ripoli – aggiunge Francesco Casini, Sindaco di Bagno a Ripoli –  un’occasione di formazione e di crescita, all’insegna della lettura, per tutta la nostra comunità, accolta con grande calore ed entusiasmo. Dopo l’esperienza pilota dello scorso anno, che ha avuto nella Biblioteca il suo quartier generale, abbiamo voluto estendere questa esperienza anche ad altri luoghi del territorio, come la Fonte della Fata Morgana. Il tutto con un programma di assoluta qualità, coronato dall’incontro con il prof Galimberti, frutto del lavoro dell’organizzazione e del direttore Ametrano a cui rinnoviamo la nostra stima”.

“ll 15 e il 16 settembre Campi Bisenzio ospiterà la prima edizione di “Campi Bisenzio dei lettori” costola del progetto “La città dei lettori” promosso e organizzato dall’Associazione Wimbledon APS con la quale condividiamo l’idea di promozione della lettura e della cultura. Come amministrazione abbiamo fortemente voluto e sostenuto la tappa campigiana del festival, un evento che sempre più sta assumendo rilevanza a livello regionale e nazionale”. Dichiara così l’Ufficio Cultura del Comune di Campi Bisenzio.

“È un piacere ospitare nuovamente a Montelupo un evento culturale di questa portata – dice Aglaia Viviani, Assessore alla Cultura di Montelupo Fiorentino –  autori e contenuti di spicco, con la lectio magistralis di Paolo Nori su Dostoevskij come punta di diamante ma anche l’ultima fatica del “nostro” Simone Innocenti. Gli organizzatori di Montelupo dei lettori hanno ben interpretato il forte legame che il nostro territorio ha con l’arte contemporanea – e penso all’incontro con Alfredo Accatino e il Bauhaus – e la ceramica, simbolo del nostro lavoro e delle nostre tradizioni”.

Carlo Boni, Vicesindaco di Pontassieve con delega alle Politiche culturali e Promozione della lettura: “La seconda edizione di ‘Pontassieve dei Lettori’ è per noi la bella conferma dell’impegno della nostra amministrazione nella promozione della cultura e della volontà di continuare il percorso intrapreso insieme all’Associazione Wimbledon, che anche quest’anno ha scelto di portare i libri e gli autori sul nostro territorio con un programma che rispecchia appieno il messaggio scelto dagli organizzatori per questo anno difficile: “Leggere ci unisce”. Pontassieve dei Lettori parlerà dei diritti e dei legami di solidarietà e condivisione su cui si devono reggere le nostre comunità, con appuntamenti di cui non possiamo che essere orgogliosi”.

Il  Comune di Impruneta, con il Sindaco Alessio Calamandrei e i due assessorati rappresentati dall’Assessore Matteo Aramini e l’assessore Sabrina Merenda, dichiarano: “Iniziamo questo nuovo cammino con la “Città dei Lettori” che va ad ampliare maggiormente la rete creata con il Patto della Lettura, le qualifica di “Città che Legge” e le numerose iniziative a livello culturale e formativo per cui la lettura diviene lo strumento indispensabile alla crescita trasversale e profonda di una comunità Educante, incrementando il salto di qualità già attuato”.

“Abbiamo creduto ne La città dei lettori fin dal primo momento – afferma Gabriele Gori, Direttore Generale di Fondazione CR Firenze – quando si affacciava nel mondo dei festival letterari portando una ventata di entusiasmo e novità. Da allora, l’iniziativa è cresciuta e trovarci qui oggi, a presentare le iniziative previste nell’area fiorentina, lo testimonia. Nella società attuale, dove sembra imporsi sempre di più l’immagine, coltivare la lettura è fondamentale. Uno strumento potente, che fa bene e che è in grado di aprire le menti al dialogo e al confronto. Per questo la Fondazione CR Firenze ha scelto di sostenere questo progetto, con l’obiettivo di avvicinare la comunità ai libri coinvolgendo pubblici di ogni età”.

“Firenze, Grosseto, Arezzo, Lucca, Villamagna e Monteriggioni sono state le prime tappe toscane del nostro programma. Sei festival che hanno raccolto consenso, entusiasmo e una straordinaria partecipazione di pubblico” – dice Gabriele Ametrano, direttore del progetto e presidente dell’Associazione Wimbledon APS. “Dal primo settembre torniamo nel territorio della Città Metropolitana di Firenze con altri sei festival: un lungo percorso culturale e letterario ricco di approfondimenti e riflessioni sul contemporaneo a partire dalle pagine dei libri delle autrici e degli autori invitati. Possiamo dire che La città dei lettori è oggi il primo progetto culturale toscano in cui le collaborazioni tra realtà culturali, amministrazioni comunali, istituzioni e sostenitori privati trovano coordinamento e univoca missione nel promuovere la lettura. Leggere cambia tutto e ci unisce: con La città dei lettori possiamo affermarlo con certezza”.

I programmi nel dettaglio

CALENZANO DEI LETTORI

Gli appuntamenti in Città Metropolitana partiranno con tre giornate, dal 1 al 3 settembre, presso la Civica Biblioteca di Calenzano (via della Conoscenza 11). Inaugurazione giovedì 1 alle 17.00 con “Libri a crepapelle”, letture animate delle più divertenti storie per tutte le età a cura di Libreria Farollo e Falpalà, all’interno del progetto “Io leggo”. Si prosegue alle 18.30 con la presentazione di “A volte sparisco” (Topipittori), ultima pubblicazione dell’illustratore Francesco Chiacchio, in dialogo con l’autrice Lilith Moscon, mentre alle 19.30 lo scrittore Simone Innocenti racconterà al pubblico il suo romanzo “L’anno capovolto” (Atlantide Edizioni). A seguire spazio al teatro: si comincia alle 20.45 con “Azioni Corsare”, l’omaggio a Pier Paolo Pasolini della compagnia Murmuris, per concludere alle 21.15 con Iaia Forte, protagonista di una lettura de “L’isola di Arturo” di Elsa Morante (progetto di Emons). Venerdì 2 settembre le attività del festival partiranno alle 18.00 con “Io leggo”: questa volta la libreria Farollo e Falpalà proporrà ai giovani lettori pagine tutte da assaporare in “Libri da gustare”. Alle 18.30 Marco Amerighi introdurrà la presentazione de “Il continente bianco” (Bollati Boringhieri) di Andrea Tarabbia, mentre in collaborazione con Premio Strega e Fondazione Maria e Goffredo Bellonci alle 19.30 sarà ospite del festival Claudio Piersanti, con l’ultimo lavoro “Quel maledetto Vronsky” (Rizzoli), in dialogo con Martina Lazzerini. Alle 21.15 il giornalista, critico e conduttore radiofonico Marino Sinibaldi salirà sul palco per raccontare il quarto numero della rivista “Sotto il vulcano”, da lui fondata e diretta. Ultimo giorno sabato 3: si inizia alle 17.30 con “Paesaggi letterari”, passeggiate culturali nei luoghi del festival che porteranno i partecipanti al Castello di Calenzano e al Museo dei Figurino Storico. E poi: alle 18.30 Silena Santoni parlerà del suo ultimo lavoro “Volver” (Giunti) insieme a Irene Padovani, alle 19.30 sarà il turno di Federica De Paolis con “Le imperfette” (HarperCollins) insiema a Lilith Moscon, e alle 21.15, sempre in collaborazione con Premio Strega e Fondazione Maria e Goffredo Bellonci, l’incontro con Mario Desiati, vincitore quest’anno del prestigioso riconoscimento letterario con “Spatriati” (Einaudi).

BAGNO A RIPOLI DEI LETTORI

Dal 9 all’11 settembre il festival si sposta alla Biblioteca Comunale di Bagno a Ripoli (via di Belmonte 38). Partenza sempre dedicata ai più piccoli con le letture animate “Libri a crepapelle”, a cura di Libreria Farollo e Falpalà per il progetto “Io leggo”, alle 18.00. Alle 19.00 Andrea Maggi, volto noto dei programmi Rai, introdurrà ai presenti il suo “Storia di amore e di rabbia” (Giunti) insieme a Raffaele Palumbo, seguito alle 20.00 dal giornalista e autore Francesco Musolino con “Mare mosso” (E/O), con Simone Innocenti. Alle 21.00 sarà il momento della lectio magistralis, affidata a Umberto Galimberti che parlerà del potere della gentilezza. Sabato 10 si riparte alle 18.30 con “Libri da gustare”, letture per tutte le età da assaggiare con gusto, a cura di Libreria Farollo e Falpalà per “Io leggo”. Alle 19.00 tornano le passeggiate culturali di “Paesaggi letterari”, e in contemporanea lo scrittore, poeta e artista Nicola Gardini, racconterà dialogando con Lilith Moscon la sua ultima commovente opera “Nicolas” (Garzanti). Alle 21.00 l’attrice Gaia Nanni terrà una lectio sulla libertà di espressione. Conclusione domenica 11 alle 9.00 presso la Fonte della Fata Morgana (via di Fattucchia 21), sempre a Bagno a Ripoli, per “Yoga Book”, sessione yogica e meditativa accompagnata dalla coach Raffaella Martinelli e dell’insegnante di yoga Ilaria Castellino.

CAMPI BISENZIO DEI LETTORI

Sarà la suggestiva Villa Montalvo ad ospitare il festival a Campi Bisenzio, dal 15 al 16 settembre. Al via giovedì 15 alle 17.30 con “Io leggo”, per continuare poi alle 18.30 con Alessandra Daphne Fisher e Jiska Ristori che, a partire dal loro “Atlante del genere” (Edizioni Clichy), discuteranno su amore e identità. Alle 19.30 la sociolinguista Vera Gheno affronterà il tema del linguaggio inclusivo, che ha approfondito in “Chiamami così. Normalità, diversità e tutte le parole nel mezzo” (Il Margine), in conversazione con Luca Starita. Si continua venerdì 16 alle 17.00 con “Io leggo” e alle 17.30 con “Paesaggi letterari”, mentre alle 18.30 l’autrice e formatrice Domitilla Pirro indagherà il tema dell’alleanza (costruita con le parole ma non a parole) come antidoto alla marginalizzazione nella lectio “Mi alleo, quindi sono (più forte)”. Alle 19.30 si conclude con Jonathan Bazzi, finalista al Premio Strega 2020, che quest’anno presenta il nuovo romanzo “Corpi Minori” (Mondadori), in dialogo con Luca Starita.

MONTELUPO FIORENTINO DEI LETTORI

Il 23 e 24 settembre l’iniziativa farà tappa al Parco dell’Ambrogiana (via S. Lucia, area Museo Archeologico) di Montelupo Fiorentino. Come di consueto si parte con le attività per i più piccoli firmate “Io leggo”, alle 17.00, per continuare poi alle 18.30 con un incontro con lo scrittore Alessandro Gnocchi sul suo “PPP Le piccole patrie di Pasolini” (La Nave di Teseo). Alle 19.15 la compagnia Murmuris sarà protagonista di “Azioni Corsare”, omaggio teatrale a Pier Paolo Pasolini, e alle 19.30 l’autore e sceneggiatore Alfredo Accatino racconterà il suo “La linea e l’ombra” (Giunti). Alle 20.30 Maura Gancitano, saggista, filosofa e co-fondatrice del progetto Tlon, discuterà sul concetto di bellezza a partire dal suo “Specchio delle mie brame” (Einaudi), e alle 21.30 Simone Innocenti, scrittore e giornalista, in dialogo con Aglaia Viviani parlerà del suo romanzo “L’anno capovolto”. Sabato 24 alle 17.00 ancora iniziative per ragazzi con “Io leggo”, seguite alle 17.30 dalle passeggiate culturali di “Paesaggi letterali”, che accompagneranno i partecipanti negli spazi del Museo della Ceramica. Alle 18.30 la giornalista Carola Carulli, insieme a Simone Innocenti, racconterà al pubblico “Tutto il bene, tutto il male” (Salani). Alle 19.30 l’autore televisivo e saggista Federico Taddia terrà una lectio dal titolo “Margherita Hack: cento anni di una storia attuale”, a partire dalle pagine del libro “Nata in Via delle Cento Stelle” (Mondadori), mentre alle 20.30 il giornalista Massimiliano Coccia parlerà di cronaca e corruzione in Italia basandosi sul suo “Amen” (Piemme). Conclusione alle 21.30 con Paolo Nori, che terrà una lectio sulla letteratura russa dal titolo “Chi ha paura di Dostoevskij?”.

PONTASSIEVE DEI LETTORI

Ci si sposta a Pontassieve, presso Le Muratine (piazza Vittorio Emanuele II), dall’8 al 9 ottobre. Sabato 8 alle 17.30 sarà possibile avere un assaggio del festival con una passeggiata firmata “Paesaggi letterari”, mentre le attività partiranno domenica 9 già al mattino, alle 11.00, con “Io leggo”. Alle 12.00 l’autrice e speaker radiofonica Paola Servente presenterà “Il problema è Mister Darcy” (Newton Compton), in dialogo con Sara Menichetti. Alle 17.00 ancora le attività per ragazzi di “Io leggo”, questa volta con Luca Trapanese e Francesca Vecchioni, che racconteranno il loro “Le avventure del sotto sotto” (Salani). Alle 17.30 una nuova passeggiata di “Paesaggi letterari” all’interno della location del festival, con aneddoti e curiosità sulla Sala delle Eroine. E ancora: alle 18.00, in collaborazione con EMERGENCY, il ricordo di Gino Strada a partire dal libro “Una persona alla volta” (Feltrinelli), alle 19.00 l’omaggio a Pier Paolo Pasolini “Azioni Corsare”, di compagnia Murmuris, alle 19.30 la presentazione di “Se tornano le rane” (Alegre Edizioni), di Simona Baldanzi in conversazione con Sacha Naspini, alle 20.30 Maura Chiulli parlerà di “Ho amato anche a terra” (Hacca). Conclusione alle 21.30 con la giornalista Annalisa Camilli, con la sua testimonianza dalla città di Kiev durante il conflitto in corso.

IMPRUNETA DEI LETTORI

Ultimo appuntamento del festival con la prima edizione a Impruneta, presso il Loggiato del Pellegrino (piazza Buondelmonti), il 28 e 29 ottobre. Si parte venerdì con un appuntamento di “Io leggo” in collaborazione con Casa Editrice KM, alle 17.00, e alle 17.30 una passeggiata firmata “Paesaggi letterari”. Il pomeriggio terminerà con due novità fresche di stampa: alle 18.00 Alessia Gazzola, creatrice del fortunato personaggio dell’aspirante medico legale Alice Allevi, presenterà il nuovo romanzo, seguita alle 19.00 da Sveva Casati Modignani, che a sua volta porterà al festival l’ultimo lavoro. Conclusione sabato 29: al via alle 17.00 con “Io leggo”, che vedrà protagonista la cantautrice Letizia Fuochi con una versione in musica del racconto di Marco Vichi “Il coraggio del cinghialino” (Guanda). Alle 17.30 “Paesaggi letterari”, e alle 18.00 Paolo Codazzi racconterà al pubblico “Lo storiografo dei disguidi” (Arkadia Editore). Chiusura alle 19.00 con Leonardo Gori, che presenterà “Quella vecchia storia” (Tea) in dialogo con Gian Andrea Cerone che parlerà del suo “Le notti senza sonno” (Guanda).

Simona Gentili ha intervistato Gabriele Ametrano, direttore de La Città dei Lettori

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Cirk Fantastik! 2022: dall’1 al 18 a Firenze e Scandicci

Cirk Fantastik! 2022: dall’1 al 18 a Firenze e Scandicci

Dall’1 al 18 settembre torna Cirk Fantastik! , il Festival internazionale di circo contemporaneo, che quest’anno dedica la sua 17esima edizione al tema “El Juego”, per omaggiare la preziosità e la potenza del gioco e per sottolineare il valore di un’arte libera che si muove in equilibrio tra disciplina e irriverenza, stimolando la possibilità di inventare nuovi linguaggi e di creare la propria poetica del mondo.

Cirk Fantastik! quest’anno si svolgerà negli spazi di Instabile Culture in Movimento, il Pomario del Castello dell’Acciaiolo di Scandicci e il Parco delle Cascine a Firenze, portando tantissime compagnie da tutto il mondo, spettacoli comico-acrobatici, theater-box, teatro di figura, danza aerea e teatro fisico, musica dal vivo e permettendo ai bambini di interagire con il mondo del circo grazie a dei laboratori gratuiti. L’essenza del festival è la diffusione di un’arte “no border” che è radicata su un terreno fertile per la continua sperimentazione.

Cirk Fantastik! è un progetto di Aria Network culturale realizzato con il contributo di MIC – Ministero della Cultura, Regione Toscana, Città Metropolitana di Firenze, Fondazione CR Firenze, Comune di Firenze, Comune di Scandicci – Scandicci Open City 2022. Il Festival rientra fra le quindici grandi rassegne e festival dell’Estate Fiorentina del Comune di Firenze. Media partner: Informatore Coop, Quinta Parete, Juggling Magazine e Controradio.

“L’edizione 2022 del Cirk Fantastik rappresenta uno dei momenti di rilancio per il settore dello spettacolo dal vivo, a Firenze e in Toscana, a seguito di uno dei periodi più difficili della vita economica generale, che ha colpito anche questo comparto, le sue lavoratrici e i suoi lavoratori. La Regione Toscana attraverso il bando per l’assegnazione di contributi a Festival di spettacoli dal vivo ha sostenuto realtà come questa, dando un contributo significativo per le compagnie, i professionisti, la ricerca e la creatività – dichiara Cristina Giachi, presidente della Commissione Istruzione, formazione, beni e attività culturali del Consiglio Regionale della Toscana –. Un intervento che si aggiunge ad altre misure messe a punto in questi anni dalla Regione e destinate ad un settore particolarmente colpito dalle conseguenze della pandemia che sconta una più durevole fragilità strutturale di cui tener conto. La recente legge nazionale che riordina la disciplina delle lavoratrici e dei lavoratori dello spettacolo dal vivo inserisce nuovi strumenti, individua tutele e diritti per un comparto che proprio per la sua vulnerabilità merita massima attenzione da parte di tutti i livelli istituzionali. Dal rilancio dell’attività culturale e dell’impresa creativa passa un capitolo decisivo dello sviluppo del nostro territorio regionale”.

“Cirk Fantastik fa parte delle 15 grandi rassegne dell’Estate Fiorentina, un cartellone che riunisce tantissime discipline, come dimostra la presenza di un’iniziativa originale come questa. – ha detto la vicesindaca e assessora alla Cultura del Comune di Firenze Alessia Bettini – Un ‘circo’ contemporaneo e itinerante, senza frontiere, che si sposterà in tanti luoghi, da Instabile, ormai sempre più contenitore culturale e moltiplicatore di energie, al nostro grande parco cittadino, le Cascine, spazi pubblici differenti che si animeranno, avvicinando così cultura e spettacolo ai cittadini. Un altro progetto nel segno di quella cultura di prossimità che teniamo molto a promuovere, un festival all’insegna della sperimentazione artistica e della multidisciplinarietà, risultato ancora una volta di un importante lavoro di squadra

Per Claudia Sereni, assessora alla Cultura del Comune di Scandicci: “Scandicci Open City completa le sue proposte artistiche, che hanno visto in programma 130 eventi di musica, teatro, cinema, incontri di varia natura, yoga e molto altro, con una delle arti contemporanee per eccellenza, il circo contemporaneo. Grazie all’universalità di questo linguaggio, il Festival si apre ad un pubblico eterogeneo, dove l’età non conta più niente, conta solo la magia dello spettacolo. Per questo rimane uno degli appuntamenti più attesi della stagione estiva, sopratutto dalle famiglie”.

Il viaggio itinerante di Cirk Fantastik! partirà dall’InStabile Culture in Movimento: l’1 settembre lo spazio del Varlungo accoglierà un’anteprima, un progetto fantasioso e originale, ossia Radio Clandestina, un progetto che lancia un messaggio poetico e provocatorio, un invito rivolto al pubblico: raccontare la contemporaneità, con le sue contraddizioni, attraverso l’arte, il circo, la musica. “In un tempo pericolosamente vicino, la follia dettava legge in nome dell’ordine e del decoro. Solo una Radio, nella notte, diffondeva storie proibite, pericolose, esplosive”.

Anche quest’anno Cirk Fantastik! è parte integrante del programma di Scandicci Open City, il cartellone degli eventi estivi realizzato grazie al contributo del Comune di Scandicci. La seconda tappa si sposta quindi nel tessuto scandiccese, proponendo un ventaglio di compagnie di circo contemporaneo capaci di raccogliere un pubblico dinamico, poliedrico, dai piccolissimi agli over90. Sabato 3 e domenica 4 settembre, debuttano al Pomario del Castello dell’Acciaiolo “Historieta de un abrazo” e “Antipodi”, due spettacoli della Compagnia Dromosofista poetici e pieni di magia, che intrecciano musica dal vivo, giochi di ombre, manipolazione di oggetti e teatro fisico.
La Compagnia Dromosofista nasce nel 2007 in Italia, dall’incontro tra Rugiada, Timoteo e Tommaso Grignani con i fratelli Facundo e Santiago Moreno. Dromosofia è una parola inventata (“dormo” si ricollega alla strada, “sofia” alla sfera della saggezza) che rappresenta la filosofia di chi trova nella strada una scuola di vita. La compagnia promuove lo spettacolo popolare contemporaneo come punto di congiunzione tra ricerca musicale e teatro visuale. Dromosofia è il luogo poetico per eccellenza che, grazie alla fede nell’incontro e nel confronto tra culture diverse, valorizza le potenzialità della strada come fonte di ispirazione creativa.

Nella sua terza tranche, il festival arriva al Parco delle Cascine di Firenze, un luogo-simbolo della città dove, negli ultimi anni, hanno trovato casa tantissime compagnie provenienti da tutto il mondo. Qui troveranno spazio due Chapiteau: l’InStabile, alla sua primissima trasferta dopo il proficuo inverno trascorso nell’omonimo spazio di Firenze Sud, e il Madera. Madera vuole essere quel luogo, in cui lo spettacolo viene avvolto da una cornice viva, in simbiosi con il proposito degli artisti. Dalle mani dello scultore Bruno Geda il Circo prende forma, struttura e atmosfera, mentre dagli altri artisti prende vita e forma narrativa. Questi sono gli ingredienti di questo contenitore d’arte itinerante senza frontiere. Il Circo Madera è la risposta di artisti desiderosi di dare una forma creativa al futuro e alle domande di oggi: A cosa servono le frontiere? Cosa chiamiamo comunità? Qual è il luogo dell’arte?

Tantissimi gli spettacoli in programma, tra questi “Pelat” di e con Joan Català, previsto per giovedì 8 settembre.  Pelat è la magia pura ed effimera del “qui e ora”. Uno spettacolo circense nato per lo spazio aperto e che gioca con il calore, l’aspettativa, la tensione e la partecipazione spontanea. Pelat è poesia del corpo, innovazione e movimento, un’azione collettiva rischiosa, sincera e necessaria. Pelat privilegia un’esperienza condivisa del mondo, ricostruendo un cerchio di fiducia reciproca per stimolare il pubblico a diventare migliori restando vicini, gli uni con gli altri.
Pelat ha vinto numerosi premi, tra cui l’Award Applause from the public di Barcelona nel 2014, il Best Show in Festival in Belgio nello stesso anno e il Best street show in Catalogna nel 2013.

Lo spettacolo dal vivo è vivo? È morto? Non si sente tanto bene? Sono le domande che si pone “Hesperus – a dead live show!” di Circo Madera (dall’8 all’11 e 17 settembre): uno spettacolo che nasce dall’esigenza di rispondere a queste e a tante altre domande, proponendo musica dal vivo, acrobatica, comicità e non-sense. Hesperus crede in un futuro in cui lo spettacolo dal vivo costituisca una parte centrale dell’esperienza di vita di ognuno, grazie al suo straordinario ruolo: coinvolgere, stupire e divertire, far riflettere e crescere. Da segnalare anche “PsiComic! Il Varietà circense ad alto tasso di serotonina” sempre di Circo Madera il 16 settembre.

In “Tre quarti” della Compagnia Samovar (9/10 settembre) tre artisti, forse tre ex-militari, per cercare di sopravvivere al dopoguerra, spendono le loro abilità di musicisti, acrobati e attori sulle assi scricchiolanti di un vecchio palcoscenico viaggiante, accompagnando l’affascinante vedette Veronique.
Lo spettacolo ha inizio, ma c’è un’assenza, come riuscire a continuare? Come colmare questo vuoto? I tre non possono fare altro che aspettare e nel frattempo ingannare l’attesa intrattenendo il pubblico. E così, mentre il tempo passa, il fare viene sostituito dai ricordi e dai desideri. Ed è in questo tempio di attesa che si alternano numeri di grande comicità e abilità a spazi di immaginazione e poesia, spazi in cui anche lo spettatore trova possibilità di dialogo e in cui il teatro si manifesta nella sua essenza di relazione tra attori e spettatori e di condivisione di un’esperienza che nella fragilità trova la sua forza. Si sopravvive, in equilibrio sospesi sul filo di quel che è stato, confusi nel cercare di capire se la rabbia infuocata che lascia l’assenza vada fatta bruciare o sia da spegnere dal soffio leggero di un compagno. Così in un rocambolesco rincorrersi di gerarchie e traversie l’Ensemble tenterà di mettere in scena, ancora una volta, il proprio spettacolo: pochissime parole, tanta musica e poesia.

In “The Old Man” di e con Edoardo Mirabella (domenica 11 settembre) un fluido continuo corre sulla scena, il fluido della creatività: una volta innescato, non si ferma, ma alimenta, dall’idea che precede, quella successiva, fino al culmine, cha altro non è che una nuova idea, e un respiro. Un uomo, che non nasconde la propria esperienza, e neppure il proprio carattere estroverso, coinvolge dai primi istanti il pubblico in un giocare con sé stesso, il proprio corpo, gli oggetti che lo circondano, le proprie ispirazioni. Il protagonista è un mimo, un giocoliere ritmico, uno skater, un equilibrista, un ricercato performer di nuovo circo. Spettacolo  vincitore del Premio Trampolino 2022 semplice e ricercato al contempo, leggero e significativo, visuale e profondo, per tutti.

“Boarding Pass Plus” (14 settembre) rappresenta l’occasione in cui saranno presentati gli esiti finali delle creazioni dei partecipanti al progetto “Brà-vo! Italian Circus on the Move”, realizzato con il sostegno del MIC – Direzione Generale Spettacolo, nell’ambito di Boarding Pass Plus 2021 – 2022.
Il progetto è curato dal raggruppamento italiano Circo El Grito e Spazio Agreste (Ass. Sistema 23), Cirk Fantastik (Aria Network Culturale), Juggling Magazine (Giocolieri e Dintorni), in collaborazione con Up – Circus and Performing Arts (BE), Les Acolytes (FR), EnCirque (CH), Zanni Produções Artísticas (BR), Asociación ACirc (PR), Side Kunst Cirque (FR), Zirkolika (ES), Circus Talk (USA).
Per cinque settimane, il progetto Brà.vo! ha fatto tappa ad UP – Circus & Performing Arts, permettendo a cinque giovani compagnie italiane e a cinque giovani operatori di immergersi nella vita culturale e artistica di Bruxelles e di incrociare le loro pratiche con altre realtà.

Dallo scontro tra due stili, due civiltà e la lotta per essere i primi, nasce un unico spettacolo mozzafiato. È “Gregarious” di Soon Circus Company (venerdì 16 settembre):  uno spettacolo di circo contemporaneo con Manel Rosés (Spagna) e Nilas Kronlid (Finlandia), entrambi medaglie d’oro al Festival de Cirque de Demain. Uno spettacolare misto di bascula, mano a mano, palo cinese e umorismo.

In “Chiringuito Paradise” della compagnia Sitting Duck (venerdì 16, sabato 17, domenica 18 settembre) due bizzarri bar men stanno preparando l’apertura di un imprecisato “Chiringuito Paradise”. È tutto pronto, o almeno così sembra. Gli ospiti sono arrivati, lo champagne è già in fresco e la festa può iniziare, ma non senza qualche imprevisto.  I due bar men getteranno il cuore oltre l’ostacolo in un mix apocalittico di commedia fisica, juggling catastrofico e fuochi d’artificio. Benvenuti al Chiringuito Paradise.

“PapagHeno PapagHena” (sabato 17 e domenica 18 settembre) è invece previsto il nuovo spettacolo della Compagnia Trio Trioche che, dopo il successo dei precedenti spettacoli, vuole ora proporre un particolare lavoro clown/musicale. Il titolo dello spettacolo si rifà alla celebre aria dell’opera di Mozart “Il flauto magico”. Mozart compose quest’opera colorata due mesi prima della sua morte, mai un testamento spirituale fu più gioioso. Chi ha ispirato Mozart mentre componeva? Sono i suoi pappagalli ad imitarlo o lui ha preso ispirazione dalle loro sonorità? In questo continuo capovolgimento di prospettiva, come Il flauto magico propone nella sua trama, abbiamo preso in prestito i diversi registri musicali per reinterpretarli. I Trioche propongono le arie de Il flauto magico giocando con la lirica, il bel canto e la nobile arte comica. I pappagalli sono comici, tragici, sgraziati e poetici, come ogni animale tenuto in gabbia sognano la libertà, e se non possono spiccare il volo lo farà la loro musica.

Per tutta la durata del Festival – sia a Firenze che a Scandicci – sono previsti laboratori gratuiti di circo per bambini. Novità di quest’anno il Music Lab della Pippolo Music School, per conoscere  le note con i colori, provare gli strumenti musicali ma soprattutto giocare con la musica durante il Cirk Fantastik!.Pensato per i bambini  più piccoli che vengono con i loro genitori al Festival, il laboratorio unisce  il gioco alle note e sarà seguito da da Lorenzo Hugolini, insegnante della Pippolo Music School.

Per quanto riguarda invece la musica dal vivo al Parco delle Cascine, da segnalare il concerto dei Pink Puffers (9 settembre): una brass band che si ispira al funk delle brass band americane, alterato però da influenze rock. Dal 2006, si muove alla conquista di territori sempre più vasti in tutta Italia ed Europa (Festival de Fanfares di Montpellier, Marsiglia, Notting Hill Carnival) e Stati Uniti (New York, Honk Festival di Boston), sulla scia della tradizione americana e delle storiche brass band statunitensi come la Youngblood Brass Band o la Dirty Dozen Brass Band, di cui hanno aperto il concerto al loro arrivo in Italia.
Ci sono poi i Forrò Mior che, dopo 4 anni lontano dai palchi, si ritrovano a Firenze per un concerto esplosivo ed emozionante di forró pé de serra, la più diffusa danza popolare del nord-est del Brasile, con contaminazioni afro-latin (domenica 11 settembre). Imperdibili anche le Cardamomò (16 settembre) – un eclettico quartetto di musicisti che propongono un repertorio ricercato e retrò di chansons francesi, pezzi onirici e  balli balcanici –  e i messicani Los Kamer (sabato 17 settembre): una miscela nomade di ritmi e culture che vanno dalla tradizione latino americana e del Messico, paese di origine della band, fino a quella balcanica.

L'articolo Cirk Fantastik! 2022: dall’1 al 18 a Firenze e Scandicci da www.controradio.it.

Firenze: stanziati dal MIC 1,2 milioni per cultura e inclusione sociale

Firenze: stanziati dal MIC 1,2 milioni per cultura e inclusione sociale

Dei 22 milioni stanziati dal Ministero della Cultura, destinati alle aree periferiche delle 14 città metropolitane, per progetti di inclusione sociale, a Firenze ne arriveranno 1,2.  Un investimento per finanziare progetti di inclusione sociale, di riequilibrio territoriale e tutela occupazionale, nonché di valorizzare il patrimonio culturale materiale e immateriale attraverso le arti performative.

“1,2 milioni di euro per la periferia di Firenze. Musica, danza, teatro, performance e concerti guideranno la ripartenza che ci aspettiamo per questa primavera, che sarà all’insegna dell’arte e dello spettacolo”. Così, riporta una nota del ministro della Cultura, Dario Franceschini.

I criteri e le modalità per la concessione dei contributi ministeriali, si spiega, verranno definiti tramite Accordi di programma stipulati dalla Direzione generale spettacolo con il Comune capoluogo di ciascuna Città metropolitana. Le risorse saranno utilizzate per sostenere attività di spettacolo dal vivo nelle aree periferiche delle città sulla base di progetti selezionati tramite bando pubblico predisposto dai Comuni. I beneficiari saranno individuati tra gli organismi finanziati nell’ambito del Fus ovvero tra gli organismi professionali operanti da almeno tre anni.

Per l’esattezza saranno 1.196.136 euro quelli stanziati in favore della Città metropolitana di Firenze: l’intervento rientra tra i 14 approvati oggi per un valore complessivo di 22,2 milioni di euro a livello nazionale.

“Sull’onda del successo di progetti sperimentali realizzati in diverse periferie italiane – prosegue Franceschini – il ministero della Cultura dà avvio a un finanziamento innovativo che consentirà di realizzare performance, spettacoli e laboratori nei palcoscenici delle periferie. Se il Novecento – sottolinea ancora il ministro – è stato il secolo della tutela dei centri storici, l’alba del terzo millennio deve essere l’epoca in cui le periferie vengono riconnesse al tessuto urbano, anche e soprattutto attraverso la cultura. La nuova creatività non può che sorgere in queste realtà: musica, teatro, danza sono l’innesco più potente di questo processo. E non è un caso che tutto questo avvenga a 100 anni dalla nascita di Pier Paolo Pasolini”, conclude Franceschini.

 

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